APPELLO / APPEL / APPEAL

Posted: 4th marzo 2014 by rivincitasociale in Politica
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Urgente:

Per il contesto, oltre alle lettere aperte qui sotto, vedi : « In memory of my elder brother Giuseppe De Marco medically murdered by Jews with the complicity of Canadians, Italians and others.*» in http://rivincitasociale.altervista.org/self-separation-the-united-states-and-israel-leave-unesco-good-riddance/

« Mancata risposta – da tutti i ministeri in carica. Rinnovo della mia PEC del 28 ottobre 2019 » 24 nov.2019, in http://rivincitasociale.altervista.org/mancata-risposta-dai-tutti-ministeri-carica-rinnovo-della-mia-pec-del-28-ottobre-2019/

Seconda lettera aperta al CSM, 4 settembre 2019, con tre prove fotografiche accusatrici, in  http://rivincitasociale.altervista.org/seconda-lettera-aperta-al-csm-4-settembre-2019/

Lettera aperta al Consiglio Superiore della Magistratura sulla violazione del mio domicilio, l’alterazione del mio cibo e delle mie bevande e gli atti intimidatori di chiaro stampo poliziesco-mafioso. 24 luglio 2019, (THE ENGLISH VERSION follows the Italian version/VERSION FRANҪAISE INCLUSE) in http://rivincitasociale.altervista.org/lettera-aperta-al-consiglio-superiore-della-magistratura-sulla-violazione-del-mio-domicilio-lalterazione-del-mio-cibo-delle-mie-bevande-gli-atti-intimidatori-chiaro-stampo-poliziesco-mafioso/

Lettera al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Giustizia per la necessaria riapertura delle mie denunce disattese dalla Procura di Cosenza e l’intempestivo ristabilimento dei miei diritti fondamentali e della mia riputazione. 25 luglio 2019 in http://rivincitasociale.altervista.org/lettera-al-presidente-del-consiglio-ed-al-ministro-della-giustizia-la-necessaria-riapertura-delle-mie-denunce-disattese-dalla-procura-cosenza-lintempestivo-ristabilimento-dei-miei-diritti-fo/

LETTERA APERTA AL GOVERNO sulla gravissima mancata risposta dell’Ordine dei Medici di Cosenza. 21 aprile 2019 http://rivincitasociale.altervista.org/letter-aperta-al-governo-sulla-gravissima-mancata-risposta-dellordine-dei-medici-cosenza-21-aprile-2019/

LETTERA APERTA ALL’ONOREVOLE P. PARENTELA (Seconda richiesta della copia delle riposte scritte alle Sue due interrogazioni parlamentari. 13 Maggio 2019) in http://rivincitasociale.altervista.org/lettera-aperta-allonorevole-p-parentela-seconda-richiesta-della-copia-delle-riposte-scritte-alle-sue-due-interrogazioni-parlamentari-13-maggio-2019/

Lettera aperta al Ministro Bonafede selle continue violazioni del mio domicilio e sulle mie denunce disattese, 5 giugno 2019, in http://rivincitasociale.altervista.org/lettera-aperta-al-ministro-bonafede-selle-continue-violazioni-del-mio-domicilio-sulle-mie-denunce-disattese-5-giugno-2019/

Lettera aperta all’Ordine dei Medici di Cosenza, 1 luglio 2019, in http://rivincitasociale.altervista.org/lettera-aperta-allordine-dei-medici-cosenza-1-luglio-2019/

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PROEMIO – AVANT-PROPOS – FOREWORD (For the English version, please go to the March 2014 Posts section)

« La politica non è l’arte del possibile bensì l’arte di fare emergere nuove possibilità socialmente più umane » (Marzo 1985)

                                Jure Vetere : l’unico vero tempio è la coscienza umana.

ITALIANO. Vai all’Appello

Care compagne, cari compagni,

E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa. E arrivata l’ora di lavorare tutte/i insieme alla nascita di Comitati cittadini per la Rivincita Sociale capaci di condurre all’emergenza del Partito della Rivincita Sociale. Questi partiti nazionali comporrebbero poi una Federazione Per l’Europa Sociale, che al suo turno farebbe parte di una Nuova Internazionale (senza cifra). Il nome mi sembra importantissimo, perché corrisponde al programma come pure alla voglia di ricatto oggi molto diffusa tra le nostre cittadine e i nostri cittadini.

A questo link troverete un Appello intitolato « E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa ». In riassunto il programma proposto, da dettagliare in comune, è lo seguente:

a) Una nuova definizione dell’anti-dumping – per i dettagli vedi l’Appendice dell’Appello. Nel sistema commerciale globale attuale, la base del calcolo dell’anti-dumping è il salario senza contributi sociali. Noi chiediamo semplicemente che sia il salario con tutti i contributi sociali.

b) La nazionalizzazione del credito per eliminare simultaneamente il debito pubblico ed il « credit crunch », e per toglierci il Fiscal Compact dalle spalle, assieme ai banchieri ed alle loro banche cosiddette « universali » .

c) La laicità, la parità donna-uomo e i diritti civili;

d) L’ecomarxismo, il ripristino del Territorio ed il principio di precauzione;

e) La democratizzazione dell’educazione e della cultura, ed il finanziamento pubblico della Ricerca & dello Sviluppo;

f) La fine della sovra rappresentanza socio-economica e mediatica, come pure la fine della falsa rappresentanza elettorale e democratica – cioè, la fine della falsa rappresentanza elettorale a tutti i livelli, anche al livello sindacale, a dispetto della Costituzione.

g) Il ripudio di ogni intervento estero o di guerra che non sia strettamente difensivo, assieme al ritorno allo spirito ed alla lettera della sicurezza collettiva.

Sottometto quest’Appello alla vostra attenzione, chiedendo cortesemente una risposta. Per arricchire la riflessione comune potete aggiungere un commento a questo Appello – i commenti giudicati non idonei alla deontologia scientifica o cittadina saranno cancellati. Oppure i Comitati in formazione potranno contattarmi all’indirizzo qui sotto per trovare il migliore modo di coordinamento. Mi permetto sopratutto di chiedervi la più ampia diffusione possibile dell’indirizzo di questo sito tra le vostre conoscenze, tra i vostri membri ed altri gruppi amici, almeno se giudicati che questo possa essere utile per lanciare il dibattito e creare una dinamica rivendicativa di fondo. Il sito stesso dovrebbe diventare il vettore di una creazione collettiva. L’emergenza capillare dei Comitati dovrebbe presto trasformarsi in un’onda gigantesca ed autonoma ma organica al popolo delle lavoratrici e dei lavoratori intellettuali e manovali, in breve organica a tutte le nostre e tutti i nostri concittadine/i di buona volontà.  

La rottura radicale col sistema neoliberale attuale non si fa a parole ma bensì militando e organizzandoci per cambiare l’attuale definizione dell’anti-dumping, costruendo il programma attorno a questa domande chiave. Questo renderà tutto il resto possibile.

Perciò, questa nuova definizione deve ricevere priorità assoluta anche perché, interiorizzandone la logica, si muterà radicalmente il « senso comune » della gente, e si creerà gli anticorpi ideologici – nel senso nobile del termine – necessari al nostro popolo, aprendo così la strada alla concezione pratica di un nuovo modello sociale, sostenuto dall’evidenza scientifica, come pure dai principi cardini della nostra Costituzione. Su questa base risulterà possibile costruire una vasta alleanza di classi in vista di « una riforma democratica rivoluzionaria », tranquilla ma capace di andare alle radici dei problemi che confrontano il nostro Paese e la nostra gente.

Alcune/i di voi mi conoscono già tramite le mie e-mail inviate a controg8@yahoogroups.com, e forse anche grazie al mio sito www.la-commune-paraclet.com. Da qualche mesi, ho effettuato il mio rimpatrio in Italia, a San Giovanni in Fiore, nella mia città nativa in Calabria, col desiderio di essere utile al lavoro di militanza e di organizzazione comune, oggi più urgente che mai.

Vostro,

Paolo De Marco

Per contattarmi: la-commune@virgilio.it

Toute ma solidarité à M. Jérôme Rodrigues et à ses camarades.

« Réplique de la banlieue et des étudiant.e.s à demi-cultivé.e.s à un philosophe pitre », c’est le sous-titre de Pour Marx, contre le nihilisme, 2002, le Livre 2 librement accessible dans https://www.la-commune-paraclet.com/Download/ 

La France sera toujours la France sauf lorsqu’elle tolèrera d’être mise entre parenthèses.

Elle l’est aujourd’hui par une présidence arrogante, sourde et sans enracinement démocratique ou national, une présidence qui semble s’être mise vulgairement au service des projets régressifs d’un Denis Kessler, d’une J. P. Morgan et de diverses autres entités de la sorte, à l’instar des dirigeants italiens après l’harakiri du PCI en 1991-92. On sait qu’ils se mirent au service de la P2, héritée du Gladio, et plus récemment d’un Gutgeld. Ils ont une idée fixe, à savoir détruire l’héritage républicain et égalitaire inscrit dans les droits individuels, sociaux et culturels fondamentaux constitutionalisés dans l’Etat social, né de la Résistance au nazi-fascisme. (1)

Ces forces politiques et idéologiques archi-régressives veulent aujourd’hui passer en force en France. Leur exemple est la fermeté dont Margaret Thatcher usa contre les syndicats anglais. Ils pensent, sans soute à tort, avoir acheté la complicité des forces armées et policières en maintenant leurs régimes de retraite « spéciaux ». Ainsi conservés hors de la fallacieuse universalité formelle du régime de retraite universel par points …

La pathologie de tout pouvoir philosémite nietzschéen consiste à croire que l’on peut subjuguer le peuple et se faire adorer par lui grâce au prestige d’une « méritocratie » qui, en réalité, ne vaut que par les passe-droits issus d’une surreprésentation aussi vulgaire que a-constitutionnelle ou, à défaut, s’en faire craindre par l’utilisation sans merci du Marteau nietzschéen. C’est-là un faux et dangereux calcul lorsque le peuple est composé de citoyennes et de citoyens, qui savent être né.e.s égaux en droits.

On ne peut faire boire un cheval qui n’a pas soif et qui, au demeurant, ne boit pas de cette eau-là ! Dès lors, puisque le pays a vécu un nombre record de jours de grève ; puisque la mobilisation ne faiblit pas mais suscite un soutien quasi-général de la population ; puisque, à proprement parler, le projet de retraite par points imposé unilatéralement par le haut, porte à sa privatisation quasi-totale tout en violant l’esprit et la lettre de la Constitution ; puisque l’actuelle présidence n’a jamais obtenu le mandat démocratique nécessaire pour l’imposer, le bon sens démocratique voudrait que le projet soit retiré sans délai, quitte à déclencher des élections immédiates sur la question. Les parlementaires de tous les partis devraient en tirer les conséquences. Ne pas le faire consisterait à se rendre complice d’une guerre de classe et de caste contre le peuple souverain.

Toute tentative de pourrissement supplémentaire se heurtera sans doute à une mobilisation encore plus générale et déterminée puisque toutes et tous, jeunes, séniors, actifs et inactifs sont concernés. Ils savent être tous perdants. Tous les commentateurs honnêtes en témoignent. (2) Le supposé déficit de 7 à 17 milliards dans les années à venir repose sur la logique des tax expenditures de la public policy néolibérale monétariste : on vide préalablement les caisses pour légitimer ensuite la « réforme » néolibérale des systèmes. L’inutile CICE, aujourd’hui rendu permanant, coûte 20 milliards par an en cotisations sociales perdues et il n’est qu’une partie des plus de 90 milliards d’euros d’exonération en faveur du patronat sans contrepartie pour les travailleurs. La RTT avait couté uniquement 23 milliards d’euros par an mais elle créa plus d’un million d’emplois et permit de renflouer les caisses de la Sécu et de rétablir l’assiette fiscale de l’Etat.

Comme tout un chacun, c’est avec une profonde indignation que je vois le citoyen pacifique et militant exemplaire des Gilets jaunes, M. Jérôme Rodrigues être nouvellement agressé et mutilé par la police. Laquelle semble avoir refusé illégalement de lui fournir les renseignement requis – numéro d’identification de l’agresseur et identification de sa Compagnie. (Voir les premières 17 minutes de ce vidéo : « Des Gilets jaunes sortent dans les rues de Paris » dans https://gilets-jaunes-actu.fr/feeds/5e0743dc7266aa0f3b8735b6/des-gilets-jaunes-sortent-dans-les-rues-de-paris . Voir aussi: HK & LES SALTIMBANKS – “On Lâche Rien” dans https://www.youtube.com/watch?v=x6_7Mbp76jU

Toute ma solidarité à M. Rodrigues et à tous les Gilets jaunes et les militant.e.s agressé.e.s.

Ce genre de situation foncièrement anti-démocratique est nouveau en France. Je crois profondément que le peuple français ne l’acceptera pas. Contrairement au pouvoir apatride actuel, le pouvoir de la finance spéculative et de ses entreprises transnationales, le peuple français reste foncièrement attaché à la devise de sa République. Il refusera toute tentative de le « palestiniser ». (3)

La réforme du régime de retraite public par points est une étape importante dans le démantèlement systématique de l’Etat social et solidaire né de la Révolution française, de la Sociale, de la Commune et des Cartons du Conseil National de la Résistance. Cet Etat social est aussi profondément républicain – c’est-à-dire qu’il ne reconnaît aucune légitimité suprême au-dessus de la souveraineté du peuple.

La logique du Pouvoir consiste à harmoniser par la force tous les aspects de la vie sociale – et même individuelle – mis au service du capital financier spéculatif global. Ce processus fut mené progressivement depuis les années 1970, ou plus précisément depuis la Loi Pompidou-Giscard-Rothschild de 1973 qui privatisait la Banque de France. (4) Il accéléra avec l’arrivée au pouvoir de Volcker et de Reagan – 1979-1982 -, les champions de la contre-réforme néolibérale monétariste. Il connut quelques temps d’arrêt notamment en France – de 1980 à 1983, c’est-à-dire jusqu’au « tournant de la rigueur » du Président Mitterrand, de ses notables et de sa camarilla aujourd’hui installée à demeure en surnombre partout, et durant le bel intermède de la « gauche plurielle » avec notamment le passage de la RTT.

Je rappelle que la RTT avait créé plus d’un million d’emplois ce qui avait permit de faire rentrer les cotisations – qui sont un salaire différé – et les impôts. De la sorte le Trou de la Sécu avait été quasiment comblé et la dette de la France était descendue à 59 % du PIB, soit un point de moins que le Critère de Maastricht. On vit même le développement spontané d’une sociologie du loisir, ce qui en disait long sur les effets de la prospérité revenue. Il suffit d’ajouter que sous le gouvernement du Premier Ministre Jospin et de la « gauche plurielle », la France, renouant avec le progrès social, était une des premières destinations mondiales des investissements directs étrangers, preuve que les infrastructures et les services sociaux publics déterminent la compétitivité de la Formation Sociale, laquelle à son tour soutient la productivité micro-économique des entreprises publiques et privées. Ce qui infirme tous les discours creux sur la dérèglementation et la privatisation dont le bilan est partout négatif. Pour ne donner qu’un seul exemple, voilà peu GM dut être sauvée in extremis du fait de son incapacité à honorer son régime de pension in-house ; le régime public mutualisé coûte beaucoup moins cher. Il en est de même pour les systèmes de Santé, le système public européen coûte autour de 9 % du PIB avec une couverture « universelle » alors que le système privé US, désastreusement imité aujourd’hui partout, coûte plus du double et laisse 30 millions de citoyens sans couverture …

La marche forcée vers la « private global governance », aujourd’hui mise à la sauce du capital spéculatif hégémonique, vise une harmonisation régressive de l’ensemble du système productif et reproductif. Cette cohérence est à la base du plan du Capital de Marx, ainsi que je l’ai démontré dans mon Introduction méthodologique – voir section Livres-Books de www.la-commune-paraclet.com .

Ainsi la Loi travail a défait le Code du travail ravalant le contrat de travail, donc la gestion des rapports d’exploitation, à des négociations intra-entreprises ou pire encore de gré à gré. C’est surtout le cas pour les pseudo-créations d’entreprises – 750 000 en 2019 dont 400 000 micro-entreprises – qui sont souvent le fruit d’une ubérisation sans contrôle. Il est peu étonnant que la moitié d’entre elles disparaisse dans les 5 années suivant leur création alors que le salaire moyen qu’elles offrent tourne autour de 470 euros par mois – sans ou presque sans cotisations sociales !!! (5) La logique de Parcoursup, qui vise à déqualifier préventivement les jeunes générations pour les vouer plus facilement à la précarité … et à la retraite à points …, entre dans cette gestion des rapports d’exploitation. (voir http://rivincitasociale.altervista.org/parcoursup-ou-comment-precariser-les-diplomes-encore-en-situation-de-plein-emploi-8-13-dec-2018/ )

Sur le contrat de travail repose les rapports de distribution soit l’agencement socioéconomique et monétaire – monnaie et crédit – encadrant la Reproduction Simple et Elargie du capital, soit, en termes mainstream, les équilibres stationnaire et dynamique. Il suffira de dire ici que la privatisation de la Banque de France – 1973 – puis le démantèlement de la Commission du Plan en faveur de la Lolf de de Boissieu et Cie, qui soumit le ministère de l’Economie et des Finances au Trésor et le Trésor au Consensus de Washington, mit la France au régime du néolibéralisme et du monétarisme triomphant. Il est dominé depuis 1999 – abrogation du Glass Steagall Act aux USA – par le capital spéculatif qui pose son taux d’intérêt spéculatif comme un authentique taux de profit cannibalisant ainsi de manière insoutenable toute la sphère de l’économie réelle.

Grâce aux menées de Black Rock tout le monde a compris que la réforme de la retraite par points entre dans cette logique spéculative délétère. Au-delà de la retraite cela concerne toute l’épargne institutionnalisée – on a vu des Ecureuils se transformer en Eperviers, comme des Credit Unions se transformer désastreusement en banques spéculatives – ex. Northern Rock, UK. Je note que ce faisant on détruit le bon fonctionnement des circuits du capital que Keynes avait appris de Marx, via Gramsci. Je renvoie ici à mon Livre III toujours dans la section Livres-Books de mon vieux site.

Enfin sur ces structures sous-jacentes des rapports d’exploitation et de distribution, se joue la lutte de classe dans ses rapports juridiques larges, ceux qui déterminent les priorités de la reproduction/redistribution. C’est donc une sphère éminemment politique puisque l’on y décide de l’allocation des ressources de la Communauté au nom de la Communauté ou, de fait, d’une infime partie d’entre-elle.

A ce propos, j’ai montré qu’il ne s’agit pas uniquement d’idéologie mais surtout de l’affrontement de la science – par définition égalitaire puisqu’il ne saurait y avoir d’espace intersubjectif ni de discours sans l’égalité de tous les locuteurs – et des narrations de classe et/ou de caste. La narration actuelle est fondée sur une série de falsifications scientifiques – je renvoie à mon Introduction méthodologique citée plus haut – et sur le recours à une nouvelle Inquisition – le contrôle des flux de communication autorisés, le respect de l’Autorité, usurpé par des pitres, comme savent désormais les Gilets jaunes et les autres, voir mon Livre 2 – et le recours au Marteau nietzschéen – voir mon article La palestinisation de la France dans http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/

Le pouvoir actuel et en particulier les forces vulgairement philosémites nietzschéennes derrière le président actuel visent la plus forte cohérence entre ces trois rapports fondamentaux d’exploitation, de distribution et de redistribution pour établir leur hégémonie incontestée. Autrement, en lâchant du lest, ils devront négocier les médiations socioéconomiques et culturelles nécessaires pour stabiliser le système.

La forma mentis est ici déterminante : elle est pathologiquement philosémite nietzschéenne. Leur maître à penser est le juif fasciste autrichien von Mises ; avec ses disciples de la Chicago University ils expérimentèrent férocement leur régression civilisationnelle au Chili avec l’appui armé du dictateur sanguinaire Pinochet. Ce ne sont que des « pitres » dans le sens conceptuel précis donné à ce terme par la théorie de la psychoanalyse marxiste par moi proposée dans la seconde partie de mon Pour Marx, contre le nihilisme. Pour en avoir le cœur net, vous savez déjà que, pour ces gens-là, la « société n’existe pas » – dixit Thatcher – mais à cette ânerie conservatrice escomptée – déjà proférée par Aristote contre Pythagore-Socrate-Platon – , il convient d’ajouter un second élément, car pour von Mises et compagnie, cela va bien au-delà. En effet, dans une reprise effarante des pires théories eugénistes, ils prétendent que c’est l’hôpital public qui crée la maladie – en affaiblissant les races – qui autrement ne serait qu’une affaire de Volonté. Ce qui explique pourquoi le système de santé public doit être totalement démantelé. (6) Bref, les citoyens doivent être transformés en masses assujetties – « rabbles » ou « chandalas » dit Nietzsche – auxquelles on aurait même ôté préventivement les moyens philologiques et conceptuels de redécouvrir – comme le fit Vico dans sa Scienza Nuova – leur égalité originelle et donc le devenir de leur émancipation de classe et plus généralement de leur émancipation humaine – selon le projet mystificateur du docteur nazi Heidegger. (7)

C’est la raison pour laquelle les syndicats, les Gilets jaunes et toutes les citoyennes et citoyens de bonne volonté doivent s’attendre non seulement à une tentative de pourrissement de la part du Pouvoir, mais, pire encore, à une surenchère pour casser les volontés et les résistances. N’est-il pas en train d’attaquer sur tous les fronts, droit du travail, formation et éducation, assurance-chômage, services publics essentiels dont la Santé, fonction publique, régime fiscal à tous les niveaux, y compris local, régime règlementaire fait sur mesure pour le capital, politique de la recherche, politique culturelle (8) etc. ? Mais l’Histoire dure longtemps et en tout état de cause ce programme archi-régressif n’échappera pas à l’examen électoral.

Dans ce fanatisme a-social entre pour beaucoup la chutzpah caractéristique de ce néo-nietzschéisme grotesquement surreprésenté que l’on retrouve dans la revendication suicidaire de la « séparation » énoncée par un pitre comme Finkielkraut et aujourd’hui formalisée par l’Apartheid officiel israélien dont la dénonciation, qui s’impose de par nos constitutions égalitaires, serait soudain devenue une preuve d’antisémitisme, ou plutôt d’antijudaïsme, ce qui mérite d’être recadré avec force avant qu’il ne soit trop tard pour tout le monde ! « Une fois encore ». (9) Or cette « séparation » est déjà en marche en Occident du fait de la destruction des services publics, la propriété des citoyennes et citoyens qui n’en n’ont pas, et par le creusement inédit et grotesque des inégalités entre le 1 % au sommet de la pyramide sociale et les autres. L’Histoire de la Révolution française et de ses prolongements républicains repose sur un acquis civilisationnel essentiel : l’égalité humaine est sacrée, la surreprésentation, surtout lorsqu’elle prétend reposer sur une quelconque élection divine, est un crime impardonnable contre l’Humanité et contre la souveraineté des peuples.

Je crois profondément qu’en tentant cette régression civilisationnelle en France ces forces hautement régressives ont signé leur défaite définitive. Elle s’annonce déjà partout ailleurs, en particulier au Chili et en Amérique latine longtemps martyrisés par cette négation du Triptyque de l’émancipation : émancipation religieuse par la laïcité, émancipation politique par les formes de la démocratie – représentative, participative, industrielle, économique et sociale – et enfin émancipation humaine générale dont la conquête de nouveaux droits civils. (10)

Paul De Marco,                                                                                                                                                                                           SGF, 28 décembre 2019.

Notes :

1 ) Pour la P2 voir https://fr.wikipedia.org/wiki/Propaganda_Due, la version italienne – https://it.wikipedia.org/wiki/P2 – donne un résumé de son programme à comparer avec celui de tous les partis aujourd’hui présents dans le Parlement italien dont le M5S anti-démocratique, contrôlé de manière occulte par la Plateforme Rousseau. Gutgeld et les forces derrière lui étaient et restent l’âme damnée néolibérale, monétariste et spinellienne de Renzi et du PD. Gutgeld écrivait « égalité » dans un de ses titres pour expliquer dans le texte qu’il voulait seulement dire « équité » dans le sens des « life chances » de Menger et de Max Weber ! Voir ma critique dans la section Critiques de livres-Book Reviews de mon vieux site jurassique www.la-commune-paraclet.com . La destruction de l’Italie par ces gens-là est l’horizon de la présidence française actuelle et des quelques forces ultra-minoritaires mais néanmoins surreprésentées partout qui la soutiennent.

2 ) Par exemple Mr. Mélenchon a tenu un meeting résumant les points principaux de cette misérable réforme (v Retraites : Meeting de J.-L Mélenchon contre la réforme de Macron. In https://www.youtube.com/watch?v=EE1qMZ0D3ts ) Le PCF et l’Humanité fournissent des analyses, par ex : Niveau de vie. Par points ou non, la réforme n’épargne personne,  Vendredi, 27 Décembre, 2019, Pierric Marissal, v. https://www.humanite.fr/niveau-de-vie-par-points-ou-non-la-reforme-nepargne-personne-682377 . Le PNA également voir : https://npa2009.org/actualite/politique/pas-de-retrait-pas-de-treve . On verra aussi Lutte ouvrière, https://www.lutte-ouvriere.org/

Le Collectif Nos retraites fait un travail admirable – voir https://www.facebook.com/collectifretraites/

Le Média fait également un travail d’analyse et de divulgation admirable, voir https://www.youtube.com/channel/UCT67YOMntJxfRnO_9bXDpvw (J’en profite pour redire mon admiration à M. Filoche pour sa probité professionnelle et citoyenne, voir https://www.youtube.com/watch?v=N5_nJTYUmNM

De fait, la France entière s’est mise à réfléchir. Une foison de sites pointe et développe des éléments importants, par ex : Retraites : le braquage à 72 milliards qu’aucun média n’a vu in https://www.youtube.com/watch?v=iq0V79GC0lI .

Les économistes se meuvent, par ex : Ce qui va vraiment pénaliser les futurs retraités Par Alexandre Mirlicourtois, Xerfi  |  20/12/2019, 8:36  |  978  mots https://www.latribune.fr/opinions/tribunes/ce-qui-va-vraiment-penaliser-les-futurs-retraites-835825.html . ou encore Ce n’est pas la protection sociale qui provoque les déficits : la PREUVE, Par Olivier Passet, Xerfi  |  14/11/2019 https://www.latribune.fr/opinions/tribunes/ce-n-est-pas-la-protection-sociale-qui-provoque-les-deficits-la-preuve-833018.html

Des universitaires démystifient des aspects importants, par ex : Hervé Le Bras : « Sur les retraites, il n’y a aucune urgence à prendre des mesures d’économie » https://www.lemonde.fr/idees/article/2019/12/19/herve-le-bras-sur-les-retraites-il-n-y-a-aucune-urgence-a-prendre-des-mesures-d-economie_6023413_3232.html

Pour finir, je mentionne mon humble contribution de juillet 2019, écrite avec le bénéfice de effets délétères de la réforme de la retraite par points laquelle, avec l’ajout du Jobs Act ou Loi travail péninsulaire, a ruiné l’Italie de manière quasiment irréversible, voir : http://rivincitasociale.altervista.org/casse-sociale-acceleree-en-france-par-la-reforme-des-regimes-de-retraite-et-de-lassurance-chomage-20-juillet-2019/ ,

3 ) Car c’est bien cela le but de la surdité calculée de la présidence et de son gouvernement : transformer des citoyens, qui ont des devoirs et des droits citoyens, dont le droit au travail et à la solidarité nationale incarnée notamment dans son système de Sécurité sociale, en sujets corvéables à merci. V. La palestinisation de la France dans http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/

4 ) Tant que la Banque de France était publique la dette nationale était quasiment inexistante puisqu’elle correspondait à l’anticipation du crédit, en particulier du crédit public nécessaire au soutien du rythme de croissance encadré par la Planification Incitative et Indicative, dite justement à la française. (v. https://fr.wikipedia.org/wiki/Dette_publique_de_la_France#/media/Fichier:Dette_publique_France_1979-2017.png )

Le crédit public permit la rapide reconstruction du pays et le financement des principales infrastructures à la fois physiques, sociales et cognitives sur lesquelles la productivité microéconomique et la compétitivité macroéconomique du pays reposent encore aujourd’hui. Contrairement à la spéculation qui s’investit dans la spéculation, le crédit public opère avec des taux très bas et surtout il se transforme immédiatement et vertueusement en masse salariale additionnelle – pour près de 60 % en moyenne – le reste allant en capital fixe dans la sphère de l’économie réelle. Ce processus allant de pair avec la norme plein-emploi (voir : « Norme CDI ou précarité » dans la section Commentaires d’actualité dans mon vieux site jurassique https://www.la-commune-paraclet.com/ ).

Par opposition, la BCE et l’actuelle Banque de France qui en fait partie sont au service des banques privées et de l’économie néolibérale et de son crédit privé, de surcroît spéculatif. Non seulement elles peuvent intervenir uniquement sur le marché secondaire de la dette mais elles le font en soutenant un sentier de consolidation fiscal théoriquement fallacieux et économiquement autodestructeur. Voici un seul exemple de cette absurdité : les régimes de santé ou de pension publics ayant une couverture universelle coûtent beaucoup moins que les mêmes régimes privés coûteux et sélectifs, mais ils sont comptés dans la dette publique en abstraction de leur importante contribution au PIB – via leur fort Multiplicateur sectoriel et leur soutien à la compétitivité et la productivité – sous-prétexte, qu’étant des services publics ils n’ont pas de « prix de marché » !!! En les privatisant de plus en plus, nombre de gens sombrent dans la pauvreté – pension privée – ou doivent renoncer aux soins – près de 11 millions dit-on en Italie comme en France … – mais le PIB croît !!!. En outre, depuis 2014, la comptabilité nationale au sein de l’UE ajouta d’un trait de plume de 3 à 3,5 % au PIB en incluant une évaluation de la drogue, de la prostitution, de l’évasion fiscale, de certains armements et de certains droits intellectuels liés à Internet. Sans contribuer un seul emploi supplémentaire. C’est sur ces absurdités que repose le sentier de consolidation fiscal, et le défunt Fiscal compact repris et aggravé aujourd’hui par la réforme de la gouvernance européenne notamment celle du MES, du SRF et des Cacs, voir http://rivincitasociale.altervista.org/dette-publique-et-inepties-marginalistes-le-cas-italien-3-mars-2017/ ainsi que http://rivincitasociale.altervista.org/reforme-et-privatisation-de-la-gouvernance-economique-europeenne-avec-le-mes-le-srf-et-la-politique-economique-et-budgetaire-un-referendum-national-est-necessaire-27-nov-2019-english-version-wil/

5 ) Les chiffres viennent de « L’actualité économique en vidéo : La Chronique éco, créations d’entreprises, une année record !!! » vidéo reprise dans https://www.latribune.fr/economie/international/annee-folle-ou-annee-molle-quels-seront-les-cygnes-noirs-de-2020-836158.html . Les effets pervers de ce self-employment qui permet de faire du chiffre sur le chômage avaient déjà été dénoncés dans la Note 2 du chapitre « Des Seuils Tobin » de mon Tous ensemble – section Livres-Books de mon vieux site. Aujourd’hui on parlerait de plateforme au lieu de Seuils Tobin mais, à l’époque, je voulais faire ressortir l’aspect « mythe sorélien » de la proposition d’Attac sur la taxe Tobin que Tobin lui-même répudia … Dans l’ère de l’hégémonie de la finance spéculative, avec une moyenne mensuelle de 80 milliards d’euros de buybacks dans l’UE comme aux USA, le mirage de la Start-up Nation porte à une surévaluation et à une zombification économique dont témoigne le sauvetage de WeWork. De fait, le « reset » des banques centrales ayant achoppé comme prévu sur les contradiction de l’économie réelle et de l’économie spéculative – v . The Fed dilemma dans https://www.la-commune-paraclet.com/EPI%20TWOFrame1Source1.htm – il se fait désormais de manière parcellaire, mais avec un hic, cependant. Comme les banques et les grands fonds comme Black Rock etc. sont très engagés sur ces entreprises surcotées, ces dernières sont souvent maintenues en vie pour éviter d’inscrire les pertes dans les bilans, surtout ceux des banques déjà fragilisées et aux prises avec les contraintes de Bâle 3, etc. Nous avons à faire à une zombification économique en passe de généralisation qui ne saurait durer très longtemps.

Entre-temps, le coût de ces start-ups est exorbitant comparé au coût de création d’un emploi à temps plein par le public, via la RTT, par exemple. Du temps de la « gauche plurielle», ce coût était de 80 000 euros mais avec la création du cycle vertueux matérialisé par un taux d’emploi plein temps supérieur donc une forte demande interne et la rentrée des cotisations et des impôts … En outre, il ne faut pas confondre la recherche publique, y compris la recherche appliquée, et le formidable gâchis spéculatif que mettent en scène la plupart des start-ups et autres soi-disant pépites et licornes … Elles ne servent trop souvent qu’à légitimer la fausse méritocratie du système du capital spéculatif hégémonique.

6 ) Voici la Note 10 de   http://rivincitasociale.altervista.org/pouvoir-dachat-niveau-de-vie-temps-de-travail-socialement-necessaire-et-revenu-global-net-des-menages-2-31-dec-2018/

« Comme les concepts et les politiques ont une origine de classe déterminée, il est sans doute utile de mentionner que le grand-prêtre de ce monétarisme philosémite nietzschéen n’est nul autre que von Mises, le juif-autrichien fasciste conseiller du Chancelier autrichien avant l’Anschluss. Obligé alors de prendre la fuite, il n’a cependant jamais changé d’idée comme en témoigne son œuvre et, en particulier, son livre Socialism, un ramassis infecte de clichés d’ailleurs anticonstitutionnels, dirigé contre toute forme d’intervention de l’Etat dans l’économie, indifféremment et péjorativement dénoncée comme une forme de « socialisme ». Pour ne donner qu’un seul exemple, dans ce torchon qui a néanmoins fait école, via la Société du Mont-Pèlerin, par exemple dans l’Université de Chicago et maintenant en Europe, France incluse, von Mises affirme tout bonnement que la maladie est causée par l’existence de l’hôpital public, puisque autrement elle ne serait qu’une fonction de la volonté – et présumèment de l’accès à l’hôpital privé, voir von Mises Socialism https://mises.org/library/socialism-economic-and-sociological-analysis , pages 475-476. Évidemment les Dalits en Inde avec une longévité de 40 à 42 ans n’ont guère le luxe d’être malades. Mais ¼ des Français renonçant aux soins, cela commence à faire beaucoup … La situation est déjà pire ailleurs, par ex. en Italie.

7 ) Pour Nietzsche et Heidegger voir les deux textes dans la section Livres-Books de mon vieux site www.la-commune-paraclet.com

8 ) Dans la Catégorie « Textes en français » du site http://rivincitasociale.altervista.org vous trouverez des analyses portant sur ce démantèlement général, y compris Parcoursup et sur la confusion entre pouvoir d’achat – un indexe – et niveau de vie – qui lui renvoie pour sa part au partage de la « plus-value sociale » entre travail et capital, en tout premier lieu le salaire différé et les impôts qui financent les infrastructures et les services sociaux publics. Depuis les années 80 plus de 10 % du PIB fut transféré du travail au capital avec pour seule contrepartie la précarité et la paupérisation croissante pour le monde du travail.

9 ) « On the desirability of a Jewish « separation » from Palestinians and Arabs » – nov. 2002 – in https://www.la-commune-paraclet.com/separationFrame1Source1.htm#finkielkraut

10 ) Ce Triptyque essentiel est celui développé par Marx dans la Question juive qui fait partie de la Sainte famille. La critique définitive de l’exclusivisme est la première grande contribution scientifique de Karl Marx, l’autre étant la loi de la valeur marxiste. L’Exclusivisme est antithétique à toute forme possible de démocratie, sa logique inégalitaire et raciste est la guerre. Ce texte de Marx est fondamental tout autant que Rights of Man de Thomas Paine qui le précéda et qui fut écrit contre la Tradition réactionnaire anti-égalitaire représentée par Ed. Burke durant la Révolution française. Voir aussi mon texte « Mariage, unions civiles et institutionnalisation des mœurs » dans la Partie rose de mon vieux site www.la-commune-parclet.com

Buone Feste e Buon Anno a tutte/i

Care compagne, cari compagni,

Ecco un articolo da leggere – se necessario utilizzando il traduttore Google https://translate.google.it/#view=home&op=translate&sl=en&tl=it – : « Operation Gladio: the Story Of A Conspiracy », by Tyler Durden

Sat, 12/21/2019 – 07:00 Authored by Gaither Stewart via Counterpunch.org, https://www.zerohedge.com/geopolitical/operation-gladio-story-conspiracy

Citazioni tradotte:

1 ) « Più di venti anni dopo le bombe, fonti ufficiali rivelarono che le bombe nella banca di Piazza Fontana furono poste da Gladio che operava sotto il controllo dell’intelligence della NATO preoccupato che l’ondata di sciopero avrebbe portato all’ingresso del Partito Comunista Italiano nel governo di Roma. Durante gli anni settanta e negli anni ottanta la NATO e i circoli al potere italiani erano ossessionati dal tenere i comunisti fuori dal governo, esemplificati dal rapimento e dall’omicidio del Primo Ministro Aldo Moro nel 1978 per i suoi tentativi di portare il Partito Comunista Italiano nella coalizione governativa. L’omicidio di Moro è stato eseguito dalle Brigate Rosse gestite dalla CIA / Gladio. La maggior parte del pubblico non sapeva nulla dei veri autori: Gladio. Ancora no. »

2 ) « È un mistero che la gente non sappia nulla dell’Operazione Gladio.
Nonostante il rapporto parlamentare italiano di 300 pagine su di esso, nonostante menzioni anche sul New York Times, nonostante coincidenze come le rivelazioni libere e facili di William Colby in un bar di Roma, nonostante studi e articoli sulla stampa di sinistra, e nonostante decenni
delle sue attività nefaste in tutto il mondo che non conoscono limiti, la gente è rimasta ignara dell’operazione Gladio, gestita dagli Stati Uniti e dalla NATO. »

Comunque molti italiani sanno pure che Prodi – lo smantellatore dell’IRI quindi dell’apparato industriale italiano – ed altri, in vena di medium, facevano girare tavoli mentre il Presidente del Consiglio A. Moro era detenuto in una stanza vicina di un appartamento dove erano agenti dei servizi segreti « italiani ». Sanno pure cosa pensare di pitre come A. Negri – non sorprende che si sia fatto l’epigono dell’Impero e delle sue crociate esterne e domestiche con altri Italiani e non Italiani. Similarmente, non sorprende che altri pitre della stessa farina ed estrazione ci parlano di « moltitudini » come Nietzsche parlava di « rabble » (1), ecc

E un passato caratterizzato da una « lunga durata », che, da noi, fa fatica a passare. Emblema della servilità cronica dei nostri dirigenti. Ma comunque si avvicina a fine ciclo come appare dalle varie proteste popolari, ad esempio in Cile e in Francia dove, più che altrove, la gente sa di essere cittadina, dunque detentore del potere sovrano in quanto popolo sovrano. Non riconosce nessuna elezione divina, né Stati esclusivisti di Apartheid, ufficiali o meno.

In Italia, ci sono ancora troppo sovra-rappresentati – speso incompetenti e sovra-pagati – che hanno e continuano a distruggere la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza.

Basta guardare il programma della P2 – https://it.wikipedia.org/wiki/P2 – e paragonare con il programma, da me definito come « filo-semita nietzschiano e spinelliano », dei vari partiti politici, incluso il PD e la Piattaforma Rousseau, questa ultima molto impegnata nel negare i diritti democratici – tutte le forme democratiche, incluso la democrazia sociale e industriale (3) – trasformando i partiti politici in lobbie finanziati dai ricchi e gestiti tramite piattaforme occulte. Mancava una Lega ultra-destra e razzista alla scuola di un pitre come Steve Bannon! Rimando al mio saggio « Contra pitre: Manifesto di un professore comunista contro le malattie infantili dei rinnegati, dei pitre e dei bassi cleri filo-semiti nietzschiani. » in http://la-commune-paraclet.com/CiniFrame1Source1.htm#Contra-pitres

La persecuzione totalitaria e terroristica dello Stato italiano – dunque dei sevizi italiani servili e complici con i servizi esteri, in particolare con il Mossad, i servizi subalterni e perversi canadesi e la CIA-NSA – continua oggi senza tregua e spesso senza reali ragioni legalmente eccepibili, come evidenziato dalla violazione continua del mio domicilio con atti di intimidazioni polizieschi-mafiosi e l’alterazione del mio cibo e delle mie bevande. Con la complicità di tutti i ministri e della magistratura come testimoniano dalle mie denunce, con foto incluse, e i miei appelli – fin qui rimasti senza risposta- pubblicati nella Home page del sito http://rivincitasociale.altervista.org

Faccio notare che questa persecuzione contro di me implica la violazione frontale e continua di tutti i diritti fondamentali protetti dalla Costituzione e perciò rappresenta un atto di alto tradimento della Costituzione stessa. Ho chiesto, e chiedo con forza, la giustizia quindi le scuse e i danni esemplari a me dovuti.

Paolo De Marco, ex-professore di Relazioni internazionali – Economia Politica Internazionale.

Nota:

1 ) Vedi « Nietzsche as a awakened nightmare » e « Heidegger, the intimare corruption of the soul and of Human becoming » nella sezione Livres-Books di http://la-commune-paraclet.com/

2 ) Vedi (odio a parte) I ricchi ci odiano, vanno contraccambiati. Un rapporto di Mediobanca spiega perché, di Stefano Porcari http://contropiano.org/news/news-economia/2019/12/20/i-ricchi-ci-odiano-vanno-contraccambiati-un-rapporto-di-mediobanca-spiega-perche-0122132 . Sulla povertà in Italia https://www.caritas.it/pls/caritasitaliana/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=8489 . « Il Censis ha pure sottolineato lo spopolamento del Sud che la logica del misero cosiddetto reddito di cittadinanza (sic!) accelererà, in Sud, Svimez: “Spopolamento e Pil sottozero. Torna ad allargarsi la forbice con il Centro-Nord”

Più emigrati che immigrati, i piccoli centri rischiano di perdere i loro abitanti: “E’ la vera emergenza”. L’economia è vista in negativo già quest’anno, soffre il mercato del lavoro. E i servizi del pubblico sono peggiori, 01 Agosto 2019 » https://www.repubblica.it/economia/2019/08/01/news/sud_svimez_spopolamento_e_pil_sottozero_torna_ad_allargarsi_la_forbice_con_il_centro-nord_-232519222/?ref=RHPPBT-BH-I232523411-C6-P1-S1.6-T1 .

Secondo l’ultimo Rapporto Censis “ … l’aumento dei posti di lavoro registrato negli ultimi anni si è ampiamente rivelato un bluff: rispetto al 2007, nel 2018 si contano 321.000 occupati in più, in realtà c’è stata una riduzione di 867.000 occupati a tempo pieno e un aumento di 1,2 milioni di occupati a tempo parziale. Nel periodo 2007-2018 il part time è aumentato del 38% e anche nella dinamica tendenziale (primo semestre 2018-2019) è cresciuto di 2 punti. Oggi un lavoratore ogni cinque ha un impiego a metà tempo, e spessissimo si tratta di part-time involontario.” in https://www.repubblica.it/economia/2019/12/06/news/censis_-242680632/?ref=RHPPLF-BH-I242713108-C8-P3-S1.8-T1 Citato in: http://rivincitasociale.altervista.org/leggere-diffondere-testo-del-comitato-nazionale-lautonomia-differenziata-9-dicembre-2019/

Vedi pure http://rivincitasociale.altervista.org/odio-amore-superamento-della-dialettica-del-maestro-dello-schiavo-6-dicembre-2019/ .

3 ) Il che comporta la svendita del Paese e dei suoi interessi nazionali alla « governance privata globale » . Vedi, ad esempio, gli articoli sul MES e sull’ex-ILVA – nella Categoria « Lavoro » – del sito http://rivincitasociale.altervista.org . Rimando pure all’articolo Ex-Ilva, la firma dell’accordo Arcelor Mittal-commissari: le immagini ‘rubate’ in tribunale

https://www.repubblica.it/economia/2019/12/20/news/ex_ilva_accordo_di_massima_tra_arcelor_mittal_e_i_commissari-243921122/?ref=RHPPLF-BH-I243924499-C8-P13-S1.8-T1. Dato l’opacità delle trattative senza il coinvolgimento democratico dei sindacati e degli operai sembra che, con la convergenza studiata di tutti, incluso a quanto pare la magistratura, si chiuderà la produzione a caldo – forno 2 – e lo Stato prenderà in carica i danni. La solita socializzazione delle perdite, inclusi « il trattamento sociale » dei migliaia di esuberi e il finanziamento del retooling verde di Mittal !!!. Ma senza un gran ché per i residenti del quartiere Tamburi, a parte visite mediche senza ticket ?

Commenti disabilitati su Diffondere: “Sardine Nere a Roma. Non troppo “gradite””, 15 dic. 2019

Diffondere: “Sardine Nere a Roma. Non troppo “gradite””, 15 dic. 2019

di Sardine Nere in http://contropiano.org/news/politica-news/2019/12/15/sardine-nere-a-roma-non-troppo-gradite-0121993

(Aggiunto Dom. 15 dic. 2019 alle 22:15. Per essere giusto con le cosiddette Sardine e soprattutto con i giovani ragazze e ragazzi tra loro che cercano di fare cose belle e utili al Paese. Nel loro Programma, tale che citato qui, faccio notare il punto Sei.

I gruppi di pressione e i movimenti hanno la loro funzione, i partiti politici una funzione diversa. Le due, pure essendo distinte, possono essere compatibili nel rispetto della democrazia e dei principi costituzionali.

Citazione: “Durante la riunione di questa mattina che si è svolta nel palazzo occupato Spin Time di via di Santa Croce in Gerusalemme, lo stesso dove nel maggio scorso l’elemosiniere del Papa riallacciò la luce staccata dall’Acea, le sardine d’Italia hanno ribadito i sei punti programmatici per cambiare il linguaggio della politica annunciati sabato da Mattia Santori, il capo-sardina bolognese. Eccoli: • « Uno: pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a lavorare; • Due: chiunque ricopra la carica di ministro comunichi solo attraverso i canali istituzionali; • Tre: pretendiamo trasparenza dell’uso che la politica fa dei social network; • Quattro: pretendiamo che il mondo dell’informazione traduca questo nostro sforzo in messaggi fedeli ai fatti; • Cinque: che la violenza venga esclusa dai toni della politica e anzi che la violenza verbale venga equiparata a quella fisica; • Sei: abrogare il decreto sicurezza di Matteo Salvini».” in https://www.msn.com/it-it/notizie/other/il-programma-delle-sardine-dopo-la-manifestazione-a-roma-«il-nostro-obiettivo-è-superiore-al-25percent»/ar-AAK8VBK?ocid=spartandhp )

Con la mia solidarietà,

Vostro,

Paolo De Marco

NB: Vedi pure la Categoria Migrazioni in questo medesimo sito. Il Pianta è di tutte.i. Il meticciato – métissage – etnico e culturale è parte integrante del movimento generale di globalizzazione. Questo richiede solo una nuova definizione dell’anti-dumping in appoggio ad una nuova riduzione generale del tempo di lavoro con la stessa paga iniziale ma con diritti sociali bonificati, dunque un “reddito globale netto” dei focolari più elevato, per iniziare un’Era di pace e di prosperità mondiale senza precedente. (Vedi il mio Appello in questo medesimo sito)

Nel nostro Paese abbiamo un gravissimo deficit demografico. Nonostante, il defunto governo Lega-M5S, in collusione con gruppi poco frequentabili del luogo ed intorno, fece chiudere il centro di accoglienza esemplare di Riace che creava un centinaio di impieghi e faceva rivivere la Città, un prodige nel nostro Sud ed in particolare in Calabria. Dopo l’Accordo di Malta sulla spartizione dei nuovi arrivanti non ha più senso mantenere le Leggi di Sicurezza attuali. Anche perché, con la loro demagogica confusione voluta, inducono razzismo e intolleranza e ledano i diritti costituzionali dei lavoratori assieme all’Articolo 10 sul diritto di asilo.

Commenti disabilitati su (Nonostante la Banca Popolare di Bari) IL MES VA BENE, LA PONDERAZIONE DEI TITOLI NO: il cinismo anti-nazionale dei dirigenti, 14 dic. 2019.

Si ricomincia con il salvataggio della Banca Popolare di Bari con le sue oltre 20 % di sofferenze. (1) Fondi pubblici per i privati ma, come al solito, senza nessuno controllo nazionale. La botte delle Danaidi dei salvataggi neoliberali monetaristi da mettere in confronto con la nazionalizzazione a basso costo, ma facendo tesoro della leva finanziaria, della Northern Rock in GB all’inizio della crisi. (2)

I nostri dirigenti e ricconi sono preoccupati dalla proposta di ponderazione dei titoli, cioè dal loro patrimonio e dal loro portafoglio ma non dalla prossima messa sotto tutela ad vitam aeternam della nostra Repubblica con la riforma del MES, del SRF e dei Cacs. La modifica del SRF e dei Cacs generalizza il bail-in oggi ristretto dall’Unione Bancaria Europea alle sole banche sistemiche. Firmare questa riforma è doppio masochismo.Vogliono premunirsi contro il “haircut” ed il “bail-in” ormai inevitabili nel nostro Paese, anche se, al contrario della Grecia, si cercherà di farlo senza drammatizzazione e con toni rassicurati, visto il pericolo di rivolta del nostro popolo in un Paese membro che rappresenta ancora attorno a 16-17 % del PIL della Zona Euro. (Vedi: http://rivincitasociale.altervista.org/haircut-bank-run-bail-litaliana-2-dic-2019/)

In un mondo dominato dalla governance globale privata delle banche speculative e delle aziende transnazionali, i dirigenti considerano lo Stato, culla della democrazia, come una entità superata a parte la sua funzione di controllo dell’ordine pubblico capitalista. Purtroppo, in questa deriva che risale almeno alla Bolognina del 1992 ed al Vertice del 1993 sul Britannia, i nostri dirigenti filosemitici nietzschiani e spinelliani, sono in prima linea …!

Sul singolare ed egoista timore dei dirigenti, vedi ad esempio:

1 ) Pier Carlo Padoan: “Il Mes? No, il problema è la proposta tedesca sui titoli di Stato italiani” 3 Dicembre 2019 https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13539953/pier-carlo-padoan-mes-proposta-germania-rischio-titoli-di-stato-debito.html

2 ) Visco (Bankitalia) a Berlino: «Sui bond serve offrire alle banche un’alternativa» https://www.msn.com/it-it/money/mercati/visco-bankitalia-a-berlino-sui-bond-serve-offrire-alle-banche-un-alternativa/ar-BBXHJNw

Secondo il suo mandato, la BCE non può agire come prestatore di ultima istanza – lender of last resort – né per lo Stato né per le banche.

Quando i titoli di Stato sono dichiarati junk o spazzatura dalle agenzie di rating, questo giudizio puramente soggettivo si impone alla BCE e a tutti gli investitori istituzionali, ad esempio i fondi di pensioni, che non possono più comprarli. Nemmeno sul mercato secondario come è oggi il caso per la BCE. Il nostro Paese è a due dita di tale declassamento. Non serve a niente tacerlo oppure sperare in un trattamento di favore pure sacrificando servilmente gli interessi superiori della Nazione e dei cittadini.

Per le banche questi titoli degradati conterebbero come sofferenze, peggiorando la loro vulnerabilità e la difficoltà già risentita di rispettare i criteri di Basilea III, senza parlare degli stress test. Gli investitori stranieri hanno già disertato il nostro Paese in modo che, a parte qualche centinaia di miliardi di euro di titoli italiani posseduti dalla Germania e dalla Francia, la stragrande maggioranza si ritrova in pancia delle banche italiane.

In caso di declassamento, lo Stato stesso non avrebbe più accesso ai mercati finanziari per finanziare il suo debito pubblico. Dato che il ricorso al credito pubblico viene escluso per pure ragioni tanto ideologiche quanto poco fondate costituzionalmente, rimarrebbero solo le ricette di ristrutturazione del debito tipo FMI per i paesi africani, sud-americani – ad es. per il Cile di Pinochet o l’Argentina di Macri – e asiatici. Questo metodo micidiale è già praticato oggi dalla UE in Ungheria, a Cipro e, peggio ancora, in Grecia.

La proposta di ponderazione dei titoli è solo un tentativo di prendere atto preventivamente del degrado annunciato del credito italiano, mentre si libererebbe più spazio alla BCE per comprare titoli di paesi più solidi, ad esempio la Germania. Nei suoi programmi di acquisti dei titoli degli Stati membri sul mercato secondario, la BCE non può andare oltre alla quota proporzionale al PIL dei Paesi membri, quota già quasi esaurita per i Bund tedeschi. Per i nostri dirigenti suona come una anticipazione del loro rating come junk. Emblematicamente, la proposta tedesca di rafforzare, anzi di concretizzare, la garanzia di Stato per i depositi individuali fine a 100 000 euro, oggi abbastanza illusoria, non è nemmeno discussa dai nostri dirigenti. Anche perché, in tal caso, si dovrebbe innalzare i ratio di copertura – fissati al ribasso con la riforma di Moscovici ed altri – mentre, come già detto, le nostre banche fanno già fatica a rispettare i criteri prudenziali di Basilea III.

Per loro importa solo salvare le banche, mettendosi al riparo di bail-in troppo onerosi, senza badare troppo alla prossima messa sotto tutela del Paese, oppure alle fusioni bancarie a beneficio di banche straniere. Con la conseguente perdita di controllo sul credito.

Messa sotto tutela dello Stato italiano? Si, e come! Anche perché il nuovo MES riafferma la necessità di abbassare il debito oltre il 60 % del PIL da 1/20 ogni anno come il defunto Fiscal Compact, una prodezza che non è più alla portata del nostro Paese. Prima di partire Moscovici ha di nuovo fatto notare che l’Italia aveva già utilizzato tutti i margini budgetari disponibili senza potere rispettare gli obbiettivi in termine di contenimento e di abbassamento del debito strutturale – anche con l’insignificante e contro-produttivo DEF del ministro Gualtieri. Di fatti, anche Cottarelli sa che  per stabilizzare i conti nazionali all’interno di questi parametri neoliberali monetaristi, ci vorrebbe un avanzo primario di oltre 3 % del PIL per un numero indeterminato di anni, cioè più austerità, più tagli lineari e più svendite di tutto quello che rimane da svendere, dunque i beni comuni, anche al livello municipale, ed il demanio. Proprio quello che si richiede dalla Grecia …

Questo sentiero di consolidamento fiscale neoliberale monetarista è fallito ovunque. Ho già spiegato altrove la sua assurdità. Ad esempio, la falsificazione del PIL sin dal 2014 (3) aggiunge in modo fallace da 3 % a 3,5% contando la droga, la prostituzione, l’evasione, certi armamenti e certi diritti di proprietà intellettuale. Oppure il fatto che le spese pubbliche, per i servizi pubblici essenziali garantiti dalla Costituzione che esibiscono un grande Moltiplicatore economico, vengono contate nel debito pubblico senza tenere conto del loro contributo al PIL; questo perché, essendo servici pubblici, non hanno un “prezzo di mercato”. Al contrario, la privatizzazione dei servizi pubblici – ad esempio la Sanità, con 11 milioni dei nostri concittadini costretti a rinunciare alle cure – conta come crescita del PIL perché allarga lo spazio del “mercato”!!!

Gli armatori e i ricchi non furono direttamente lesi dalle riforme draconiane imposte alla Grecia. Anzi, come ovunque nei paesi sottomessi al regime neoliberale monetarista, si sono arrochiti continuando a spostare soldi a Londra e nei vari paradisi fiscali. Perciò per Visco, Padoan e tanti altri, il problema non è il MES riformato o la necessaria garanzia dei depositi, ma bensì l’allusione tedesca di ponderare il rischio dei titoli di Stato.

Ci sono oltre 10 piccole banche italiane considerate in pericolo. (4) Ma è solo la punta emersa del iceberg. Non per niente la Unicredit sta tagliando in modo drastico nelle sue succursali e nei ranghi dei suoi impiegati. Anche banche regionalmente importanti sono in pericolo. Oggi, guarda caso, nel Mezzogiorno impoverito e spopolato, è il turno della Banca Popolare di Bari con i suoi 20 % di crediti deteriorati in pancia. E appena stata commissariata da Bankitalia mentre si discuta – Renzi, Lega ecc. – se operare o meno il salvataggio dei privati con fondi pubblici. La discussione urgente dovrebbe invece portare sulla necessita di nazionalizzare queste banche vulnerabili ritornando al credito pubblico per garantire i depositi dei risparmianti e il credito alle imprese.

Quando un Paese vede i suoi titoli valutati come junk, la Bce non può più comprarli sul mercato secondario e il mercato finanziario esige tassi molto più elevati – lo spread – mettendo l’economia e il finanziamento del debito in difficoltà. Questo processo porta direttamente alla messa sotto tutela dal nuovo MES istituito come prestatore di ultima istanza che pero non rende giuridicamente conto a nessuno. Per la mia analisi del MES vedi: http://rivincitasociale.altervista.org/riforme-privatizzazione-della-governance-economica-europea-mes-srf-la-politica-economica-budgetaria-serve-un-referendum-nazionale-27-nov-2019/ .

Quando il rischio sovrano di un paese è giudicato spazzatura, benché le valutazioni delle agenzie di rating siano ufficialmente soggettive – per prevenire eventuali contestazioni giudiziari degli investitori –, non di meno tutti gli investitori istituzionali devono rispettarle. Nel contesto attuale, la fuga degli investitori stranieri dal debito pubblico italiano fa sì che sono ormai le banche italiane a detenerne la stragrande quantità.

Il credito pubblico con controllo pubblico non è anatema. E implicato dagli articoli della Costituzione, ad esempio l’Articolo 47 che tutela il credito e il risparmio, oppure gli Articoli che concernano l’economia mista e la garanzia dell’interesse sociale quando il settore privato non è adempiente. Sottolineo che la Germania ha giustamente ristretto il raggio dell’Unione Bancaria Europea – dunque dell’applicazione del bail-in stricto sensu – al centinaio di banche considerate sistemiche. E anche questo che ha permesso l’intervento statale a favore delle banche private con i Fondi Atlante 1 e 2. Ma la Germania difende con intelligenza le sue Sparkassen, ovvero le sue banche pubbliche regionali strettamente collegate al suo efficiente apparato industriale ed economico. Il ritorno al credito pubblico permetterebbe ricapitalizzare le banche italiane vulnerabili a costo modico utilizzando la leva finanziaria media per salvare il risparmio dei cittadini, per comprare il debito pubblico direttamente sul mercato primario e per sostenere le aziende pubbliche e private.

Alcuni propongono di innalzare la soglia del debito pubblico stabilita dal Trattato di Maastricht a 60 % del PIL al 90 %. (5) Si tratta di una proposta che darebbe solo un poco più di corda senza risultato tangibile poiché manterrebbe la logica speculativa dei QE della BCE sul mercato secondario senza ridurre la vulnerabilità bancaria italiana e senza rimettere in causa la logica deleteria della riduzione annua di 1/20 del debito pubblico oltre questo 90 %. Un semplice aumento dello spread abolirebbe ogni eventuale vantaggio per il budget statale.

Senza il ricorso al credito pubblico per comprare e cancellare il debito pubblico anno dopo anno, liberando margini budgetari per gli interventi sociali e economici dello Stato e per garantire credito a buon mercato alle nostre aziende pubbliche o private, non vi è nessuna soluzione, a parte la schiavitù volontaria della nostra Repubblica.

Finché Bankitalia operò come una banca centrale sottomessa al Tesoro, il debito pubblico e para-pubblico rimase molto basso. (Vedi la seria derisoria fine agli anni 70, cioè malgrado la ricostruzione del dopo-guerra e il colossale finanziamento del “miracolo economico italiano” in https://it.wikipedia.org/wiki/Dati_macroeconomici_italiani )

Vostro,

Paolo De Marco.

NOTE:

1 ) Non dobbiamo dimenticare le misure molto efficaci di salvataggio bancario e di ripresa di controllo del debito pubblico con il ricorso alla nazionalizzazione in Islanda oppure nell’Argentina dei Kirchner. In questo ultimo paese, il debito pubblico era sceso attorno a 8 % del PIL prima di esplodere di nuovo con il governo, oggi sconfitto, di Macri e dei suoi maestri a Washington e nel FMI.

 

2 ) Bankitalia commissaria la Banca Popolare di Bari

https://www.msn.com/it-it/money/mercati/bankitalia-commissaria-la-banca-popolare-di-bari/ar-AAK75Iu?ocid=spartandhp . Le istanze di supervisione e di controllo sembrano sempre agire all’ultimo momento, forse per permettere ai grandi azionisti di mettersi al riparo prima della ristrutturazione o del bail-in …

3 ) Per l’assurdità del sentiero di consolidamento fiscale, vedi http://cotroneinforma.org/credito-debito-pubblico-e-tagli/ e http://rivincitasociale.altervista.org/credito-debito-pubblico-tagli-golpe-costituzionale-24-febbraio-2019/ . Notare che in materia di tagli e di svendita del Paese, l’Italia ha fatto da sola fin qui quello che la UE dovette drammaticamente imporre alla Grecia … Ogni ristrutturazione dal MES dovrà perciò intaccare le ossa.

4 ) Risparmi a rischio: in Italia ci sarebbero 10 piccole banche in difficoltà, 30 Novembre 2019, di Leopoldo Gasbarro https://www.wallstreetitalia.com/risparmi-a-rischio-in-italia-ci-sarebbero-10-piccole-banche-in-difficolta/

5 ) Riforma del Fondo salva Stati, fermate quel mostro, http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2019/11/22/riforma-del-fondo-salva-stati-fermate-quel-mostro/ . Questa soglia del 90 % sembra rinviare alla tesi, ridicola ed oggi totalmente confutata, di K. Rogoff e Reinhart, vedi La controverse “Reinhart-Rogoff” est loin de mettre fin au débat dette/croissance, Par Michael Boskin  |  28/05/2013,  https://www.latribune.fr/opinions/tribunes/20130527trib000766784/la-controverse-reinhart-rogoff-est-loin-de-mettre-fin-au-debat-dettecroissance.html

Commenti disabilitati su Antisémitisme, antisionisme et Apartheid officiel, 11 décembre 2019

(Il est vrai que dans le cadre des grèves pour la défense du régime de retraite public et des droits sociaux, il ne servirait à rien de faire diversion. Rien n’empêche cependant de saisir le Conseil constitutionnel.)

 

Chères camarades, Chers camarades,

J’espère que la loi approuvée par l’Assemblée nationale de la République française qui équipare antisionisme et antisémitisme (1) – en réalité anti-hébraïsme car les Arabes et les Palestiniens sont également et majoritairement sémites – sera portée devant le Conseil constitutionnel puisqu’elle viole frontalement tous les principes républicains en particulier l’égalité républicaine et la laïcité. Elle viole également les principes de la Déclaration Universelle des Droits Individuels et Sociaux de l’Homme. En outre, elle contrevient au droit international ainsi qu’à plusieurs Résolutions de l’ONU et à l’Avis de la Cour internationale de justice demandant à tous les Etats d’œuvrer pour le démantèlement du Mur que beaucoup appelle, à raison, le Mur de l’Apartheid. La lutte contre l’Apartheid, fut-il israélien, est au cœur de l’anti-exclusivisme qui est à la base des droits humains fondamentaux et de la démocratie. Cette majorité fourvoyée de l’Assemblée nationale a commis une « faute » gravissime en entérinant une loi de toute évidence contraire à la Constitution française et à la loi naturelle.

J’ajoute qu’en barrant arbitrairement le chemin à la critique avancée légitimement sur le plan politique, elle déplace dangereusement les lignes d’affrontement sans pouvoir ignorer l’aspect meurtrier de l’exclusivisme actif qui appelle toujours d’autres exclusivismes actifs. Israël est officiellement un Etat d’Apartheid raciste et théocratique depuis la loi du 19 juillet 2018.

Si le Conseil constitutionnel ne fait pas respecter la Constitution française dans une république qui, la première, accorda la citoyenneté aux « juifs », alors il faudra exiger un referendum pour barrer la route à cette tentative totalitaire de limiter les droits fondamentaux des citoyens, tous libres et égaux entre eux.

Paul De Marco, ex-professeur de Relations Internationales – Economie Politique Internationale.

Sites : www.la-commune.paraclet.com et http://rivincitasociale.altervista.org . Pour la mise à jour de la critique moderne de l’exclusivisme déjà contenue dans Rights of Man de Thomas Paine et dans la Question juive de Karl Marx, voir mon Pour Marx, contre le nihilisme dans la section Livres-Books du premier site indiqué ici. Voir aussi le chapitre « Préambule et laicité » dans https://la-commune-paraclet.com/europeFrame1Source1.htm#europe

1) Voir Gideon Levy: “Da ora in poi ogni palestinese è antisemita” di Gideon Levy* http://contropiano.org/news/politica-news/2019/12/11/gideon-levy-da-ora-in-poi-ogni-palestinese-e-antisemita-0121835 . Gideon Levy écritEvviva, Gilad Erdan! Ottimo, ebrei di Francia. Congratulazioni, signor Maillard. Hai vinto. » Il se trompe. Avec des amis comme Maillard Israël et les Juifs n’ont plus guère besoin d’autres ennemis !

En fait il s’agit d’une dangereuse Résolution parlementaire, voir https://www.lefigaro.fr/politique/2010/01/22/01002-20100122ARTFIG00682–quoi-sert-une-resolution-parlementaire-.php

Voir aussi : La « résolution Maillard » : un texte ambigu et dangereux adopté par une Assemblée nationale divisée dans https://www.france-palestine.org/La-resolution-Maillard-un-texte-ambigu-et-dangereux-adopte-par-une-Assemblee

Commenti disabilitati su DA LEGGERE E DIFFONDERE il testo del Comitato nazionale contro l’autonomia differenziata, 9 dicembre 2019

Diffondere il più ampiamente possibile.

Vedi : L’autonomia differenziata è eversiva: uccide i diritti, disgrega la Repubblica, di Loretta Mussi* http://contropiano.org/interventi/2019/12/09/lautonomia-differenziata-e-eversiva-uccide-i-diritti-disgrega-la-repubblica-0121758

Citazione : “L’unica via «possibile» per il recupero del ritardo accumulato dall’Italia in Europa è tenere insieme le due parti del Paese e farle crescere insieme. Se dovessero prevalere i fautori dell’aggancio alle economie forti del centro e Nord Europa, le regioni del Nord per raggiungerli e stare al passo, finirebbero per appaltare al privato i servizi e indirizzare le risorse incamerate sui settori produttivi e finanziari, con la conseguente emarginazione dei territori più deboli delle stesse regioni del Centro Nord.

Invitiamo tutti a partecipare e sostenere la mobilitazione lanciata dal Comitato nazionale contro ogni Autonomia differenziata, che sta organizzando in tutta Italia, nella settimana dal 9 al 14 dicembre, la “Staffetta per l’unità della repubblica e dei diritti “ per il ritiro di ogni Autonomia differenziata, con presidi, mobilitazioni e lezioni in piazza.”

L’autonomia differenziata riprende in palese modo anti-democratico uno degli aspetti centrali della regressiva riforma renzi-gutgeltiana clamorosamente bocciata da una chiara maggioranza cittadina durante il referendum del 4 dicembre 2016. Siamo confrontati di nuovo al disprezzo attivo e politicamente trasversale della democrazia e della Costituzione. Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/la-riforma-costituzionale-renzi-gutgeldiana-distruzione-del-paese-ad-opera-del-federalismo-competitivo/, e i testi pertinenti nella Categoria “Costituzione” del medesimo sito.)

Il colmo della subordinazione delle Regioni impoverite, quello che il grande poeta Aimé Césaire definì “la mostruosa sodomia dell’Ostia e del Vittimario “” viene illustrato dai dirigenti calabresi, vedi : “Salvo (Sovranisti): il Pd ha approvato la tomba della Calabria, Oliverio e il PD hanno votato, in rappresentanza della Regione Calabria, il DDL sull’Autonomia Differenziata, nella sua originaria formulazione, Calabria, Comunicati Stampa, News, Politica07/12/2019, 10:12 redazione , in https://www.cosenzapost.it/salvo-sovranisti-il-pd-ha-approvato-la-tomba-della-calabria/

Faccio notare che se l’Italia firmerà la riforma della governance europea – MES, SRF, budget europeo ecc – le condizioni, già inaccettabili, nel nostro Paese peggioreranno parecchio. (Vedi: http://rivincitasociale.altervista.org/riforme-privatizzazione-della-governance-economica-europea-mes-srf-la-politica-economica-budgetaria-serve-un-referendum-nazionale-27-nov-2019/ )

Ad esempio, come fece notare il nostro Comitato cittadino per il lavoro dignitoso, malgrado i diritti costituzionali, l’ISE per attingere all’assistenza sociale è di solo 3000.00 euro di reddito annuo famigliare con 5000.00 di beni immobiliari, incluso l’automobile!!! E semplicemente un invito statale al lavoro nero con tutta la sua evasione fiscale. E una vergogna inaccettabile, una che il mal-nominato Reddito di cittadinanza non cambia – i versamenti de facto minimi sono anch’essi sottoposti a condizioni di risorse contro-produttive che mantengono i cittadini e i loro figli nella trappola della povertà e sono limitati dalla disponibilità dei fondi, in un paese sempre più impoverito con il dilagare della precarietà e sempre più sottomesso a vincoli di austerità irrazionali. In oltre, per il Sud e le Isole, il Rdc provoca una accelerazione dello spopolamento.

Secondo l’ultimo Rapporto Censis “ … l’aumento dei posti di lavoro registrato negli ultimi anni si è ampiamente rivelato un bluff: rispetto al 2007, nel 2018 si contano 321.000 occupati in più, in realtà c’è stata una riduzione di 867.000 occupati a tempo pieno e un aumento di 1,2 milioni di occupati a tempo parziale. Nel periodo 2007-2018 il part time è aumentato del 38% e anche nella dinamica tendenziale (primo semestre 2018-2019) è cresciuto di 2 punti. Oggi un lavoratore ogni cinque ha un impiego a metà tempo, e spessissimo si tratta di part-time involontario.” in https://www.repubblica.it/economia/2019/12/06/news/censis_-242680632/?ref=RHPPLF-BH-I242713108-C8-P3-S1.8-T1

La retribuzione del lavoro con il salario netto, il salario differito e le tasse sulla paga lorda che normalmente ritornano ai focolari sotto forma di accesso cittadino garantito alle infrastrutture e ai servizi pubblici, sono la base di tutto il sistema di produzione, distribuzione e ridistribuzione di un Paese moderno e civile. Il salario netto e il salario differito sostengono la domanda interna, il secondo agendo pure come potente variabile socio-economica contro-ciclica in tempo di crisi. Il finanziamento e mantenimento delle infrastrutture e servizi pubblici con le tasse progressive sancite dalla Costituzione creano la competitività economica del sistema paese senza la quale la produttività miro-economica e l’attrattiva della Formazione sociale agli investimenti domestici, europei e internazionali diventa evanescente.

Vostro,

Paolo De Marco

Commenti disabilitati su ODIO, AMORE E SUPERAMENTO DELLA DIALETTICA DEL MAESTRO E DELLO SCHIAVO? 6 dicembre 2019.

Nella dialettica dello schiavo e del maestro, al maestro che monopolizza l’uso legittimo della forza e l’oppio del popolo, serve l’odio dello schiavo o il suo cieco amore. Questi due sentimenti dello schiavo materializzano le due gradazioni ottimali del suo domino.

I marxisti, i comunisti, non odiano nessuno. Hanno invece un amore infinito per l’Umanità e per tutti i membri di questa Umanità, dunque per i loro diritti fondamentali sociali e individuali e per il loro libero arbitro. Possiedono la determinata e tranquilla consapevolezza scientifica che il regno disumanizzante del maestro deve essere spazzato via, senza se e senza ma, anche per rispetto all’umanità del “ maestro “ e dei sui servi in camera da riumanizzare.

Ai marxisti, ai comunisti non serve inventarsi un “ nemico “ da odiare come al giurista manipolatore nazi Carl Schmitt oggi di nuovo ispiratore, con Nietzsche, di tutti i politici filo-semiti nietzschiani, troppo spesso crociati tanto al livello estero quanto al livello domestico.

Il vero problema attuale consiste nel non confondere le passeggiate piccolo-borghese tipo “Fridays for future” o “Sardine” – subalterne al mantenimento del sistema, forse in funzione anti-razzista ma tipicamente senza preoccuparsi della scellerata legge Minniti e dalle due Leggi anti-lavoratori e anti-migranti Salvini-Di Maio oggi avvallate dal PD, e della sua psicologia subalterna di classe, con il compito di organizzare la lotta di classe, anche con lo sviluppo di una autentica “pratica teorica “ all’altezza. Questo non ci impedisce, al contrario, interloquire con questi movimenti proponendo un ritorno alla scienza ed ai principi cardini sanciti dalla Costituzione. (1)

A umile parere mio, la potenza innovativa e sottostimata del movimento dei Gilets jaunes sta proprio nel dire collettivamente quello che io avevo teorizzato già nel 2001-2002 nel mio Pour Marx, contre le nihilisme – sezione Livres-Books del mio vecchio sito www.la-commune-paraclet.com o in Contra-pitre nella sezione Italia dello stesso sito – cioè, che i “pitre” non sono mai altro che “pitre” e finiscono ineluttabilmente come “pitre” (2). Il sottotitolo del mio Pour Marx, contre le nihilisme è : “Réplique de la banlieue et des étudiant.e.s à demi-cultivé.e.s à un philosophe-pitre.” Arrivati a questa coscienza specifica, la formazione della contro-egemonia gramsciana è a due passi di potere transcendere il regime di classe dominante e il suo modo di produzione.

Va ricordato che la volgarizzazione della scienza di punta con l’Encyclopédie rappresenta per Gramsci il lavoro di contro-egemonia che permise di mutare la visione del mondo delle masse permettendo poi la Rivoluzione francese per la laicità, l’uguaglianza e l’anti-esclusivismo.

In questo senso la priorità in termini di mobilizzazione di massa dovrebbe oggi andare ad una petizione e ad un referendum per esigere il ripudio della riforma della governance europea – MES, SRF e Cacs – come pure degli Articoli 81 e 97 della Costituzione come modificati dal scellerato ammendamento del 2012. Vedi gli articoli pertinenti in http://rivincitasociale.altervita.org .

Questo è l’unico modo per bloccare la decisione già presa trasversalmente di firmare. Permetterebbe pure fare utile pedagogia di massa su i veri problemi socioeconomici, scientifico-culturali e etico-politici che affliggono il nostro Paese, ora trasversalmente trascinato ad una ristrutturazione à la greca … A parte il fatti che i nostri dirigenti pitre hanno già messo in opera da soli quello che fu imposto ai greci dall’esterno …

Una eventuale ristrutturazione del debito pubblico da parte del nuovo MES non potrà contare troppo sull’export prioritario per ripagare i pescecani della finanza che controllano il nostro debito pubblico, né sulla deregolamentazione e le privatizzazioni quasi già tutte compiute, né sulla spending review oppure sopra un avanzo primario attorno al 3 % del PIL. Perciò le eventuali riforme andranno a tagliare gli ossa.

Sottolineo di nuovo che non esiste nessuna “uscita di sicurezza “ senza il ricordo al credito pubblico per finanziare direttamente il debito pubblico e para-pubblico sul mercato primario.

Con la mia solidarietà,

Paolo De Marco

1 ) Ad esempio, l’Italia possiede una delle più importanti filiere di produzione delle plastiche e polimeri. Fu tra le prime a sviluppare sacchetti di plastica biodegradabili ma senza il dovuto appoggio pubblico. Non si può imporre nuove tasse sulle plastiche senza riorganizzare prima tutta la filiera a monte e a valle per conservare le nostre produzioni anche mettendo in opera il riciclaggio immediato e la dovuta transizione a medio termine. Sopratutto se queste tasse, derisorie per le entrate previste, mirano a contentare la Commissione europea e gli epigoni nostrali della ferrea stabilità di bilancio – Articoli 81 e 97. La stessa cosa vale per il riciclaggio dell’elettronica per ricuperare le cosiddette terre rare. L’Italia fu tra le prime a sviluppare un forno a altissime temperature – il TOR – ma furono il Belgio e la Francia a sapere posizionarsi rapidamente in questa filiera ecologicamente necessaria e di avvenire. Anche perché il recupero delle terre rare costo meno rispetto all’approvvigionamento che origina nelle miniere.

Per pochi spiccioli, la stessa logica neoliberale filo-semita nietzschiana e pseudo-ecologica della desincitazione fiscale vale per la sugar tax. E puramente regressive e, come per il tabacco, va a colpire i consumatori meno ricchi senza raggiungere nessuno obbiettivo sanitario. Per lottare contro l’obesità si dovrebbe imporre criteri sanitari per la produzione di merci a base di zuccheri o grassi e aumentare i salari, le pensioni minime e i redditi per l’assistenza sociale e la disoccupazione per permettere una dieta più qualitativa. Tutta l’industria agroalimentare sa benissimo che i zuccheri causano più dipendenza della cocaina …

2 ) Anche in modo emblematico come Nietzsche diventato pazzo appeso al collo del cavalo ferito gridando “ Pietà! Pietà! Pietà!”

 

Haircut, bank run e bail-in a l’italiana? 2 dic. 2019

Posted: 2nd dicembre 2019 by rivincitasociale in Economia, Pubblicità
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Qualcuno si ricorderà il trattamento del popolo greco: un referendum tradito, i titoli greci dichiarati spazzatura – junk – e dunque la Grecia messa fuori dei mercati internazionali con una BCE che, per mandato, non poteva più comprare i suoi titoli sul mercato secondario; un piano di « salvataggio » – leggere: di strangolamento – dello Stato e delle banche greche in difficoltà da parte dei Stati europei più vulnerabili ai titoli grechi con un bel HAIRCUT sui titoli ed il bloccaggio dei conti in banca per paura di un BANK RUN; la messa sotto tutela con deregolamentazione muro a muro e privatizzazioni massicce e selvagge che non risparmiarono né i porti né certe isole, e con tagli draconiani ai servizi pubblici, incluso ai servizi sanitari, ai salari ed alle pensioni (1); una ristrutturazione del debito per l’eternità con l’obbligo di assicurare un avanzo primario di almeno 3 % del PIL anno dopo anno per pagare gli interessi sul debito ristrutturato; la micidiale repressione poliziesca e cosi via. Senza minimamente intaccare i privilegi degli armatori o dei ricchi già favoreggiati da una fiscalità regressiva e da una evasione fiscale gigantesca.

Nella prefazione del « Capitale » Marx avvertiva sui costi dell’emergenza del capitalismo già verificati in GB, scrivendo « De te fabula narratur ». Meglio prevenire che guarire.

Il sentiero di consolidamento fiscale è fallito, il debito pubblico italiano non è sostenibile ed è invece a due ditta di essere considerato spazzatura, impedendo allora gli acquisti della BCE che fin ora hanno mantenuto lo spread basso. Le banche italiane sono piene di titoli statali e di altri titoli dubbiosi o addirittura già spazzatura. Senza ricorso al credito pubblico non esiste nessuna uscita di sicurezza che non sia il haicut ed il bail-in. Il ricorso al credito pubblico con controllo pubblico, e non con la socializzazione delle perdite a favore del settore privato, è costituzionalmente dovuto – Articolo 47 sulla tutela dei risparmi e articoli sull’economia mista – come d’altronde il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini (2). Questo ricorso dovrebbe, al minimo, essere confermato nella discussa riforma scartando ogni altro tipo di salvataggio in Italia sotto tutela del MES riformato. (3) Gli altri Stati della UE potranno scegliere anche loro a quale tipo di salvataggio eventuale vorranno ricorrere se necessario. (In Spagna, Rajoy, cosciente della storia sovrana del suo Paese, aveva giustamente scartato il ricorso al OMT, predecessore di questa scellerata riforma…)

Con la sua flat tax, e quello che G. Bush Sr chiamava la « voodoo economics », la Lega di Salvini-Bannon è ancora più pericolosa degli altri partiti oggi rappresentati in Parlamento. Perciò serve un referendum nazionale.

Paolo De Marco, ex-professore di Relazioni internazionali – Economia Politica Internazionale

1 ) Vedi « THE BODY ECONOMIC: why austerity kills, by David Stuckler and Sanjay Basu, HarperCollins Publishers LTD, 2013. A critical review. », in http://www.la-commune-paraclet.com/Book%20ReviewsFrame1Source1.htm

2 ) Questi diritti includono, senza se e senza ma, l’inviolabilità del domicilio, la sicurezza della persona ed il rispetto scrupoloso del « due process ». Vedi le mie denunce nella Homepage di http://rivincitasociale.altervista.org

3 ) Sulla riforma del MES, dell’Unione Bancaria Europea e del budget europeo vedi il sito http://rivincitasociale.altervista.org

EN ALABANZA DE LA RAZÓN Y DEL ESTADO SECULAR

Posted: 1st dicembre 2019 by rivincitasociale in Textos en español
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(Este es un extracto del ensayo Europe des Nations, Europe sociale et pacte de stabilité escrito en francés en enero de 2004. Está disponible en mi sitio www.la-commune-paraclet.com en la Sección de Economía Política Internacional. En la Sección de Fascismo-Racismo-Exclusivismo del mismo sitio, véase la versión en inglés In Praise of Reason and of the Secular State ; en la misma sección véase el ensayo titulado Le lit du néo-fascisme y su Annexe. Pour Marx, contre le nihilisme y Nietzsche as an awakened nightmare junto con Heidegger or the intímate corruption of the soul and of human becoming también se encontrarán en la Sección de Libros del mismo sitio.

Para la profundidad mitológica útil ver a ) Jean Bottéro y Samuel Noah Kramer, Lorsque les dieux faisaient l’Homme, mythologie mésopotamienne, Gallimard, 1989; b ) Charles Francois Dupuis, Origine de tous les cultes: religión universelle, en https://archive.org/details/originedetousles61dupu/page/n11 ; c ) ver también « Notas breves sobre Joaquin of Fiore Pythagorean: presentado en la conferencia organizada por la Asociacion cultural de Gunesh el 27 de agosto de 2016 » en http://rivincitasociale.altervista.org/notas-breves-sobre-joaquin-fiore-pythagorean-presentado-en-la-conferencia-organizada-por-la-asociacion-cultural-de-gunesh-el-27-de-agosto-de-2016/ y Joachim of Fiore and the second Ppythagorean-Christian formulation, 3 july 2019-translated-july-9-2019 en http://rivincitasociale.altervista.org/joachim-of-fiore-and-the-second-pythagorean-christian-formulation-3-july-2019-translated-july-9-2019/ )

Cuando estalla la locura, es difícil ir en contra de la corriente, por lo tanto, el 18 julio 2018, Israel se estableció en un Estado de Apartheid racista y teocrático, firmando así su ineludible destino. Es una simple cuestión de tiempo, « una vez más ».

 

Indice

Prefacio

Preámbulo y separación estricta de la Iglesia y el Estado.

Restablecer los hechos contra el nuevo oscurantismo sionista de derecha sobre las supuestas “raíces” de la civilización europea y occidental.

Las raíces humanas de Adán.

La génesis cultural en su dimensión sincrética y la supuesta pureza que emana del origen “divino”.

Reexamine constantemente sus conceptos y su lienzo teórico.

¿Qué son el racismo y el antisemitismo?

Prefacio (20/07/2004)

¿Raíces judeocristianas o ideología fascista regresiva belicista? Una investigación desapasionada está en orden. Es urgente porque ahora hay una vasta ofensiva filo-semita nietzscheana en Europa y en todo el mundo para provocar el regreso a una sociedad teocrática de reparto. En Europa, los círculos de mentalidad “religiosa” y no elegidos, que representan a una minoría de la población, pretenden subvertir las libertades fundamentales democráticas al diseñar la desaparición de la secularidad, de ahí la desaparición de la libertad de conciencia en la Constitución misma. El preámbulo de la futura constitución europea se había convertido escandalosamente en un campo de batalla ideológico y político.

Sin embargo, como es de esperar, las buenas noticias no están contenidas en los salmos golpeados por Obadiah Yosef o Karol Wojtyla, ni en las estrategias de guerra preventivas imaginadas por los financieros norteamericanos cerca del Kach y el Likud o de otros grupos colonialistas, ni se encuentra en la reconstrucción del ilegítimo templo de Salomón como lo contemplan actualmente los miembros lunáticos del Instituto del Templo. Ciertamente, no está contenido en ninguna ilusoria Homeland security ni en ningún Muro de separación calculado principalmente para consolidar el frente de guerra nacional a expensas de las libertades civiles básicas mientras se lanza una serie de guerras preventivas asesinas a escala global.

Cabe señalar que en los primeros días del mes de julio de 2004, la CORTE INTERNACIONAL DE JUSTICIA DE LA HAYA condena inequívocamente el Muro de separación del Apartheid ahora construido por Sharon como una forma de expropiar alrededor del 90% de la Palestina histórica (de los cuales Gaza y los demás Territorios Ocupados, incluida Jerusalén oriental, constituyen solo el 22%). La CIJ también le pidió a Israel que derribara este muro que consideró inapropiado para garantizar la seguridad en la región. Tenga en cuenta que, según el periódico Le Monde (1), este muro de separación colonial racista tiene la intención de cubrir 730 km y costará 3,4 mil millones cuando esté terminado. En efecto, creará y rodeará una serie de bantustanes palestinos (Agregado: una imagen vale más que mil palabras, haga clic aquí para ver cuatro mapas de Palestina que ilustran la desproporción deshumanizante y racista colonial en curso: http://www.forumpalestina.org/news/2008/Ottobre08/07-10-08ProblemaSulCampo.htm )
Israel es ahora un Estado insignificante en bancarrota que vive de la caridad estadounidense y europea. Lo hace con una suma de unos 3 mil millones de dólares de ayuda anual, respectivamente. En cierto modo, nosotros, en América del Norte y Europa, estamos siendo cómplices del racismo y el colonialismo de Sharon y Likud. Todos nosotros también somos responsables de la insoportable e idiota arrogancia manifestada por estos vagos derechistas internacionales asistidos, dotados de una mentalidad oscurantista teocrática y de la Edad Media. Para que no se olvide, la CIJ ha pedido a todos los Estados y a todas las organizaciones internacionales que contribuyan a la destrucción de este monstruoso Muro del Apartheid. De lo contrario, no se puede volver a la legalidad internacional y la paz.

La alternativa a esta regresión global ya existe y está escrita, por ejemplo, en el principio de laicidad consagrado en las constituciones democráticas y en el Acuerdo de Ginebra recientemente firmado por negociadores no oficiales judíos y palestinos. (El origen de este acuerdo es el anexo titulado « Camp David II » – escrito en una situación muy difícil – de mi Pour Marx, contre le nihilisme. Para más detalles vea la Nota* a continuación.)

Los judíos sionistas de derecha han colocado peligrosamente a Israel en el centro de esta ofensiva general regresiva. Es lamentable porque gracias al reconocimiento incondicional de un Estado palestino independiente y soberano en las fronteras existentes antes de junio de 1967, el Estado de Israel se convertiría inmediatamente en una entidad pacífica y próspera. Esto se debe a que el reconocimiento de los derechos nacionales palestinos plenos provocaría el cese inmediato de toda hostilidad fronteriza y regional y marcaría el comienzo de la integración próspera de Israel y Palestina en la región del Medio Oriente y en el conjunto más amplio del Mediterráneo.

En tiempos más racionales, esto sería una evidencia clara. El problema es que los sionistas de todas las tendencias, en realidad los proto-fascistas y fascistas nietzscheanos habituales ahora envueltos en diferentes vestimentas, han llegado a la conclusión de que el sistema capitalista no puede sobrevivir si no reintroduce una forma suave y sonriente de esclavitud y una nueva domesticidad, aunque con algo de pan (un ingreso universal garantizado según la teoría de Milton Friedman y aplicado por una brutal « workfare » reaganiano) y muchos circos y reality shows.

Además de esto, ¡también nos vemos obligados a soportar los muchos y groseros « pitres » quienes pertenecen a muchos clérigos filo- semitas nietzscheanos inferiores! (Si aún necesita investigar las raíces filo-semitas nietzscheanas del fascismo, simplemente verifique el papel de Margherita Sarfatti en la educación y el apoyo de su “duce” hasta 1938, e incluso más tarde. Compruebe también el papel de su padre, un rico veneciano Judío, al financiar el surgimiento de los papas católicos más reaccionarios de la manera más maquiavélica imaginable … Aún no se han presentado disculpas a la República Italiana y al pueblo italiano. En cuanto a las raíces filo-semitas nietzscheanas del nazismo, aparte de Nietzsche, no querrás perderte la lectura de Abba Ahimèir, por ejemplo, en http://fr.wikipedia.org/wiki/Jabotinsky . También puedes comprobar el éxito de los gustos de Sarfatti en Norteamérica … hasta 1942. ..)

La competencia capitalista desperdicia recursos pero también alienta una carrera hacia la productividad microeconómica. Esto simplemente significa que las empresas individuales pueden producir una mayor cantidad de un producto determinado en las mismas vueltas de tiempo pero con menos fuerza de trabajo. Fatalmente, la productividad microeconómica capitalista produce tanto desempleo como una creciente disfunción macroeconómica revelada por una creciente y desequilibrada sobreproducción de bienes y servicios y un consumo insuficiente crónico, lo que equivale a un uso derrochador de los recursos disponibles.

En ocasiones, el sistema puede absorber el exceso de fuerza laboral liberado por el aumento de la productividad microeconómica mediante la creación de nuevos sectores intermedios. Sin embargo, el poder de absorción de las industrias manufactureras tradicionales ahora se pierde esencialmente debido tanto a la creciente productividad como a la deslocalización. Además, hoy, la mayor productividad y, por lo tanto, las contradicciones inherentes más agudas conciernen cada vez más a todos los sectores de alta tecnología. Se dice que el 20% de todo el trabajo laboral pronto será suficiente para ocuparse de la producción de todos los bienes y servicios. El dilema es claro. El capitalismo ahora se enfrenta a la carretera bifurcada predicha por mucho tiempo por Karl Marx. Tiene que elegir una sociedad democrática basada en la dignidad de todos los ciudadanos conferida por el trabajo compartido y, por lo tanto, una redistribución social más igualitaria de la riqueza, o puede elegir una sociedad de reparto regresiva basada en una nueva esclavitud y una nueva domesticidad sostenida por un feroz redistribución social no igualitaria.

A su manera, Thomas Paine y Marx optaron por la primera alternativa, la única que es compatible con la libertad y la igualdad humanas. Nietzsche, y con él todos los nietzscheanos filo-semitas y no filo-semitas, primero entre ellos los belicistas sionistas de derecha, han elegido la segunda alternativa. Brzesinski había utilizado documentos secretos de los Estados Unidos para teorizar su “revolución” tecnetrónica ” (en particular, el Report from the Iron Mountain que John Galbraith declaró verdadero en su honor antes de ser poco convincente si normalmente se presenta como una parodia … después de su muerte .)

Huntington, el « quiet American » que teorizó las « strategic hamelets » de Vietnam y Guatemala también había presentado en silencio el mapa de las guerras de civilización actuales. Bush, Rumsfeld, Wolfowitz, Perle, Sharon, incluso Shimon Peres son ahora llevando a cabo el gran plan. Alain Bauer y muchos otros también están haciendo su parte en silencio. (En Alain Bauer, el antiguo Gran Maestro del Gran Oriente, vea mi tercer libro Keynesianism, Marxism, Economic Stability and Growth usando su nombre o el termine « velo » con la función de búsqueda para ir más rápido).

Por supuesto, esto incluye un retorno a las fortificaciones amuralladas, el intercambio de libertades populares contra la seguridad de las élites, la sustitución de la secularidad y la libertad de conciencia de una multiconfesionalidad jerárquica. Estos nietzscheanos están, de hecho, más convencidos que Hegel o Marx sobre la pertinencia de la “dialéctica de amos y esclavos”. ¡Su apuesta es que los nuevos ungüentos serían tentados a temer e incluso respetar y amar a sus amos, si tan solo pudieran controlar permanentemente la conciencia de las personas y clases dominadas! El miedo puede ser diseñado por varios sistemas intrusivos de seguridad nacional y el corolario de la represión brutal e ilegal (ver las diversas amenazas de seguridad falsas en los EE. UU. desde el 11 de septiembre o el estado ilegal de Guantánamo, etc.). El respeto y el amor por los ” maestros ” son una cuestión completamente diferente. Suponen una guerra preventiva exitosa contra la inteligencia crítica y contra los medios necesarios para ejercer la inteligencia simple de una manera socialmente útil. Esto incluye la pastoralización deseada del Medio Oriente y de todos los rivales probables del nuevo imperio teocrático.

No solo se les pide a estos rivales que cedan unilateralmente sus propios medios de disuasión militar, sino que también se les pide que se conviertan en protectorados serviles del Imperio y que confíen con gratitud toda su investigación y tecnología avanzadas a las castas imperiales dominantes.

Necesariamente, esta estrategia también incluye los sistemas de educación y propaganda. La educación ahora se privatiza rápidamente en todas partes, incluso en Europa. Los medios de comunicación dominantes, a pesar del fracaso del “paradigma de convergencia”, ya controlan los “flujos de comunicación autorizada”. ¡Se cree ridículamente que esto produce la esperada “deferencia a la Autoridad”, especialmente cuando esta improbable “Autoridad” se basa en diplomas teocráticos, masónicos e incestuosos! (Compare los logros intelectuales y ético-políticos de un Rove, un Frum, un Kagan o un Perle entre otros con los de cualquier marxista que se le ocurra. Compare aunque la producción “brillante” y mediatizada de muchos famosos “pitres” “¡con la producción de estos dos y la de sus amigos! Los más ridículos entre ellos han aprendido rápidamente a seguir las pistas de los directores de cine antirrevolucionarios polacos de segunda categoría y han tratado de enmascarar su ” ensalada ” desagradable y sin apoyo. ¡como una mezcla (nietzscheana y freudiana) de reportaje y ficción!

Todos ellos están tratando intensamente de “deconstruir”, muchos desafortunadamente con sueldo público, los conceptos democráticos por excelencia según los cuales las únicas “autoridades” que merecen el respecto incuestionable es el método científico y la conciencia libre necesaria para ponerlo en práctica.) Los clérigos inferiores nietzscheanos ya están haciendo todo lo posible para desconcertar la conciencia del proletariado y de todos los ciudadanos democráticos. La construcción « del » templo ya está planeada y todos sabemos qué tipo de opio nefasto puede destilar continuamente en la mente de las personas. Solo queda establecer el escenario constitucional para permitir una regresión suave y « legal » para proyectar a la sociedad teocrática a través de una expropiación multiforme previamente legalizada de los derechos fundamentales de los ciudadanos, incluido el derecho a resistir culturalmente y democráticamente.

Esto es lo que actualmente está involucrado en la ofensiva brutal y vulgar que intenta consagrar la desaparición de la secularidad en la constitución europea. ” No se equivoquen al respecto ”, esta es una guerra de terror llevada a la fuerza contra todos los pueblos. Por ahora, la resistencia todavía puede llevarse a cabo legalmente y pacíficamente. Sin embargo, muchas logias masónicas y otras sociedades secretas, cuyos miembros se han infiltrado en los principales centros de decisión económica, cultural y política de la sociedad occidental, ya han elegido el neoliberalismo global sin restricciones y el retorno a una nueva esclavitud suave y sonriente (estos grupos que actúan detrás de escena incluyen parte de los círculos internos de los servicios de inteligencia cada vez más protegidos del escrutinio democrático.) Esto es cierto para todos los partidos: ni la izquierda ni algunos círculos “desorientados” de los partidos comunistas restantes son inmunes a la infiltración (la prueba obvia es el silencio renegado y la intolerable censura sobre la ley marxista del valor, así como la necesidad de resistir abierta y sin reservas la actual contrarreforma sionista en todas sus formas. Para algunos, Marx incluso se ha convertido en un “espectro”, una elección eso pronto podría perseguirlos. En tiempos normales y racionales, esto debería haber causado el levantamiento intelectual y ético inmediato de la rank and file así como el de los otros representantes auténticos para restaurar rápidamente la honestidad y credibilidad del Partido. ) (2)

La vigilancia democrática y la movilización ahora son vitales si queremos evitar un conflicto más abierto y feroz más adelante. Como bien saben los nietzscheanos, los « números » sí cuentan. Pero solo pueden hacer la diferencia si estamos intelectualmente y políticamente alertas. El conocimiento científico y el buen sentido común están de nuestro lado. Necesitamos aprovecharlos al máximo y poner a disposición de todos los ciudadanos el mejor conocimiento científico en beneficio de todos los ciudadanos, sin traicionar su auténtico significado en el proceso. Necesitamos humildemente recurrir a la inteligencia crítica de todos nuestros conciudadanos. La reducción nietzscheana del espíritu científico nihilisticamente volcada sobre su cabeza para que sirva como una mera herramienta ideológica de dominación del elenco todavía se enfrenta al hecho de que la gente común aún se beneficia de una educación pública: aún pueden leer y escribir y saben íntimamente que hay que leer entre líneas para llegar a los hechos reales.

La ofensiva masiva de mentiras y ofuscaciones llevadas a cabo antes y después del 11 de septiembre, así como las que rodearon la nueva guerra en Irak, ahora se están desmoronando rápidamente. Sin embargo, esto no desarmará a los nietzscheanos filo-semitas. ¡Todo lo contrario! A menos que las instituciones y el espíritu republicanos se mantengan firmes, los inducirá a seguir adelante con renovadas mentiras criminales y acciones criminales encubiertas. Los sinvergüenzas políticas no pueden manipular más que el presunto o verdadero terrorismo: después de todo, quién pretende ser el “nihilista despierto” que guía inteligentemente a tantos “nihilistas militantes” desprevenidos y produce tantos verdaderos y falsos « blowbacks» ?

 

La democracia actualmente está luchando su mayor batalla hasta ahora. Y no puede darse el lujo de perder. Todavía puede ganar pacíficamente si es capaz de movilizar toda su inteligencia crítica y el espíritu tolerante necesario para la persuasión de la mayoría de los ciudadanos y sus representantes políticos y judiciales. El proyecto político filo-semita de nietzscheano necesita ser desacreditado científicamente, sus planes políticos deben ser completamente deconstruidos y sus pretensiones teocráticas culturales y espirituales se reducen implacablemente a pedazos y nunca se les permite renacer de sus cenizas. Al mismo tiempo, el máximo respeto de las convicciones internas de todos los individuos sigue siendo el sello distintivo de todas las luchas democráticas auténticas y la necesidad de su victoria final. Sobre todo, mientras llevamos a cabo este deber sagrado crítico, nunca confundamos elementos y clases de derecha con personas enteras y grupos étnicos enteros. La demarcación es un prerrequisito del pensamiento científico y de la claridad ética. Las siguientes líneas fueron pensadas como una contribución a la reevaluación colectiva urgente de todos los valores democráticos. ”

Preámbulo y separación estricta de Iglesia y Estado.

Como se puede suponer, Roma no “creó” el mundo, ni los dioses romanos. Lo mismo se aplica a Israel: a pesar de lo que los rabinos enseñan de manera no científica, Israel no creó el mundo. Incluso tomó prestados sus Eloims y su Dios de los Mesopotámicos. Cualquiera que dispute esto en el dominio histórico es un mentiroso y un fraude. Cualquier persona de mentalidad religiosa que disputa esta evidencia histórica y científica es un estafador y un oscurantista y muestra poca comprensión del lado cualitativo de sus propias creencias.

Especialmente si él / ella usa estas creencias falaces para reconstruir un templo en la tierra ocupada de otra gente a costa de una guerra de civilización permanente, como la iniciada por Sharon, Wolfowitz, Rumsfeld y Bush. Dicho esto, cualquier persona tiene derecho a su propia creencia religiosa en su propia privacidad. Por lo tanto, es más importante que nunca presentar una refutación de la falsedad exclusivista y una defensa razonada del principio de secularidad.

El principio secular consiste en una garantía estricta de la libertad de conciencia, es decir, la libertad de creer o no creer en Dios o en los Dioses. Este principio debería consagrarse en el preámbulo de la constitución europea, así como en el corpus del texto de la Carta de Derechos inmediatamente después del artículo que protege la libertad de religión. Si esto no se puede hacer, la Constitución Europea debe permanecer en silencio sobre la cuestión, permitiendo que cada Estado miembro defina su propio curso en la materia.

Cualquier constitución europea que alude a un “patrimonio” religioso específico debe ser rechazada sin dudarlo como discriminatoria hacia todas las demás religiones, así como hacia las creencias agnósticas o el simple ateísmo. El tema es realmente vital: simplemente nos devuelve a la concepción que adoptamos sobre la soberanía política. La soberanía política puede derivarse de un origen divino (teocracia) o conferirse al pueblo soberano (república, democracia). Europa no puede convertirse en otro Vaticano; ni puede convertirse en otro Israel que se definiría como un Estado oficialmente racista y teocrático (uno reservado a un solo grupo étnico y religioso). ( Adición: es el caso ahora desde que Israel declaró el apartheid oficial con su ley del 18 de julio de 2018.) Solo el principio de secularidad es digno de la larga historia del humanismo europeo.

Es exactamente lo contrario del régimen de multiconfesionalidad (3) deseado por muchos Alain Bauer, Stasi y amigos que esperan la reintroducción del oscurantismo religioso en las escuelas públicas sin insistir seriamente en la igualdad de derechos de las creencias agnósticas o el ateísmo o incluso del ateísmo en la forma de lo que describí como una “psicología de la liberación” según un conjunto de parámetros científicos claramente presentados por primera vez en mi Pour Marx, contre le nihilisme.

El preámbulo de la Constitución europea debería incluir de manera similar la condena de todas las formas de racismo por ser diametralmente antitéticas al humanismo europeo. Debe subrayar el hecho de que, mientras que el antisemitismo constituye una forma grave de racismo ideológico e histórico, el exclusivismo en cualquiera de sus formas constituye la forma más virulenta de racismo. Una implementación estricta del principio de secularidad constituye la mejor medida profiláctica contra el exclusivismo religioso. Sin embargo, solo las medidas legales estrictas pueden combatir el exclusivismo político, simplemente porque cualquier forma de exclusivismo político constituye una violación directa de los principios constitucionalmente consagrados de igualdad, tolerancia y libertad (particularmente la libertad de conciencia). Deben evitarse las discusiones estériles, especialmente porque obviamente están instrumentalizados por grupos poderosos que a menudo se originan fuera de la propia Europa. En cambio, el Preámbulo debería tomarse la molestia preventiva de agregar que el anti-sionismo evidentemente representa una opinión política totalmente legítima (tanto ideológica como sobre todo históricamente) y, como tal, cae dentro de las disposiciones que garantizan la libertad de expresión y opinión. De hecho, Th. Hertzl no fue un profeta. Su propia comunidad alberga muchas opiniones diversas sobre lo que es o debería considerarse legítimo “sionismo” después de 1947 o incluso después del 15 de mayo de 1948. Sobre todo, el Preámbulo de la Constitución Europea debería condenar con la mayor severidad cualquier forma de política sionista de derecha. Esto representa una obligación moral para todos los ciudadanos europeos, cualesquiera que sean sus orígenes. Este es particularmente el caso en Europa, ya que el anti-exclusivismo como un deber ético se coloca estrictamente bajo los auspicios de la Resistencia al nazismo y al fascismo. Como tal, es un deber hacia la memoria auténtica de la Historia, un deber que une a todos los Estados europeos que deben su legitimidad e incluso su constitución nacional a la Resistencia, al menos cuando su constitución no se escribió al otro lado del Atlántico.

Debemos recordar que el sionismo es un movimiento multiforme nacido de los pogromos y del asunto Dreyfus. Más tarde impuso sus visiones sobre Occidente como consecuencia de la culpabilidad que siguió a la política de exterminio racial llevada a cabo por los nazis. Después de que la OLP reconoció el principio de ” el intercambio de todos los territorios ocupados contra la paz ”, el sionismo, como tal, tomó un nuevo y potencialmente fructífero giro, aunque, desafortunadamente, muchas personas que deberían saberlo ignoran esto. De hecho, con los avances logrados en Oslo, el sionismo se había vuelto finalmente compatible con la existencia legal incontestada de Israel a cambio de que Israel reconociera la existencia de un Estado palestino independiente y soberano sobre todos los Territorios Ocupados mencionados en las Resoluciones de la ONU 242 y 338.

El sionismo de derecha como tal es una perversión peligrosa que muestra abiertamente caracteres fascistas, coloniales y teocráticos y afirma abiertamente ser racista: planea abiertamente la abolición política del pueblo palestino como pueblo e implementa medidas directamente dirigidas a su «’ deportación silenciosa » de sus tierras nativas restantes para usurparlas y construir un Gran Israel utópico (Eretz Israel), un Estado erróneamente considerado capaz de imponer la reconstrucción del templo ilegítimo e históricamente insustanciado de Salomón sobre las cenizas de Haram al- Sharif, el tercer lugar sagrado del Islam. Este proyecto loco es per se monstruoso en la medida en que implica necesariamente la brutal humillación de todo el pueblo palestino, y de todo un grupo humano que comprende más de 1,2 mil millones de musulmanes, de la mano de un pueblo históricamente perseguido. Además, implicaría una guerra permanente de civilización y, en consecuencia, la tentativa vergonzosa y ridícula de construir un imperio filo-semita nietzscheano necesario para implementar esta terrible elección teocrática. Tal proyecto implica de manera similar la reducción y supresión de nuestras preciadas libertades civiles a cambio de una falsa promesa de “seguridad” destinada solo a unas pocas castas dominantes autoproclamadas.

Evidentemente, todo esto se opone diametralmente a los valores desarrollados históricamente en Europa, especialmente aquellos valores nacidos en la resistencia al nazismo y al fascismo. No se puede tolerar intimidación alguna a este respecto. Ninguna denuncia sin fundamento de antisemitismo que tenga como único objeto el enmascaramiento del sionismo de derecha nunca debe ser tolerada por ningún ciudadano que se preocupe por sus deberes republicanos, o ser tolerado por el sistema de justicia. La confusión y la amalgama, como sabemos, a menudo sientan las bases para la forma más violenta de oscurantismo, un oscurantismo que es demasiado rápido para explicar sus numerosos crímenes de guerra como una forma legítima de defensa propia cada vez que permitimos que esa arrogancia absurda pase el día .

Debemos subrayar la obligación de que Europa instituya una comisión multiétnica, que reúna en su niebla todos los credos, religiosos o no religiosos, con un mandato claro, a saber, el de controlar el racismo en todas sus formas en Europa. Esta Comisión multiétnica tendría el poder de presentar sus “recomendaciones” a las autoridades competentes y, lo que es más importante, sería la única en posesión de dicho mandato oficial. Eventualmente podría elegir escuchar a otras organizaciones con un mandato similar, pero con demasiada frecuencia estas organizaciones son meros grupos de presión creados para la defensa de un solo grupo étnico o religioso. Sin embargo, esta Comisión multiétnica europea nunca debería tener la obligación legal de hacerlo. Esta Comisión tendría el mandato de definir los términos técnicos y legales de una manera operacional para alcanzar una comprensión concreta de las situaciones a medida que se presentan concretamente en el campo. Esto le permitirá intervenir con mayor inteligencia y eficiencia. Esta acción solo puede tener un carácter preventivo, pero es eminentemente útil para la eliminación de cualquier deriva falaz que detecte. La represión, por su parte, debe depender necesariamente de instancias y métodos muy diferentes. Las diatribas más o menos manipuladas en el dominio no son muy útiles e incluso pueden llegar a ser bastante contraproducentes, particularmente cuando son lanzadas y apoyadas por varios grupos organizados como ” sectas ” que a menudo caen presas del síndrome del ” políticamente correcto ”. En tales casos, la Comisión debería tener en cuenta una evaluación comparativa de los actos racistas que ella misma habría descubierto y analizado. Esto le permitiría no disculpar a ninguno de ellos, sino condenarlos a todos con la misma justicia.

Independientemente de lo que uno piense del significado histórico, filosófico o nietzscheano de la ” Shoah ”, estas interpretaciones definitivamente no autorizan a nadie, y menos en Europa, a pensar que un insulto anti-islámico es menos grave que un insulto dirigido contra los judíos.

La incomprensión de esta simple evidencia implica irremediablemente la incapacidad de distinguir entre dos ámbitos ético-políticos diferentes que deben mantenerse distintos. El anti-arabismo y el anti-islamismo de los judíos individuales (sean de nacionalidad israelí o no) que viven en Europa debe considerarse exactamente según los mismos criterios que cualquier otra forma de racismo. Sin embargo, la misma manifestación de racismo antiárabe y anti-islámico proveniente de organizaciones judías, sean cuales sean, son ontológicamente inaceptables y deben condenarse con el mayor rigor y severidad. De hecho, el papel legítimo de una Comisión multiétnica de este tipo es dejar de lado rigurosamente cualquier jerarquía entre los tipos de racismo y combatirlos a todos por una razón simple y buena, a saber, que todos los ciudadanos europeos y los inmigrantes nacen con los mismos derechos inherentes a la igualdad humana. Esto implica además la máxima vigilancia hacia el lugar político y religioso desde donde se extienden tales perversiones éticas.

Esta concepción, la única que puede afirmar ser democrática y no exclusivista, debe generalizarse a todos los Estados miembros de la Unión Europea. Esto serviría para legitimar las actividades y las recomendaciones de la Comisión multiétnica. Además, nos ahorraría todo el tipo de indignidad presenciada después del comienzo de la Segunda Intifada, cuando un judío italiano, que se había golpeado en la cara, afirmó públicamente que había sido agredido por grupos “ antisemitas ”. Esta versión fabricada recibió instantáneamente una amplia audiencia en los medios y dio lugar a denuncias arrogantes y justas de muchas organizaciones judías italianas e italianas, que nunca se preocuparon por corroborar los supuestos hechos, como lo demostró posteriormente la confesión de dicho ciudadano italiano. Por supuesto, todos sabemos que este tipo de eventos es muy raro y de naturaleza bastante excepcional. Incluso pueden estar motivados por motivos sinceros pero deplorables. Sin embargo, este tipo de deriva arrogante debe evitarse como la peste por una simple razón, a saber, que los principios morales y políticos que defienden las instituciones nacionales y europeas deben mantenerse inocentes para mantener su imparcialidad y legitimidad.

El preámbulo debería imponer de manera similar a la UE y a todos los miembros de la UE la obligación de integrar plenamente a todos sus habitantes. Las políticas específicas necesarias para lograr esta integración se pueden dejar para que cada Estado miembro decida siempre y cuando ninguna comunidad étnica, religiosa o económica específica en ninguna parte de la UE esté excesivamente representada en los principales centros de decisión política, así como en la sociedad civil. Esta sobre-determinación sistémica, cuando se confirma años tras años, no es más que el signo antidemocrático de un subyacente nietzscheismo de casta que constituye un grave insulto contra la evolución y el significado del humanismo europeo y global. Este humanismo se vuelve inútil sin una igualdad real de oportunidades, lo que puede garantizar de manera única la movilidad social sobre la base del mérito real certificado por criterios objetivos en lugar de depender de cartas de recomendación incestuosas y cartas pastorales o cualquier otra prótesis de ese tipo.

Algunas personas ahora están empeñadas en pelear con el concepto de ” discriminación positiva ” o con el supuesto ” comunautarismo ”. Sin embargo, es obvio que sus disputas tienen un solo objetivo, el de proteger los privilegios adquiridos y a menudo no merecidos de su propia comunidad nativa, que ahora pueden beneficiarse silenciosamente de la perpetuación sistémica de los privilegios existentes exhibidos en todas las sociedades de clase, y particularmente dentro del capitalismo y sociedades teocráticas / capitalistas.

Sea como sea. Sin embargo, una sociedad moderna digna de ese nombre debería garantizar que todas las personas se beneficien de la igualdad de oportunidades antes de enfrentarse a cualquier proceso de selección orientado a la clase. Sin embargo, la implementación de medidas destinadas a asegurar el reconocimiento de igual mérito no es suficiente. La principal preocupación de las sociedades modernas debería ser evitar el tipo de discriminación racista y de clase, que se justifica por la empatía. Desafortunadamente, esto es demasiado obvio en muchos procesos de selección no objetivos, particularmente en lo que respecta al empleo. El sector privado sigue siendo el principal culpable, pero el sector público aún está lejos de estar a la altura. Sin embargo, todos sabemos que estas prácticas conducen subrepticiamente a la sobre-discriminación antidemocrática e inconstitucional de algunos grupos específicos, si no de algunos individuos específicos, cada vez que el Estado se niega a desempeñar honestamente su papel de árbitro.

La constitución europea debería insistir de manera similar en el apego de la UE a un sistema educativo secular, universal y público. Esto implicaría una aplicación estricta del principio de laicidad. La enseñanza de la religión debe ser desterrada de todas las escuelas, ya sean públicas o privadas. Estas instituciones de aprendizaje no tienen vocación de enseñar ningún tipo de catecismo y artículos de fe, sino que su misión es enseñar los modos de razonamiento asociados con la investigación racional, crítica y científica. Por el contrario, en un esfuerzo por evitar alimentar procesos dialécticos dañinos y truncados, que pueden sentar las bases para la “servidumbre voluntaria” espiritual de los estudiantes, se debe hacer un esfuerzo para integrar la enseñanza comparativa de todas las religiones a la luz de tanto el desarrollo lógico como histórico del espíritu de la Ilustración y de los principios fundamentales de la etnología y arqueología modernas. Estas materias deben integrarse dentro de los programas académicos ordinarios o ser objeto de cursos específicos, si los horarios lo permiten.

Los cursos específicamente dedicados a la religión como tal serían tolerados pero solo como cursos opcionales firmados por los padres y ofrecidos fuera del horario académico principal. En algunos países, esto implicaría que tales cursos opcionales se ofrezcan los jueves por la tarde, lo que simplemente significa la reintegración de los sábados por la mañana en los horarios académicos normales. (Este período es absolutamente necesario para un ritmo de aprendizaje normal, especialmente durante la primera infancia, pero se ha perdido por razones oscurantistas, que nadie se atreve a explicar en público, presumiblemente por temor a ser calificado de antisemita por las más notorias organizaciones exclusivistas de la época y por sus portavoces que a menudo actúan detrás de escena.)

La negativa a tolerar cualquier regresión que pueda contener un retorno a la multiconfesionalidad debería implicar igualmente el cese de toda financiación pública de escuelas y universidades privadas cuando se nieguen a hacerlo. Siga las reglas establecidas dentro del sector público con respecto al plan de estudios, así como el proceso de contratación del personal académico. Estas pautas seculares serían absolutas, a excepción de la contratación de los maestros responsables de los cursos religiosos opcionales que presumiblemente tendrían que ser parcialmente seleccionados por las jerarquías religiosas competentes. Cualquiera sea el caso, financiamiento público de tales escuelas deben seguir siendo muy excepcionales. En particular, debemos denunciar la situación actual en Italia, donde los niños en edad preescolar están totalmente abandonados a instituciones religiosas o la que prevalece en Francia, donde una secularidad extraña y apaciguada se traduce en el 30% de todos los estudiantes católicos, protestantes y judíos enviados a escuelas religiosas privadas. Naturalmente, es solo una cuestión de tiempo antes de que los padres de origen musulmán exijan la misma licencia, especialmente porque todas las escuelas privadas están actualmente exentas del alcance de la nueva ley sobre la exhibición de símbolos religiosos dentro de las instalaciones de las escuelas públicas. (El ridículo no siempre mata, pero seguramente envenena la atmósfera como Alain Bauer sabía desde el principio.)

No hace falta decir que la multiconfesionalidad en las escuelas significa inevitablemente la implementación de métodos de evaluación y selección del personal docente, que son subjetivos y personalizados. Esto, a su vez, consuela la absurda idea de una “elección” selectiva (divina) que representa una refutación intolerable del ideal de igualdad democrática y republicana, especialmente cuando esta discriminación sistémica se logra con fondos públicos. Este anti-igualitarismo militante impacta todas las dinámicas inherentes que subrayan la movilidad social querida por cualquier República, especialmente cuando escapan de la igualación estadística (operada por la Ley de los Grandes Números) resultante de los exámenes de ingreso que conducen a las Grandes Ecoles, aunque esta igualación está lejos de ser neutral desde el punto de vista de la clase.

Tan pronto como se permite que penetre en las escuelas, este anti-igualitarismo militante hace posible explicar “racionalmente” lo inexplicable. Por ejemplo, el hecho de que, en una sociedad capitalista avanzada, la relación entre ingresos bajos y altos puede exceder por mucho 1 a 3 o 1 a 5, e incluso exceder esta proporción ridícula cuando se considera la riqueza heredada, aunque estas proporciones pueden considerarse legítimamente como los niveles máximos que podrían tolerarse sobre la base del mérito en una democracia real (¡la proporción actual ahora supera los 1 a 500!) O considere el hecho de que los especuladores, que a menudo son simples delincuentes en cuellos blancos que lo hacen no contribuye ni un solo centavo a la creación de riqueza económica per se, puede derrocharse sobre sí mismos ” salarios ” y ” préstamos garantizados ” exorbitantes ofrecidos como ” bonificación ”, mientras que los pequeños accionistas siempre tienen que pagar el costo de los fracasos recurrentes engendrados por su comportamiento especulativo. (¡Y, por supuesto, todo esto se hace sin nivelación bíblica del campo de juego cada cincuenta años! De hecho, para ellos, la ética y la historia siempre parecen ser una ética e historia ” contemporánea ” a pesar de la retórica). A estos especuladores les gusta para referirse a sí mismos con grandes nombres como CEO (” director ejecutivo ” = duce ” emprendedor ”, ¿megalomanía incluida?) Sin embargo, una vez firmemente establecidos, estos especuladores profesionales, siempre conectados estrechamente con grupos de pares y varios otros camarillas, se imaginan a sí mismos como realmente merecedores de sus posiciones. Así, naturalmente, llegan a ver la “integración” como un asunto simple relacionado principalmente con la gestión de una fuerza de trabajo que se considera menos calificada que ellos mismos. ¡Este pensamiento se ve agravado por su propensión fanática a rechazar cualquier concepción de creación de valor basada en el trabajo humano! No es sorprendente que luego denuncien con rectitud el “comunautarismo” como un peligro supremo, sin mencionar el linaje matriarcal o patriarcal y las otras costumbres profundamente entrelazadas con la transmisión de la propiedad privada y con el estado étnico.

De hecho, siempre están instintivamente listos para defender estos mecanismos de transmisión hasta la última gota de su sangre, por así decirlo. Obviamente, el “comunautarismo” es para ellos un concepto de lucha y selectivo. Si usted tomara su anatema demasiado en serio, cualquier intento de generalizarlo a asuntos queridos por su propia comunidad de origen, pero con un respeto coherente de los principios republicanos, simplemente lo expondría al riesgo de ser etiquetado como un « anti-semite peligroso », de modo que, al final, ¡probablemente estarías agradecido con el Corán y el Código Civil por su sabio fracaso en codificar tales asuntos demasiado estrictamente!

Dado un buen control sobre las palancas institucionales, desafortunadamente es fácil intentar disminuir los principios seculares y sembrar discordia intencionalmente, por ejemplo, siguiendo una lógica reductio ad absurdum, que traiciona de manera estudiosa los principios republicanos que uno pretende defender. Pero estos intentos deben ser denunciados y condenados de manera rápida y sin ceremonias. Este tipo de manipulaciones no son nuevas. Se derivan de las técnicas de dominación tradicionalmente utilizadas por todos los actores dominantes que siempre están estudiando formas y medios para dividir su oposición real y potencial. También se sabe que estos actores prueban la creación artificial de falsos grupos de oposición destinados a operar como los llamados « nihilistas militantes » que pueden ser manipulados y desacreditados a voluntad por las « élites » dominantes y sus medios de comunicación de masa.

Estas son técnicas similares a las conceptualizadas y desconcertadas por Derrida con su pseudo-concepto de « deconstrucción », aunque sabía muy bien que no estaba inventando el mundo al proponerlo. (Apoyando nuestro caso en hechos documentados, pensamos notablemente aquí en lo patético e intrigante

Alain Bauer, el ex Gran Maestro de la logia masónica Grand Orient de France, y otros como el, y la estrategia (inacabada) que desplegaron sobre la cuestión del velo, una pregunta vendida como perteneciente a la secularidad y a todos los símbolos religiosos, pero ¡Curiosamente, solo dentro de las escuelas públicas, las únicas a las que ahora asisten en gran medida estudiantes de origen musulmán!

En otras palabras, el problema real, el que nunca discutieron abiertamente por estos patéticos albañiles sionistas, se refiere al lugar legítimo en la sociedad francesa de la vergonzosamente poco representada comunidad de origen musulmán cuando todos sabemos que esta comunidad representa a unos 5 a 6 millones de personas. en comparación con solo 300 000 más judíos franceses. El último paso está excesivamente sobrerrepresentado en muchas posiciones de liderazgo en Francia (incluso dentro del actual Partido Comunista Francés) como en cualquier otro lugar de Occidente, a pesar de todas las disposiciones constitucionales que tratan sobre la igualdad. Baste decir que el Sr. Stasi no dudó en declarar obsequiosamente en Le Monde que compartía la misma idea de laicidad que Wojtyla. Al hacerlo, no podría haber ignorado que estaba echando una mano a estas personas, ya que intentaron, afortunadamente, sin éxito hasta el momento, escribir en la ley republicana francesa existente una definición fraudulenta y anticonstitucional de « laicité », lo que, en efecto, equivale a la introducción de la « multiconfesionalidad »’, ya que omite conscientemente mencionar la igual dignidad de los pensamientos no religiosos (debe subrayarse aquí que la ciencia implica un método no religioso por definición). Esta estratagema no republicana significaba naturalmente el redimensionamiento de la libertad de opinión y de conciencia. Sobre todo constituía un ataque frontal a la soberanía del pueblo, la única forma de soberanía prevista por la República. El hecho es que estos albañiles y sus amigos de repente se creyeron lo suficientemente poderosos como para ir en contra de mis propias advertencias anteriores, como se exponen en mi artículo « Le lit du néo-facisme » y su « Annexe ». (hicieron esto sin referirse a estas fuentes, una típica deshonestidad intelectual nietzscheana que los caracteriza tan claramente como muchos otros como ellos).

La verdad histórica es que mis textos fueron recibidos por estas personas como un desafío contra el cual trataron de montar una contraofensiva tratando de convencer a los ciudadanos franceses de que « la secularidad es una ideología como cualquier otra » (¡!) Simplemente porque esto principio republicano importante y fundamental constituye ahora el principal obstáculo para su disposición a diseñar una regresión filo-semita nietzscheana compatible con la reconstrucción de su templo. Además, derivaron de esto la « conciencia dolorosa » de que sus manipulaciones intelectuales anteriores habían caído de repente irremediablemente en pedazos. Esto los llevó a intentar desarrollar un concepto falaz y cobarde, un concepto que es realmente insultante para la memoria histórica auténtica, el de un supuesto « antisemitismo de la izquierda ».

Pero, característicamente, lo hicieron mientras se esforzaban mucho por no mencionar la fuente de su miedo, ya que estas personas siempre están instintivamente más dispuestas a enfrentarse a la sombra de los ángeles que a los ángeles mismos. Simplemente se olvidan de que ninguna ley única puede tener la esperanza de borrar el patrimonio republicano que tanto le costó ganar y su espíritu igualitario sin graves consecuencias. La ilusión del poder supremo cuando se dirige contra la gente es, como bien sabemos, una locura digna de “pitres”. La ilusión de que uno puede cubrir conceptos y teorías opuestas pero científicas bajo un grueso manto de silencio no es, por supuesto, una forma de “estalinismo”: es mucho peor para la humanidad porque es una forma clara de nietzscheismo, y en este caso una forma filo-semita, es decir, una forma de la misma ideología deletérea que condujo a la publicación de las “obras” expuestas por Ezra Pound, seguramente un “gran” escritor mucho antes de su propio tiempo , o los de muchos Oriana Fallaci. Los mismos nombres de estos “autores” nos dispensan de más comentarios, excepto quizás por la obligación ética de mencionar, a lo largo de estos referencias arquetípicas subalternas, los muchos ” pitres ” bien conocidos, generosamente elogiados por los medios de comunicación y vendidas con tanto entusiasmo como muchos otros productos de consumo masivo.

¿Quién puede ignorar el destino reservado en el pasado, y sin duda en el futuro, por los verdaderos demócratas a esta teoría pseudo-política nietzscheana y sus variantes? Habrás notado de pasada que todo esto está a favor de la abolición urgente de todas las logias de masones o, al menos, su aceptación legalmente vinculante de las reglas de transparencia democrática para socavar la nefasta influencia social y política ejercida por estas . Estas sectas non elegidas se empeñan en cultivar el secreto y las creencias poco convincentes, con la vana esperanza de controlar los acontecimientos históricos y las mentes humanas, y de influir en los procesos de toma de decisiones democráticas por encima de los jefes de ciudadanos desprevenidos y de sus organizaciones democráticas legítimas.

¿Es realmente necesario hacer sonar la alarma y permanecer plenamente conscientes de la peligrosa y devastadora mezcla de desempleo masivo y arrogancia exclusivista? Nos vemos obligados a reconocer que los principales defensores de la deconstrucción multiconfesional del principio de secularidad son al mismo tiempo los portavoces más vehementes del neoliberalismo global en sus formas más brutales. Se han convertido en los defensores más dedicados de la reintroducción de formas modernas de esclavitud y nuevas formas de domesticidad, gracias a la “precarización” forzada de una fuerza laboral segmentada impulsada en toda su extensión. Evidentemente, también piensan que cuando se la empuje a tal grado de pobreza y vulnerabilidad económica y psicológica, esta nueva fuerza laboral mayoritaria perderá toda voluntad de resistir corporativamente o por medio de sus sindicatos y organizaciones políticas.

Creen que entonces sería posible reducir toda la fuerza laboral a un estado de total dependencia de su distribución diaria de pan y circo hasta tal punto que el opio dispensado por sus templos hará fácilmente el resto: en ese momento, el se supone que los lacayos adoran a sus amos tanto como se supone que deben ignorar la Instrucción a los domésticos de Swift, ¡sin mencionar a los clásicos como Paine, Marx, los bolcheviques y los maoístas! A ese ritmo, los “mañana” esperados tienen el potencial de ser muy decepcionantes. Por lo tanto, cada uno de nosotros debería asumir su propia responsabilidad. Es la única forma de evitar que, en el futuro, algunas personas vuelvan a contarnos sus historias habituales, con los mismos elogios puntiagudos y estudiosos para el renombrado y digno “maîtres à penser”, los “mentores” prestados convenientemente “como Nietzsche y Heidegger, junto con las verdaderas fuentes” despertadas “pero enmascaradas que comparten en común. Algunas “batallas de ideas” deberían concebirse como las últimas del tipo o, de lo contrario, no merecen ser lanzadas.

Hoy el principio de secularidad está sujeto a todo tipo de intromisión en Europa. Particularmente de la Polonia de Wojtyla y Brzesinski y algunos grupos en Italia, a pesar de que los católicos practicantes constituyen una minoría muy pequeña (alrededor del 5% y menos) ya que insisten en vivir su propia espiritualidad con el mayor respeto por su propia libertad republicana y democrática. La intromisión indebida de organizaciones judías que siguen tímidamente la línea dictada por el gobierno israelí de hoy es dolorosamente obvia. Para acortar estas interferencias religiosas inaceptables en la política europea, la UE tiene el deber de recordar a todos los interesados ​​algunas verdades importantes y simples:

1 ) La institución oficial de la UE y sus Estados miembros no reconocerán la existencia de ningún grupo de presión que no practique la democracia interna más transparente. Esto debería ser particularmente cierto cuando, sin embargo, pretenden hacerse pasar por representantes legítimos del poder dentro de su comunidad respectiva, si no dentro de su Estado de origen o incluso dentro de su Estado de adopción, lo que desdibuja la importante y suficiente misión transferida a Representaciones diplomáticas ordinarias. Por ejemplo, el Congreso Judío Mundial y sus diversas ramas nacionales, especialmente cuando respaldan a los Bronfmans, Black u otras personas en su apoyo al criminal de guerra Sharon. Esto es igualmente cierto para B’nai B’rith y el Centro Wisenthal. De hecho, ambos deberían concentrar su mejor energía en la denuncia de la complicidad nietzscheana, que caracterizó a muchos líderes tradicionales de su propia comunidad durante el surgimiento del fascismo y el nazismo, aunque solo fuera para vacunarse contra la nueva versión de estos viejos errores en forma de las actuales guerras preventivas e imperiales neo-templarías.

De hecho, esta es una obligación urgente si realmente pretenden servir a la Memoria de la Shoah, a pesar del hecho de que una Shoah selectiva, aislada de la Historia común de la Resistencia y de la Deportación, sigue siendo otra patética ilusión exclusivista en el mejor de los casos. ¿Quién todavía recuerda a los “Roms”, un grupo perseguido solo culpable de nacer “Roms” y doblemente culpable, sin duda, de nunca haber tratado de imponer su propia marca peculiar de exclusivismo a nadie más? Son las mismas personas que los epígonos de un fácil antisemitismo no dudan en salir de “su” país sin demasiado ruido por tales trivialidades. Quizás debería notarse que estos ” Roms ” de todos los orígenes están profundamente apegados a una ” cultura nómada ” y, como tales, testifican a favor de un futuro internacionalismo igualitario en un mundo aún dominado por mediaciones nacionales y supranacionales. Por lo tanto, deberían ser informados sobre su valor real como grupo y todos deberíamos estar agradecidos por su mera existencia y por la contribución de lo mejor de sus propias culturas a nuestra herencia huma común. ¿Quién todavía puede recordar acerca de su eliminación en masa “industrial” y “sistemática” como una “raza inferior”? Del mismo modo, ¿quién todavía recuerda el método idéntico de eliminación, por razones similares, de los homosexuales y de los ciudadanos que padecen enfermedades mentales? ¿El ” número ” por sí solo determina el concepto cuando se considera rentable? ¿Quién puede recordar la política de esclavitud y exterminio, así como las experimentaciones mengelerianas realizadas contra los pueblos coreano y chino, que fueron arrojados a las mismas categorías de “razas inferiores” durante esta misma época, a pesar de sus brillantes logros históricos? ¿Quién puede recordar las condiciones impuestas a los pueblos de Europa Central caracterizados por los nazis como “personas inferiores”? ¿Quién puede olvidar la aniquilación puramente capitalista e instantánea de Hiroshima y Nagasaki realizada a sangre fría por los Estados Unidos, mientras el gobierno japonés intentaba negociar su rendición, un gran crimen contra la humanidad realizado por la única razón de que el Ejército Rojo avanzaba rápidamente y ya había llegado a la península de Corea? ¿Cómo podríamos olvidar mencionar la lenta pero obstinada “trata de esclavos” impuesta a África? Esto implicaba la reducción de una parte de la Humanidad a un estado infrahumano y la selección y venta cautelosa y sistémica de su fuerza de trabajo de acuerdo con criterios comerciales muy “objetivos”. También significó su transporte planeado científicamente en botes de esclavos especialmente concebidos por traficantes de esclavos socialmente honrados que no despreciaban sus propias “listas de Schindler”, ¡estas últimas hermosas razones para no abolir la esclavitud! Puede recordar que este fue un comercio deshumanizante y experto que fue rápidamente “explicado” y “justificado” por referencia a la Biblia por sus inventores originales, así como por los difuntos defensores del apartheid de Sudáfrica, una camarilla fuertemente respaldado por el Mossad y el Israel anterior a Sharon, simplemente porque su valiosa ayuda era necesaria para desarrollar un arsenal nuclear.

Todos ellos muestran la misma tendencia ridícula pero trágica de reclamar un “origen” judeocristiano insostenible para Europa, así como una supuesta superioridad del “hombre blanco” supuestamente (¡pace Cheikh Anta Diop!) originado con el ” ‘raza elegida de Abel’ ‘. Parafraseando un viejo dicho: “El camino a Jerusalén está lleno de crímenes”, y esto es cierto incluso cuando sigue el ¡Movimiento precipitado a España y Portugal por un grupo de templarios que habían escapado de la venganza del poder político legítimo en sus países de origen!

El hecho de no recordar esta historia no selectiva oculta la voluntad filo-semita, venal y ciega de falsificar la Historia y, en realidad, de poner al pueblo judío una vez más en peligro. La existencia legal del Estado de Israel hoy implica necesariamente la secularización y democratización de las antiguas estructuras de la diáspora: la negativa a aceptar esta evidencia equivale a aceptar la sujeción completa de estas instancias al capricho de los diversos gobiernos israelíes que ya se benefician, a través de el Mossad, desde su acceso a Echelon y otros servicios de inteligencia similares, sin excluir a las instituciones policiales internacionales como Interpol. Tengamos en cuenta que, en algunas circunstancias, la denuncia encantada de las aguas turbulentas que rodean los Protocolos de Sion podría perder rápidamente su persuasión histórica. Hablar de un “complot judío”, en tales circunstancias, se convertirá en una “Lapalissade”, especialmente cuando los “líderes” internacionales de muchas organizaciones judías se negarán tímidamente a distanciarse de los abiertamente ilegales, colonialistas y políticas racistas conducidas o apoyadas por el gobierno israelí de la época.

De hecho, los más “inteligentes” sin duda tendrán un momento fácil simplemente señalando la coordinación de los principales círculos de organizaciones judías que provienen de las diversas embajadas israelíes o, más directamente aún, del Mossad y los otros servicios secretos. Algunos periodistas en muchos periódicos y medios nacionales importantes ya escriben a partir de notas preparadas que se les transfieren y, aunque sus colegas no ignoran este asunto y, lo que es más importante, sus jefes editoriales, ninguno de ellos se atrevería a ofrecer el más mínimo comentario sobre esta práctica no profesional. Como suele ser el caso, los propagadores del miedo y la ideología nietzscheana son ellos mismos las primeras víctimas orwellianas de sus propias y laboriosas conspiraciones. El significado más profundo de la Resistencia, y en consecuencia de la Deportación, es que la democracia no reconoce privilegios indebidos a nadie y no hace ninguna excepción: la protección de la ley es la misma para todos nosotros.
Con demasiada frecuencia, para los sionistas de todas las tendencias y procedencia, especialmente los judíos, la acusación sin fundamento de “antisemitismo” constituye una especie de versión moderna de la “orden de arresto” arbitraria (la antigua “lettre de cachet” ‘) que está destinado a intimidar, reducir al silencio y, en consecuencia, excluir todas las críticas legítimas del sionismo de derecha, así como del putativo imperio sionista estadounidense, que ahora está tratando de desplegar sus alas. Si no se controla, esta tendencia política tiene la ambición de convertirse en una nueva Inquisición filo-semita nietzscheana. Por lo tanto, la UE y sus Estados miembros deben ejercer una gran vigilancia al implementar las leyes contra el racismo. Debería hacerlo de una manera calculada para asegurar su total imparcialidad.

En particular, todos los profesionales, en particular los profesores, abogados o médicos que difundirían conceptos tales como ” intervención humanitaria (imperial) ” en contradicción con la Carta de las Naciones Unidas, o que difundirían la multiconfesionalidad (que se opone a la separación secular de la Iglesia y el Estado y es tan antitético a la ” soberanía del pueblo ”), o, peor aún, que difundirían conceptos tales como ” separación ” étnica y ” muros de seguridad ” (que están evidentemente destinados a enmascarar a una brutal colonial, teocrática y exclusivista política de expropiación racista), así como a todas esas personas quienes consideran legítimo reinterpretar unilateralmente las leyes internacionales de acuerdo con su propia ideología filo-semita nietzscheana, todas estas personas necesariamente deben estar sujetas a las mismas medidas disciplinarias y a la exclusión eventual, que aquellas personas que difunden ideas antisemitas y racistas en cualquier forma. Simplemente no hay otra solución que pueda considerarse democrática y humanamente acceptable.

A todas las personas involucradas se les debe recordar imperativamente el significado de « libertad académica »: esta conquista democrática nunca tuvo la intención de autorizar a nadie a imaginarse a sí mismo como un « nihilista despierto », al menos en el ejercicio de su propio funciones académicas (La libertad de opinión y de expresión sigue siendo sagrada, aunque sin duda exigirían una distribución más igualitaria de los medios materiales necesarios para ejercerla efectivamente).

La libertad académica equivale al mayor grado de libertad científica. Como tal, es exactamente lo contrario de la opinión sin fundamento y la manipulación subjetiva de las mentes de aprendizaje jóvenes y mayores. Las protecciones especiales que ofrece se justifican principalmente por la necesidad objetiva inherente al grado de libertad necesario para llevar a cabo la investigación científica, sin dejar de mencionar las propias presuposiciones ideológicas, los propios silencios teóricos y conceptuales (es decir, contradicciones percibidas pero aún no resueltas) como las propias hipótesis y, sobre todo, sin dejar de exponer los hechos y las pruebas científicas reunidas en defensa de los argumentos que se presentan. Esta forma de hacer, el “método” científico y el ethos en sí, es estrictamente necesario para permitir la revisión desinteresada, respetuosa y, sin embargo, conceptualmente rigurosa y serena por parte de los pares académicos, lo cual es necesario para el avance del conocimiento humano.

El respeto escrupuloso de estas reglas metodológicas y deontológicas aceptadas por unanimidad por sí solas justifica la libertad extraordinaria, que toda sociedad libre e igualitaria elige extender a sus miembros académicos para garantizar su propia naturaleza democrática, independientemente de cualquier gobierno transitorio. Los sacerdotes y clérigos, por definición, no son científicos al menos con respecto a su propia “fe”, ni pueden considerarse como tales entre los académicos. Hoy en día, demasiados profesionales, especialmente aquellos que abiertamente proclaman ser sionistas de derecha, se han puesto al servicio de una ideología, que no tiene un estatus objetivo y legal y que, además, no tiene nada que ver con la profesión que afirman ejercer, una profesión de la que a menudo usurpan el aura de “autoridad” y rectitud moral asociada a ella. Esto se vuelve totalmente intolerable. Constituye, en efecto, un insulto frontal a la civilización y la democracia, cada vez que las personas que ocupan (a menudo en cantidades demasiado grandes) importantes puestos universitarios y puestos docentes en varias Grandes Ecoles y Universidades de Estados Unidos exponen teorías tan objetivas y científicamente inescrupulosas que a sabiendas contradicen el mandato republicano, la herencia humanista y el espíritu científico. Por el contrario, la denuncia comprobada de todas las formas de racismo, especialmente el sionismo de derecha, es un deber moral y político para cada ciudadano digno de ese nombre. “Nunca más”: y por lo tanto, nunca más una complacencia hacia cualquier forma de exclusivismo antidemocrático, cualquiera sea su origen.

2 ) La UE debería proclamar de inmediato su reconocimiento oficial del Estado de Palestina en todos los territorios afectados por las Resoluciones 242 y 338 de la ONU. Debería recordar con fuerza a todas las personas interesadas que después de la firma del “Acuerdo de Ginebra”, un acuerdo que de hecho merece ser aclamado con calidez y respeto, la duplicidad y el oscuro cálculo del actual gobierno israelí constituyen, de hecho, el único obstáculo conocido para la paz y la seguridad en toda la región. (Observemos aquí que extender una invitación a un “pitre” como Bernard-Henri Lévy durante la ceremonia de Ginebra que lleva a la firma pública del “Acuerdo de Ginebra” revela una mala alianza de clase, una mala estrategia de comunicación y obviamente representa un insulto para todos aquellos que propusieron la idea original al tiempo que corren el considerable riesgo profesional y material de ser etiquetados como “antisemitas” al hacerlo por personas como Netanyahu, un personaje que no se atreve a hablar sobre el marrón camisa usada por su padre o por muchas otras personas de esta ascendencia “intelectual”. Esta invitación solo puede ser un mal augurio, ya que refuerza la idea “despierta” según la cual este acuerdo no oficial solo representaría un estímulo para la “hoja de ruta” previamente eviscerada por Sharon y sus amigos estadounidenses con los “14 reveses” unilaterales y no negociados, un anexo absurdo que es de mala fe y estrictamente ilegal. Lo que hay que decir en voz alta es que este “Acuerdo de Ginebra” había llevado a su conclusión lógica un proceso digno de negociación que comenzó en Camp David II y continuó en Taba. Como todas las personas moderadamente informadas deberían saber, Barak saboteó las negociaciones cuando se cansó en extremo de volver sobre la cuestión del Templo (Clinton hizo lo mismo y el Presidente Arafat le preguntó qué historia y evidencias arqueológicas que tenía de la existencia del templo de Salomón ya que, como todos sabemos, en realidad no existe ninguna, al menos hasta el día de hoy. Barak calculó por adelantado esta última demanda de zanjas y ahora sabemos que estaba demasiado contento con las manipulaciones asesinas paralelas de Sharon (la policía de Barak sabía de la marcha abarrotada y provocativa de Sharon sobre Haram al-Sharif y, sin embargo, la policía israelí nunca recibió cualquier orden de interferir con la provocación asesina llevada a cabo en el contexto más tenso imaginable.) El “Acuerdo de Ginebra” es la prueba irrefutable y objetiva de que el sionismo de derecha es el único obstáculo para la paz en la región y constituye actualmente el peor peligro contemporáneo para la paz mundial (obviamente no hay otro obstáculo, al menos en lo que respecta a los palestinos). Con o sin la ayuda de los rabinos, esta evidencia, por dolorosa que sea, debe ser meditada con urgencia por los numerosos líderes de los Congresos judíos de todo el mundo, que apoyan vergonzosamente las guerras preventivas iniciadas por los sionistas de derecha estadounidenses.

Esta persona dudosa es igualmente famosa por su manía de auto-conferirse a sí mismo misiones mediáticas siempre en sintonía con los ideales y los bombardeos de la OTAN, especialmente cuando una gran mayoría de las élites y poblaciones europeas se oponen inicialmente a ellas. Fue el caso en Kosovo, donde estaba naturalmente del lado de al-Qaida y la CIA que estaban ayudando activamente a Izetbegovic y más tarde a Madeleine Albright (¡no es un comportamiento sorprendente dada su participación anticomunista anterior en Afganistán!) Incluso recibió una decoración de Izetbegovic junto con su compañero “luchador humanitario” B. Kouchner, un personaje que nunca dudó en mostrarse con el terrorista Thaci, y que por lo tanto tiene en su conciencia la responsabilidad de la deportación de muchos cientos de miles de serbios de Kosovo cuando la ONU puso bajo su vigilancia a esta provincia serbia. Quizás recuerden que no hace mucho tiempo este personaje patético estaba, por su propia voluntad, cumpliendo misiones en beneficio de lo que ahora se conoce como « blowbacks » afganos, las mismas tripulaciones que fueron entrenadas por los servicios de inteligencia paquistaníes y de la CIA cuando estos “militantes nihilistas” anticomunistas fueron útiles para luchar contra la Unión Soviética. Ahora, el mismo Lévy fingiría que Occidente se enfrenta a Pakistán, lo que sus amos consideran una “cala terrorista”, simplemente porque Pakistán es, hasta ahora, el único país musulmán que posee la bomba nuclear y los medios para entregarla. También está claro que él concibe su hiperactividad agitada como una “misión personal” debido a su condición de “estrella de los medios” (y quizás a su “nacimiento” como “judío” dado el ridículas ineptitudes que prodiga pomposamente sobre las fantasías religiosas tardías de un Benny Lévy, alias ” Víctor ”, que había logrado acceder a los documentos personales de un viejo Jean-Paul Sartre a pesar del disgusto franco de Simone de Beauvoir, de la misma manera que Ralph Schoenman había logrado obtener acceso a los documentos de Bertrand Russell cuando se había convertido en una fuerza a tener en cuenta en el Movimiento por la Paz Mundial). Evidentemente, su “agitación” se lleva a cabo con un método de propaganda desarrollado hace muchos años. Por algunas causas dignas, ciertas personas definitivamente no son recomendables: uno hubiera servido mucho mejor a las partes involucradas en el “Acuerdo de Ginebra” y al público en general invitando a Ginebra a otras personas, por ejemplo, el Sr. José Bové. ¡Al menos, el líder no-global “campesino” ha tenido el coraje en el pasado de decir algunas palabras para la defensa de los campesinos palestinos indefensos y sus olivos! Quien exactamente en una coyuntura histórica contemporánea demasiado propenso a confundir fácilmente el antisemitismo y el sionismo derechista, puede ignorar el hecho obvio de que si parte de los prejuicios ideológicos y étnicos de un Bernard-Henri Lévy y sus amigos, nunca puede esperar para conceptualizar los elementos fundamentales del derecho internacional, la ética y la historia que son intrínsecamente necesarios para concebir las bases teóricas y políticas que subyacen a tal acuerdo?

3 ) La UE debería decretar la suspensión inmediata de toda ayuda financiera, económica, comercial y militar al Estado de Israel. Esta suspensión se revocaría el mismo día en que el Estado de Israel hubiera reconocido la plena soberanía e independencia del Estado palestino de conformidad con las Resoluciones 242 y 338 de la ONU. El chiste no demasiado ingenioso sobre un Estado binacional debería rechazarse con un mano de obra apropiada y con indignación y desprecio a menos que la policía, los servicios secretos y el ejército de este Estado binacional sean liderados por los palestinos durante los próximos 50 años, en preparación de un liderazgo binacional equitativo después.

No hace falta decir que no hay nada extraordinario en estos tres puntos fundamentales. Naturalmente, se derivan de las obligaciones de la UE y de todos sus Estados miembros como miembros oficiales de las organizaciones y convenciones internacionales existentes.

Restablecer los hechos contra el nuevo oscurantismo sionista de derecha sobre las supuestas “raíces” de la civilización europea y occidental.

Nadie puede ignorar la absurda opinión sionista según la cual Marx es un antisemita convencido, de hecho uno de los más peligrosos de todos, ya que está menos dispuesto a contemplar compromisos intelectuales y éticos: ¿por qué alguien fingiría hablar de supuestos ¿” raíces ” u ” orígenes ”, ya sean judíos o judeocristianos (para usar esta bolsa terminológica compuesta que obviamente tiene la intención de significar ” judío” de todos modos ?)

Puede ser una sorpresa dolorosa para algunas personas, sin embargo, la historia de los sacerdotes y de otras “élites” religiosas no es conciliable con la historia de los diversos pueblos a pesar de las ilusiones difundidas por las élites dominantes que cultivan el sofisticado arte de vestirse a sí mismos en la bandera del pueblo para engañar al pueblo. Estas son las mismas élites que se aferran firmemente a sus creencias de que los cascabeles y los talismanes son, de hecho, lo que realmente mueve al hombre.

El primer tipo de historia sacerdotal e institucional tiene como objetivo legitimar una lógica de dominación y sumisión, usurpando, en beneficio de moldes específicos, los deberes que deberían corresponder a las conciencias individuales. Por el contrario, el segundo apunta a la restauración de los deberes de las conciencias individuales a través de un régimen institucional que garantice la igualdad y la libertad de cada individuo (es decir, un régimen estrictamente secular). Hoy, el pueblo israelí y más ampliamente el « pueblo judío » (cualquiera que sea la definición que elija usar para esta palabra) sufre de un “retorno” a estructuras mentales y culturales muy arcaicas, en la mayoría de los casos privados de cualquier conexión con hechos científicamente probados y menos aún con cualquier compatibilidad con leyes internacionales universalmente aceptadas.

Estas concepciones regresivas no tienen igual en la Historia, excepto las impuestas por los elementos más reaccionarios del movimiento de contrarreforma. Esto puede explicarse por muchos factores, entre los que se encuentran la manipulación y auto-manipulación de la ” Shoah ” y la voluntad blasfema de reconstruir el Templo. Si la invención de la imprenta y la publicación de la Biblia en lenguas vernáculas influyeron profundamente en la historia de Europa y la condujeron en direcciones paradójicas (Luther, Müntzer, etc.), el “retorno” al hebreo como idioma oficial de Israel no estuvo exento consecuencias en sí: aliado con la marca mística específica del sionismo, este regreso a un idioma muerto parece haber enviado a una gran mayoría de los judíos israelíes y de la diáspora a un período mentalmente arcaico que precedió a la Revolución de la Ilustración, ocultando totalmente la contribución hecha por la diáspora judios al movimiento general de la emancipación humana.

Hubo un momento en que el conocimiento de los idiomas “muertos” sirvió para vivificar el espíritu humano a través de un proceso conocido como “descentración conceptual” (informe de Piaget de la UNESCO). Esto se puede verificar en la famosa carta rabelesiana escrita por Gargantua a su hijo Pantagruel, que merecidamente sigue siendo una de las páginas más bellas del Segundo Renacimiento. Hoy, el regreso al hebreo, logrado en la creciente ausencia de secularidad, se está convirtiendo en una cárcel mental, un vehículo para el oscurantismo y el fanatismo literal, uno que siempre puede ser reavivado por el descubrimiento de los rollos antiguos más minuciosos por un par de cabras equivocadas. Los ciudadanos de Aba Eban probablemente terminarán hablando como Kissinger: ¡un destino predecible quizás, pero no uno para celebrar, ya que sin duda caería en la brújula de la Corte Penal Internacional!

Lo que es peor, en el sentido de que coquetea intolerable y voluntariamente con la catástrofe, es que esta contrarreforma sionista de derecha ahora está atacando militarmente a los Estados seculares en todas partes y abogando por la institución de protectorados sobre su pueblo en una vana esperanza de establecer un nuevo Imperio teocrático nietzscheano. Por lo tanto, elige su campamento del lado del enemigo de la emancipación humana general y, como tal, inevitablemente firma su propio destino. Si nos negamos a aprobar el Apartheid de la minoría blanca en Sudáfrica en el pasado, ciertamente no es tolerar años después un apartheid de derecha judío e israelí, especialmente después de las masacres genocidas como las que se cometieron en Jenin o Rafah también como la larga serie de crímenes de guerra perpetrados diariamente en los Territorios Ocupados.

Hay dos formas de escribir sobre estos asuntos. El primero adopta una inclinación positiva y subraya la historia de las personas y sus contribuciones, su tenacidad cuando se enfrentan a la explotación y la servidumbre. El pueblo judío de la diáspora, al contrario de sus élites religiosas, puede hacerse pasar por un símbolo de persecución, deshumanización y explotación, de la misma manera que los esclavos negros que, en su época, fueron considerados necesarios por el capital mercantil para el sostenimiento del lucrativo comercio triangular. La segunda forma necesariamente adopta un modo negativo y consiste en una denuncia directa de los sueños culpables de dominación absoluta sobre todas las personas, ya sea la propia nación o los extranjeros, entretenidos por las clases dominantes.

Naturalmente, este último siempre intentará argumentar a favor de un teoría falaz que presenta sus propios intereses, el de su “servi in ​​camera” y el de la gente como “coincidencia”. Esto crea un falso sentido de “identidad étnica” que pretende silenciar a todos los críticos contra los grupos dominantes en el “interés general”. En realidad, las formas primera y segunda se derivan de la misma lógica y el mismo método histórico. Esta es precisamente la razón por la cual Marx insistió en decir que la Historia es siempre la Historia de la “lucha de clases”. Del mismo modo, pero con un giro satírico, Jacques Prévert (en Paroles) cantó: Louis I, Louis II, Louis III … Louis XVI, ¿qué es esta maldita familia que ni siquiera puede contar hasta veinte?

El tono y el ángulo de ataque es en sí mismo un campo de batalla de la lucha de clases (atestigua Hegel y Sorel elaborando sobre la utilidad de las « diremptions », aunque, naturalmente, el primer teórico fue más sistemático y pertinente que el segundo). A menudo, las circunstancias históricas no nos dejan otra opción, a menos que uno esté dispuesto a contemplar la traición del propio ser interno y de su propia clase también. Sueño con un momento en que este tipo de advertencias se hubieran vuelto impensables debido al nivel alcanzado por la conciencia humana en su realización de la igualdad intrínseca de todos los miembros de la humanidad, independientemente de su género, su origen étnico o su destino (y « life chances »).

Este sueño ya debería haberse hecho realidad debido a la contribución de la Resistencia contra el fascismo y el nazismo. Sin embargo, ahora es cuestionado por neo-templarios y criminales de guerra que nunca rehúyen el abuso de Mentiras Ig-nobles como Sharon, Wolfowitz, Perle, Rumsfeld, Bush y sus secuaces, a quienes se agregan los lunáticos fanáticos y verdaderamente racistas tipos, como Abdías Yosef y numerosos rabinos y otros defensores del Instituto del Templo, sean judíos o no. El lujo intelectual, entonces, es mejor dejarlo para mañana. Por ahora, lo que se necesita es un deber democrático y moral, una muestra auténtica de respeto por la Memoria histórica, una que no sirva como pretexto para pasar el sombrero o como pretexto para un retorno a los rituales supersticiosos de los personajes dominantes de antaño.

Lo que sigue es el fruto de una larga reflexión. No pretende ser una conferencia formal, sino una invitación razonada y documentada para iniciar una crítica, es decir, el examen libre del tema por parte de conciencias libres y responsables. Se entiende igualmente en parte como el paso de una herencia de libertad e igualdad. Ciertamente constituye una acusación y un desafío intelectual implacable para todas las fuerzas oscurantistas con énfasis particular para aquellos que se consideran a sí mismos como “despiertos” y que, sin embargo, defienden la desigualdad de clase. Cada uno de nosotros debería asumir su propia responsabilidad, en particular aquellos que en vano han llegado a pensar que pueden excluir con total impunidad a los mismos teóricos que podrían destruirlos en pedazos tanto intelectual como moral y políticamente.

Las raíces humanas de Adán.

Por lo tanto, queda por disipar la desinformación relacionada con la supuesta cuestión de las “raíces” u “orígenes” judeocristianas de Europa, un nexo activo del verdadero oscurantismo si alguna vez hubo uno. Esta pregunta equivale simplemente a un crimen intelectual cometido con premeditación calculada. Para usar la frase lapidaria de Georges Brassens, “se supone que debemos plebiscitar la ” tierra nativa ” hasta el punto de entrecerrar los ojos” y, lo que es más, hacerlo en un momento en que acabamos de descubrir con gran asombro la existencia de la “madre Lucy” bajo los melodiosos cielos africanos! Esto está sucediendo en el mismo momento en que los inventores de estas fraudulentas “raíces judeocristianas” de Europa están militando seriamente, con las manos en la mano, por el establecimiento de un “Estado judío” oficial, un Estado abiertamente basado en la raza, la teocracia y el colonialismo en todos los territorios palestinos! Estas raíces son tan auténticas como el « Osario del hermano James, hermano de quién sabe quién », propuesto por personas como el doctor Shanks nacido en esta pobre Tierra.

En realidad, esta es solo una usurpación muy cruda y ridículamente arcaica del poder simbólico a expensas del objetivo europeo pasado, presente y futuro. Es solo la cruda expresión de un exclusivismo criminal privado del más fino hilo de evidencia, lo que significa que todos los ciudadanos europeos deben enviar rápidamente a sus ideólogos que propagan estas fantasías peligrosas a sus libros y educación inacabada, sean judíos o católicos que tengan sus entradas en el Vaticano polaco. Los anglosajones llaman a este tipo de comportamiento un « power trip ». Está dominando precisamente en el momento en que Israel, con la ayuda activa de todos los sionistas cristianos, judíos (e incluso árabes), sobre todo en los Estados Unidos, está planeando la expropiación militar de Palestina y el comienzo de una serie de medidas « guerras preventivas »’ con el objetivo de establecer un imperio ” universal ” mesiánico y teocrático, basado en las creencias profundamente arraigadas en la raza y los grupos divinamente elegidos. En otras palabras, un conjunto de creencias anticuadas basadas en el “retorno” de la barbarie más oscura.

Los pequeños guisantes de las primeras experimentaciones genéticas de Mendel, junto con las contribuciones de Schoelcher, Marx, Lévi-Strauss y muchos otros, nos han enseñado la inanidad de todos los conceptos de “raza”, siendo afortunadamente el bagaje genético del hombre sangre mixta, aunque solo sea por razones relacionadas con la supervivencia de la especie. Hablar de “raíces” específicas en este contexto no es más que una falacia científica peligrosa, una pretensión sobredimensionada que, al final, solo sirve para ocultar posibles contribuciones importantes en otros aspectos. Quizás se responderá que nadie tiene la intención de afirmar la existencia de raíces específicas de esta manera. ¿Estamos absolutamente seguros? El problema que implica recordar estas evidencias fácticas podría haberse evitado si solo estuviéramos viviendo en un contexto más racional y no regresivo. Sin embargo, se sabe que quienes nos obligan a ponerlos en palabras inequívocas creen abiertamente que la génesis bíblica es un texto divino revelado, que, a pesar de Darwin y todas las ciencias modernas, conferiría un

precedencia genealógica y, en consecuencia, una propiedad divina sobre Eretz Israel para los judíos. La política mesopotámica y faraónica sobre sus amenazadas tierras de marcha están casi olvidadas. Siempre fiel a la forma, al oscurantismo le gusta vivir en las tierras de sus sueños, cultivando pacientemente su mitología y su vacío culto al secreto. Pero no puede haber discusión ni disputa sin una honestidad intelectual mínima y transparencia pública. Sin un examen imparcial de las ideas contentas, ¿qué quedaría sino la resolución del conflicto por la fuerza bruta? Esta sería una manera de imaginar cosas que podrían resultar más bíblicas que nietzschean, ya que el “último” empujado sin ceremonias en sus últimos atrincheramientos comenzaría a concebirse a sí mismo como el “primero” en un sentido tradicional, o al menos como “iguales”, y actuar con la máxima determinación sobre esta creencia liberadora. ¿Quién puede pretender ignorar la ” investigación ” genética realizada en muchos lugares e incluso en África por ” científicos ” pagados con fondos públicos que se han dado a sí mismos como objetivo principal la tarea cuestionable de retroceder el árbol genealógico de lo extinto? presuntos grandes sacerdotes de Israel como preludio para la reconstrucción del templo de Salomón, a pesar de que no hay un hilo de evidencia sólida que atestigüe su existencia histórica. Como sabemos, sería sacrílego para cualquiera que no sean los descendientes de los sacerdotes originales caminar sobre la ubicación desconocida del Lugar Santísimo del templo imaginario. La fe, dicen, mueve montañas. La fe ciega seguramente afecta a algunas mentes débiles, como podemos ver. Por supuesto, estas investigaciones per se no equivalen a una forma clásica de “eugenesia”: de hecho, se entienden mejor como una perversión extraordinaria, una deriva lunática que Europa no puede alentar mínimamente.

La simple verdad es que no hay “raíces” semíticas en Europa desde el punto de vista de la precedencia biológica. Este tipo de teorías son simples tonterías científicas, históricas y morales. Sobre esta base, nunca se podría llevar a cabo una investigación científica sobre el grupo genético humano, las migraciones humanas, etc., ya que lo “esencial”, es decir, la supuesta revelación y acción divinas, se presumiría de antemano. Como cuestión de historia y de hecho, debe reconocerse que la contribución genética semita (tanto judía como árabe) a Europa es estadísticamente indiferente, al menos para la larga serie de siglos que pueden ser histórica y culturalmente comprobado científicamente. El uso de Charles Martel hecho por algunos podría ser deplorado, así como la derrota del imperio otomano bajo los Muros de Viena, pero eso no afecta su realidad como eventos históricos. Al mismo tiempo, nada de eso implica que este estado de cosas se perpetuará hasta el final de los tiempos, ni siquiera eso sería deseable desde un punto de vista demográfico y económico.

Esta evidencia histórica no se cambiaría incluso si, contra todo sentido común y razonamiento científico, quisiéramos dar crédito a la fábula de la creación divina de Adán (los científicos de buena fe nos dicen seriamente que las placas de arcilla tienen un efecto beneficioso sobre la “eclosión” y el desarrollo de la vida bacteriana!). Algunos personajes podrían incluso desear preferir esta versión bíblica a la versión simpática que mira a Júpiter. Incluso podrían preferirlo al trabajo científicamente falsable y documentado de Darwin o a la “sopa” de Miller en Berkeley. Sin embargo, todavía nos veríamos obligados a concluir que Europa no tiene “raíces” semíticas. La cuna del pueblo semítico se encuentra geográficamente más al este, al menos si miramos un mapa de Mercador y confiamos en las pruebas contemporáneas sobre la forma más o menos redonda de la Tierra … De acuerdo con hechos históricos irrefutables y el genealogía proporcionada por la Biblia misma, incluso podemos afirmar que Palestina ya estaba habitada por diferentes personas semíticas antes de la llegada de los hebreos, mientras que Abraham mismo fue extraído de una cuna mesopotámica. Es absolutamente increíble que nos veamos obligados a recordar a todos los interesados ​​estas simples verdades simplemente porque algunas fracciones a la deriva pertenecientes a las logias masónicas de nietzscheanas, siempre flanqueadas por el mismo tipo de rabinos, se han embarcado una vez más en su característico « power trip » !

En lugar de inventar raíces para sí mismos (o más precisamente para nosotros pero sin nuestra bendición), estas personas harían mejor en denunciar el Muro del Apartheid que desarraiga concretamente los orígenes palestinos auténticos y verificables. Harían mejor en denunciar la política orientada a la preservación de la pureza de la raza llevada a cabo silenciosamente a través de su gestión diaria del ” estado civil ” israelí (así como de todos los documentos que ahora se depositan en los recovecos de Estados Unidos por muchos países sin la consulta menos democrática sobre el tema. ¿Quién puede dejar de ver que, después del Holocausto, o más precisamente después de la Resistencia al fascismo nazismo y la Deportación, tales políticas son simplemente monstruosas? Sin embargo, es obvio que ellos también emanan de este oscurantismo de las raíces, es decir, la pretendida declaración de todos estos “enanos de Dios” (“avortons de Dieu”), así como de sus autoproclamados “ancianos” a una’ elección ‘exclusivista’ y un sharonesque ‘judaísmo’ . Es la misma pretensión que albergan los fanáticos del Instituto del Templo, que expone una concepción territorial y política de Israel que la gran mayoría de los “judíos” fuera de Israel rechazarían con horror si aún no se hubieran convertido en esclavos voluntarios de una concepción selectiva de la Shoah transformada, según las necesidades, en un nuevo “pecado original” o en un sombrero pasajero (quien alguna vez piense en las “reparaciones” debidas a las familias del millón y millón de comunistas y otros personas que murieron de pie mientras luchaban contra el nazi-fascismo?) De hecho, ¿qué se puede esperar de una ideología que transforma la muerte de seis millones de individuos en un vector de culpabilidad según la “ciencia” freudiana estándar debidamente corregida y enmendada por las capillas freudianas dominadas por Estados Unidos e Israel. Esto se hace ocultando activamente o incluso denigrando a los 27 millones de soviéticos muertos, así como a los miles y miles de partisanos que ahora son descritos abiertamente por los “pitres” notorios como el “último hombre” en el sentido de Nietzsche, y en algún momento, por los más sucios (4) entre ellos escondiéndose detrás de un Dostoievski usurpado, como “demonios”? ¡Revisionismo y negacionismo, de hecho! Por lo menos, las instancias europeas oficiales deberían exigir de inmediato que todos los monumentos y museos existentes actualmente dedicados a esta Shoah selectiva en Europa se vuelvan a dedicar a la correcta y respetuosa historia común de resistencia y deportación, al mismo tiempo que reconocen con la mayor parte respeto escrupuloso del lugar legítimo de los rom como víctimas de las atrocidades genocidas nazis, así como de los enfermos mentales y los homosexuales, todos los cuales no habían cometido otro crimen que existir. Estas instituciones deberían honrar igualmente a todos los Resistentes y más particularmente a los Resistentes Comunistas que, de hecho, deberían ser puestos a la vanguardia de los llamados hombres “ justos ”, si este concepto es digno de ser algo más que un insulto calculado a la humanidad en pie. Si esto no se puede hacer a la brevedad, entonces estos monumentos e instituciones selectivas deberían quedar inmediatamente excluidos de toda financiación pública. Esto se debe a que sería claro que constituyen un insulto a los muertos y se utilizan como una máquina intolerable destinada a fomentar sentimientos de culpabilidad, además de ser una herramienta de propaganda exclusivista que funciona como una “marca” vulgar del territorio. (sobre este concepto conductista convenientemente utilizado aquí, ver L’Humanité). Si estos monumentos están destinados a funcionar como “altares” seculares para los “gentiles”, obviamente pierden cualquier sentido. Como tal, nunca podrían esperar contribuir a una transmisión auténtica de la Historia. Por el contrario, ¡girarían conscientemente las conciencias judías truncadas siempre listas para exigir una explicación y amenazar un día de ajuste de cuentas a las conciencias gentiles que antes se hacían sentir colectivamente culpables sin una buena razón, por la eternidad! Esto se convierte fácilmente en un círculo vicioso e interminable de pretensiones vacías y reacciones violentas inevitables.

Por su parte, una historia no amnésica subrayaría la importancia crucial de las clases y expondría el papel conocido de algunos líderes ” judíos ” en la formación y legitimación de la ideología nietzscheana original, una ideología que, de hecho, ellos fueron los únicos en concebir como inherentemente “filo-semitas”. Insistiría de manera similar en el papel de estos mismos líderes judíos, particularmente los líderes religiosos de los guetos, durante el largo ascenso del fascismo, un fenómeno que consideraron menos como un peligro inminente que como una forma de reafirmar el control sobre su propia comunidad que cada vez escuchaba más las tendencias socialistas y marxistas en su neblina. Ningún respeto real de la Memoria puede ser selectivo por elección religiosa o política sin, al mismo tiempo, negarse a sí mismo. Mientras tanto, este recuerdo selectivo produce graves secuelas culturales y políticas, incluso entre los judíos, como lo demuestra hoy claramente el racismo abierto y el colonialismo arrogante que los sionistas de derecha de Israel y del resto del mundo muestran de manera ignorante. Todas estas exhibiciones exlcusivistas son indecentes y peligrosas y no deben tolerarse más. Ha llegado el día del juicio final para el sionismo de derecha y no debemos dudar en utilizar democráticamente la fuerza democrática de los “números” (¡un concepto querido por los nietzscheanos filo-semitas!) contra el del “dinero judío” ( tomar prestada una frase de algunas personas ciegas, supuestamente “socialistas”, ¡quienes la conciben como un signo de gran logro!). Además, la responsabilidad debe ser exigió a las élites occidentales, musulmanas y de la ONU actuales que ahora respaldan poderosa pero a menudo en silencio los proyectos sionistas de derecha a expensas de cualquier respeto por el derecho internacional. De hecho, parece que todos han llegado a compartir las creencias nietzscheanas para estar fuera del alcance de la ley y, de hecho, estar más allá del bien y del mal. El apego cínico al nietzscheismo en el pasado y en la actualidad se explica por la conciencia torturada de estas élites que no ignoran que se cuenta su supervivencia como clases dominantes, a menos que sean capaces de diseñar un retorno a la barbarie. Por lo tanto, se puede llegar a una única conclusión: en lugar de estar escritas en el preámbulo de la constitución de la UE, estas pretensiones exclusivistas nietzscheanas deben ser objeto de inmediato de los procedimientos anti-sectas de acuerdo con las leyes europeas existentes.

La génesis cultural en su dimensión sincrética. y la supuesta pureza que emana del origen “divino”.

Cualquiera que sea el caso, una cosa es absolutamente segura: no existe una herencia cultural europea específica atribuible únicamente a las raíces semíticas judías, que merecería ser reconocida y celebrada como tal. En la medida en que existe, esta contribución siempre se filtra indirectamente por el catolicismo (y más tarde por varias sectas y corrientes que componen el grupo cristiano). Hasta la revolución intelectual y ética provocada por la Ilustración, la herencia cultural-religiosa judía fue concebida de acuerdo con el linaje “dinástico” inventado por los Evangelios. Para el mundo moderno, el punto de inflexión comienza con la buena revolución del sentido común, la “philosophie du doute” y la generalización del espíritu científico experimental, más tarde simbolizado por la Enciclopedia, un logro monumental que, para Gramsci, señaló y permitió tanto la evolución democrática en las relaciones de poder como las transiciones revolucionarias iniciadas durante los siglos XIX y XX. Esto se debe a que marcó la comprensión definitiva y científica del cambio cultural fundamental en la concepción de la “soberanía” lejos de lo divino, por lo tanto, lejos de lo irracional, y a favor del poder emancipador de la Razón encarnado en la conciencia libre y responsable de todas las personas y seres humanos. Un proceso de devenir que contiene dentro de sí mismo una ” negación ” adicional que conduce, sin ningún posible retorno permanente, a la superación histórica democrática e igualitaria (” despojo) ” conferido al proletariado (es decir, la gran mayoría de los ciudadanos). La gran escritora y cantante francesa Barbara nos advirtió contra “aquellos que parecen venir a nosotros con las manos abiertas y amistosas”. ¡Espero que nadie caiga presa del pensamiento primitivo bien intencionado encarnado en estas supuestas “raíces” teocráticas!

No hace falta decir que la larga marcha de la Ilustración fue tortuosa y a menudo dolorosa. (Recordemos aquí los estudios innovadores sobre el ” sincretismo ” iniciados por el gran teórico y escritor comunista haitiano Jacques Roumain. Estos estudios son válidos tanto para las corrientes religiosas como para la evolución filosófica). Durante la era post-romana, el despertar de la Razón se puede ver en la corte de Carlomagno y en la contribución cultural de los monjes irlandeses que se habían librado de las olas “bárbaras” que habían envuelto al Imperio Romano. Debido a que el renacimiento del Sacro Imperio Romano se consideró digno de algunos sacrificios, este fue un avivamiento que, naturalmente, fue de la mano con el bautismo forzado de miles de nativos entregados que tuvieron que elegir rápidamente entre un baño forzado y santificado en un río frío corriente o la caricia sagrada de la espada imperial en su cuello.

Sin embargo, la “descentración” intelectual y geográfica producida por este comportamiento imperial “bárbaro” jugó un papel dialéctico duradero y complejo en el movimiento general. Luego vino el Primer y Segundo Renacimiento, que había recuperado la herencia griega y romana gracias a la poderosa contribución de los árabes de los que los europeos comenzaron a pedir prestado nociones y productos que se originan con los propios árabes o con los hindúes y, en general, con el redescubrimiento de la Ruta de la Seda, las grandes “matrices” culturales intercontinentales de Eurasia y África. Así como, según Marx, la evolución científica nunca es un viaje fácil en un camino real, esta marcha hacia la Ilustración impuso su luz solo con muchas dificultades. Sus esfuerzos y logros iniciales en la historia posterior a los romaníes se materializaron en una tolerancia precaria que sigue siendo objeto de muchas recaídas, como la Revocación de Edit de Nantes (una ley regresiva que restringe la libertad de religión ganada anteriormente por los protestantes en Francia) y más todo al recurrente ” contra judeos ”, una postura basada en una teología que, en el mejor de los casos, deja el inevitable desenlace previsto en manos de Dios durante la Segunda Venida (a los hombres comunes se les pide mantener una estricta tolerancia hasta que el resultado divino alcanza su clímax supremo, al menos según el pensamiento excelente pero minoritario del abad calabrés Joaquín de Fiore.) La “república”, la forma última del Estado basada en el concepto de soberanía popular, que se derivó de este primer ” Marcha larga ” (« longue marche »), tenía el deber de reconocer, por primera vez en la Historia, a los defensores del judaísmo como conciudadanos en el pleno sentido de la palabra, precisamente porque instituya simultáneamente la estricta separación de Iglesia y Estado. Como se puede ver, este fue un logro capital que muchos “militantes imbéciles” suicidas ahora desean borrar a pesar del hecho de que pretenden haber sido “maestros” en algún momento.
Desde un punto de vista cultural, la contribución judía, más precisamente la contribución rabínica religiosa, no es más que un trasplante tardío y fracasado, impuesto incesantemente con la misma intolerable arrogancia exclusivista sin base y por esta razón siempre rechazado como tal desde adentro como desde afuera . ¡Piense, por ejemplo, en la feroz exclusión de Baruch Spinoza, quien inicialmente estaba destinado a convertirse en rabino, por las autoridades religiosas de su comunidad dentro y fuera de la tolerante Holanda! El Índice Católico y la Inquisición son solo variaciones de las desviaciones ordinarias producidas por todas las religiones o sistemas de pensamiento ejecutados de una manera sectaria e irracional, en otras palabras, encerrándose en una moda “exclusivista”.

Como sabemos, la historia política, cultural e incluso religiosa de Europa no comienza con el punto de partida religioso y simplista sin fundamento del calendario actual que, en cualquier caso, presenta el defecto adicional de ocultar las relaciones astronómico-religiosas y sociales entre celebración de la navidad y el solsticio de invierno. Estas relaciones se remontan a significados y raíces que son comunes a toda la Humanidad, incluidos los “enanos de dios”, sus “ancianos” y “maestros”, así como los simples mortales que viven durante el Neolítico y sus ancestros, simplemente porque el tiempo astronómico tiene las mismas raíces en todas las caras de la Tierra, independientemente de las longitudes y del impacto de las precesiones. Todas estas raíces son igualmente preciosas y tienen la misma dignidad histórica, si solo uno aprende a “leerlas” correctamente como diferentes pasos en la marcha humana hacia la emancipación general de la humanidad. Los Limbos como concepto son antitéticos a cualquier versión imaginable del historismo, y a cualquier concepción científica de la Historia (incluido el materialismo histórico), como lo demuestra brillantemente G. Vico, a pesar del cuidado impuesto por su época en cualquier discusión relacionada con tales asuntos. En su ” Scienza Nuova ”, Vico llegó a la conclusión científica de que tenía que relegar a Dios en el dominio de la Naturaleza, que siempre es idéntico a sí mismo, y que solo Él parece ser capaz de entender, mientras se veía la Historia como un asunto eminentemente humano y como tal podría ser entendido científicamente por el Hombre que lo hace colectivamente, siendo así el Verdadero Homero de esta “creación” específica.

 

Lo dijimos antes, el contexto actual nos obliga a aclarar algunas cosas obvias, a pesar de que podríamos haber evitado los problemas desagradables en ausencia del renacimiento de una marca guerrera de niezscheismo filo-semita, una vez más propagandizando una muy primitiva « Voluntad de poder » . Solo que, hoy, este movimiento viste los harapos del imperio teocrático universal en toda su monstruosa “singularidad” (este es un cambio falaz que habría horrorizado a Bacon pero que no parece asustar a los comerciantes del templo ni a los vendedores de un holocausto muy peculiar, venalmente singularizado en una ” Shoah ” selectiva, y muerto en sus afirmaciones exclusivistas.

 

Permítanme reunir algunas instancias que deberían ser suficientes para romper la oscuridad más profunda y nutrida: el Génesis bíblico, así como el Los mitos adivinatorios y astrológicos, junto con los símbolos numéricos que se le atribuyen, se derivan de antecedentes mesopotámicos, y más allá de esto, de una herencia veraniega e hindú y otras fuentes. Estos son hechos que ninguna destrucción sinvergüenza de tesoros arqueológicos mesopotámicos nunca podrá destruir. Todo esto milita a favor de una “revelación” compartida que da paso al mito de lo “divino” por un lado y, por otro lado, a una búsqueda mas ” material ” de la ” inmortalidad ”. La primera vía está ligada en gran medida a los fenómenos minoritarios, pero aún se extiende por igual entre todas las personas en todo el mundo, a saber, la “esquizofrenia” (este es el mismo fenómeno que causó que Abraham y muchos otros antes y después de él oyeran voces). ) o para “parafrenia” (un fenómeno que explica las “revelaciones” del tipo recibido por los profetas entre los cuales Mahomet, o por algunos chamanes), así como algunas “neurosis” que son más pronunciadas y menos de carácter social, ya sean provocados por artificios materiales o no. El segundo se refiere a la lenta acumulación de racionalizaciones y conceptos asociados relacionados con el tiempo y, por lo tanto, con la vida y la muerte, el misterio diario más difícil de comprender. Esta teorización temprana está naturalmente relacionada con las relaciones astronómicas, climáticas y agro-productivistas vinculadas al concepto de tiempo y la medida de control que ofrece.

 

Estos dos enfoques dan lugar a una mezcla inextricable de nociones que son difíciles de resolver para la mente acrítica y a-materialista que tiende a pasar por alto las diferencias entre la búsqueda de la inmortalidad del hombre por primera vez (Gilgamesh) y su voluntad de establecer un “linaje” concreto y singular del “divino” en la segunda mano (como es el caso de Adán, Abraham, David, Jesús pero también Alejandro Magno, por medio de su madre, quien aparentemente había entendido , al igual que la Reina Anne d’Autriche, ¡que solo las reinas pueden producir reyes!) Esta última creencia equivale a la esperanza de la “resurrección” individual de una forma u otra. No es más que un crecimiento idealista (transposición) producido por la reproducción sexual de la única especie en la Tierra consciente de su propio devenir, en otras palabras, una especie más o menos consciente de su ineluctable linaje intelectual colectivo, que va de la mano con su resurrección individual compartida ontológicamente gracias a la lotería genética descrita con tanta poesía humana por Albert Jacquard. El papel y la importancia de la esquizofrenia en estos procesos complejos aún no se han investigado a fondo (ya en mi Pour Marx, contre le nihilisme, he dicho por qué esto es así, pero mi análisis, el primero de este tipo, no recibió ecos públicos debido a la ignorancia general y, sobre todo, al silencio general de plagios intelectuales ” vagabundos ” o ” gueux ” en francés, una palabra derivada de tices de la filología vernácula holandesa. Estos, de la mano de sus amos políticos y militares, valoran el secreto en estos asuntos con la vana esperanza de poder manipular personalmente lo que se sabe gracias a la ayuda de los habituales y falsos ” Illuminés ” y los pseudo ” nihilistas despiertos ”, aunque, como deberían ser los primeros en saber, nunca existió ninguna otra Luz, excepto la que arrojó la gente en su esfuerzo por afirmar su irrefutable igualdad humana colectiva e individual. )

 

Dicho esto, la astronomía moderna puede demostrar sin la menor sombra de duda que el sol nunca detiene sus “revoluciones” al sonido de las trompetas de las tribus invasoras. ¿Quién sabe que las ruinas de Jericó nos envían a un pasado muy lejano que, según las pruebas arqueológicas actuales, no tiene nada que ver ni con las fábulas bíblicas ni con la financiación de los mitos bíblicos que son mucho más recientes? Otra instancia se puede encontrar en la figura de Moisés, cuyo patrón ya se puede ver en el rey acadio Sargón. Este es el mismo Moisés, una figura colectiva similar al Homero de Vico o al “milhojas” descrito por Roland Barthes, o, en su papel “liberador”, similar al “bloque histórico” de Gramsci, lo que causó que Ibn Ezra descubriera muchos estratos sedimentados relacionados con diferentes épocas históricas en la Biblia, un descubrimiento que más tarde impresionó profundamente al joven Baruch Spinoza.

 

Por supuesto, Ibn Ezra fue el primer arqueólogo bíblico con la intención de trabajar científica (y lógicamente) sobre la base de hechos filológicos y ético lógicos. Nadie debería descuidar el hecho de que Ibn Ezra tenía un profundo conocimiento de Platón y de la impecable innovación hermenéutica de Platón. Este enfoque objetivo y racional le permitió a Platón someterse inquebrantablemente a su criba filosófica crítica el comportamiento a menudo poco ético e imprudente de los “dioses” tutelares de Grecia como lo describe Hesíodo o la Ilíada y la Odisea. Hizo lo mismo con las nociones dispares sobre el tema propuestas por los otros filósofos de su época que también buscaban una salida a las contradicciones e inverosimilitudes y que, en consecuencia, no dudaron en importar teorías extranjeras de sus numerosos y sostenidos contactos con las regiones orientales y occidentales cubiertas por sus imperios y sus numerosos tentáculos comerciales y humanos. (La República de Platón resume este enfoque tanto a través de su método de diferenciar lo que es éticamente bueno (Bien) y lo que es simplemente “bueno” de una manera utilitaria (Bon) como a través de su comprensión de los mitos que pueden emanar de fuentes culturales verificables o incluso a partir de visiones utópicas como la utilizada por Platón como un dispositivo heurístico en su fábula de la Atlántida. La contribución sobresaliente de Platón puede apreciarse en su verdadero valor si se compara con el uso de Kant de la prueba de la “existencia” de « dios » de San Ansleme , un “Ser perfecto” dado a priori por la excelencia de todos sus atributos. Platón era más científico y menos religioso y dualista que Kant. Había entendido la conexión dialéctica entre “espiritualidad”. ” (” Demonios ” de Sócrates) y la ética, así como su conexión con el ” drama ” ético-político que se desarrolla en la Ciudad. Su enfoque se aplica igualmente bien a la tribu de los dioses griegos, así como a todos los demás tales tribus en cualquier lugar en el mundo (en mi opinión, esta necesidad lógica explica las relaciones “matemáticas” que M. Lévi-Strauss buscado con sus esquemas estructurales complejos e interrelacionados).

 

Al igual que San Anselmo, la humanidad pre-científica necesitaba lógicamente un dios “ superior ” y más “ poderoso ” para dar sentido al mundo tal como

cuando Descartes, en su cama convaleciente, se dio cuenta de que necesitaba un punto fijo para “darle sentido” a su techo si lo miraba con abstracción desde las paredes de sus esquinas. El descubrimiento inquebrantable de Platón, por supuesto, se aplica al Eloim preferido de Abraham, quien más tarde se convirtió en el dios “monoteísta” de la Biblia (y de los Evangelios cristianos o del Corán), pero un “dios” que nunca puede prescindir de su propia tribu de ángeles (positivos o negativos) y zephirots o sin su Mesías. El dios pseudo-monoteísta de la Biblia actúa como un dios “poderoso”, un pater famiglia divino cuyos objetivos éticos están por fuerza fuera del alcance de sus subordinados. Su ética arcaica sigue siendo principalmente utilitaria y selectiva, aunque los profetas bíblicos dan testimonio de las contradicciones filosóficas, éticas y políticas existentes y agudas. Al final, él sigue siendo el dios tutelar de una tribu que toma sus sacrificios como un dios griego y uno que continuamente lucha contra rivales de otras tribus (también sigue siendo un espíritu chamánico que provoca esquizofrenia). Otra forma de monoteísmo arcaico se puede ver antes con la tentativa de Akkenaton de reordenar los credos del antiguo Egipto según un mejor conocimiento astronómico y sus lazos con la sociedad agrícola egipcia. Si bien el dios monoteísta de Akkenaton todavía está relacionado con un símbolo externo para uso estrictamente público, es más audaz y coherentemente monoteísta que el dios de las tribus arcaicas hebreas. Esto necesariamente tuvo un impacto en los hebreos. Más tarde, el Corán intentará resolver las obvias contradicciones simplemente usando Mahomet como una forma de sacar la influencia inmanente directa de Dios del dominio mundano y reemplazarla únicamente por sus enseñanzas. Pero el Islam pagó el mismo precio que todas las demás “religiones” tan pronto como el mundo real mostró la más mínima contradicción con estas enseñanzas. Esto inevitablemente sucedió a pesar de que el Profeta mismo, al contrario de muchos de sus seguidores con inclinaciones políticas, había tratado sabiamente de minimizar el riesgo limitando las incuestionables escrituras de Dios estrictamente al Corán y, dentro del Corán, a un conjunto muy mínimo de reglas éticas de conducta. ¡Sin embargo, todos estos intentos muestran claramente la lógica y la necesidad ética y su uso pedagógico negativo y positivo para todas las edades figurativas aún inmersas en un modo sintético de pensamiento!

 

Sócrates proclamó que las reglas éticas se aplican por igual a las divinidades, así como al hombre. Esto implicaba la igualdad inherente de todos los humanos y la responsabilidad última de su conciencia, un resultado compartido por los primeros cristianos. De esta manera, ambos destruyeron toda pretensión de exclusivismo y le dieron al hombre la conciencia de su propia libertad. En el psicoanálisis marxista que expuse en mi Pour Marx, contre le nihilisme, he demostrado la importancia de la enseñanza no figurativa de los prerrequisitos sociopolíticos y científicos de esta libertad humana inherente para la salud del individuo y de la sociedad. . )

Platón era un griego educado y además era el autor de Cratylus. Por lo tanto, sabía casi por instinto el valor del procedimiento simple que consiste en “nombrar” las cosas de acuerdo con un método de objetivación permanente que, en su tiempo, estaba representado principalmente por “escribir”. La escritura libera la memoria de la devastación de su “laguna” ordinaria y necesaria y, como tal, le permite al hombre anticipar su liberación de todo oscurantismo, ya que aumenta exponencialmente la eficiencia del pensamiento crítico y de la conciencia humana. Aumenta el objetivación del pensamiento y permite a la Mente humana investigar científicamente su propia composición cognitiva y dialéctica. La resonancia magnética y otras técnicas modernas similares no serían modos menos eficientes de lectura: pero esto exige un deseo auténtico y desinteresado de seguir siendo científico y nunca apartarse de la honestidad implícita. De lo contrario, la “escritura” se convierte en una herramienta de poder exclusivista antitética para la ciencia y la emancipación humana. Por ejemplo, hoy existe una necesidad similar de vulgarizar una evidencia, es decir, el hecho de que la evolución histórica del arte de predicción e interpretación de los adivinos caballista siguió un proceso idéntico de lenta acumulación y adaptación durante muchos milenios. De hecho, este es el mismo proceso de adaptación tan evidente y dolorosamente evidente con la Sibila bíblica en relación con las largas prácticas astronómicas y astrológicas de la humanidad. (La Sibila bíblica era pura propaganda a favor del templo y contra el imperio romano y, como ahora, nunca mostró temor al plagio ni al cambio fraudulento de significado). Esto es igualmente cierto históricamente de los mesopotámicos y de todos las personas con quienes estaban en contacto, en el este y el oeste, naturalmente, pero también en el sur y el norte. La Sibila bíblica es interesante porque su ropa de propaganda se ha quitado de fuentes enteramente conocidas y rastreables (ver la edición bíblica de La Pléiade como ejemplo). Como tal, a pesar de su uso excesivo de un hábito prolongado (¡observado con simpatía por Nietzsche!), constituye un “caso en cuestión” más relevante para la tesis discutida aquí: Para decirlo simplemente, ¡la Sibila no intentaba nada más que inventar algunas “raíces judías” convenientes para el Imperio Romano! (Puede recordar por su lectura de los Doce Césares por Sutonio que el emperador Augusto había causado la destrucción de todos los textos proféticos como causa inmediata de conflictos civiles en la sociedad romana y una causa adicional de la debilidad intelectual de su élite. Todo, pero, excepto los textos originales de la Sibila romana. Por lo tanto, naturalmente se convirtieron en el objeto de la guerra ideológica, al menos hasta Constantino.)

 

Las profecías, la intoxicación y la desinformación de estos textos ideológicos y otras producciones similares en todas las culturas tienen el mismo valor que la práctica de Sacerdotes romanos que fingen leer el futuro en las entrañas del pollo, o las parábolas de la Esfinge, las de Pythia, o los oráculos pronunciados por figuras similares extraídas del panteón y la cultura hindú o incluso aquellos perceptibles en lo que queda del Popul Wuh y otros profecías mesoamericanas … Las “edades” de San Juan y las más prosaicas adaptadas por San Agustín se remontan a la misma cultura política y referirse al mismo tipo de fuentes. Todos están relacionados con un fenómeno parafrénico idéntico, un fenómeno ambivalente que es tan fascinante como aterrador para todos aquellos personajes que constantemente quieren olvidar lo esencial que, te guste o no, sigue siendo socrático / marxista. No sin interés recordar que la Torá conoce una lectura cabalista “mística”, supuestamente reservada para aquellos que son más elegidos que el resto, es decir, este grupo inevitable de personajes con sus habituales “botas marrones”, siempre intentando hacerse pasar por “primus inter pares”, en esta parodia de segunda mano repetida repetidamente, y simbolizada por “Animal Farm” de Orwell. Si los siguieras en su extraña locura, tendrías que aceptar que hay un conjunto de reglas reservadas a la gente común y otro conjunto que sería el dominio de los “maestros”, los mismos que ayer estaban abiertamente ¡soñando con el “Overman” y que ahora espera militantemente la llegada de una “post-humanidad” filo-semita nietzscheana!

 

Como podemos ver, no hay “raíces judeocristianas”: estas lamentables bromas solo apuntan a la instilación de una subordinación intelectual y cultural de Europa en lugar del establecimiento de su independencia política. Desde un punto de vista ético específico, el Antiguo y el Nuevo Testamento no difieren del análisis socrático tal como lo expuso Platón en su República. Tampoco es diferente de los magníficos Principios fundamentales de la metafísica de la moral de Kant, a pesar de las manipulaciones no demasiado ingeniosas de Habermas. La única diferencia es que el texto griego antiguo es lógico y de espíritu totalmente científico, mientras que los dos textos bíblicos (y todas las demás escrituras religiosas similares en cualquier cultura, incluido el Corán) permanecen enredados en un pensamiento sintético primitivo. Desde el punto de vista de las costumbres culturales y políticas, estos textos bíblicos, como todos los textos similares, solo nos hablan de las costumbres y formas de vida de la sociedad en el momento en que fueron escritos. Por lo tanto, constituyen testimonios preciosos, por derecho propio. Sin embargo, nadie tiene derecho a derivar de ellos ninguna prueba irrefutable de “elección divina” que pretenda ser más verdadera que afirmaciones similares hechas por textos idénticos o las contenidas en afirmaciones chamánicas orales. Estos textos son vehículos culturales. Realizan el papel de “mito fundator ” que a veces son internalizados por las mismas “personas” a las que ayudan a definir como tales. Pero esto no les confiere la validez absoluta y exclusiva reivindicada por los “sacerdotes” doctrinarios y, a menudo, fanáticos de todas las categorías. De hecho, los textos bíblicos mismos testifican abundantemente sobre la relación muy tensa entre ambas afirmaciones. No es coincidencia que los mejores profetas mismos apelaran a la conciencia humana en lugar de pedir una intervención divina.

 

Los expositores más coherentes del antisemitismo y el sionismo de derecha deberían recordar que nunca se puede erigir nada muy estable ni apetecible sobre las mentiras nietzscheanas y los mitos fabricados, sean filo-semitas o no. El cristianismo se construyó sobre la refutación y el ” aplazamiento ” del mensaje presente en la cultura bíblica judía que fue monopolizado por los rabinos dominantes y por el templo. Más tarde, esto condujo a un antisemitismo abierto o desenfrenado que fluctuaba de acuerdo con la concepción de la “teoría revelada” perteneciente a la “conversión” ineludible de algunos judíos durante la Segunda Venida (la mayoría destinada a ser destruida como ” malvado ”!). Esto implica simplemente que hablar en el mismo soplo del judaísmo y del cristianismo mientras se habla de supuestas raíces comunes es equivalente a la ceguera y a la imbecilidad “ genética ” (es decir, histórica) y cultural. O, lo que es peor, nos devuelve a los trucos y bromas nietzscheanos habituales que nunca tuvieron otro objetivo sino crear las condiciones para la esclavitud de todos los creyentes y no creyentes por igual, en primer lugar, aquellos relacionados con las religiones de los ‘ ‘libro’ ‘, sean sinceros o simplemente oportunistas.

 

Sea como sea, de acuerdo con Ibn Ezra, Spinoza y, más tarde, Botero y muchos otros, podemos ver claramente la figura de Moisés en la historia de la Mesopotamia evidentemente anterior de Sargón. La Epopeya de Gilgamesh es anterior a todas las biblias de los rabinos o del papa católico y de todos los otros papas. Hasta el momento no existe ninguna prueba arqueológica e histórica científica de la existencia del Templo de Salomón. Y, sin embargo, para demasiadas personas, estas evidencias no se oponen a la reconstrucción de este mítico templo de piedra defendido abiertamente por algunos fanáticos rabiosos que ahora están listos para lanzar guerras preventivas de civilización (lectura de religión) para salirse con la suya, etc., etc. … Al reunir estos hechos innegables, solo podemos concluir que cualquier conversación sobre las raíces judeocristianas de Europa es pura mentira y equivale a un odioso intento criminal de usurpar el poder político y reemplazar el pensamiento científico por una ideología teocrática exclusivista pervertida.

 

Por razones esencialmente similares, los aspectos cristianos de esta visión propagandista no son más sabrosos que la versión judía. Para resumir brevemente, las lenguas vernáculas que resultaron necesarias para los renacimientos nacionales sobrevivieron al dominio del latín. La conciencia europea y científica se formó en una batalla frontal contra el Vaticano y todas las demás religiones establecidas. De hecho, estas supuestas raíces son tan débiles en el mejor de los casos que, durante algunas décadas, un Wojtyla está tratando en vano de relanzar una “evangelización” contra-reformista de Europa y Polonia, mientras olvida que el verdadero mensaje necesariamente escapa a personas como él o sus amigos en la CIA y el establecimiento de los Estados Unidos! (El porcentaje de personas que asisten a la iglesia en Polonia ahora es de alrededor del 4 al 5%, algo que no da derecho a los representantes polacos a impulsar su asqueroso y desagradable asalto a la separación de la Iglesia y el Estado, a menos, es decir, las mismas personas que fueron a sueldo de la CIA, ahora están dispuestos a trabajar selectivamente por los Estados Unidos mientras se imaginan a sí mismos para representar la “Europa joven”. La falsa representación democrática es una de las principales plagas contemporáneas de la demo-cracia .) El místico cabalista no es más sólido como un reclamo para representar algunas raíces originales simplemente porque se puede demostrar que deriva de fuentes indoeuropeas, mesopotámicas y otras más antiguas. Lo que se puede afirmar con certeza es que la Europa moderna, como destino histórico de todos los logros intelectuales de la cuenca mediterránea, finalmente pudo extraer metódicamente las inevitables conclusiones religiosas y filosóficas, especialmente las relacionadas con el “libre arbitre” y lo hizo así antes que cualquier otra región geográfica. Esta evolución se resume en el principio de secularidad. Otras civilizaciones antes habían tratado de disolver lo religioso en lo filosófico y lo ético, pero de una manera pre-científica inestable (la China antigua, por ejemplo).

 

Los antiguos griegos habían anticipado brillantemente esta evolución secular, pero pagaron este éxito intelectual y ético con la cicuta. (¡Por la misma razón, más tarde tuvieron que soportar la “filología” desconcertante y vil de Heidegger!). El mismo Medio Oriente siempre se mantuvo como una encrucijada continental en continuo flujo. Sin embargo, está claro que sería ridículo transformar este puro accidente histórico en una supuesta superioridad occidental basada en la ontología (la relación con lo universal) o en un tipo de anterioridad como la aducida por Max Weber (quien fue, como nosotros saber, un notorio parafrénico antimarxista). De hecho, tal tentativa obviamente se basaría en una vil falacia eurocentrista, borrando todas las deudas con otros, una concepción que al final sería inútil y, lo que es más importante, falsa.

 

Contradeciría todo lo que sabemos sobre procesos cognitivos e históricos. En realidad, nada mejor que las ineptitudes actuales ofrecidas hoy en Europa por las multitudes filo-semitas nietzscheanas que se atreven a pretender que el principio de la laicidad es “una ideología como cualquier otra”,

demuestra la necesidad permanente de que Europa tenga que permanecer conectada con todos los patrimonios humanos para mantenerse a sí misma, y seguir siendo digno de sus propios logros de civilización. No es sorprendente que esto sea exactamente lo que los etnólogos, antropólogos y epistemólogos más avanzados como Vico, Rousseau, Marx, Lévi-Strauss o Piaget han dicho brillantemente sobre la base de datos que ahora se han demostrado científicamente. Estas evidencias aún pueden dar lugar a diversos matices interpretativos, pero no admiten ninguna refutación concebible. ¿La grandeza de un Ernst Block no consiste en su capacidad instintiva para abarcar un vasto horizonte e inscribir los logros filosóficos y éticos más avanzados derivados de la lucha de clases entre los hebreos antiguos y modernos en la marcha histórica común que lleva a la revelación de la ¿Conciencia libre y la igualdad de toda la especie humana? ¿No es peligroso a principios del siglo XXI escuchar a un Papa católico y su lacayo en jefe dentro de la Congregación de la Fe, declarar abiertamente y sin vergüenza ni ninguna vergüenza visible, que sus propias creencias religiosas constituyen el ápice y el final perfecto de todas las creencias humanas; Estas boquillas drolácticas hacen esto en un momento en que el más poderoso de ellos le da crédito a “Los secretos de Fátima” como se interpreta a través de la última versión de infantil idiosincrasia y se convirtió en la esencia de la revelación divina (¡por supuesto destinada para uso personal!)

 

Sin embargo, algunos rabinos y algunos pensadores de derecha dicen peores ineptitudes. Y lo hacen descaradamente mientras instrumentalizan el Holocausto, que sustituye a la historia común no selectiva y verdadera de la Resistencia y de la Deportación, con la vana esperanza de transformar esta catástrofe en un sustituto del “pecado original” imputado a todo Occidente y al mundo musulmán! luego presumiblemente autorice el surgimiento de nuevos y autoproclamados “directores de conciencia”, el mismo equipo que pretende basar su autoridad “singular” pero aún “universal” en la “reconstrucción” de un ilegítimo y nebuloso templo que descansa sobre una mitología muy inestable. Sería un templo ilegítimo porque, incluso en su mitología, su legitimidad se basa en el asesinato a mano fría de los grandes sacerdotes de los antiguos hebreos con el único intento de legitimar la institución de un reino judío sobre la Palestina nómada.

En realidad, tanto Europa como Israel (y más específicamente el pueblo de la diáspora) pueden afirmar haber hecho muchas contribuciones de diversa importancia a la formación de la concepción moderna de ” libre arbitre ” sin la cual no habría libertad, no hay igualdad ni fraternidad entre individuos y entre pueblos. Pero nunca ninguna “raíz” singular o ningún “derecho de nacimiento”, estas afirmaciones históricamente falaces y antidemocráticas por excelencia. Por lo tanto, no hay ninguna razón para privilegiar algunas contribuciones más que otras, especialmente en un texto constitucional común. Además, dado que no existe una verdadera “cultura judeocristiana” que sea monolítica y coherente, se deduce que no existe ninguna cultura cristiana, católica o judía que sea monolítica y coherente. Cada una de estas partes comparte las mismas limitaciones que se pueden observar en su inestable “síntesis” ideológica. Nunca hay una y solo una narrativa, no más de lo que cualquier persona puede ser comprendida sin referencia a las clases (ver el “Método” de Marx, un borrador que vale todos los demás textos terminados sobre la cuestión, hasta donde yo sé).

Solo las clases dominantes pueden afirman una falsa coherencia ya que esto constituye un arma ideológica poderosa para su propio dominio (es decir, su interés pseudo-general alcanzado a través del egoísmo individual). Incluso una lectura diagonal del Antiguo Testamento revela la diferencia entre una cultura nómada e igualitaria (producida por un personas que se reúnen de vez en cuando dentro de una tienda de reunión común) y una cultura producida por la usurpación real del poder temporal y religioso que condujo a la construcción mítica del templo de Salomón después de los asesinatos “necesarios” para permitir esta sangrienta usurpación.

De la misma manera, Henri Guillemin, el gran intelectual que mostró un horror sagrado de lo que llamó “saltimbanques intelectuales”, había demostrado la diferencia fundamental entre el cristianismo primitivo e igualitario y la Iglesia Católica Romana oficial envuelta en el púrpura imperial. Estas ilustraciones se pueden multiplicar a voluntad. Sin embargo, sería un error hoy imaginar que, si se despertara, las viejas heridas no tendrían consecuencias. Piense en la oposición entre, por un lado, los ortodoxos judíos que creen que sería sacrílego caminar sobre la ubicación del supuesto templo por temor a profanar la ubicación desconocida del Lugar Santísimo y, por otro lado, las concepciones venales de los defensores del peculiar templo de “Flujos de comunicación autorizados”, es decir, del Becerro de Oro manipulado con fines politicos.

Piense también en el aggiornamento iniciado por el Vaticano II, un proceso que quedó en los limbos debido al regreso a la cabeza de la Iglesia Católica de las facciones más reaccionarias ahora estrechamente vinculadas a la CIA y el Opus Dei.

En cualquier caso, no es la función adecuada de un preámbulo constitucional enumerar las “contribuciones” religiosas y las supuestas “raíces”. Es aún menos específico especificar selectivamente algunos de ellos en detrimento de todos los demás. Esta selección se convertiría en un crimen vergonzoso contra la igualdad de derechos de todos los creyentes que depositan su fe en las mismas religiones, lo que habría sido ignorado solo por el peso de las tendencias ideológicas dominantes dentro del entorno cultural actual y por el estado actual. del avance científico utilizado para iluminar el pasado. O simplemente porque la selección habría sido dictada por prejuicios puros y por el racismo alimentado naturalmente por todos los adeptos del exclusivismo judeocristiano en Europa.

Para honrarlos a todos por igual, el Preámbulo necesita defender muy estrictamente el principio de Secularidad, es decir, la estricta separación de la Iglesia y el Estado. Esta es la única manera conocida de no discriminar entre religiones, así como otras creencias no religiosas, al tiempo que reconoce que solo en este marco secular podrán asegurar la transmisión cualitativa de su propio conocimiento. Solo en este marco podrán todos reconocer científicamente las importantes contribuciones que ahora se ignoran con demasiada frecuencia, primero entre ellas las contribuciones árabes durante el Primer y Segundo Renacimiento europeo. Si, por una razón u otra, resultara imposible consagrar el Principio de Secularidad en el Preámbulo de la constitución, sería mucho mejor ignorar la cuestión por completo. Esto es requerido por el mínimo de respeto debido a los ciudadanos europeos comunes, sus múltiples creencias y, sobre todo, su libre arbitre. También es legalmente requerido por el respeto debido a las constituciones nacionales existentes. Debe repetirse incansablemente que cualquier ataque contra el Principio de Secularidad es, de hecho, un ataque mortal dirigido al corazón de la democracia, cualquiera sea su forma, es decir, un asalto contra el reconocimiento fundamental de que la “soberanía” recae solo en el pueblo y, por lo tanto, con ciudadanos libres institucionalmente liberados de cualquier forma de despotismo intelectual, ideológico, religioso y politico.

Todas las personas objetivas estarían de acuerdo en que la Europa real, no fanática, la Europa que no pretende estar “iluminada” selectivamente, no puede ser comprendida sin la debida referencia a la herencia romana y griega. Esto se puede verificar fácilmente por el énfasis puesto por los romanos en el razonamiento objetivo y en la necesidad pública de enseñar sus métodos; por la importancia otorgada a la ley y su sistematización, en particular el derecho civil; por la importancia dada a la organización de la tierra; y, sobre todo, por la gran importancia dada al universalismo de la raza humana (teorizada, por ejemplo, por los estoicos y por Séneca como Ernst Block señaló muy bien). Este universalismo sincrético ya se había inscrito en el desarrollo de la ciudad de Roma y más tarde se persiguió en la propensión de la ciudad conquistadora a abrir gradualmente el camino a la “ciudadanía romana” de una manera étnicamente universal e igualitaria, abriendo así el camino a la concepción de la democracia moderna. Incluso la distinción de Marc Bloch entre las personas en el este y el oeste del Rin y en el norte y el sur del Danubio no tendría sentido sin esta herencia. La aspiración universal del catolicismo se deriva directamente de él, tanto por sus ambiciones temporales (por ejemplo, al enviar misioneros más allá de estos grandes ríos respaldados por las órdenes de los Caballeros, etc.) como por su universalismo filosófico (el estoicismo de Séneca reformulado en forma de universalismo cristiano). Incluso un Michelet, que conocía muy bien a Vico, buscó las “raíces” de su nación en el espíritu libertario de resistencia a la dominación impuesta por el “Imperio” romano. Esta dialéctica lo llevó a ir más allá de la “versión oficial” propuesta para su beneficio exclusivo por la Iglesia Católica, las órdenes monásticas y los reinos cristianos temporales. Michelet o, más precisamente, sus hijos mitológicos (en particular, Astérix) nunca podrían imaginarse sin hacer referencia a los Comentarios de César que describen las expediciones beligerantes del general en las Gaules. Lo mismo se puede verificar por la relación dialéctica entre los griegos y los persos, un proceso que, a través de Alejandro Magno, condujo a la síntesis de un imperio universal unificado bajo un solo poder “ real ”, a pesar de las serias dudas de Aristóteles . Lo mismo podría decirse de la primera Gente histórica de Mesopotamia. De hecho, la pregunta sobre el origen de los Sumerios, a quienes todos debemos tanto, especialmente los pueblos semíticos, nos devuelve a una extraordinaria pregunta pluridisciplinaria compleja de la que solo podemos prever algunas soluciones.

Podríamos resumirlos de la siguiente manera: la memoria y la conciencia humanas, debido a sus interrelaciones mutuas, florecen con la codificación del lenguaje. El lenguaje constituye la base necesaria pero no suficiente para la floración de todos los personajes materiales y culturales adquiridos que forman una civilización (domesticación de plantas y animales, control del tiempo, etc.) Sin embargo, por un lado, la memoria y, sobre todo, la conciencia humana dependen igualmente en una serie de modismos de comunicación distintos del lenguaje en sí. Todos estos modismos están inscritos en su desarrollo como una especie que depende de la reproducción sexual y como una especie destinada a ejercer su libre arbitre, ya que posee la conciencia de su propia conciencia y, a través de ella, puede controlar potencialmente su devenir material, intelectual y ético. Por otro lado, la transmisión del patrimonio escrito fue completamente aleatoria hasta períodos muy recientes. Recuerde la parábola de George Sorel que describe la caída hipotética en un barranco inaccesible del burro, que llevó los rollos bíblicos durante el Éxodo. Obviamente, los Sacerdotes de todas las franjas habrían continuado su trabajo como de costumbre, pero la tarea hermenéutica y protofilosófica de un potencial Ibn Ezra, sin embargo, se habría complicado aún más por la representación continua de supuestas “ raíces ”, que habría continuado ¡en cualquier caso como antes pero con un simple relleno sincrético de los espacios en blanco! ¿Alguien descubriría este tipo de rollos perdidos cerca del Mar Muerto y presto la lucha en torno a estas representaciones tendrían, una vez más, una importancia renovada y aguda.

Mientras tanto, todos elegirían felizmente olvidar que estas representaciones “originales”, recientemente descubiertas, permanecen más cerca de las conclusiones de Ernest Renan sobre los Esenios que de la recuperación teocrática y política a manos de los sionistas de todas las tendencias, que ¡solo vea en él las dimensiones del templo que ya han elegido reconstruir! Como otras personas han dicho antes que yo: más allá de las palabras escritas y los vestigios arqueológicos clásicos, la historia y la ciencia no tienen nada que ver con la recuperación ideológica de las supuestas “raíces”, especialmente porque la apuesta principal ahora es precisamente abordarlas sincrónicamente y diacrónicamente es decir, la tarea es tener en cuenta simultáneamente el desarrollo histórico plural de toda la especie humana, como especie, desde su tiempo prehistórico, pero también desde su evolución biológica (es decir, la historia de la evolución de las células que ya comenzó como un campo científico especializado por derecho propio.)

Lo más probable es que los propios Sumerios vinieran del Este, la dirección desde donde originaron su representación de un Sol, personalizado a través del proceso antropomórfico común; y deben haber estado conectados con otras civilizaciones que aún no habían elegido construir con piedras y ladrillos. En su magnífico libro La luna e i falo, Cesare Pavese describe poéticamente un descubrimiento fundamental del hombre: consiste en descubrir un valle más allá del valle donde uno nace y luego muchos otros más allá, que juntos forman toda la Tierra. Las raíces pueden considerarse esenciales, pero tomadas de manera demasiado selectiva pueden transformarse en botas hechas de concreto y, como tales, no son muy compatibles con la necesaria ” descentración ” de la mente, entendida como una salida vivificante del gueto, una partida que solo es capaz de transformar lo singular en una parte integral de lo universal, o si lo prefiere del Todo.

La filosofía de la historia (Vico, Herder, Hegel, etc.) nacida de la secularización operada por primera vez en el mundo cristiano por Joachim de Fiore, es muy diferente de la teocracia degradada derivada de la Kabalah (en su logro más refinado, la Kabalah está representada por el retorno teocrático filo-semita nietzscheano al que el sionismo en desarrollo de Europa del Este contribuyó tanto antes de 1933.) De hecho, la filosofía de la historia se basa en la emancipación de la conciencia humana de la dominación oscurantista de todos los espíritus, sea lo que sea puede ser, y del dominio de una “autoridad” institucionalizada que invariablemente es el vehículo del primer tipo de dominación. Esta emancipación constituye el preliminar necesario de la verdadera secularidad. El marxismo (materialismo histórico) es, por lo tanto, el único heredero posible logrado de este proceso general de emancipación, exactamente por la misma razón por la que Feuerbach se realiza plenamente en Marx. Esta evidencia también debería dispensarnos de cualquier feudalización tardía a la charla inveterada y totalmente inútil, y quizás globalmente dañina del propio Sigmund Freud. Del mismo modo, debería revelar la “sociología del conocimiento” expuesta en su mejor momento por Karl Mannheim como la última etapa de la pequeña burguesía que conduce a cualquier conclusión inevitable.
Por lo demás, todos nos dimos cuenta de que aquí está en juego algo totalmente diferente y más prosaico. A saber, la contribución del proletariado de origen “judío” y sus clases asociadas en todos sus matices. La mayoría de ellos no se reconoció en el oscurantismo militante y en guerra de muchos rabinos. Sus contribuciones reales son una parte integral de la historia general del pueblo europeo en su devenir general y, como tal, representan una refutación concreta del oscurantismo clerical en general y del oscurantismo judío en particular. La historia es de hecho la historia de las luchas de clases: las “leyes de la providencia” no son otra cosa que la resolución recurrente y concreta de las contradicciones nacidas de las condiciones materiales de existencia (incluida la cultura) de la especie humana y los grupos sociales que componen eso. El ejemplo de yiddish del que hablé en mi artículo ” Le lit du néo-fascisme ” y su ” Annexe ”, es una ilustración emblemática de esta tesis: la cultura yiddish nos habla de un proletariado de Europa del Este países, que fueron sometidos a las perversiones más salvajes del nietzscheismo que no eran del todo impredecibles. Sin embargo, pretender que esta parte de la historia del proletariado podría ser sustituida por todas las herencias del proletariado en su totalidad no es más que una deformación sectaria equivalente a la que pretende transformar a Adán en el primer Hombre en la Tierra: estos puntos de partida son mitológico en el mejor de los casos y totalmente no científico. Las mistificaciones que producen son peligrosas para el proletariado en su conjunto, en vista de las tentativas nietzscheanas y filo-semitas nietzscheanas de ” regresar ” ” a una razón humana pre-científica ” eminentemente compatible con sociedades teocráticas y de reparto. Entre otras cosas, estas mistificaciones ocultan fraudulentamente el propio devenir histórico del proletariado, su última “salvación”, por así decirlo.

La “inteligencia” humana de hoy permanece emancipada. Además, tiene el deber de preservar su libre arbitre. Esto es aún más hoy dado que los fundamentos genéticos de su existencia como especie están ahora en juego. Las formas de razonamiento sintéticas, analógicas y generalmente figurativas están ciertamente en fase con las formas arcaicas, pero ya no son útiles. Tal razonamiento una vez apoyó las concepciones de ” templo ”, de ” derecho divino ”, de ” raza elegida ” y ” tótems ” y ” tabúes ” de los cuales eventualmente se deriva el pasaje de sacrificios simbólicos y ritualizados en lugar de sacrificios humanos, como lo atestiguan las parábolas de Isaac y la “hostia eucarística” Cristiana.

Estos fueron útiles en el pasado como un método adaptado a la enseñanza de algunos valores fundamentales (valores demasiado a menudo mezclados con ideologías de dominación de clase). Hoy, realmente representan el último obstáculo para el desarrollo de la emancipación humana. Siguiendo a Joaquín de Fiore en su evaluación del significado de las Cruzadas y la voluntad superficial de lograr la conquista de la ciudad de Jerusalén, pero sin apartarme de Marx, he subrayado una evidencia que merece ser repetida, con o sin referencia a la fuente, según cada nivel de probidad intelectual: a saber, no hay otro templo que la conciencia misma. En cuanto al resto, creo haber demostrado definitivamente en la segunda parte de mi Pour Marx, contre le nihilisme, que la distancia es infinitamente corta entre la esquizofrenia y la “espiritualidad” o “religión” entendida como “sumisión” íntima del Ser interno de cada individuo sin un criterio discriminatorio razonado: en mi trabajo, la figura del « pitre » (‘ ‘tonto’ ‘más que de payaso) no es un insulto, sino un concepto fundamental. El término “marioneta” (títere) es aparentemente descriptivo, pero peyorativo. También implica convenientemente que alguien más está tirando de las cuerdas esenciales, mientras que nadie realmente puede explicar exactamente quién. Por su parte, el término “pitre” aún no se ha utilizado en un sentido conceptual preciso y se corresponde perfectamente con el papel reclamado y con las ilusiones no expresadas, aunque grotescamente trágicas, entretenidas por el supuesto “nihilista despierto”. (Paradójicamente, la exigencia de una ” sumisión ” absoluta a un conjunto de percepciones fundamentales ha parecido en el pasado como el único medio pre-filosófico para evitar los estragos de esta misma ceguera espiritualista: en esta misma línea, vale la pena comparar La hermenéutica inicial de Platón con las restricciones prácticas del código Hammurabi, el Levítico, el Corán y otros textos similares). De hecho, ¿por qué alguien desearía insultar a las personas de una importancia irrisoria obvia ya que el insulto recaería en inocentes? Como puede ver, hay algo más en juego, problemas graves y urgentes. En claro, si no fuera por mi silencioso anticlericalismo y mi horror epidérmico por las pretensiones de los “nihilistas despiertos” (especialmente cuando afirma ser un “judío”), el término debería ser ¡entendido generalmente como un consejo fraterno duplicado por una lección autorizada y gratuita en la historia crítica de la filosofía y la teoría política!

Debe quedar claro que, con respecto al problema de las “raíces”, lo único honesto que se puede decir con confianza es que la concepción del “judío” como ciudadano de pleno derecho está directamente anclada en la Revolución Francesa y, más tarde, en las revoluciones democráticas y sociales a las que dio a luz, ambas herederas de la Filosofía de la Ilustración. Como comprenderá fácilmente, no le corresponde a Europa proclamar este logro en cada esquina.

En cambio, este recuerdo obediente recaería directamente sobre el Estado de Israel, que ahora pretende instituirse como una entidad comunitaria monstruosa basada en el origen étnico, un “Estado judío” (¡sic!), A pesar del hecho de que muchos “judíos israelíes” “o” judíos “pertenecientes a la diáspora no se ven a sí mismos de la misma manera discriminatoria. Cabe señalar que la supervivencia del Estado de Israel concebido como el último refugio ante la eventualidad del retorno de la barbarie antisemita no estaría en peligro si no fuera por las desastrosas consecuencias derivadas de esta ideología de identidad teocrática y expansionismo. De hecho, la supervivencia definitiva del Estado de Israel solo podría garantizarse demográfica y políticamente mediante el reconocimiento definitivo del Estado de Palestina en el máximo respeto de las Resoluciones 242 y 338 de la ONU, este reconocimiento tardío e incondicional es el preludio indispensable para la plena convivencia e inserción de Israel en la región del Medio Oriente.

La complicidad permanente de Europa y de la ONU en el expediente de Eretz Israel (es decir, el regreso a un imperialismo templario que propone un nuevo apartheid y un regreso sonriente a una sociedad de castas) tiende a reducir las opciones disponibles: a menos que haya un cambio rápido en actitud, este comportamiento significará que solo una derrota militar completa de este tipo de imperialismo sionista templario y racista liberará al mundo de un horrible neofascismo filo-semita nietzscheano. Los ordinarios y lo permanentes

miembros del Consejo de Seguridad de la ONU ahora deberían pensar seriamente en las formas y medios para implementar inmediatamente estas Resoluciones 242, 338 y 194. (Aunque la implementación de esta última Resolución exigiría medidas internacionales apropiadas, por ejemplo, la percepción de un impuesto modesto de 1 centavo por el barril de petróleo vendido a y por los países desarrollados para ayudar a financiar las compensaciones necesarias por el no retorno en sus hogares originales por parte de algunos refugiados palestinos.)

Hasta ahora, con la ayuda de la mala conciencia y el cálculo político de todo tipo, las “élites” europeas se han negado a asumir su responsabilidad en virtud de las leyes internacionales cada vez que se refería a sus tratos con Israel. Simplemente parecen estar esperando que la Historia imponga implacablemente su conclusión una vez más, sabiendo muy bien que el Estado israelí actual corre directamente al abismo. Aunque es menos crítico en público, algunos incluso podrían verse tentados a darle más soga para preparar una conclusión aún más duradera, mientras se absuelven de antemano por cualquier responsabilidad directa. La técnica es bastante conocida y los nietzscheanos filo-semitas la han usado descaradamente con mucha ayuda de los medios de comunicación y de muchos ” pitres ”, desde Asia Central hasta los Balcanes, hasta el Cáucaso y hasta Pakistán. De esta manera, sin duda también esperan preservar intactas sus fantasías secretas masónicas, que son tan útiles para implementar su dominación de clase (una dominación que, por lo tanto, se organiza a través de una selección de clase incestuosa cuidadosamente operada más allá de los circuitos normalmente transparentes y públicos requeridos por la democracia .) No es siguiendo estos cálculos que uno puede asumir la responsabilidad de su prójimo, ni allanar el camino para un alojamiento auténtico de todas las personas involucradas.

En conclusión, permítanme expresar un deseo: que todos los europeos y todas las personas de buena voluntad en todo el mundo, sean judíos o gentiles, contribuyan, con la convicción más firme, a la erradicación definitiva de las “raíces” psicológicas e ideológicas de todo oscurantismo (particularmente oscurantismo exclusivista), de todo fanatismo y de toda voluntad nefasta teocrática o secular para « regresar » a una sociedad de castas. Esto se debe a que, aparte los obvios ” gueux ” intelectual (”rogue ” en inglés, y ” guit ” en el vernáculo de Holanda) que son todos nietzscheanos, nadie más puede desear usurpar tanto el ” mensaje ” ‘y el’ ‘rol del mensajero’ ‘, el soporte material y el Verbo, ni nadie más soñaría jamás recrear artificialmente la base de un « proceso dialéctico truncado » como un camino hacia el poder. Finalmente, los invito a considerar, con toda honestidad, en su alma y conciencia, qué término libre de racismo usarían para indicar su irrevocable condena política y ética de las ideas propuestas por los defensores de toda la sociedad teocrática o de castas. ¿más generalmente de una sociedad basada en la explotación del hombre por el hombre? Ninguno es realmente satisfactorio. En parte, esto se debe a que tales términos siempre están contaminados con connotaciones étnicas y religiosas. Sin embargo, el ejercicio es analítico, semiótico y semiológicamente esclarecedor. Exige la más profunda aclaración ética. Constituye igualmente la mejor medida profiláctica necesaria para evitar el destino habitual reservado a estas dialécticas truncadas, que están privadas de cualquier devenir claramente aclarado (pace ¡ Aristóteles), la dialéctica truncada que caracteriza a los “griegos” y los “persas” de todo el tiempo, las víctimas y los secuaces, en resumen, “les hosties et les victimaires”, según la magnífica frase de Aimé Césaire.

No confundamos el tema: la libertad, es decir, el reino de la igualdad, y la “servidumbre voluntaria” están una vez más en juego. El pseudo ” cahier d’un retour au pays natal ” soñado por los adeptos de las ” raíces ” selectivas de ninguna manera empuja al individuo hacia lo ” universal ”, en contra de la obra del gran comunista francés poeta descendiente del pueblo Bambara. Por el contrario, contiene la promesa de llevarnos irremediablemente a estos oscuros ” Voyages au bout de la nuit ”, todos claramente marcados por el signo de una pronunciada afasia cultural cultivada como un ” estilo ”, una moda que tiene un inmenso éxito con la caja registradora y la taquilla en estos días de vigilancia selectiva ejercida en nombre de un “deber de memoria” totalmente depravado y afectado por una extraña miopía.

Reexamine constantemente sus conceptos y su lienzo teórico.

Cuando la atención se centra en temas tan sensibles como la secularidad o el exclusivismo, es imperativo mantener siempre una mente abierta y reevaluarlos episódicamente desde el principio. El objetivo es conceder la menor cantidad de pulgadas posible a las fuerzas reaccionarias, sus propios objetivos han sido muy claros. En cambio, siempre debemos tener cuidado de no tratar a las personas como al enemigo. Por lo tanto, debemos esforzarnos constantemente por comprender cualquier problema desde adentro. El exclusivismo de los judíos de derecha es una evidencia. El verdadero problema es este: cualquiera que sea la definición que desee dar a la palabra “judío” y no importa cuán variable pueda ser la mayoría de los judíos de vez en cuando, según las circunstancias, lo que explica que esta mayoría tenga una tendencia ¿confiar en los miembros de su propia comunidad, sean inveterados exclusivistas y probados criminales de guerra? ¿Qué forma deberían adoptar la lucha de clases y las alianzas que supone? Es imposible pasar por alto esta pregunta. No pretendo responder por todos nosotros: cada persona tiene el deber de pensar con su propia cabeza. Sin embargo, creo que podría ser útil aquí exponer las presuposiciones teóricas que necesariamente colorean mi propio reflejo. Está muy claro que mi conclusión puede subsumirse bajo una doble convicción, a saber, que cualquier marca de exclusivismo y la historia selectiva y parcial del Holocausto constituyen los mayores peligros para el futuro. Al final, es crucial saber si el deber de cultivar la memoria de la Resistencia y la Deportación está destinado a un propósito particular o común. (¿Quién asumirá el costo de las ” reparaciones ” debido a los 27 millones de ciudadanos soviéticos y a los millones de comunistas fuera de la URSS que han muerto en su lucha contra el fascismo nazi, tanto en el viejo continente como en Asia? ¿Quién se atrevería a fingir que sus herederos intelectuales también tendrían ” prohibido pensar durante veinte años ” (¿mil años? ¿O más?) (Como saben, esta fue la sentencia pronunciada por los jueces fascistas de Mussolini contra Antonio Gramsci .)

Hay dos series de preguntas que deben ser reexaminadas episódicamente desde cero.

  1. ¿Qué explica el obstáculo que plantea la confianza intracomunitaria al desarrollo nacional e internacional de las luchas y alianzas de clase? Este impedimento se manifiesta por la voluntad de los sionistas de derecha de instrumentalizar a la mayoría de todas las comunidades judías dentro y fuera de Israel. Es: a) miedo; b) el deseo de normalidad; c) ¿un “power trip ” por parte de los sionistas de derecha?
  2. ¿Cuál es el significado de ser un “judío” en el mundo moderno? ¿Será: a) un ciudadano israelí; b) un miembro de una comunidad religiosa que puede subdividirse en varias denominaciones? c) un miembro de una comunidad cultural que cree que comparte un pasado cultural común y un futuro cultural común con un grupo específico, o al menos uno que siente que tiene el deber de mostrar solidaridad con este grupo; d) un miembro de esta gran comunidad que afirmó que ahora todos somos “judíos alemanes”; e) un miembro de una raza elegida?

Las respuestas dadas a la primera serie sobre-determinarán las dadas a la segunda. Dejaremos de lado aquí cualquier discusión sobre ” elección ” y exclusivismo ya que ya se trataron ampliamente anteriormente. Comentemos brevemente:

a) La respuesta dada por Marx, en relación con la ciudadanía ordinaria de los judíos en todos los países, se basó en la conquista de la secularidad que, a través de su separación de la Iglesia y el Estado, hizo posible la ciudadanía y, por lo tanto, la igualdad entre todos los individuos. Esta respuesta sigue siendo la única válida, aunque ahora tenemos que tomar nota de la creación de un Estado israelí. Este estado se hizo “necesario” por la tentativa de exterminar a todos los judíos por parte de los nazis, de la misma manera que el sionismo original había sido necesario por los pogromos de Europa del Este y por el Dreyfus Affaire en Francia, un evento dramático cubierto por Th . Hertzl, que entonces era periodista. Esta necesidad se expresa igualmente por el deseo de “regresar” físicamente a la “Tierra Santa” entretenido por una parte de la diáspora. Más que una necesidad objetiva, lo que tenemos aquí es la necesidad de cerrar de alguna manera un viejo debate, que hoy está envenenado aún más por el miedo perseguido de la “solución final”. En realidad, podemos ver que la respuesta dada por Marx también es válida para el Estado de Israel. Un “Estado judío” solo puede ser una monstruos