Commenti disabilitati su IMMIGRAZIONE: CREARE UNO PIANO MARSHALL EUROPEO PER L’INTEGRAZIONE E LO SVILUPPO. 17 giugno 2018

Indice

Introduzione

Dati essenziali versus percezioni strumentalizzate

Diritto del Mare, Convezione SAR, diritti umani e Art. 79 – ex Art. 63 – del TFUE

Conclusione: l’ampliamento di Frontex non serve.

Introduzione

Sappiamo che milioni di persone nel mondo sono e saranno costretti ad immigrare. Sin dal 2007 anche l’Italia ha perso attorno a 5 milioni dei sui cittadini e residenti. Questi flussi massicci di popolazione possono essere rallentati ma alla fine sono inarrestabili. Quando un fenomeno è inevitabile conviene trasformare il problema in opportunità.

Preme anche ristabilire i fatti e ripudiare ogni demagogia. Fomentare la guerra tra poveri non è degno di dirigenti degni delle loro responsabilità istituzionali. Mutatis mutandis, il PIL cresce con l’aumento della popolazione. In Italia è iniziato un tragico calo demografico che può solo essere colmato con il ricorso ad energiche politiche per la natalità e di integrazione degli immigranti.

Dati essenziali versus percezioni strumentalizzate

Ecco alcuni dati al 1 gennaio 2018:

In Italia: « aumenta considerevolmente la mortalità (647.000 persone, il 5,1% in più) mentre calano al minimo storico le nascite (appena 464.000, il 2% in meno). Questo dà un saldo naturale negativo pari a 183.000 abitanti in meno. » (1)

Furono 153 000 i migrati in fuga dall’Italia tra i quali 112 000 Italiani. Gli ingressi dall’estero ammontarono a 337 000, il numero più alto del quinquennio, tra questi 45 000 Italiani ritornati in Italia. (idem) Le condizioni lavorative essendo degradate ovunque, l’immigrazione non può più essere la principale variabile di aggiustamento socio-economica per l’Italia.

Secondo l’Inps « Porte chiuse agli immigrati? Boeri: “Ci costerebbe 38 miliardi”» (2)

Scherzi a parte, al nostro Paese servirebbero politiche socio-economiche adatte per attirare più migranti inclusi i nostri concittadini oggi costretti a fuggire fuori d’Italia proprio da quelli che fanno demagogia sulla sicurezza e l’immigrazione.

Le politiche per la natalità devono essere compatibili con i diritti delle donne. Questo implica una autentica politica di spartizione nazionale del lavoro – lavorare tutte/i, lavorare meno a parità iniziale di salario ma con contributi sociali riabilitati. Implica pure uno sistema pubblico di asili nidi. La politica di integrazione e di sviluppo socio-economico e culturale – l’immigrazione rappresenta una ricchezza aggiuntiva – può essere facilmente concepita immaginando Riace capace di attingere a veri ed ingenti fondi europei e nazionali. Necessita d’urgenza la consolidazione e l’espansione dei fondi europei destinati al settore immigrazione in uno grande Fondo Europeo per l’Integrazione e lo Sviluppo. Questo Fondo dovrebbe complementare gli altri fondi strutturali. In questo modo si creerebbe sviluppo, in priorità nelle zone europee oggi svantaggiate ed in processo di spopolamento, cambiando nel medesimo tempo le percezioni delle masse delle cittadine/i, in particolare nelle zone periferiche del Sud e del Nord.

La creazione di questo Fondo sembra l’unico modo positivo, privo di derive sicuritarie, per rispettare, assieme ai diritti umani più basici, il principio cardine della libera di circolazione all’interno delle frontiere della UE senza provocare ingestibili concentrazioni di migranti nelle aree più ricche.

La UE deve pure darsi come priorità la fine delle politiche colonialiste e l’aumento dei fondi destinati all’aiuto internazionale il quale livello dovrebbe raggiungere la soglia del 0,7% del PIL fissata anni fa ma mai raggiunta. La massa dei migranti nel Mediterraneo proviene dai paesi africani e transita dalla Libia mentre quella che transita nelle rotte dell’Europa dell’Est, per altro in gran parte assorbita dalla Turchia, viene alimentata dagli oltre 5 milioni di Siriani in fuga per causa di un criminale tentativo di regime change. Va ricordato che la grandissima parte dei rifugiati e profughi nel mondo sono accolto nei paesi del Sud con l’aiuto della UNHCR appoggiata da varie ONG. Già da qualche anni la UNHCR allerta sul fatto che non ha abbastanza fondi per fare fronte alla situazione.

Cominciamo con la questione : E vero che l’Italia fu lasciata sola di fronte al fenomeno migratore? Fuori strumentalizzazione demagogica non esiste nessuna emergenza migratoria in Italia a parte la fuga fuori dal nostro Paese da quelle e quelli che possono ancora permetterselo. Ho già trattato tutto questo dossier nel mio articolo del giungo-agosto 2015, intitolato « L’Italia alle prese con le migrazioni moderne » (3)

Ecco una risposta obbiettiva:

« In Italia esiste davvero un’emergenza “immigrazione”?
Alberto Negri
: Malta attualmente accoglie 7.948 profughi, che in rapporto alla popolazione fanno 18,3 ogni mille abitanti. La Francia ne accoglie 304.500, 4 ogni mille abitanti. L’Austria 93mila, 10 ogni 1000 abitanti. La Germania 669.500, 8,1 ogni mille abitanti. La Grecia ne accoglie 21.500, 2 ogni 1.000 abitanti.
L’Italia, accoglie 147.300 profughi, 2,4 ogni mille abitanti. Questi i numeri, tutto il resto è propaganda. Diciamo che siamo molto disorganizzati nell’accoglienza, il vero tallone d’Achille dell’Italia. »
(4)

Secondo i numeri della Organizzazione Mondiale per l’Immigrazione (5) i primi arrivi in Europa fine al 10 giugno sono di:

« 44,570 arrivi in EUROPE 2018. 35,455 via mare. (Aggiornamento al 10 giugno 2018) : 792 morti/dispersi – Mediterraneo 2018.

2017

186,768 arrivi in EUROPE
3,116 morti/dispersi – Mediterraneo

2016

390,432 arrivi in EUROPE
5,143 morti/dispersi – Mediterraneo »

La stessa fonte fornisce i numeri rispettivi di arrivi dal 2015 al 9 giugno 2018:

Spagna: 71,347 – Totale 2018: 11 792 – 9 315 via mare

Italia: 468 977 – Totale 2018: 14 330 tutti via mare. Triennio 2015/17: 151 549 annui.

Grecia: 1 087 204 – Totale 2018: 17 883 – 11 763 via mare.

Il costo del ritorno ammonta attorno a 4000 euro per migrate, il quale ritornerebbe sicuramente al più presto. Di più, il ritorno non è affatto automatico dato che spesso i migranti non hanno documenti validi; in oltre, risulta molto difficile ottenere l’accordo dei paesi destinatari. Il ritorno forzoso è dunque una battaglia costosa e persa anche prima che iniziasse.

Anche tenendo conto del fatto che il primo semestre è poco navigabile e che, messa sotto pressione dall’Italia, la Libia abbia stabilito una Zona marittima SAR, questi numeri non indicano una emergenza ingestibile con metodi ordinari e umani. A parte il fatto che la reputazione delle missioni Search and Rescue libiche non sia altissima. In oltre, questa deriva sicuritaria ha causato la drastica e contro-produttiva diminuzione degli interventi delle ONG in modo che il numero di morti e dispersi sarà drammaticamente sottovalutato. (6)

Diritto del Mare, Convezione SAR, diritti umani e Art. 79 – ex Art. 63 – del TFUE

Tra i costumi umani più antichi sinonimi di civiltà vi sono tre doveri sacri, tra l’altro ben radicati sulle due sponde del Mediterraneo : l’ospitalità, il soccorso alle persone in pericolo esteso al soccorso in mare e l’incolumità degli ambasciatori. La legge naturale moderna anticipata dal « diritto delle genti » del nostro Giambattista Vico viene così in parte codificata dai diritti umani individuali e sociali e nei trattati internazionali.

Secondo il Diritto del Mare (7) le navi più vicine dal luogo di uno naufragio hanno l’obbligo di dirottarsi per portare soccorso ai naufragati e portarli al salvo nel porto più vicino e sicuro. Il termine chiave è « vicino », anche per ragioni ovvie dato che prima che si affermasse il fenomeno dell’immigrazione marittima di massa erano sopratutto navi mercantili ad essere coinvolte. Emerge dunque la questione del costo che dovrebbe essere preso in carica da compagnie di assicurazioni pubbliche. Ovviamente, i profughi salvati in terra o in mare non possono essere riportati in dietro oppure in un paese che non rispettasse i diritti umani o che fosse suscettibile di mettere la loro vita e la loro libertà in pericolo. L’Articolo 10 della nostra Costituzione tutela il diritto di asilo; recentemente il Consiglio di Stato francese ha coraggiosamente riaffermato il diritto di asilo politico in Francia. (8)

Rispetto al vergognoso trattamento italiano dell’« Aquarius », il Prof. Paleologo di Palermo fa notare che le motovedette che hanno portato i naufragati su questa nave battevano bandiera italiana essendo dunque considerate « suolo italiano ». Fa pure notare che l’Articolo 19 del Testo Unico sull’Immigrazione ( http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/04/09/testo-unico-sull-immigrazione ) impedisce ogni respingimento collettivo, sopratutto quando si tratta di donne incinte, di bambini o di persone con un parente di nazionalità italiana. In tali casi, subentra la questione dei diritti umani suscettibili dell’intervento della Corte Europea e della Corte Internazionale di Giustizia della Aia. In certi casi potrebbe anche rilevare della Corte Penale Internazionale con seda a … Roma.

Il caso dell’«Aquarius » è emblematico anche perché riassume in se tutti gli aspetti del salvataggio in mare. Iniziò con una diatribe poco decorosa con Malta. Per capire bisogno dare una occhiata alle cosiddette Zone SAR. (9) La Convenzione Search and Rescue data dal 1979. Stabilisce delle zone marittime nel Mediterraneo poste sotto responsabilità di uno Stato specifico, senza pero contravvenire minimamente agli obblighi scaturiti dal Diritto del Mare oppure dai Diritti Umani. Ereditando di una vasta Zone SAR giudicata oltrepassare le sue possibilità operazionali, Malta non ha sottoscritto alcuni articoli del SAR. In oltre, le Zone SAR italiane e maltesi essendo a volta sovraimposte, Malta ne prese pretesto per rifiutare all’ « Aquarius » accostare a La Valletta. Pretestò il fatto che le operazioni di salvataggio erano state coordinate dalla Guardia Costiera italiana.

E vero che Malta ospita proporzionalmente molto più profughi rispetto all’Italia ma è anche vero che il concetto di « safe port » o porto sicuro fu qui utilizzato in modo distorto. Questo è anche dovuto al fallimento della politica europea di allocazione degli immigrati con statuto di rifugiato approdati nei paesi europei di frontiera. Sottolineo che questa ri-allocazione rappresenterebbe comunque una piccola porzione dei migranti. (10)

Ultimamente fu aggiunta una vastissima Zona SAR libica, in un contesto nel quale la Libia versa nell’anarchia la più totale con una riputazione deplorabile rispetto alle missioni di salvataggio in mare. In effetti, tutte le ONG testimoniano del fatto che i profughi preferiscono buttarsi in mare piuttosto che essere salvati dalla Guardia Costiera libica. L’onore del popolo libico e dei popoli europei impone aggiungere che i negoziati sottomano con i Libici non sono del tutto estranei a questo comportamento poveramente « dissuasivo ». Si è per fine parlato di finanziamento delle tribù …

Sembrerebbe che la creazione di Frontex – cioè la deriva militarista che consiste nel modo più ridicolo a creare una Linea Maginot in Mare – abbia, anche se non-volontariamente (?), aggravato queste derive. Similarmente, non si può abusare furori luogo del principio di « innocent passage » per criminalizzare le ONG o gli altri agenti della società civile che agisco sul fronte dell’immigrazione. Se per caso alcuni individui sono sospettati di strumentalizzare l’immigrazione di massa per destabilizzare certi paesi, basta adottare una legge nazionale e europea per impedire alle ONG implicate di approdare alle frontiere italiane quando risultano essere finanziate da questi individui o dalle loro fondazioni ed altre simili. Senza il ritorno all’indipendenza libica – e siriana –, priva di ogni tentativo neo-colonialista di imporre dei regime change, non esiste una minima speranza di stabilizzare i flussi migratori alle frontiere della UE. Converrebbe forse aprire nuovi e seri negoziati per chiarire tutti questi concetti e responsabilità tenendo conto della salienza duratura del fenomeno di immigrazione di massa.

Oltre a queste questioni internazionali fu anche messo in luce una confusione dannosa ed in parte elettoralistica (11) interna alle Autorità competenti italiane visto che la Capitaneria dei porti e la Guardia Costiera sono di competenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. La realtà è che il nostro Paese non può trattare questo dossier nel disordine ed in un modo ad hoc. Al contrario dovrebbe vietare il chiasso mediatico e lanciare una grande offensiva diplomatica per arrivare ad una vera politica europea dell’immigrazione.

Sottolineo che una delle conquiste principali del migliore processo di integrazione europeo, cioè dell’integrazione costruita dal basso, è sancita dall’Articolo 79 del Trattato di Funzionamento della UE. Le modifiche tali l’attuale e de facto decaduto Trattato di Dublino mi sono sempre sembrate ultra-vires. Questo perché, almeno che non sia formalmente previsto nei trattati, i trattati vigenti non possono contraddirsi e ancora meno quando si tratta di una questione così essenziale come quella della libertà di circolazione all’interno della UE. Si può affermare che senza l’Articolo 79, l’immigrazione – fenomeno per definizione transfrontaliero – non sarebbe stata costituita come una competenza congiunta all’interno della UE. La UE non ha niente a che vedere con la dottrina per definizione illegale e criminale della « guerra preventiva », e l’Italia meno ancora visto l’Articolo 11 della sua Costituzione. La deriva securitaria attuale causò una deriva puramente nazionalista che portò a restringere la libera circolazione. Fu inasprendo così il Trattato di Schengen oltre a quello che potevano solo essere delle misure eccezionali e dunque transitorie. Ho piegato altrove come questa deriva sicuritaria non sia del tutto innocente. (12)

Il tentativo oggi de facto fallito di negoziare una ripartizione europea dei rifugiati con diritto di asilo mi è sempre sembrato una strategia fuorviante, dannosa per il nostro Paese, ma non sempre capita dai nostri dirigenti. La stessa cosa può essere detta della demagogia contraria ai diritti umani ed a una giusta analisi dei costi, contenuta nelle esternazioni di chi vorrebbe dei centri di accoglienza chiusi. (13) In Italia, i centri di accoglienza sono già sovraffollati per incuria delle autorità pubbliche. La gestione spesso mafiosa o per lo meno corrotta derivante dalla gestione privata dei vari centri, ci valse già condanne unanime incluso ultimamente quelle del Procuratore di Catanzaro, Gratteri (14) La criminalizzazione – Bossi-Fini/Minniti – dei migranti e dei Rom porta ad un inutile e contro-produttivo sovraffollamento dei carceri portando alle condanne europee per tortura e violazione dei diritti dei detenuti. Rimane che se gli altri partner europei riescono cinicamente ad incoraggiare i nostri dirigenti in questa direzione mentre si sopprima de facto la libera circolazione all’interno delle frontiere europee e mentre si impongono degli hotspot col unico scopo di ritornare i profughi che avranno passato la frontiera – a Ventimiglia o nel Brenner, ad esempio – allora si creerà una gravissima ingiustizia e un grossissimo problema.

Conclusione: l’ampliamento di Frontex non serve.

La stessa critica vale per le proposte di confrontare il presente fenomeno di immigrazione massiccio rafforzando Frontex. « Il piano attuale prevede che lo staff di Frontex aumenti da 1.500 a 10.000 uomini entro il 2027 » (15) Un tale incremento di Frontex costituirebbe una prova ulteriore di imbarbarimento della UE nella sua deriva securitaria ideata, in effetti, contro i suoi propri popoli. Intanto nel 2027 come oggi non risolverebbe nessuno dei problemi di fondo sollevati dal caso dell’« Aquarius ». Costerebbe però moltissimo in termini di fondi pubblici di cui la parte che l’Italia, uno dei paesi membri più grandi, dovrà contribuire in proporzione al suo PIL. E questo solo per fare male quello che la nostra Guardia Costiera e le ONG facevano bene fine a poco fa, ma con soldi proveniente della società civile. E pure vero che i doni alle ONG sono in parte deducibili dalle tasse, ma non solo e neanche in maggioranza in Italia …

Il più grave risulta nel fatto che questa deriva, contraria agli interessi obbiettivi del nostro Paese, malgrado le strani illusioni dei nostri dirigenti, averebbe nel quadro di una riforma largamente inaccettabile del budget europeo. Con questa riforma si taglierebbe nella già mal-ridotta PAC per finanziare la deriva securitaria europea sull’immigrazione, incluso questo tanto osceno quanto inutile allargamento di Frontex! Per non parlare poi degli accordi con la Turchia … (16)

Questi fondi sarebbero più utili se fossero spesi per la creazione del Fondo di Integrazione e di Sviluppo da me richiesto ormai da anni. E l’unico metodo per arrivare ad una ripartizione equa degli immigrati nei paesi membri, creando simultaneamente sviluppo socio-economico e culturale e vietando di trasformare i paesi frontalieri in erzatz del inaccettabile accordo imposto alla Turchia. Ma in tale caso andrebbe di se che la priorità delle priorità in Italia sarebbe di fare pulizia nella gestione del dossier. In particolare, i centri di accoglienza ed i programmi annessi devono essere sottoposti ad uno rigoroso controllo pubblico con audit regolari. Anche perché se questo fosse il caso, come dimostrato da Badolato ieri e da Riace oggi, i fondi già esistenti basterebbero per fare la differenza.

Paolo De Marco

17 giungo 2018. San Giovanni in Fiore (CS) città fondata da Gioacchino da Fiore, « calabrese di spirito profetico dotato » che seppe utilizzare il diritto di asilo per svilupparsi pure essendo localizzata ad oltre 1000 m d’altitudine. (17)

Note:

1 ) « Cala la popolazione e sale la mortalità. Ma non è un caso… » di Redazione Contropiano http://contropiano.org/news/politica-news/2018/02/08/cala-la-popolazione-sale-la-mortalita-non-un-caso-0100621

2 ) « Porte chiuse agli immigrati? Boeri: “Ci costerebbe 38 miliardi”» Rapporto Inps: senza i lavoratori dall’estero in 22 anni si avrebbero 35 miliardi in meno di uscite, ma anche 73 in meno di entrate. Il presidente: “Si completino le riforme del lavoro e della previdenza: serve un reddito minimo d’inclusione, un salario minimo e il ricongiungimento gratuito dei contributi”. Una proposta: “L’Inps eroga 440 prestazioni, solo 150 sono di natura pensionistica: lo si chiami Istituto della Protezione sociale”. L’abuso della Cig: per il 20% delle imprese dura cinque anni o più, di ROSARIA AMATO 04 luglio 2017 http://www.repubblica.it/economia/2017/07/04/news/porte_chiuse_agli_immigrati_boeri_ci_costerebbe_38_miliardi_-169891511/

3 ) Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/litalia-alle-prese-con-le-migrazioni-moderne/ L’Indice è riprodotto qui sotto.

4 ) Una nave apre lo squarcio sul mondo che ci attende, di Alessandro Bianchi* http://contropiano.org/news/politica-news/2018/06/13/104902-0104902

5 ) http://migration.iom.int/europe/

6 ) « Secondo alcune fonti, nel 2016 le ONG assunsero attorno a 40 % delle operazioni di salvataggio. Il resto viene preso in carica dalla marina italiana, l’agenzia europea Frontex a dalle navi della marina mercantile costrette secondo il diritto del mare a dirottarsi per soccorrere le persone in pericolo » in « En Méditerranée, les opérations de sauvetage des ONG de plus en plus compliquées », A l’été 2017, une douzaine de navires intervenaient au large de l’Italie. Ils ne sont plus que trois. Les premiers migrants recueillis par l’« Aquarius » sont arrivés en Espagne, dimanche à l’aube, LE MONDE | 15.06.2018 à 18h12 • Mis à jour le 17.06.2018 à 06h57 | Par Charlotte Chabas et Caroline Vinet https://www.lemonde.fr/international/article/2018/06/15/en-mediterranee-les-operations-de-sauvetage-des-ong-de-plus-en-plus-compliquees_5315946_3210.html

7 ) Vedi: Aquarius, l’esperto: “Illegale il respingimento collettivo di donne incinte e bambini, l’Italia rischia”, (afp), Fulvio Vassallo Paleologo, giurista e professore di Diritto dell’asilo all’Università di Palermo: “E’ come si si trovassero su suolo italiano, violato l’articolo 19 del Testo unico sull’immigrazione. Potrebbe intervenire la Corte europea dei diritti umani”. E ci sono anche le “responsabilità penali internazionali” paventate dalla ministra spagnola Delgado, di FABIO TONACCI 14 giugno 2018 http://www.repubblica.it/cronaca/2018/06/14/news/migranti_respingimenti-198966855/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S2.4-T1 .

Vedi pure:

United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS) http://www.admiraltylawguide.com/conven/unclostable.html

Testo unico sull’immigrazione http://www.meltingpot.org/Testo-unico-sull-immigrazione-e-recenti-modifiche.html#.WyI_fWD2bIV )

8 ) « La réforme du droit d’asile voulue par l’Europe jugée inconstitutionnelle par le Conseil d’Etat », Une note, que « Le Monde » s’est procurée, rejette le renvoi des demandeurs d’asile vers des « pays tiers sûrs » sans examen de leur dossier, LE MONDE | 13.06.2018 à 06h16 • Mis à jour le 13.06.2018 à 11h00 | Par Maryline Baumard https://www.lemonde.fr/international/article/2018/06/13/pour-le-conseil-d-etat-les-pays-tiers-surs-voulus-par-l-europe-pour-stopper-les-migrants-sont-inconstitutionnels_5313885_3210.html . Speriamo che le Corte francesi interverrano pure nel caso delle leggi ultra-vires che portano a criminalizzare le persone che assistono altre persone in pericolo incluse gli immigranti

9 ) Per le Zone SAR vedi: http://www.fondazionemichelagnoli.it/files/Leanza-Caffio_RM.pdf . Vedi pure la mappa fornita da questo articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/06/12/news/aquarius_sos_mediterrane_e_i_migranti_saranno_portati_a_valencia_da_navi_italiane-198786734/?ref=RHPPTP-BH-I0-C12-P2-S1.8-T1#gallery-slider=198771703

10 ) Vedi le tabelle in « I numeri Ue inchiodano Merkel e Macron: da Francia e Germania respinti 35mila migranti », Giuliano Balestreri Matteo Zorzoli https://it.businessinsider.com/numeri-ue-macron-merkel-35mila-migranti/  e in « Due numeri – ufficiali – sull’accoglienza »,  di Potere al Popolo http://contropiano.org/altro/2018/06/17/due-numeri-ufficiali-sullaccoglienza-0105051

11 ) « Comunali trash. Si sgonfia la bolla grillina, bucata dall’abbraccio con la Lega », di Redazione Contropiano http://contropiano.org/altro/2018/06/11/comunali-trash-si-sgonfia-la-bolla-grillina-bucata-dallabbraccio-con-la-lega-0104856 . Vedi pure: « Risultati elezioni comunali: avanzata del centrodestra a guida Lega, il M5s soffre. Centrosinistra bene a Brescia, ma perde Terni » http://www.repubblica.it/politica/2018/06/10/news/risultati_elezioni_comunali_pisa_siena_ancona_catania_avellino_brindisi_brescia_imola_viterbo-198687343/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

12 ) Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/ne-sagit-pas-uniquement-dal-qudsjerusalem-et-de-la-palestine-mais-bien-degalite-humaine-et-de-democratie-5-decembre-2017/ . La versione inglese qui: http://rivincitasociale.altervista.org/it-is-not-only-about-al-qudsjerusalem-and-palestine-but-about-human-equality-and-democracy-december-5-2017/ Vedi pure: http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/

13 ) « Migranti, Salvini: “Basta immigrati a spasso, i Centri saranno chiusi”», Un Centro di accoglienza migranti, Il ministro dell’Interno torna ad annunciare più espulsioni. Pronto un provvedimento per garantire ‘spiagge sicure’ in vista dell’estate, 06 giugno 2018 http://www.repubblica.it/politica/2018/06/06/news/salvini_basta_migranti_a_spasso_i_centri_saranno_chiusi-198351830/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

14 ) « “Cibo per maiali ai migranti”. L’inchiesta choc sull’accoglienza al Cara Sant’Anna », Gratteri condanna i clan: “Sfruttano i bisogni dei disperati”. E sul parroco: “Centinaia di migliaia euro per l’assistenza spirituale”, Sergio Rame – Lun, 15/05/2017 – 17:09 http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cibo-maiali-ai-migranti-linchiesta-choc-sullaccoglienza-cara-1397437.html

15) Vedi « L’austriaco Kurz invoca un “asse Roma-Vienna-Berlino” sui migranti », di Thomas Schnee – Mediapart , http://contropiano.org/news/internazionale-news/2018/06/16/laustriaco-kurz-invoca-un-asse-roma-vienna-berlino-sui-migranti-0105008

16 ) Questi accordi costano 6 miliardi di euro vedi la sintesi qui : http://www.stranieriinitalia.it/attualita/attualita/attualita-sp-754/ue-turchia-si-all-accordo-migranti-irregolari-riportati-indietro.html . Si dovrebbe pure dare la ripartizione del costo tra i paesi membri …

17 ) Vedi gli articoli pertinenti nel Sezione « Italia » del mio vecchio sito www.la-commune-paraclet.com in particolare quello intitolato « Brevi appunti su Gioacchino da Fiore pitagorico »

XXX

« L’Italia alle prese con le migrazioni moderne » in http://rivincitasociale.altervista.org/litalia-alle-prese-con-le-migrazioni-moderne/

(Sul soggetto vedi pure The Migrants Files http://www.themigrantsfiles.com/ )

 Indice

1) Flussi di popolazioni e rifugiati

2) Migranti in Europa e in Italia

3) Migranti europei nella EU ed i « Roms »

4) Quadro legale nella UE.

5) Accoglienza, prigioni e sfruttamento degli migranti

6) Fondi europei esistenti ed il Fondo europeo per l’integrazione e lo sviluppo da creare.

7) Epilogo 10 agosto (EU, Papa Francesco e le cavolate grilline e leghiste)

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