Commenti disabilitati su Mentre si parla di ri- nazionalizzare (più o meno …) si privatizza ancora, incluso gli ospedali in Liguria.

Commento a « Gli azionisti di Autostrade si autoassolvono. Il governo replica: “indecenti” »

di Federico Rucco http://contropiano.org/news/politica-news/2018/09/01/gli-azionisti-di-autostrade-si-autoassolvono-il-governo-replica-indecenti-0107134#comment-138609 .

Mentre si parla e straparla sulla ri-nazionalizzazione delle autostrade, la Liguria abusa della logica monetarista del Piano di Rientro per cominciare un nuovo ciclo di privatizzazione con tre ospedali pubblici. Nel silenzio generale, o quasi! Uno dei problemi dei conti della sanità in Liguria come altrove sta proprio nella privatizzazione/esteriorizzazione dei servizi, oltre al già invadente 1/3 previsto dalla legge. (1)

La privatizzazione delle infrastrutture come le autostrade fu giustificate con la « spending review » e con il fasullo pretesto che il privato gestisce meglio secondo la legge del mercato Re. (2) In effetti, fu data ai privati, dunque al capitale speculativo anche tramite la quotazione in Borsa, la cosiddetta « gallina dalle uova d’oro » per una misera tantum. La stessa cosa fu fatta con le imprese pubbliche un tempo più redditizie – Telecom, Alitalia, settore siderurgico, ILVA ecc. (3)

Intanto, malgrado il referendum che salvò la nostra Costituzione, il governo si appresta a dare una autonomia a-costituzionale al Veneto, poi da generalizzare altrove ad esempio in Lombardia e nell’attuale Emilia Romagna – pace Dozza -, in primis con il cosiddetto « residuo fiscale » che metterebbe un termine alla perequazione, cioè alla solidarietà nazionale sancita dalla nostra Costituzione. (4) Si passa così ad un distruttivo « federalismo competitivo » in una Repubblica costituzionalmente « una e indivisibile » nel modo più anti-democratico possibile. Con la complicità del M5S.

Tutto l’Arco costituzionale si deve preparare d’urgenza per contestare una tale devolution con un referendum abrogativo.

Paolo De Marco

San Giovanni in Fiore, 2 settembre 2018

Note:

1 ) vedi « Privatizzazione degli ospedali, Cittadinanzattiva Liguria Onlus: “La salute non si vende” “La Regione ha declinato il suo ruolo a favore degli interessi di chi vuol fare profitto anche sulla sanità” http://www.savonanews.it/it/2018/08/10/leggi-notizia/argomenti/sanita/articolo/privatizzazione-degli-ospedali-cittadinanzattiva-liguria-onlus-la-salute-non-si-vende.html ; vedi : Gli Eltsin “de noantri” di Stefano Porcari http://contropiano.org/news/news-economia/2018/08/28/gli-eltsin-de-noantri-0107015 ; vedi pure il mio articolo « La Sanità tra tagli e corruzione : una vittima eccellente del federalismo fiscale » in http://rivincitasociale.altervista.org/la-sanita-tra-tagli-e-corruzione-una-vittima-eccellente-del-federalismo-fiscale/ . Rimane pertinente, basta aggiornare alcuni dati ad esempio il costo della mobilità passiva in Calabria è oggi peggiorato ed è attorno a 305 milioni di euro. La tendenza è generale nell’intero Meridione. La Sanità è la prima voce nel bilancio regionale – attorno a 2/3 – , dunque fa gola a tanti, a volta molto corrotti.

2 ) Nel mio Tous ensemble – sezione Livres-Books del mio vecchio sito www.la-commune-paraclet.com – avevo già affrontato questo argomento alla luce del fallimento di Enron e della grottesca proposta dell’ineffabile Frazer Institute secondo la quale lo Stato doveva costruire le infrastrutture – il lungo termine non essendo compatibile con la logica speculativa di corto termine – per poi trasferirle al privato per un dollaro simbolico in modo da garantire ai cittadini servizi al cosiddetto prezzo di mercato giudicato più razionale. Solo che cosi si trasforma gli utenti in clienti, degni di ottenere i servizi solo se sono solvibili; a la fine dei conti, i ponti cadano, i treni e gli aeri vanno peggio di prima per favorire il trasporto privato su gomma, il trasporto marittimo viene trascurato malgrado un fondo europeo specifico di oltre 30 miliardi previsto per la modernizzazione, l’accesso all’acqua potabile diventa sempre più problematica, 11 milioni di cittadini rimandano le cure anche se l’aspettativa media di vita aumentò di pari passo con gli anni vissuti con malattie varie ma curabili purché venisse rispettata la sanità pubblica e preventiva, incluso la geriatria moderna.

3 ) Per i dividendi versati da Atlantia vedi la Nota 7 in http://rivincitasociale.altervista.org/mobilita-trasporti-cattive-strade-privatizzazioni-giungo-2018/

4 ) Sulla nuova logica della « devolution » a piccole dose vedi : http://rivincitasociale.altervista.org/referendum-cittadini-italiani-non-sono-scimmie-da-noccioline-americane/; sul cosiddetto « federalismo competitivo » vedi il mio saggio « La riforma costituzionale Renzi-Gutgeldiana: la distruzione del Paese ad opera del « federalismo competitivo » in http://rivincitasociale.altervista.org/la-riforma-costituzionale-renzi-gutgeldiana-distruzione-del-paese-ad-opera-del-federalismo-competitivo/

Comments are closed.