APPELLO / APPEL / APPEAL

Posted: 4th marzo 2014 by rivincitasociale in Politica
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PROEMIO – AVANT-PROPOS – FOREWORD (For the English version, please go to the March 2014 Posts section)

POTERE AL POPOLO

Fine Novembre/inizio Dicembre 2017 è nato dal basso questo nuovo Soggetto politico POTERE AL POPOLO con il cuore e la pratica teorica e concreta ben ancorati a sinistra. Mi sembra un evento capitale.

« Rivincita sociale » auspicava un tale risorgimento da tempo. Perciò salutò questo evento con entusiasmo sin dall’inizio. Spero che si manifesterà un supporto generale su tutto il nostro territorio nazionale da parte di tutte le compagne ed i compagni per fare si che il popolo delle lavoratrici e dei lavoratori italiani e le cittadine/i tutte/i ritornino a scrivere in proprio la loro Storia nazionale, internazionale e umana. Sovranità e potere al popolo …

Paradossalmente, il Rosatellum ha aperto uno spiraglio elettorale con una soglia bassa ideata per salvare vari servi in camera del regime attuale. Non perdiamo questa sfida, anch’essa essenziale per la giusta difesa e rappresentanza del nostro programma e dei nostri ideali ugualitari.

Basta qui rimandare al sito con la richiesta di diffondere ampiamente: https://poterealpopolo.org/

Mi sia concesso aggiungere questo: Per me uguaglianza, libertà e scienza sono termini strettamente legati uno con l’altro. In quando Marxista sappiamo la differenza tra narrazione e scienza. Sappiamo che la scienza sociale e socio-economica, ovvero il materialismo storico, è fondata su due verità assiomatiche: l’opposizione definitiva ad ogni forma di esclusivismo, teocratico o razziale che sia, opposizione senza la quale non esisterebbe nessuna forma di demo-crazia, e la Legge del Valore, la quale dimostra lo sfruttamento capitalista all’origine del profitto, e mostra la via al suo superamento socialista tramite la pianificazione concepita come forma concreta di democrazia socialista grazie alla dominanza della proprietà pubblica e collettiva.

Non sottovalutiamo questi due aspetti scientifici del Marxismo. Permettetemi di rimandare al mio Compendio di Economia Politica Marxista ed alla mia Introduzione metodologica, ambedue questi testi sono liberamente accessibili nella Sezione Livres-Books del mio primo sito www.la-commune-paraclet.com

Con la mia solidarietà,

Paolo De Marco

« La politica non è l’arte del possibile bensì l’arte di fare emergere nuove possibilità socialmente più umane » (Marzo 1985)

                                Jure Vetere : l’unico vero tempio è la coscienza umana.

ITALIANO. Vai all’Appello

Care compagne, cari compagni,

E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa. E arrivata l’ora di lavorare tutte/i insieme alla nascita di Comitati cittadini per la Rivincita Sociale capaci di condurre all’emergenza del Partito della Rivincita Sociale. Questi partiti nazionali comporrebbero poi una Federazione Per l’Europa Sociale, che al suo turno farebbe parte di una Nuova Internazionale (senza cifra). Il nome mi sembra importantissimo, perché corrisponde al programma come pure alla voglia di ricatto oggi molto diffusa tra le nostre cittadine e i nostri cittadini.

A questo link troverete un Appello intitolato « E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa ». In riassunto il programma proposto, da dettagliare in comune, è lo seguente:

a) Una nuova definizione dell’anti-dumping – per i dettagli vedi l’Appendice dell’Appello. Nel sistema commerciale globale attuale, la base del calcolo dell’anti-dumping è il salario senza contributi sociali. Noi chiediamo semplicemente che sia il salario con tutti i contributi sociali.

b) La nazionalizzazione del credito per eliminare simultaneamente il debito pubblico ed il « credit crunch », e per toglierci il Fiscal Compact dalle spalle, assieme ai banchieri ed alle loro banche cosiddette « universali » .

c) La laicità, la parità donna-uomo e i diritti civili;

d) L’ecomarxismo, il ripristino del Territorio ed il principio di precauzione;

e) La democratizzazione dell’educazione e della cultura, ed il finanziamento pubblico della Ricerca & dello Sviluppo;

f) La fine della sovra rappresentanza socio-economica e mediatica, come pure la fine della falsa rappresentanza elettorale e democratica – cioè, la fine della falsa rappresentanza elettorale a tutti i livelli, anche al livello sindacale, a dispetto della Costituzione.

g) Il ripudio di ogni intervento estero o di guerra che non sia strettamente difensivo, assieme al ritorno allo spirito ed alla lettera della sicurezza collettiva.

Sottometto quest’Appello alla vostra attenzione, chiedendo cortesemente una risposta. Per arricchire la riflessione comune potete aggiungere un commento a questo Appello – i commenti giudicati non idonei alla deontologia scientifica o cittadina saranno cancellati. Oppure i Comitati in formazione potranno contattarmi all’indirizzo qui sotto per trovare il migliore modo di coordinamento. Mi permetto sopratutto di chiedervi la più ampia diffusione possibile dell’indirizzo di questo sito tra le vostre conoscenze, tra i vostri membri ed altri gruppi amici, almeno se giudicati che questo possa essere utile per lanciare il dibattito e creare una dinamica rivendicativa di fondo. Il sito stesso dovrebbe diventare il vettore di una creazione collettiva. L’emergenza capillare dei Comitati dovrebbe presto trasformarsi in un’onda gigantesca ed autonoma ma organica al popolo delle lavoratrici e dei lavoratori intellettuali e manovali, in breve organica a tutte le nostre e tutti i nostri concittadine/i di buona volontà.  

La rottura radicale col sistema neoliberale attuale non si fa a parole ma bensì militando e organizzandoci per cambiare l’attuale definizione dell’anti-dumping, costruendo il programma attorno a questa domande chiave. Questo renderà tutto il resto possibile.

Perciò, questa nuova definizione deve ricevere priorità assoluta anche perché, interiorizzandone la logica, si muterà radicalmente il « senso comune » della gente, e si creerà gli anticorpi ideologici – nel senso nobile del termine – necessari al nostro popolo, aprendo così la strada alla concezione pratica di un nuovo modello sociale, sostenuto dall’evidenza scientifica, come pure dai principi cardini della nostra Costituzione. Su questa base risulterà possibile costruire una vasta alleanza di classi in vista di « una riforma democratica rivoluzionaria », tranquilla ma capace di andare alle radici dei problemi che confrontano il nostro Paese e la nostra gente.

Alcune/i di voi mi conoscono già tramite le mie e-mail inviate a controg8@yahoogroups.com, e forse anche grazie al mio sito www.la-commune-paraclet.com. Da qualche mesi, ho effettuato il mio rimpatrio in Italia, a San Giovanni in Fiore, nella mia città nativa in Calabria, col desiderio di essere utile al lavoro di militanza e di organizzazione comune, oggi più urgente che mai.

Vostro,

Paolo De Marco

Per contattarmi: la-commune@virgilio.it

Leggere:

1 ) “Stige”, Gratteri e il mutismo dei politici , di Emiliano Morrone* Martedì, 16 Gennaio 2018 16:53 Pubblicato in Contributi http://www.corrieredellacalabria.it/l-altro-corriere/contributi/item/65664-“stige”,-gratteri-e-il-mutismo-dei-politici

2 ) Elezioni in Lombardia, il candidato del centrodestra Fontana: “Razza bianca a rischio”, Il candidato del centrodestra, Attilio Fontana (lapresse)

L’ex sindaco leghista di Varese scelto per il dopo-Maroni a Radio Padania: “Gli immigrati vogliono occupare il nostro territorio, dobbiamo ribellarci”. Poi cerca di correggere: “Un lapsus”. E la segretaria del Carroccio di Arcore insiste: “Non siamo tutti uguali”, di ORIANA LISO 15 gennaio 2018 http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/15/news/elezioni_lombardia_attilio_fontana_lega_razza_bianca-186527143/

Commento rapido: In questo secondo articolo, vedete il commento della segretaria del Carroccio di Arcore, Laura Besana. Il post Facebook di questa signora dimostra bene il pericolo di regressione, se non addirittura di degenerazione etico-politica e culturale, poiché nel XXI Secolo si riferisce ad un testo del 1834!!!

Qui si tratta di ignoranza vera, di ignoranza squallida!!! Poi, se la Costituzione usa il termine « razza » è proprio per proibire ogni discriminazione su questa base. Basta con false ed ipocrite scuse.

Poco fa un grande scienziato di origine italiana Cavalli-Sforza ha contribuito a chiarire la questione del meticciaggio genetico al livello planetario. (Vedi, ad esempio, il breve commento qui: https://www.adelphi.it/libro/9788845912009 ).

Al livello culturale, i migliori contributi italiani debbono molto alla trasmissione culturale-scientifica degli Arabi, grandi traduttori dei grandi autori antichi e geniali contributori all’avanzamento delle scienze. Basta visitare la bellissima Palermo, capitale culturale 2018, ed i suoi splenditi monumenti arabo-normanni, ora nella lista dell’UNESCO, per rendersene conto. L’Abate pitagorico Gioacchino da Fiore, senza il quale non si capirebbe né Giordano Bruno, né T. Campanella, né Vico, né Kant, Hegel, Marx oppure Benedetto Croce, fu, in parte erede del tollerante meticciaggio culturale coltivato nella Corte cosmopolita palermitana del Re Ruggero II, la Corte più brillante a quell’epoca.

Questa gente che straparla costituisce un grave handicappa per la credibilità etico-politica e culturale del nostro Paese. Ci disonora e diminuisce al livello mondiale. Le loro ciniche affermazioni costituiscono un affronto ai diritti fondamentali individuali e sociali sanciti dalla nostra Costituzione, come pure dai testi corrispondenti nella UE e all’ONU. Non parlo nemmeno dell’importanza economica e demografica dell’emigrazione in un Paese oggi in forte calo demografico – Vedi la Categoria « Migrazioni » in questo stesso sito.

In effetti, sembra proprio che questa gente, direttamente responsabile del suicidare e massiccio esodo dei nostri cittadini e residenti all’estero sin dal 2007-2008, strumentalizza coscientemente il populismo ed il razzismo per continuare le loro politiche profondamente regressive ed inegualitarie. Non sanno più creare lavoro dignitoso, non sanno nemmeno assicurare la solidarietà nazionale minima in termini di previdenza e di assistenza sociale. Sono oggi alle prese con il fallimento clamoroso di tutte le loro politiche, il Jobs Act in primis. Ecco perché la loro demagogica fuga in avanti. Bisognerebbe metterli davanti al loro fallimento senza lasciare spazio alle loro ciniche e calcolate strumentalizzazioni mediatiche-elettoralistiche.

Nei miei primi interventi in « italiano » avevo già sottolineato l’importanza vitale di una seria legge sui conflitti di interessi e l’urgenza della creazione di una Commissione elettorale degna del nome. Non è del tutto accettabile l’inquinamento delle liste elettorali da persone legate alle mafie oppure apertamente razziste o fasciste, ad esempio Casa Pound ed altri. Gli avvertimenti della Commissione anti-mafia non bastono. Non mi sembra nemmeno tanto democratico lasciare le campagne elettorali di partiti o di liste elettorali maggiori nelle mani di persone personalmente non-eleggibili. (1)

La lettera e lo spirito della Costituzione non possono essere violati quotidianamente e sfacciatamente così. Senza certezza della legge non vi è nessuno sviluppo socio-economico possibile e nessuna vita autenticamente democratica.

Ha ragione Emiliano Morrone: Il silenzio di una certa politica è un silenzio colpevole, dannoso.

Paolo De Marco.

1 ) Ecco un altro esempio: se un partito propone delle misure chiaramente anti-costituzionali come la flat tax, contraria all’Articolo 53 della Costituzione, la Commissione elettorale avrebbe l’obbligo di intervenire chiedendo la soppressione delle dette misure dal programma, pena la non-eleggibilità delle candidate/i del partito in questione. Ovviamente, si può presentare alle elettrice ed elettori un progetto di modifica della Costituzione, seguendo poi l’iter di modifica già previsto dalla nostra Carta fondamentale. C’è una grande differenza. Non si tratta solo della questione delle coperture finanziarie, anch’essa un obbligo costituzionale. Il popolo deve rimanere sovrano.

VEDI: http://cotroneinforma.org/wp-content/uploads/2017/12/133.pdf , pp 8-10 (dare il tempo necessario per il download)

Nella versione originale questo testo doveva essere seguito dall’APPENDICE riprodotto qui sotto:

APPENDICE:

La funzione di produzione scientifica dunque marxista si scrive : c + v + pv = p, cioè « c » il capitale che entra nel prodotto – il grande marxista americano Paul Sweezy lo chiamava « capitalcapital used up » – , più « v » la forza di lavoro, più « pv » la sovrappiù o profitto uguale « p » il prodotto.

Il prodotto « p » può essere un Mezzo di produzione (Mp) oppure un Mezzo di consumo (Cn). La funzione di produzione marxista è la sola capace di dare simultaneamente le quantità e i valori di scambio (o prezzi). E l’unica che permette di capire la produttività. Ecco un riassunto che parla di se. Diamo la situazione iniziale simultaneamente in t1 in forma moneta (EUR) e in forma fisica (p). Si può facilmente decomporre in tempo di lavoro ponendo ad esempio una giornata di lavoro di 8 ore, in modo che nel nostro esempio 4 ore di produzione bastano per riprodurre il salario, cioè la forza del lavoro, e le 4 ore rimanenti produrranno la sovrappiù intascata dal capitalista come profitto:

t1: c (80 EUR/80p) + v (20 EUR/20p) + pv (20 EUR/20p) = p (120 EUR/120 p)

I rapporti essenziali della funzione di produzione sono: A) la composizione organica del capitale, cioè la relazione del lavoro vivo sul capitale totale dunque v/C dove C = (c +v); B) il tasso di sfruttamento o di sovrappiù pv/v; e C ) il tasso di profitto pv/(c +v).

Vediamo cosa succede se introduciamo un aumento di produttività di ¼ per lo stesso tempo di lavoro e lo stesso salario reale cioè espresso in valore di uso (dunque qui in equivalente « p ») ma con meno lavoratori fisici. La produzione di « p » passa da 120 p a 150 p. Avremo:

t2: c (84 EUR/105 p) + v (16 EUR/20 p) + pv (20 EUR/25 p) = p (120 EUR/150 p)

Da t1 a t2, v/C passa da 0.2 a 0.16. Il tasso pv/v passa da 1 a 1.25. La quantità « p » passa da 120 p a 150 p mentre il prezzo unitario a un’evoluzione inversa da 1 a 0.8 EUR.

Il chiarimento della teoria della produttività marxista è mio. Nessun’altra teoria è capace di darne conto e nemmeno di fornire simultaneamente i in qualità e in quantità. Come Pareto, gli economisti borghesi non furono mai capaci di conciliare composizione tecnica e composizione valore.

Passiamo ora alla Riproduzione ovvero all’equilibrio generale.

Questa funzione di produzione c + v + pv = p contiene già in noce l’intero sistema di riproduzione il quale deve riprodurre i Mezzi di produzione ( in « c ») e i Mezzi di consumo (in « v »). Quando questa riproduzione viene fatta all’identico si chiama Riproduzione Semplice (RS) oppure, in termini mainstream, equilibrio generale stazionario. Quando include una crescita da t2 rispetto alle condizioni iniziali t1, si parla di Riproduzione Allargata (RA) oppure di equilibrio dinamico. Dato che ho risolto il problema della produttività possiamo illustrare con un esempio semplice nel quale v/C e pv/v sono identici nei due settori SI, il settore dei Mp e SII, il settore dei Cn. E chiaro che si possono aggiungere tutti i sotto-settore che si vuole sussumendoli in questi due settori principali che, come già notato, rimandano ai componenti della funzione di produzione. Ecco un’illustrazione:

SI: c (80 EUR/80 Mp) + v (20 EUR/20 Mp) + pv (20 EUR/20 Mp) = p (120 EUR/120 Mp)

SII: c (40 EUR/40 Cn) + v (10 EUR/10 Cn)   + pv (10 EUR/10p)       = p (60 EUR/60 Cn)

Ecco le Equazioni della RS secondo il Libro II del Capitale sintetizzate da Bukarine:

M1 = c1 + c2

c2 = v1 + pv1

M2 = (v1 + pv1) + (v2 + pv2)

Nel mio Compendio di Economia Politica Marxista, introduco la RA come pure il credito classico e speculativo.

Ecco invece il sistema quadratico di Tugan-Baranowski/Bortkiewicz. La variabile c3, supposta rappresentare l’ORO o mezzo di scambio, viene introdotta solo per ottenere un sistema quadratico. Questo è l’esempio più palese di un modello sostituito alla realtà che si pretende analizzare!!! Eccolo:

c1 + v1 + s1 = c1 + c2 + c3

c2 + v2 + s2 = v1 + v2 + v3

c3 + v3 + s3 = s1 + s2 + s3

Il terzo rigo è introdotto solo per permettere la formulazione quadratica, niente altro.

Teoria della moneta.

La teoria della moneta scientifica ha per fondamento le masse salariali reale e sociale e le loro rotazioni. La massa salariale sociale è la massa salariale reale più la massa monetaria emessa per finanziare il sostentamento della forza di lavoro disoccupata o inattiva. Corrisponde grosso modo all’aggregato monetario M1. Prendiamo la funzione di produzione totale, cioè (SI + SII) in t1 e in t2 con l’aumento di produttività. Abbiamo:

t1: c (80 EUR/80p) + v (20 EUR/20p) + pv (20 EUR/20p) = p (120 EUR/120 p)

In t1 siamo in situazione di pieno impiego in modo che la massa salariale sociale non è necessaria visto che tutti i lavoratori ricevano una paga. Non esiste dunque nessuna inflazione strutturale. Abbiamo:

S = massa monetaria emessa dalla Banca centrale = massa salariale reale (o sociale).

R = numero di rotazioni; R = C/v + pv/v

p EUR = valore in euro del prodotto totale = S x R

In t2 : c (84 EUR/105 p) + v (16 EUR/20 p) + pv (20 EUR/25 p) = p (120 EUR/150 p)

In t2, l’aumento di produttività fa emergere l’Armata di Riserva (AR). Supponiamo che da t1 a t2 si passa da 20 a 16 lavoratori. AR = 4 lavoratori. Supponiamo che il sostengo ricevuto dai lavoratori inattivi sia di 50 % di quello degli attivi. Avremo una massa salariale reale di 16 EUR e una massa salariale sociale di 18 EUR. Il tasso di inflazione strutturale – esistono altri tipi di inflazione ad esempio l’inflazione importata – sarà di massa salariale sociale (Ss)/massa salariale reale (S), cioè 18 EUR/16 EUR = 1.125.

Nelle teorie borghesi il caso della moneta è trattato come qualsiasi merce, cioè con la contraddizione logica letale dell’Offerta e della Domanda. In oltre, tramite la circolazione della moneta, la massa monetaria in circolazione uguale la somma dei beni e servizi scambiati. E una assurda tautologia. Benché fu raffinata per tenere conto del reddito e del credito portando ai vari aggregati monetari non permette di distinguere la quantità di moneta necessaria rispetto a quello speculativa. Si capisce che gli economisti borghesi sono ora costretti di ammettere che non sanno cosa sia l’inflazione. (vedi « The FED finally admits: it does not know what inflation is » in http://rivincitasociale.altervista.org/the-fed-finally-admits-it-does-not-know-what-inflation-is-sept-21-2017/ . La Banca delle banche, la BRI ha fatto la stessa ammissione poco fa. Ma se non si sa cosa sia l’inflazione non si sa cosa sia il prezzo; ma allora la scienza economica di questa gente cos’è? )

In effetti, le teorie borghesi, marginaliste incluse, sono ontologicamente incapace di fare la differenza tra economia reale e economia speculativa. Peggio ancora, come viene affermato senza nuance dagli epigoni dei « mercati efficienti », meno c’è regolamentazione e più c’è speculazione più subito si raggiunge l’equilibrio! Con la fine della segregazione funzionale bancaria – cioè dalla contro-riforma Volcker-Reagan del 1979-1981, e poi l’abrogazione del Glass Steagall Act nel 1999 – siamo arrivati a l’era della speculazione egemonica. Sin dal 2007-2008 le banche centrali hanno emesso attorno a 15 trilioni di dollari in vari QE ed altre iniezioni di liquidità. Questo diluvio portò all’espansione della borsa e dei mercati finanziari, ma senza inflazione, anzi con un « credit crunch » strutturale.

Il nostro Giordano Bruno parlava giustamente di « asinate e pedanterie » in referenza alle narrazioni dominanti del suo tempo. Oggi le cose sono drammaticamente peggiorate. E tempo di cambiare serenata – pardon – paradigma

Paolo De Marco

Commenti disabilitati su COMMENTO SULLA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE E LA DEMOCRAZIA SOCIALISTA. 20 Dic. 2017

VEDI : « Il primo e il secondo Colletti: questioni aperte », di Franco Russo http://contropiano.org/news/cultura-news/2017/12/20/primo-secondo-colletti-questioni-aperte-098913

Commento Rapido. Articolo molto interessante. Citazione : « Sovrana è la Costituzione con un suo nucleo di principi immodificabili anche da parte del ‘legislatore della revisione ». L’autore insiste anche sull’Articolo 3 secondo il quale è compite dello Stato rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza di tutti i cittadini.

Mi sembra che la questione centrale sia quella della democrazia avanzata e della « democrazia socialista », ammesso che, come spiegato dal « giovane Marx », ogni forma di democrazia sia antitetica ad ogni esclusivismo, particolarmente agli esclusivismi di elezione divina e a quelli di elezione « razziale ».

La democrazia costituzionale è solo il quadro nel quale va esercitata la forma di democrazia prevalente. Altrimenti sarebbe solo una democrazia dei giudici, con la loro provenienza sociologica. La sovranità del popolo implica che i principi cardini non siano modificabili essendo espressione dei diritti fondamentali dell’Uomo (« diritto delle genti » secondo Vico). La loro riformulazione sarebbe solo pensabile tramite un’altra Assemblea costituente, cosa dimenticata nel nostro Paese, dove i dirigenti, da sempre ostili alla sovranità del popolo, hanno tendenzialmente la volontà di denaturare questi principi cardini cambiando l’ordinamento costituzionale. (Vedi la categoria Costituzione di http://rivincitasociale.altervista.org )

L’esercizio della sovranità popolare implica diverse forme possibili, incluso il sistema elettorale e la democrazia economica ed industriale oppure, in un sistema socialista, i processi decisionali multistrati che vanno oltre alla democrazia rappresentativa – con diritto di richiamo – per investire i meccanismi vitali della pianificazione. Non basta come faceva Colletti epilogare sulla « volontà generale » di Rousseau oppure sulle critiche volterriane di della Volpe. La lista degli intellettuali cosiddetti redenti non va sottostimata in Italia, anche perché la demografia permettere di fare chiarezza.

Perciò serve chiarire la questione del metodo dialettico in particolare nel campo dell’economia politica.

La dialettica di Marx non ha niente a che vedere con quella di Hegel perché né è lo rovesciamento e la storicizzazione. Lo disse lo stesso Marx. Per capirne la genesi si deve riferire a Gioacchino da Fiore, Bruno e Vico, tra altri. E a Kant, uno dei veri padri della rivoluzione francese, per la distinzione tra metodo dell’investigazione e metodo di esposizione. Mi sembra che Marx abbia più in comune con il Kant della « Critica della Ragione pura », nella quale le sensazioni sono poste all’origine della conoscenza umana, purché si aggiungesse a Kant la realtà storica – scoperta da Vico nella sua Scienza nuova – e dunque una dialettica storicizzata. Rimando alla mia « Introduzione metodologica » nella sezione Livres-Books di www.la-commune-paraclet.com

In breve:

1 ) Vi sono tre realtà (Vico): la Natura, la Storia (le istituzioni dunque il pensiero oggettivato) e le finzioni – o concetti e teorie dunque anche forme oggettivate di pensiero.

2 ) Non esiste nessuna possibilità logica per l’unità dei contrari o degli opposti come pretende Hegel. Marx lo dimostra perfettamente – prima del giovane Benedetto Croce – e perciò distingue tra categorie opposte e categorie distinte, arrivando alla dialettica scientifica, il Materialismo storico già enunciato nella Ideologia tedesca, cioè:

3 ) Esistono tre dialettiche: A) la Dialettica della Natura, con categorie distinte : la Natura crea l’Uomo ma la rovescia non vale. B) la Dialettica della Storia con categorie opposte che si cancellano; ad esempio, il modo di produzione feudale supera il modo fondato sulla schiavitù è a suo turno viene superato dal modo di produzione capitalista al quelle farà seguito il modo di produzione socialista. C) (il mio contributo sulla base di Marx) la Dialettica di Insieme (Dialectique d’ensemble ) la quale unisce la Dialettica della Natura e quella della Storia tramite il Soggetto, Individuo – in quanto essere cosciente dunque attivo e responsabile dei suoi atti – concepito come parte del blocco storico – Gramsci – cioè come parte di una classe sociale. Senza questo Soggetto non ci sarebbe nessuno discorso possibile – Foucault –, cioè nessuno « spazio intersoggettivo » per dirlo alla Hegel. Il Soggetto storico dunque il lavoro umano, ecco il vero senso dell’Articolo I della nostra Costituzione.

4) L’economia politica permette all’Uomo di riprodursi nel quadro della Natura e della Società-Storia, non sopra le nuvole di Aristofane.

5) La pseudo-scienza economica borghese non va oltre ad una funzione di produzione notata: c + v = p dove il capitale più il lavoro uguale la produzione. I Marginalisti per mascherare la contraddizione già vita da Smith scrivono la stessa cosa in modo diverso y = f (c,v). Ovviamente in entrambi i casi, tale concetto (Smith-Ricardo) non permette di capire la genesi del profitto, cioè la sovrappiù.

6) La sovrappiù è intascata dai possessori dei Mezzi di produzione. Se questi diventano collettivi la sovrappiù diventa una « sovrappiù sociale » (mio contributo sulla base di Marx, la sua Critica del programma di Gotha ). L’allocazione ottimizzata della « sovrappiù sociale » dipende dalla lista delle priorità decise dalla comunità tramite la democrazia socialista con il suo fulcro nella pianificazione (decisione e controllo democratico)

7 ) L’equilibrio economico borghese è una cosa possibile unicamente ex post . Spesso per il proletariato diventa uno equilibrio dei cimiteri proprio perché non esiste nessuno legame coerente tra micro-economia e macroeconomia. Le curve di offerta e di domanda sono una cosa logicamente occena, una falsificazione da me definitivamente dimostrata. Per disegnare la curva di Offerte si deve dare – in prezzi !!! – le tabelle della Domanda, per trovare la Domanda si deve dare quelle dell’Offerta, dopodiché si sovrappongono le due curve et voilà!, il prezzo magico del mercato-Re. Per l’equilibrio macroeconomico basta (Léon Walras) concepire un « mercato dei mercati» ! Aggiungete che nessuna teoria borghese è capace di coniugare quantità e prezzi in modo che non si ottiene nessuna teoria scientifica o organica della moneta – e meno ancora dell’inflazione – vedi http://rivincitasociale.altervista.org/the-fed-finally-admits-it-does-not-know-what-inflation-is-sept-21-2017/ ) Perciò, per le teorie economiche borghesi non esiste nessuna differenza tra interesse e profitto e tra intesse classico e interesse speculativo, dunque tra economia reale e economia speculativa. Anzi – von Mises e gli epigoni dei « mercati efficienti »– la speculazione non esiste o meglio ancora è normale ed efficace perché porta alla verità dei prezzi di mercato con massima rapidità. Cioè, il « one flew over the cuckoo’s nest » dei neoliberali esclusivisti attuali. La cui origine sociologica e culturale non è indifferente.

8 ) La pianificazione socialista riposa sulla funzione di produzione scientifica c + v + pv = p (qui p è o un Mezzo di produzione in appresso notato Mp oppure un Mezzo di consumo notato Cn, e riflette i due componenti attivi della funzione di produzione, cioè: c e v.) L’equilibrio viene dato dalle Equazioni della Riproduzione Semplice (RS) cioè per i due settori principali Mp e Cn :

Settore I  : c1 + v1 + pv 1 = M1

Settore II: c2 + v2 + pv 2 = M2

Le Equazioni della RS sono:

c2 = ( v1 + pv1)

M1 = (c1 + c2)

M2= (v1 + pv1) + (v2 + pv2)

La Riproduzione Allargata (RA) è fondata sopra la RS. Nel caso dell’economia borghese le decisioni di investimento sono nelle mani dei privati e un parte dello Stato capitalista con motivo di accumulazione privata dei profitti. Rispondere ai bisogni sociali anche essenziali è solo un afterthought. Perciò, la nostra Costituzione fa obbligo allo Stato intervenire nell’economia per rispondere a questi bisogni sociali. Nella pianificazione socialista, la dinamica riproduttiva rinvia alle priorità di crescita stabilite dalla democrazia socialista. Per vietare crisi di sovra-espansione in un settore e reciprocamente di contrazione negli altri settori e sub-settori – i trade cycles borghesi – gli investimenti devono rispettare la simmetria – proporzionale – tra SI e SII.

9) Il marxismo – mio contributo – dispone di una teoria scientifica della moneta e del credito. In situazione di pieno impiego la massa salariale reale con le sue rotazioni basta per permettere tutti i scambi necessari alla RS-RA. Equivale più o meno all’aggregato monetario attuale M1 e a piccole porzioni di M2. Con una disoccupazione frizionale (2 % o 3 % ) la massa salariale sociale implica un poco di inflazione dunque una differenza – inflazione strutturale – tra prezzo e valore di scambio. La differenza tra le due masse salariali viene emessa dalla Banca centrale socialista – semplicemente con gli assegni agli inattivi. Poi la cosiddetta Catena Fischer può essere rivisitata per dare i veri prezzi costanti , cioè l’equilibrio da me chiamato in Tous ensemble – 1998 – « equilibrio prezzo-valore» oppure « equilibrio di civiltà » visto che la disoccupazione o l’inattività dipende dalla gestione del sistema e non dalla persona o dal lavoratore. Il risparmio è solo un spostamento di consumo per i consumi non quotidiani dunque a prezzo più alto, ma non cambia niente per la RS-RA, cioè considerando tutto il ciclo della riproduzione. Perciò – mio contributo – la Banca centrale e le banche socialiste legate ad industrie specifiche, devono sviluppare il credito socialista. Cioè, sulla base di un sistema frazionario molto modesto e sicuro, si decide di anticipare il valore di scambio aggiunto da produrre facendo investimenti: oltre a rispettare la simmetria proporzionale intersettoriale, il credito socialista va attribuito secondo le industrie mensilmente e con rigorosi e regolari auditing. Questo perché non si tratta di creazione di moneta ex nihilo – come il QE della BCE o della FED. Il credito non è inflazionista perché si trasforma in nuovo valore di scambio. Gli investimenti suppongono la capacità produttiva supplementare domestica, secondo le scelte della pianificazione, oppure l’importazione – dunque la gestione del tasso di scambio e dell’inserzione della Formazione sociale nell’Economia mondiale capitalista. Per vietare dispersione e corruzione gli auditing si fanno mensilmente oppure trimestralmente. Sappiamo che anche nell’economia capitalistica uno investimento di traduce usualmente sin dall’inizio in 60 % in massa salariale, dunque in una domanda di consumo con il suo moltiplicatore economico. Perciò, la gestione socialista della forza di lavoro diventa una scienza socialista cruciale – anche perché, con la pianificazione socialista e l’educazione permanente, si deve ridurre secolarmente il tempo di lavoro per fare crescere lo standard di vita generale mentre i bisogni sociali sono teoricamente senza limiti. Questa contraddizione apparente va appunto risolta con la differenza tra sfera economica – ovvero la Sfera della Necessita gestita dalla pianificazione secondo la legge del valore di scambio; mentre la Sfera della Libertà fondata sul tempo liberato investe pure le attività umane totalmente emancipate ma produttrici di valore di uso, dunque senza prezzo – nel senso letterale e nel senso figurato. Si arriva così alla vera ricchezza delle nazioni. L’ecomarxismo – vedi l’Appendice il mio libre-book III – permette di arrivare ad una vera contabilità di impresa e nazionale socialiste nel rispetto non dogmatico e non-esclusivistico dell’ambiente – vedi la pesta verde-bruna di certi ambientalisti del climate change e della restrizione della dieta del proletariato calcata sopra la sorte fatta – media di vita 42 anni !!! – al mezzo miliardo di compagni Dalits in India dove le caste sussistono tutt’ora, una vera e propria vergogna per il genere umano e, genericamente parlando, per la democrazia. Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/the-one-planet-summit-sellout-to-speculative-finance-dec-16-2017/ )

10 ) Dunque importanza della democrazia socialista, concepita secondo le « epoche » di ridistribuzione del modo di produzione capitalista, cioè secondo le forme di transizione di una società dove ognuno deve contribuire secondo le proprie capacita per ricevere secondo il proprio lavoro per passare ad una società più compiuta dove ognuno contribuisce secondo le sue capacità per ricevere secondo i suoi bisogni. Le epoche vanno sancite nella costituzione socialista come pure la dominanza della proprietà collettiva. Rimane la questione cruciale delle forme concrete di democrazia socialista. Il pluralismo borghese non serve più perché si riduce all’opposizione di partiti servi di frazioni di classi e dunque servi della loro proporzione di proprietà privata. I comuni – vedi la Commune de Paris 1871- e la federazione nazionale dei comuni diventa la base organizzativa, tenendo conto del quadro delle province e delle regioni. Va anche eletta una assemblea popolare nazionale. Ma sopratutto, i comitati di impresa ed i sindacati – Articolo 99 previsto nella nostra Costituzione per la democrazia sociale ed industriale – operano nel quadro della pianificazione, l’organo principale della democrazia socialista. L’Assemblea popolare permette un controllo nazionale, appoggiato al livello regionale, provinciale e comunale ed al livello di ogni impresa, industria e settore. Anche la burocrazia socialista – organo essenziale per raccogliere l’informazione e articolarla in scenari sui quali i cittadini scegliono le loro priorità sociali in modo informato – va democratizzata con diritto di rimostranza e di richiamo permanente.

Questa democrazia socialista, con le sue forme di transizione – anche in parte la nostra Costituzione attuale nata dalla Resistenza – deve diventare l’oggetto principale di attenzione e di pedagogia di massa per la sinistra autentica. Bisogna fare capire che la democrazia, come pure la transizione socialista, riposano ambedue sulla scienza, la quale non sarebbe concepibile senza l’uguaglianza umana, cioè senza la possibilità del discorso sociale che articola ogni società umana. Vedi i mio Compendio di Economia Politica Marxista nella sezione livres-books di www.la-commune-paraclet.com

Augurando a tutte/i un Felice e Prosperoso Anno Nuovo, concludo con una nota umoristica nel Paese del compagno Campanella da non confondere interamente con il compagno Marx: https://www.youtube.com/watch?v=Xsqzr12OXxc

Paolo De Marco, il 20 dicembre 2017

Commenti disabilitati su THE ONE PLANET SUMMIT SELLOUT TO SPECULATIVE FINANCE, Dec. 16, 2017(Updated links)

(Link added on Dec. 19, 2017: Tim Ball – The Deliberate Corruption of Climate Science, https://www.youtube.com/watch?v=Owm25OHGglk

Link added Dec. 21, 2017 because it provides an initial cost-benefit analysis for the so-called « carbon tax ». Check around 1:06:00: « THE GLOBAL WARMING FAD – Paleoclimatologist Bob Carter: Climate Context As A Basis For Better Policy » in https://www.youtube.com/watch?v=6XtIUx8bjeU

The inquisitorial mentality of many climatologists is courageously touched upon here. See Climate Change Hoax Update with Professor Willie Soon https://www.youtube.com/watch?v=xe4V9HqiWww

I personally believe than it is much worse; it certainly is in the economic and social sciences fields, see : http://rivincitasociale.altervista.org/negation-de-mon-droit-de-reponse-odieuse-censure-philosemite-nietzscheenne-en-france-et-au-journal-le-monde/  )

The main hot-air problem lies with the fallacious model used by the IPCC/GIEC. It flies very low. It does not even account for permafrost… And what about this demonization of fossil sources of energy?

In an earlier note posted on November 9, 2017, I pointed out the fallacious reasoning of the so-called Climatologists with respect to the acidification of the Oceans. (1) As a matter of fact , chemistry tells you that when the climate gets warmer, the Oceans do not absorb but rather emit CO2. During the last years climate warming actually slowed down. However, looking at it from a geological timeframe, it seems that we are in the early stages of a warming era. The seas of plastics and other pollutions, for instance those caused by cargo-ships and container-ships are real problems with tremendously damaging consequences for the whole food chain.

The same goes for permafrost but with a potentially bigger impact. Few years ago, I had pointed out that we still know very little about the chemistry of the high atmosphere. Although studies are now being conducted – even with the help of satellites – it is sadly still the case today. In an earlier essay (2), I had challenged the climatologists to consider other non-anthropogenic but powerful causes such as the precession of the equinoxes, the Coriolis force, and thus atmospheric and oceanic currents, the recurrent change in the Earth magnetic field, tectonic plates, the cycles of the Sun etc.

Today, I must underlie the fact that the IPCC  model is grotesquely lacking given that it does not include the oceanic emissions of CO2 nor those caused by the permafrost! It seems to be a lethal flaw.

The political epigones of anthropogenic climate change are probably well aware of the IPCC flaws. However, just like in the case of the so-called « war on terrorism » together with the repressive domestics Patriot Act and Homeland Security, they need the instinctive mass fear induced by this silly narrative. They do so in order to dominate their citizens and to induce them to accept not only the ending but also the reversing of what the Trilateral Commission called in the 70s the « rising expectations » of the masses. It equally includes the forced return to a new « deference to (self-chosen) Authority » in order to implement the full « control of the flows of communication » (check for instance President Trump’s policy with regard to the management of the Internet ). Such control is necessary to impose their unprecedented domestic and global neoliberal philo-Semite Nietzschean regression.

This regressive project of the US Establishment is not new. It arks back to the post-World War II Report from the Iron Mountain (3), except that nowadays it is swallowed whole by the Western Right-Wing and Center-Left parties, pressure groups and ONG. This important secret Report rightly assumed that capitalism is presumed on the incessant growth of productivity which is vital to beat the competition. However, greater productivity means more machines – now more robots – and less workers and employees. The question was then simple: If, in the foreseeable future, only 20 % of the population were needed to do all the socially necessary work, what would you do with the remaining 80% ?

Of course, the right answer would be to push for the greatest possible productivity in order to better answer human and social needs while sharing the available work among all citizens fit to work. Post-war economics had demonstrated that a more equitable national redistribution of revenues was a powerful tool in securing a dynamic level of aggregate demand and in maintaining socio-economic prosperity. President Hoover’s infamous « rugged individualism » had failed miserably in dealing with the Great Depression as FDR and his News Dealers had brilliantly demonstrated. In effect, it turned out that ad hoc conservative assistance did cost more than the New Dealers’ Social Security and triggered less virtuous circuits of capital. But FDR had died as the WWII was ending, Wallace had been defeated by Truman and Truman was on the side of the most reactionary circles inherited from the Fascist-colored roaring Twenties and early Thirties: It was not only a matter of warmongering, of « containment » and « roll-back », but perhaps more seriously and ominously – given the pacifying effect of nuclear deterrence – it had a lot to do with the « return » to prominence of the Austrian-Jewish von Mises and of his insidious philo-Semite Nietzschean brand of economics, which he had helped implement when he was the trusted advisor of the Fascist Chancellor of Austria before the Anschluss of 1938. He then had to escape but typically never changed his ideas. Mussolini-Sarfatti before the racial laws of 1938 was and still is the ideal of these circles.

At a time when the US had saved the skin of many SS and other fascist characters quickly enrolled in the fight against communism and against the emerging National Liberation Movement World-wide, von Mises was backed by many others like Hayek, Milton Friedman, Hannah Arendt – the loving and loyal student of Nazi doctor Heidegger (4) -, to name just a few. These together with the Chicago University and the Committee on the Present Danger gained prominence with the election of Donald Reagan. Their Star Wars predilection was quickly followed with the (illegal) so-called Preventive War Doctrine.

The regressive thinking of these crews permeates the Report from the Iron Mountain and informs its narrative method. To solve the massive unemployment induced by the ineluctable growth of economic productivity, the Report proposed the return to a new domesticity and a new modern slavery. Masses – Nietzscheans call them « rubbles » – would not need higher education. (5) But they had to be kept busy – remember The Bridge on the River Kwai ? – with low wages; they also had to be kept in admiration and awe towards the self-chosen dominant classes, their new masters – you know, « meritocracy » Yale’s style, Sculls & Bones and all, and with similar tuition fees .. . When this interiorised or « voluntary servitude » (La Boëtie) fails, the so-called Nietzschean Hammer is always ready to strike. Witness the oversized budget of the Defence Department and that of the Homeland security. Social insurance and assistance conceived as citizen rights to Welfare (6) had to be replaced by what Reaganites later called Workfare. Nonetheless fundamental social rights are still a crucial part of the Universal Declaration of Human Rights.

To keep them busy mass distraction was prescribed but it further had to assume a decisive Malthusian character to help control the population growth and reduce the size of the un-needed « rubbles ». Killing games were also advocated (7) and, of course, repression and wars.  In this panoply of sadistic manipulations of the masses of citizen you will find the narrative, which is currently consciously or unconsciously fostered by the anthropogenic climate warming crew. The reasoning is simple: Temperature – easily traded for climate – affect everyday’s life so that dramatic climatic changes could be manipulated to inspire fear and to force a change in consuming behavior. If the « rubbles » can be made to feel guilt, so much the better as the biblical « original sin » narrative teaches.  Paraphrasing E.P. Thompson you could call this process « the making of the Western classes of modern domestics and slaves ». However, these changes are ineluctable given the precession of equinoxes. As for the influence of the Sun cycles they were already emphasized by the economist Jevons when he dealt with the trading of wheat futures.  Al Gore added his own peculiar and dramatic,  if venal, scientific  « brilliance » to this debate notwithstanding his own ludicrous « ecological footprint ». (8)  So here you have that peculiar « genesis ».

Lately 15 000 scientists have issued a dramatic call for action updating their original 1992 appeal. (see the text in:  https://academic.oup.com/bioscience/article/67/12/1026/4605229 ) This was greatly manipulated by the organisers of the One Planet Summit, among whom the French President himself, a former trader employed by Rothschild and Nestlé.  However, these scientists did not focus on CO2 alone, they also emphasised the need to ensure drinkable water to the billion Humans who still have not access in the XXI Century, as well as a minimal socio-economic and cultural development. True, they are poorly scientific when they deal with climate change. In particular, they write: « Moreover, we have unleashed a mass extinction event, the sixth in roughly 540 million years, wherein many current life forms could be annihilated or at least committed to extinction by the end of this century.». And from this rather unspecific diagnostic they concluded that the present change is anthropogenic! In Thus spoke Zarathustra the reactionary Grand Master – flanked and taught by right-wing exclusively chosen rabbis – Nietzsche had warned that the creators and propagandists of such narratives should avoid believing themselves in the crap cooked-up for the « rubbles » « Hi-han! », he warned …

Be it as it may, the truth is that the goals fixed at Kyoto were not respected. The path imagined to stop climate warming and to reverse it slowly over a few hundred years is already off by far. But we are promised years and years dedicated to the muzzling the « rising expectations of citizens » in a World that has never been so prosperous and scientifically informed. A proverbial empire lasting a thousand year perhaps?  This walk away from the Kyoto objectives was slightly masked by the current economic crisis. For instance, Italy would have had to ruin itself buying green certificates just to offset its CO2 emissions, but it gained time because of the dramatic plunge – almost minus 30 % – of its industry starting in 2007. This made the Belpaese look virtuous again … Italy’s GDP is still below its pre-crisis level by almost 10 %.

You might have noticed that the French President seems to know about the fate of this path – which looks as ridiculous and far off as the fiscal consolidation path dictated to Eurozone members by a very inept neoliberal Fiscal Compact and the ensuing austerity programs. Blaming Trump for his repeal of the COP21 accords, he said: « International pledges put us now in a 3,5 degrees Centigrade path for the global warming of the planet. We are very far from the objective agreed with the Paris Accord to contain warming under a threshold of 2 degrees Centigrade and if possible 1,5 degree. Without a much stronger mobilisation, without a choc in our own modes of production and development, we will not be able to meet it. » (9) (translation mine) Meanwhile,  soon after the Summit, the trader president went to the Château of Chambord – see https://fr.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_de_Chambord – to celebrate his 40th birthday: He apparently shares Al Gore’s view on the « ecological footprint ». This is the same president which unleashed an unprecedented attack against the Social State – including social housing aid – and the labor code. Meanwhile, the social housing problem becomes worse and we now read of French mothers unable to heat their daughter’s room in wintertime! (10) Is this what they call « chutzpah »? This is only one illustration of the consequences for ordinary citizens and workers of this Climate change narrative dished out for the benefit of so-called green (speculative) finance.

What the French president does not tell you is that the singular focus on CO2 was mainly conceived to artificially create a carbon stock exchange and to impose a carbon tax. This would be quite efficient to force consumers’ behavioral changes (11), but it is also clearly planned to introduce new invisible trade barriers within the logic of the – already failed – asymmetrical interdependent world order. (12) This is threatening since the neoliberal France that followed the government of the « gauche plurielle » has intended to rehabilitate « colonialism » and is currently waging dirty wars, for instance in Africa, in this instance greatly increasing the already massive migration problem.  Climate talk is fine but then Africa is still indecently rich in almost all raw materials, including uranium ore.

Yet, if such carbon tax would affect production cost and consumers’ buying power, it is not at all clear how effective it would be as a trade barrier, especially for high quality goods. How would one use the concept of energetic content, for instance? The French president is currently faced with a country sold by its transversal elites to hegemonic speculative finance. But at the same time it is affected by dwindling industrial base within a Eurozone whose rate of change is more favorable to German productivity. As a former trader working for Rothschild – general de Gaulle was famous for his phrase « La politique de la France ne se fait pas à la corbeille » – he also clearly underestimate the destructive impact of speculative finance on the real economy, consequently on the chronic trade deficit. In tune with mediatic climatologists he seems to underestimate the urgency of public climate change prevention, as we argue below.

Changes in national accounting were introduced in October 2014. In this, European nations were sheepishly following in the steps of the US. Accordingly, this change alone should have singlehandedly raised GDP by a minimum of 3 % . However, GDP is still far from it and signals instead a real, albeit masked, negative growth. (13) As for the fiscal contribution of speculative finance to GDP, it seems to be rather reversed when you take into account fiscal paradises – some $ 3 trillion offshore for the USA, at least € 30 billion only for the exonerations for the French Dom-Tom  – and shadow-banking but also the flat tax propensity of neoliberal Sates and the gigantic so-called « tax expenditures » . These are real neoliberal marvels; they reached more than € 350 billion a year for France – a bit less for Italy – but are well-behaved since once granted they nicely fall below the budget radars. In this way the budget always looks in a precarious shape, in any case it appears enough in the red to help legitimize more austerity and sacrifices … for the « rubbles ». As we know the rich are an endangered species which requires the vigilant protection of the bourgeois State.

We should however emphasise the deleterious effect of harnessing speculative (green ) finance to fight climate change. What is achieved instead is the artificial creation of speculative green endeavors, knowing that the green certificates market has already collapsed 3 times since its recent creation. Indeed, they are better termed « certificates to pollute» because they are intended to protect the worse polluting industries in terms of CO2, for instance concrete producing enterprises and multinationals.

More importantly we know since the failure of Enron that the so-called Californian Model, which consists in the privatisation of public utilities and infrastructures, does not work and cannot ever work, simply because the short-term speculative Roe is not compatible with long-term investment. Years ago, I was literally blown out of my socks when – perhaps in reaction to my modest criticisms levied in my Tous ensemble (14) – the ineffable Frazer Institute proposed what I quickly termed the British Columbian model, namely let the State take care of the building of the infrastructures and when they are completed just transfer them to the private sector for a symbolic sum so that you can then enjoy the right market price! That is if, after you have been turned into a « client » rather than a « user », you can still manage to remain cash worthy. Failing that, in tune with the global warming disincentives and at time negative growth mantras, you will have to learn to « do without »!!! As a young kid I remember having read that Dr Pangloss ended up hanged in Voltaire’s satire of the Rosicrucian Leibnitz’s philosophy; in a nutshell, in a war devastated Europe, it defended the status quo with the motto that « Everything goes for the best in the best possible work ».

But the socio-economic barbarous – philo-Semite Nietzschean, in truth – consequences fostered by these sorry climatologic circles do not end here. Injury is now added to insult as their narratives have gained a – short-lived – political hegemony. Short-lived because the Paris Accords are just objectives with no real constraints attached. Moreover, deep-down, politicians know better and will shortly be faced with the inescapable conclusion that the targets are totally off track so that the narrative does not make any rational sense any longer. Because politicians do not like to fight lost battles, their focus will quickly change.

At that stage, one hopes that they will become rational ecologists and consider the needs to wisely apply the precaution principle and to publicly finance the badly neglected but urgently needed public infrastructure to prevent foreseeable catastrophic events. Perhaps they will also understand the logic of Ecomarxism, a logic too simplified by its rendering as « circular economy ». (15) Obviously, these events are much less linked to the climate and much more to the now decade-long neglect of public infrastructures or common goods due to the hegemony of speculative finance. Any engineer from the Civil Engineer Corps of the United States could confirm this sad evidence. Add the emblematic fact that people well versed in technology and mathematics are now following in the path of a Louis Bachelier, a forerunner of Dermon, Black and Scholes et al., and a student that was quickly turned away by Henri Poincaré. This is quite a pity but it tells a lot about the degeneration of what Gramsci’s called the ethico-political level of a given group or of an entire society. Similarly a Mandelbrot who was capable to treat Dow Jones data as hard empirical data, was told to look outside of France … at the time!!! Things have now change for the worst even in the Hexagon …

It gets even worse when you look at the fate reserved to the domestic « rubbles » alias sovereign citizens and to the « rubbles » in the emerging countries.

The domestic  « rubbles » are daily fed the exclusivist narrative of anthropogenic global climate warming  to change their behavioral consumption patterns and to force induce them to nurture lower socio-economic and cultural expectations. It has become virtuous to develop so-called alternative green sources of energy. The truth is that without enormous public subventions these alternatives would remain too costly and inefficient. We had already touched on this subject years ago when nuclear energy was valued around 4 to 6 cents the kWh compared to around 15 to 20 cents for solar and wind energy. True, the technology improved a lot and data must be updated; however, real and trustful comparisons are not provided, at least not honest and comprehensive calculations that would take everything into account from the extraction and production to decommissioning.

For instance, the construction of wind towers implies the use of huge quantities of rare metals. Like solar energy it is an intermittent source of energy, aside from its aesthetic  disfiguration of the landscape. Moreover, it is known to cause problems to wildlife – birds, in particular – and health problems to humans and animals who happened to live within a 1700 or 1500 meter range. According to well-informed scientists like Butré or d’Arguin (16) these alternatives explain the rising of almost a third of the electricity and energy cost for households. These go hand in hand with so-called « free market for energy », meaning the wall-to-wall privatisation and liberalisation of the sector against the oft expressed will of citizens deeply attached to public or common goods. The raised taxes are then used to finance parasitic and often Poujadist green so-called « entrepreneurs », in order to make them « competitive ». Their intermittent energy in send to the public transportation and distribution networks which are obliged to buy it whenever it is sent to them. They cannot refuse nor even ask for non-intermittent delivery. None of these problems appear in the comparative cost currently provided. It is just propaganda, demagogy and false representation. The public – and thus the taxpayers – is legally captive.

Such a policy adversely affects industrial and economic strategies. For instance, Italy has high public incentives to push solar and wind energy. At the citizens’ level, it gets even nastier and unequal given that installation costs can be deducted from income taxes, that is for the fewer households who still pay income taxes – mainly some so-called dependent workers but above all wealthier employees and cadres. When an important aluminium multinational asked for a 10 year stable delivery of electricity in Sardinia, Italy could not satisfy this basic demand. It now imports close to € 80 billion a year in energy including electricity – France exports 15 % of its electricity production because of its exemplar nuclear plants …

The pace and volume of the transition to the alternatives are not viable and always necessitate other sources to maintain the viability of the grid, despite the so-called smart grids. The bouquet of classic and alternative energy is skewed in an a-economical fashion in favor of the latter, over and above what would be necessary or advisable to respect the precaution principle – We do not mention here the well-known fact that a dollar spent in prevention goes further than a dollar spent in exploration. For instance, almost half the CO2 emissions is caused by urban transportation. It is clearly harmful in an urban context although perhaps much less than the associated small particles. In the country-side – as well as in the Prairies, Alaska and Siberia etc – the CO2 increase would have a beneficial effect in that, as is documented in the Earth History, it helps the vegetation and cereals to grow … As a matter of fact, History and other social sciences have come to include climatic considerations in their studies. They all concord in noting the very high correlation between warming periods and qualitative civilisational leaps …

In reality, France has a good image for CO2 emission, because it has an important and very secure nuclear park. (17)

It is hard to understand the obsession with fossil sources of energy that has mesmerized the organisers of this One Planet Summit. Are we dealing with zealots again? This comes at a time when science has learned to cheaply reproduce oil and gas from algae mixed up with selected bacteria. During the WWII Germany had already liquefied coal. Furthermore, in retrospect, the Oil Pick did not materialise. Huge oil deposits exist not only in the deep see but also in the Arctic. Some studies published by Science et Vie years ago, noted that France had potentially more oil than Saudi Arabia but at a depth of 2 to 3 km. We are not talking here about the oft nefarious shale oil and gas productions, which have huge potential for causing earthquakes and poisoning the underground water. Molten-salt plants should we revisited etc.

In other words, we are dealing here with the worst kind of societal engineering devised by the present – pace Popper! – philo-Semite Nietzschean capitalists. Their master plan is the return to a society of modern domesticity and slavery. Piketty has already told them that if the richer 10 % of the population were to sacrifice a very modest portion of their revenues, they could employ the 50 % less well-off as domestics. (see : http://www.la-commune-paraclet.com/Book%20ReviewsFrame1Source1.htm ). They are thus consciously engineering the scarcity of needed energy sources in the same fashion as they are artificially creating so-called « green markets ». Their main zealots’ obsession now is to curtail investments in the oil and gas industries and to turn down the civilian nuclear power plants. This is dramatic because the modern economy is basically a transformation economy. Capitalism unleashed to power of energy-propelled machines. Nor, should we underestimate the fact that data farms are more energivor than old traditional industries. Some of you might be up to date with the increasingly forbidding cost of mining bitcoins: That cost is essentially the energy cost needed to churn out numbers and data.

Be it as it may, it seems to me that the person or group that will come up with new and efficient filters for coal, gas and oil energy producing plants will quickly make a bundle and render quite a service to Humanity, a species which, contrary to philo-Semite Nietzschean narratives, is inherently composed of equal members: this is mathematically ascertained by the fact that , despite all exclusivist bibles, gospels and other narratives, Humanity is a species that has to rely on sexual reproduction and therefore on biological equality despite – fortunate ? – outside differences … Human reproduction implies a revenue that is large enough to sustain it and to sustain the worker when « through no fault of his/her own » s/he is unable to work. Confusing production cost with labor cost understood as the individual capitalist salary, is economically and socially irrational, yet, together with the exclusion of any environmental criteria, it is embedded in the current and devastating definition of anti-dumping at the WTO. As far as coal is concerned, it is the most readily available source of energy on Earth as it is found almost in every region and country on our Blue Planet. The filters should include a narguilé reservoir to filter the dangerous small particles. The CO2 should be captured and chemically changed into other carbon, solid or non solid, forms. The technologies already exist. It is a matter of wise and foreseeing and socially sensible investments. These should aim at massifying these new technologies, something that could be done more advantageously than the over-used and socially costly solar or wind energy sources.

At this Summit, emerging countries are offered a promise, namely a compensation of $ 100 billion a year if they chose to follow these exclusivist climatologist bibles, gospels and narratives. But, in exchange, they must muzzle their own socio-economic development. They know what to expect. If not, they should meditate these two examples.

First, the CFC narrative. In a mature economy – as François Perroux aptly described it in the 70s – once a product has saturated the domestic demand, production growth rests only in the replacement of obsolete and used items and in exporting. Export markets are quickly saturated too and the development of quickly obsolescent products provides little relief. The ozone depletion was therefore attributed to CFCs, although we still know precious little about the chemistry in high altitude and the real impact of these components. But DuPont de Nemours had an alternative patent and could therefore gain considerably if the parks of existing fridges, air-coolers etc., were banned and replaced by the brand-new products based on its new technology. We then had the Montréal Protocol. To help adopt it vague promises of technology transfers were offered to the Third World countries and green certificates to pollute were devised. Soon after scientific reports noted that the new technology seemed to be more harmful than the one it had replaced. But then the ozone layer and hole disappeared from the media radars. Soon things seemed to have improved a little, although no one really knows to what it might be due; it could well be the influence of the Earth magnetic field despite the massification of the allegedly more harmful technology… This could be an interesting case study, if done rigorously.

Second, the excellent president of Ecuador R. Correa proposed his creative Yasuni-ITT Initiative (18) by which he would forego drilling in exchange for a modest annual compensation from the international community. In 2013, he was forced to abandon this generous proposal because the financial compensation never came. It remained symbolic at best. In these circumstances going alone with this proposal would have strongly penalised the development of his country. Still Ecuador has adopted a very sensible and ecologically informed policy for the management of the Yasuni park and other environmental issues. Bolivia is equally sensible and rigorous, keeping wisely away from exclusivist demagoguery. Both countries have also understood the fundamental distinction between a food and agricultural sovereignty policy and the food security policy that goes hand in hand with speculative derivatives.

Anthropogenic global climate change is nothing but an obscurantist narrative, now openly working in tandem with the philo-Semite Nietzschean economic narrative fostered by global stateless speculative finance. More ominously, it makes matter worse for the society and for citizens because it blocks all avenues likely to lead to real preventive and badly needed actions. This is because it is uniquely devised to lower the « rising expectations » of the masses of sovereign citizens, which are now seen as new « rubbles ». If you doubt this just take a look at my essay entitled « Nietzsche as an awakened nightmare » freely accessible in the Livres-Books section of www.la-commune-paralcet.com as well as at the essays in English listed there. Particularly the Synopsis and the Methodological introduction. All are mentioned in the Category « Another America is possible » in this same site

Paul De Marco, Former professor of International Relations- International Political Economy.

NOTES:

1 ) See « ACIDIFICATION DES OCÉANS ET CHANGEMENT CLIMATIQUE, 9 nov. 2017 » in http://rivincitasociale.altervista.org/acidification-des-oceans-et-changement-climatique-9-nov-2017/

2 ) See « Défi aux écologistes, au Giec et à tous les apôtres du réchauffement climatique » 14 juin 2007,  in the Section Commentaires d’actualité of www.la-commune-paraclet.com

3 ) This Report has been said to be an hoax by a putative author. However, the original edition contained a preface by the great economist and diplomat – and President J. Kennedy’s friend – John Galbraith in which he testified on his honor about the authenticity of the frightening document. Moreover, the Report was based on numerous studies most of which are or should be in the public domain; are they all an hoax and by the same putative author?

4 ) On Heidegger see the essay in the section Livres-Books of www.la-commune-paraclet.com

5 ) The great American Marxist economist Harry Braverman studied the evolution of industry and of work. He was the first Marxist I know who analysed the lasting impact of the Babbage universal machine. He predicted that the development of modern capitalism would imply the overspecialisation of the few and the massive disqualification of the many. Christian Palloix confirmed this later as he was involved with the work of the French Commission du Plan. Braverman pointed out that Grade 9 would suffice to carry out most of the repetitive and tedious tasks linked to increasingly automated capitalist work. See:  Labor and Monopoly Capital: The Degradation of Work in the Twentieth Century in https://en.wikipedia.org/wiki/Labor_and_Monopoly_Capital:_The_Degradation_of_Work_in_the_Twentieth_Century

6 ) This was already advocated by the Fathers of the Constitution, most prominently by Thomas Paine in his most important Rights of Man.

7 ) Marcello Mastroianni played in a movie based on this idea of killing games whereby preys and hunters would be lured into such games with important sums of money going to the winners. See https://it.wikipedia.org/wiki/La_decima_vittima . At one point there was also a TV series called Hunters, if I remember correctly. (I do not have a TV set …)

8 ) On Al Gore see Note 2 of the following article: « Le Pacte Hulot: Nouvelle écologie du charbonnier ou pacte socio-économique communiste? » in http://www.la-commune-paraclet.com/Commentaires%20d’actuConstructionFrame1Source1.htm#hulot Of course, the main scientific reference he used denounced his manipulation before he died.

9 ) Emmanuel Macron  : « Il faut un choc dans nos modes de production ». Le chef de l’Etat prône une série de changements majeurs, comme la fin de l’exploitation des ressources fossiles mondiales et la réorientation de la finance publique et privée vers la transition énergétique. LE MONDE | 12.12.2017 à 11h30 • Mis à jour le 12.12.2017 à 12h46 | Propos recueillis par Bastien Bonnefous, Luc Bronner, Sophie Landrin et Simon Roger http://www.lemonde.fr/planete/article/2017/12/12/emmanuel-macron-il-faut-un-choc-dans-nos-modes-de-production_5228401_3244.html

10 ) « Précarité énergétique : « Il fait 12 degrés dans la chambre de ma fille, quand elle a de la chance », Alors que les premières vagues de froid touchent la France, la nécessité d’un logement chaud se fait plus pressante pour 12,2 millions de personnes. LE MONDE | 11.12.2017 à 10h40 • Mis à jour le 11.12.2017 à 11h44 | Par Eléa Pommiers http://www.lemonde.fr/logement/article/2017/12/11/precarite-energetique-il-fait-12-degres-dans-la-chambre-de-ma-fille-quand-elle-a-de-la-chance_5227864_1653445.html

Lately a newspaper reported about a French mother complaining that her young daughter was obliged to sleep in a room at 12 degrees centigrade during the winter because of the higher energy prices and because of the austerity programs imposed by the current trader president which openly favor the very rich and crushes all others, particularly the most vulnerable « citoyennes et citoyens » of the République. As noted in this article, the subventions afforded to solar and wind energy had one immediate consequence, the almost doubling of the energy and electricity prices for the households. Enterprises – as in Italy – get an energy subvention probably in violation of fair competition, whereas paradoxically such aid to households would not be!!!

11 ) The name of the game is disincentive, aggressive and intrusive as far as households and individual citizens are concerned. Their consuming patterns must change. They are even told to stop wasting food and to carefully sort out their garbage while agribusiness is free to add large amount of sugar – which is more addictive that cocaine – of salt and other additives … Some characters in tune with the indoctrination strategy churned out by Samuel Huntington’s Trilateral Commission and by the Club of Rome – which as Cambridge university pointed out at the time even managed to get its geometrical progression metaphor wrong – even push for negative growth in a world where precariousness and « shitty jobs » are generalised and where the 1 % and even the 0,01 accumulate ever growing portions of the socially produced wealth, etc. These are down-to-earth characters, they back up their daily mass-media and pseudo-academic preachings with real fiscal and monetary desincentives. The electricity and gasoline bills tell only part of this story …

12 ) In truth, this ineptitude was proposed by the Chair of Intelligence – sic! – Joseph Nye with the help of Keohane while the Gatt was being dismantled and replaced by the neoliberal WTO. It had to go hand-in-hand with a renewed American imperialism fostered in the guise of « soft power ». At the time, I had loyally pointed out the major flaws of this rather condescending argument. It presumed a scientific and technological dominance of the USA backed up by financial power and foreign investments – all sustained by the US rather useless, costly and numerous foreign military bases. A one point, the British Empire recognised the cost of this « Imperial burden » and started granting independence to its Dominions! Well, today, while the US is forced to import many scientists in the hard disciplines – the warning of Lester Thurow at the MIT in his book Head to Head had little real impact – ,  China graduates more engineers and deposits more patents and develops more brands. Furthermore, it wisely stayed away from speculative stateless controlled finance and developed its own « socialist » credit management. The US is now ruining itself with irrational defence and security budgets amounting close to $ 600 billion, when it could more wisely spend this money on social safety nets, education, transport and public infrastructures etc., all known to be great countercyclical economic tools and also known to prevent the recurrent disasters induced by climate change, anthropogenic or not. To access needed raw material and markets the only thing needed is a peaceful world organised around « the most favored nation » principle.

13 ) The new national accounting notoriously adds drugs, prostitution, and even some armaments to GDP … It seems that last year prostitution or what is accounted for in this striving industry contributed some 9 billion to GB national wealth (sic), the other countries being slower in providing these kind of data. As for drugs, we know the potential they could have, even though a better policy would be to legalise the use of drugs under strict State control in order to rapidly ruin the mafias, industry and the ensuing societal and political corruption while helping people to manage their own healthy and emancipated  life style with the due social and public support.

14 ) My Tous ensemble is available in Download Now in  the livres-books section of www.la-commune-paraclet.com

15 ) On Ecomarxism see my book III entitled Marxism, Keynesianism, Economic Stability and Growth (2005) This book was the first to point to the real causes of the current structural and financial crisis. Its « Appendix » solves the illogic reasoning of Ricardo’s imperialist « comparative advantages » theory. On that basis, we arrived at ecomarxism. In brief, the economic calculus should include the cost of replacement of the raw materials used. This would go hand-in-hand with the natural or artificial replenishment of the available resources and deposits while massifiable substitutes would be looked for, especially when the natural resources are rather scarce.  The product-life cycle would include an optimum recycling and so on and so forth.

16 ) Jean Louis Butré : “La COP21 est basée sur un mensonge général” (05-11-2015) https://www.youtube.com/watch?v=ZVj3l5q7ROQ ; Jean-Louis Butré, président de la Fédération environnement durable, est venu évoquer avec nous l’imposture du sommet sur le climat, la COP21. Il est également revenu sur le danger des éoliennes et sur les incohérence du gouvernement en matière d’énergies. Zoom – Jean-Louis Butré : Eolien, une catastrophe silencieuse https://www.youtube.com/watch?v=73Hx_qfyt7g; Zoom – Alban d’Arguin : éoliennes un scandale d’État https://www.youtube.com/watch?v=YvnTVoJxDUk

17 ) This explains why just before the catastrophe at Fukushima most countries were operating a return to the nuclear sources of energy. However, the Fukushima catastrophe was in no way attributable to the nuclear industry itself, but rather to hegemonic short-term speculative finance and its needs to pay dividends. It is a tribute to Japanese engineers that the plant actually survived an unprecedented earthquake – 10 on the Richter scale – followed by a devastating tsunami. However, although it should have been closed 5 years earlier, it remained open because its depreciation was completed and dividends were generous. Furthermore, for economic reasons the reactor core used zirconium, a metal which creates highly explosive hydrogen when exposed to water at high temperatures. Without this zirconium – or at least if azotes would have been used from the start to saturate the hydrogen, no explosions would have happened and the catastrophe would have remained a serious but intra-plant accident. It is sad to see that supposed ecologists, at least media-savvy ecologists now taken with their new preaching star-system, do not face these issues rationally. One of the historical leaders of Greenpeace had notoriously made the same point. We should add that current civilian nuclear industry was derived from a military technology chosen because it had the potential to produce the plutonium needed for the nukes and to be contained enough to power a military submarine. But other purely civilian nuclear technology existed even at that time, for instance molten-salt plants – which are said to be able to safely burn most of the accumulated  nuclear wastes.

18 ) See https://en.wikipedia.org/wiki/Rafael_Correa#Yasuní-ITT_Initiative

Commenti disabilitati su IL NE S’AGIT PAS UNIQUEMENT D’AL-QUDS/JERUSALEM ET DE LA PALESTINE MAIS BIEN D’EGALITE HUMAINE ET DE DEMOCRATIE. 5 décembre, 2017.

Serait-ce le prélude à une nouvelle guerre impérialiste philo-sioniste nietzschéenne ? *

Ces putatifs « maîtres du Monde », en réalité de vrais ratés parasites et fascistes – le père de Netanyahou portait une chemise brune dans l’Allemagne nazie – veulent simplement imposer le retour à une société de la nouvelle domesticité et du nouvel esclavage. Ils prétendent même construire un temple pour conforter cette ineptie démentielle. Ils œuvrent pour la « palestinisation » de toutes les nations de « gentils » et de tous leurs citoyens. Les politiques fiscales mises en œuvre depuis Reagan et depuis l’abrogation du Glass Steagall Act ne laissent aucun doute là-dessus. Ni au Moyen-Orient, ni ailleurs.  Cette idée lunatique de « Jérusalem, capitale juive » ne concerne pas uniquement la Palestine, elle constitue une attaque sans précédent contre la démocratie, contre la laïcité et contre les Droits Humains fondamentaux. Nous sommes tous concernés plus encore que nous le fûmes dans la bataille contre le régime d’Apartheid en Afrique du Sud.

Plusieurs Américains ont émis de sérieux doutes envers le président actuel des Etats-Unis. Espérons qu’il voudra reconsidérer sa décision. En réalité, le Congrès a déjà adopté une résolution pathologiquement dangereuse sur le statut de Jérusalem comme supposée capitale de (l’encore illégal ) Etat d’Israël. Cette résolution viole frontalement tout le corpus de la loi internationale et plus encore celui de la Loi Naturelle. Les citoyens américains doivent le comprendre rapidement : il ne s’agit pas uniquement d’Al-Quds/Jérusalem ; plus sérieusement, il s’agit de leur propre statut en temps que citoyens égaux entre eux. Ce qui est en cause, c’est la démocratie et les droits des citoyens.

Espérons que le Congrès et la Présidence le comprendront rapidement. Si ce n’était pas le cas, en tant qu’expert en relations internationales, je peux facilement prédire que les intérêt nationaux des Etats-Unis en sortiront irrémédiablement endommagés. Une partie de l’Establishment a d’ores et déjà lancé un cri d’alarme. (1) Même les Etats-Unis d’Amérique ne peuvent se permettre d’aller contre la Raison et contre la volonté du monde entier dans l’espoir d’imposer une dangereuse et répugnante prétention à se poser comme la seule « race » (sic) biblique élue. Le prétendre poussera les USA à quitter une après l’autre toutes les organisations internationales et onusiennes et à endurer les conséquences du pire isolationnisme connu durant leur historie encore jeune mais néanmoins déjà pleine de bruits et de fureur. Les USA ont déjà bêtement quitté l’UNESCO. (2)

A commencer avec Thomas Paine et John Brown et tant d’autres, l’histoire des Etats-Unis est l’histoire de l’indépendance, de l’égalité et de l’abolition de l’esclavage. La Bible peut sans doute être interprétée comme un livre prêchant des principes éthiques – particulièrement dans la perspective universaliste des Evangiles ou du Coran -, mais il ne doit jamais être instrumentalisé pour propager l’exclusivisme, de surcroît raciste-théocratique. Pas au XXI siècle. Une telle dérive constituerait une trahison de son objectif en tant que texte religieux.

En outre, personne n’ignore plus que la Bible juive fut largement et dogmatiquement copiée de textes sumériens beaucoup plus anciens. Les Sumériens prétendaient venir de l’Est. En tout état de cause, ils n’étaient pas un peuple sémitique. Leurs successeurs les Akkadiens l’étaient mais ils reconnaissaient volontiers leurs dettes religieuses et culturelles envers les Sumériens. Les principes défendus par ces religions anciennes – de même que par les Evangiles chrétiens et par le Coran – étaient des principes universalistes et non pas des principes exclusivistes, racistes et théocratiques. La surreprésentation et la fausse représentation ne changent rien à cette évidence. De ce point de vue-là, il ne sert à rien de prétendre vouloir contrôler les « flux de communication » ou bien encore de vouloir imposer « une nouvelle déférence envers une Autorité (auto-désignée ) » et envers ses narrations a-scientifiques et a-constitutionnelles … Imaginez donc un temple dédié à ces faussetés crapuleuses !

J’ai démontré cette vérité historique depuis un certain temps. Par exemple dans mon livre Pour Marx, contre le nihilisme (2002), livre librement accessible dans la section Livres-Books du site www.la-commune-paraclet.com . Dans cette section et dans la section Racisme/Fascisme/Exclusivisme du même site vous trouverez les textes suivants :

A ) « Laïcité ou le respect absolu de l’Autre »

B ) « Nietzsche as an awakened nightmare »(section Livres-Books)

C ) « Heidegger, the intimate corruption of the soul and of Human becoming » (section Livres-Books)

Nous lançons un appel à toutes les personnes de bonne volonté et à tous les peuples épris de liberté et d’égalité, ainsi qu’à tous les Etats et à toutes les organisations pacifiques et démocratiques, pour qu’ils fassent barrage à cette dangereuse dérive avant qu’il ne soit trop tard.

Dans le chapitre « Camp David II » de mon Pour Marx, contre le nihilisme, lequel donna lieu aux Accords officieux de Genève, j’avais mis de l’avant le seul Plan de Paix acceptable pour l’ancien Mandat de la Palestine, sous réserve qu’il soit démocratiquement accepté par le peuple palestinien. En retour, le Président Arafat fut assassiné de sang froid par de lunatiques et pathologiques criminels de guerre et bouchers israéliens, à commencer par Sharon et ses nombreux complices, alors que je fus moi-même l’objet du plus ignoble et plus implacable harcèlement ainsi que de la plus vile exclusion académique et sociale. La justice fut niée à ma famille de la manière la plus ignoble qui soi. Je crois personnellement que la Justice finit toujours par triompher. Autrement, ainsi que je l’ai démontré, il ne reste plus que la logique barbare de l’exclusivisme. Qui prétend vraiment encore son proverbial « pound of flesh » ? Cette logique doit être répudiée pour éviter que le prix n’en devienne toujours plus onéreux avec chaque « retour » rabbinico-nietzschéens …

Paul De Marco, ex-professeur de Relations Internationales – Economie Politique Internationale.

Notes:

1 ) Voir « THE ISRAEL LOBBY AND U.S. FOREIGN POLICY », John J. Mearsheimer, Stephen M. Walt, in http://mearsheimer.uchicago.edu/pdfs/IsraelLobby.pdf  , Fall 2006. (Voir également la Note 7 de l’article cité ci-dessous dans la Note 2 relative à l’Unesco)

2 ) Voir « Self-imposed « separation » : The United-States and Israel leave Unesco. Good riddance ? »,  in http://rivincitasociale.altervista.org/self-separation-the-united-states-and-israel-leave-unesco-good-riddance/

* ) Voir: « Supreme Court approves Trump immigration order », https://www.youtube.com/watch?v=g6FlnN5sHXY  Quote: « The US Supreme Court has allowed the third version of the Trump administration’s travel ban to go into effect. This time, it will stem citizens of eight countries from entering the US, including Syria, Iran, Chad, Yemen, Somalia, Libya, the DPRK and some officials from Venezuela. The ban was released in September. US President Donald Trump went on record saying the ban was needed to ensure national security. »

Voir aussi: «Trump, Immigration and the Supreme Court », Judge Andrew Napolitano, Posted: Jun 29, 2017 12:01 AM https://townhall.com/columnists/judgeandrewnapolitano/2017/06/29/trump-immigration-and-the-supreme-court-n2347785

Commenti disabilitati su IT IS NOT ONLY ABOUT AL-QUDS/JERUSALEM AND PALESTINE BUT ABOUT HUMAN EQUALITY AND DEMOCRACY. December 5, 2017

Is this a prelude to a new imperialist, philo-Zionist Nietzschean war ? *

These putative «  masters of the Earth », in effect, real parasitic and Fascist failures (Netanyahu’s father wore a brown shirt in Nazi Germany ), simply want to return society to a new domesticity and a new slavery. They even want to build a temple to that lofty goal. They strive for the « Palestinization » of all gentile nations and citizens. The fiscal policies adopted since Reagan and since the abrogation of the Glass Steagall Act leave no doubt about their ultimate objective. In the Middle-East and everywhere else. This « Jerusalem as the Jewish capital » lunacy is not about Palestine only, it is about democracy and fundamental Human Rights. We are all concerned. We are even more concerned than we were with the now-defeated South African Apartheid.

American people have raised serious doubts about the current president of the United-States. Hopefully, he will reconsider. The fact of the matter is that Congress has passed a pathologically dangerous resolution on the status of Jerusalem as the alleged capital of the Jewish (yet illegal) State of Israel. It is a resolution that frontally violates the whole corpus of international law and even more Natural Law. The US citizens must understand that it is not only about Al-Quds/Jerusalem and Palestine; more seriously it is about their own status as equal citizens. It is about democracy and citizens’ rights. It is about Human rights.

Hopefully, Congress and the President will understand this quickly. If they do not, as an expert of International Relations, I can easily predict that the United-States’ national interests will be irremediably damaged. Part of the Establishment has already warned about this inescapable outcome. (1) Not even the United-States of America can go against Reason and against the whole World just to enforce a sick and sickening exclusivist pretention to be the sole biblical master « race » (sic!) in the World. Pretending to do so will push the US to leave all international and UN Agencies and to grievously suffer from the worse isolationism in its troubled if short history. It already and foolishly left the Unesco. (2)

The history of the United-States, starting with Thomas Paine and again with John Brown and others, is the history of equality and of the abolition of all forms of slavery. The Bible can perhaps be interpreted as a book fostering ethical principles –especially when seen from the universalist perspective of the Gospels or that of the Koran –, but it can never be used to foster exclusivist, racist-theocratic ideology. Not in the XXI Century. This  would be a gross betrayal of its purpose as a religious text.

Furthermore, everyone knows that the Jewish Bible was largely and dogmatically copied from much earlier Sumerian texts. The Sumerians themselves declared coming from the East. They were definitively not Semite people. Their successors, the Akkadians were but they always recognised their cultural and religious debts to the Sumerians. Furthermore, the ethical principles put forth by these Ancient religions – as well as by the Christian Gospels and by the Koran – were universal not exclusivist-racist and theocratic principles. Over-representation and false representation cannot change this. Not even if one foolishly pretends to control the « flows of communications » or to « enforce a new deference to a (self-designed ) ‘Authority’ » and to its a-scientific and a-constitutional narratives … Imagine a temple based on such falsehoods!

I have demonstrated this historical truth long time ago. For instance, in my book Pour Marx, contre le nihilisme (2002) which is freely available in the Livres-Books Section of my site www.la-commune-paraclet.com . In the section Racism/Fascism/Exclusivism of the same site you might want to read (in English):

A ) « In Praise of Reason and of the Secular State »

B ) « Nietzsche as an awakened nightmare » (in the Livres-Books Section)

C ) « Heidegger, the intimate corruption of the soul and of Human becoming » (in the Livres-Books Section)

We are calling on all people of good will and on all democratic peoples, we are calling on all democratic and reasonable Organizations and States to stop this madness before it is too late.

In my essay « Camp David II » (idem), which, by the way, became the unofficially signed « Geneva Accord », I had proposed the only acceptable Peace Plan for the old UN Mandate of Palestine, provided it were democratically accepted by the Palestinian people. In return, President Arafat was coldly murdered by Jewish pathological lunatic war criminals and butchers, starting with Sharon and all his accomplices, and I was personally subjected to the most ignoble and implacable harassment and the most vile academic and social exclusion. Justice has been denied to me and to my family in the most odious fashion. I personally believe that Justice needs to pass and that, in the end, it always passes. Otherwise, as I have tried to show, the savage logic of exclusivism fatally prevails. Who wants his/her « pound of flesh » ? This logic should be repudiated lest the price paid gets more and more onerous with each of its Rabbinical-Nietzschean « return » …

Paul De Marco, ex-professor of International Relations – International Political Economy.

Notes:

1 ) See THE ISRAEL LOBBY AND U.S. FOREIGN POLICY, John J. Mearsheimer, Stephen M. Walt, in http://mearsheimer.uchicago.edu/pdfs/IsraelLobby.pdf  , Fall 2006. (See Note 7 of the quoted article about the US leaving Unesco)

2 ) See « Self-imposed « separation » : The United-States and Israel leave Unesco. Good riddance ? »,  in http://rivincitasociale.altervista.org/self-separation-the-united-states-and-israel-leave-unesco-good-riddance/

* ) See « Supreme Court approves Trump immigration order », https://www.youtube.com/watch?v=g6FlnN5sHXY  Quote: « The US Supreme Court has allowed the third version of the Trump administration’s travel ban to go into effect. This time, it will stem citizens of eight countries from entering the US, including Syria, Iran, Chad, Yemen, Somalia, Libya, the DPRK and some officials from Venezuela. The ban was released in September. US President Donald Trump went on record saying the ban was needed to ensure national security. »

See also «Trump, Immigration and the Supreme Court », Judge Andrew Napolitano, Posted: Jun 29, 2017 12:01 AM https://townhall.com/columnists/judgeandrewnapolitano/2017/06/29/trump-immigration-and-the-supreme-court-n2347785

Commenti disabilitati su LA « BUONA SCUOLA » DELLA NUOVA DOMESTICITÀ E DELLA NUOVA SCHIAVITÙ, 1 dic. 2017
« L’Italia è’ all’ultimo posto in Ue per percentuale di spesa pubblica destinata all’educazione (7,9% nel 2014 a fronte del 10,2% medio Ue) e al penultimo posto per quella destinata alla cultura (1,4% a fronte del 2,1% medio Ue). » in http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/03/31/quanto-spende-lo-stato-per-leducazione-e-la-cultura-italia-maglia-nera-in-europa-per-listruzione-79-del-pil/
R&S 2015: « L’incidenza percentuale della spesa per R&S intra-muros sul Pil (Prodotto i nterno lordo) è pari all’1,34 % e risulta stabile rispetto all’anno precedente »
http://docplayer.it/65890603-Ricerca-e-sviluppo-in-italia.html

Ecco tre citazioni tirate da un eccellente articolo pubblicato poco fa:

1 ) « La legge 107/15 prevede che tutti gli studenti debbano svolgere durante il triennio un certo numero di ore di alternanza (200 ore per i licei, 400 ore per gli istituti tecnici/professionali). Dai primi dati raccolti dal MIUR[11] risulta che nell’anno scolastico 15/16 652.6421 studenti abbia partecipato al programma, pari a quasi la metà di tutti gli studenti del triennio (45.7%). In totale l’87.4% delle scuole hanno fatto Alternanza, con percentuali significativamente più alte al Centro-Nord rispetto che al Sud. Al Sud si sono anche avute difficoltà nel reperimento di strutture ospitanti (il 16% del totale). »

2 ) « Si parla di circa un milione di studenti che ogni anno mettono gratuitamente a disposizione la propria forza lavoro, che andrebbero a coprire un monte ore di circa 100.000 lavoratori full time, disincentivando le assunzioni dell’azienda. Non a caso le grandi imprese come McDonald, Zara, Eni (insieme ad altre 13, i cosiddetti Campioni dell’Alternanza) si sono buttate a capofitto in questa possibilità. »

3 ) « Plausibilmente la contraddizione tra la cornice ideologica attraverso la quale sta venendo presentata l’ASL e la pratica in cui si applica potrà essere terreno di lavoro politico. A maggior ragione in quanto probabilmente questa contraddizione si manifesterà nella determinazione di un’alternanza di serie A e un’alternanza di serie B. Infatti con l’introduzione dell’ASL, unita al provvedimento che permette agli istituti scolastici di ricevere finanziamenti da soggetti privati fino a 100mila euro (i così detti School Bonus), lo Stato opera l’ennesimo passo indietro rispetto al proprio ruolo di garantire un’educazione di qualità per tutti. »

Fonte: Alternanza scuola lavoro: la nuova schiavitù del lavoro minorile voluta da padroni e Unione Europea

di Noi Restiamo http://contropiano.org/news/cultura-news/2017/11/30/alternanza-scuola-lavoro-la-nuova-schiavitu-del-lavoro-minorile-voluta-padroni-unione-europea-098277

Sin dall’inizio ho sottolineato le derive maggiori contenute nella Legge 107/15 (la cosiddetta Buona Scuola). Sono le seguenti: la privatizzazione rampante benché anti-costituzionale dell’educazione; l’autonomizzazione delle scuole con il Preside fatto RE – incluso per l’organizzazione dei corsi e la scelta dei docenti, dunque la risultante de-sindacalizzazione; la pianificazione della gestione della forza lavoro sfruttando al massimo le evoluzioni demografiche, incluso gli espatri.

A questo soggetto vedi:

1 ) http://rivincitasociale.altervista.org/privatizzazione-scuola-re-riforma-scolastica-renziana-gutgeldiana-4-settembre-2014/ e

2 ) http://rivincitasociale.altervista.org/riforma-scolastica-renziana-gutgeldiana-4-settembre-2014/

3 ) La mia idea di una pedagogia moderna nel quadro di un sistema di educazione pubblico è brevemente esposto nell’Appendice « Spoliation » del mio libro Pour Marx, contre le nihilisme, nella sezione Livres-Books di www.la-commune-paraclet.com

Tutte/i hanno capito che non viene fatto niente per frenare e rovesciare la fuga delle nostre concittadine/i. Anni fa Paolo Cinanni insisteva sul costo di questo « brain drain ». (vedi la Categoria « Recensioni » in questo medesimo sito). Oggi il costo è ancora più elevato in termini socio-economici e culturali ma anche in termini demografici:

Vedi:

1 ) « Fuga dall’Italia, è emorragia di talenti: nel 2016 via 50mila giovani tra i 18 e i 34 anni » Secondo il rapporto della fondazione Migrantes sono 5 milioni i connazionali residenti all’estero, +3,3% in un anno. Aumentano le partenze ‘di famiglia’ e quelle degli under 35. Tra le mete più ricercate il Regno Unito e gli Emirati Arabi » di CATERINA PASOLINI 17 ottobre 2017 http://www.repubblica.it/cronaca/2017/10/17/news/emigrati_italiani_nel_mondo_rapporto_migrantes_record_fuga_all_estero-178510095/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Ecco dunque vanno corretti i numeri sulla disoccupazione e la popolazione attiva:

« Da gennaio a dicembre 2016 le iscrizioni all’Aire per solo espatrio sono state 124.076 (+16.547 rispetto all’anno precedente, +15,4%), di cui il 55,5% (68.909) sono maschi.»

« nel 2016 se ne sono andati in 48.600 nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni, con un aumento del 23,3% rispetto al 2015. E ormai l’8,2 degli italiani vive fuori dai confini nazionali.»

2 ) » Istat, continua il calo delle nascite: in un anno dodicimila bambini in meno » in https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/istat_calo_nascite_in_un_anno_dodicimila_bambini_in_meno-3394869.html

In effetti, sempre secondo l’ISTAT, meno di 10 % dei nuovi occupati sono stabili

Vedi: « Lavoro: stabile meno del 10% dei nuovi occupati », https://quifinanza.it/lavoro/lavoro-stabile-meno-del-10-dei-nuovi-occupati/152727/?ref=virgilio

Per il fallimento annunciato e verificato del Jobs Act, vedi la Categoria « Lavoro » in questo medesimo sito.

Sottolineo di nuovo che la scelta del capitalismo speculativo filo-semita nietzschiano attuale è di indurre il « ritorno » forzato delle masse delle cittadine/i – moltitudini ? Rubbles? – ad « una società della nuova domesticità e della nuova schiavitù. ».

Naturalmente, il progetto di privatizzazione e di distruzione dell’educazione pubblica è una delle chiave di questo progetto regressivo. Per mettere fine alle « rising expectations » delle cittadine/i e del proletariato, serve il ritorno ad una società inquisitoriale capace di « controllare il flusso delle comunicazioni » e di riabilitare « il rispetto inverso Autorità » (auto-designate).

Vedi a questo proposito:

1 ) « Appello » in questo medesimo sito

2 ) Il saggio « Contra pitre: Manifesto di un professore comunista contro le malattie infantili dei rinnegati, dei pitre e dei bassi cleri filo-semiti nietzschiani », nella Sezione Italia del sito www.la-commune-paraclet.com

3 ) Quelle che leggono l’inglese potranno leggere i testi su Nietzsche e Heidegger nella sezione Livres-Books del medesimo sito.

Vostro,

Paolo De Marco

HARCÈLEMENT, CODE DU TRAVAIL ET RTT. 28 nov 2017

Posted: 28th novembre 2017 by rivincitasociale in Commenti rapidi, Internazionale
Commenti disabilitati su HARCÈLEMENT, CODE DU TRAVAIL ET RTT. 28 nov 2017

Il serait bon selon moi de rappeler qu’aucune lutte contre le harcèlement ne portera de fruits tant et aussi longtemps que l’on n’aura pas agi sur les conditions matérielles, y compris sur le cadre normatif et légal, qui permettent l’émancipation générale. Ceci concerne au premier chef le Code du travail, la RTT ainsi que toutes les conquêtes sociales de l’Etat social, dont les aides logement, et l’institutionnalisation des mœurs. Alors que ces conquêtes devraient être étendues, elles sont aujourd’hui gravement remises en cause par une partie de la gauche et par la droite socio-libéristes. Pourtant la société n’a jamais été aussi riche et aussi productive qu’aujourd’hui, la crise étant avant tout une crise de redistribution des richesses.

Toutes ces conquêtes de civilisation furent acquises par la lutte des classes grâce à la mobilisation des forces progressistes, surtout celles de gauche.  Par exemple, la Loi de modernisation sociale de la « gauche plurielle » incluait un pan contre le harcèlement moral. (1)

En détruisant le Code du travail et la RTT, on détruit également le cœur de cette loi. De même, s’en prendre aux services sociaux et aux aides logement ne favorisera pas les relations interpersonnelles au sein de la famille nucléaire (encore ) patriarcale, ni au sein des ménages. Cette constatation sociologique – discipline en passe d’être taxée de négationnisme par les mêmes pitres de toujours du moins lorsqu’elle essaie d’être objective et scientifique, c’est-à-dire non exclusiviste  – concerne surtout celles et ceux qui sont fragilisés par la crise actuelle et par la forte augmentation de la précarité et de la pauvreté. Or, il s’agit-là d’une tendance néolibériste lourde soutenue par le gouvernement actuel au bénéfice des banquiers, des firmes transnationales et du 1%, voire du 0,01 % plus riche.

Les forces de la réaction sont donc aisément identifiables à leurs cyniques et perverses manipulations de ces dossiers. Elles le font en visant la culpabilisation et la soumission intellectuelle et éthico-politique des citoyennes et des citoyens. Ces manipulations vont bien entendu de pair avec des politiques a-sociales qui visent à empirer les conditions matérielles déjà dégradées. Leur but reste le « retour » à une société de la nouvelle domesticité et du nouvel esclavage défendu par l’instrumentalisation de la peur et par diverses narrations culpabilisantes dont l’islamophobie entretenue à dessein . (3) J’ai déjà dénoncé cette typique manipulation – disons rabbinico-nietzschéenne ou, si vous préférez, néo-inquisitoriale – dans mon article intitulé « Le lit du néo-fascisme » et dans son « Annexe ». (2) J’ai ensuite précisé la question de l’émancipation générale dans un article intitulé « Mariage, unions cibles et institutionnalisation des mœurs ». (3)

Par exemple, l’UNEF en tant qu’institution a contribué grandement à défendre les droits sociaux, par exemple en participant aux mobilisations qui ont permis le retrait du projet de précarisation chiraquien le Contrat nouvelles embauches (CNE)… (4) Il conviendrait de ne pas se tromper d’ennemi, de classe et de genre, et de ne pas confondre les dénonciations individuelles, à distinguer de la délation idéologiquement motivée, avec une attaque sournoise contre l’institution. Cette erreur ne fut pas commise par la gauche lorsque certains avaient mis les mains dans la caisse. Cette remarque à un caractère général, quand bien même certaines institutions seront justement appelées à se mettre à jour sur la question. Par exemple, le Medef et les professions libérales encore passablement machistes.

Il conviendrait également d’utiliser les class actions, en renforçant leur domaine, par exemple pour forcer légalement les employeurs et l’Etat à respecter les conditions de travail, de transport urbain etc., et, en général, les conditions de vie susceptibles de favoriser l’égalité et la dignité humaines.

Paul De Marco

Notes :

1 ) Voir par exemple  https://fr.wikipedia.org/wiki/Harc%C3%A8lement_moral . Voir aussi le chapitre « Réformes démocratiques révolutionnaires ou lamentable Rossinante du réformisme » dans Tous ensemble, livre librement accessible dans la section livres-books du site www.la-commune-paraclet.com

2 ) Voir la section Racisme-Fascisme-Exclusivisme de www.la-commune-paraclet.com

3 ) J’ai déjà dit que Daech est une création du Mossad et de la CIA etc. Voir http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/ . Le texte Mariage, unions civiles et institutionnalisation des mœurs se trouve dans la partie rose du site www.la-commune-paraclet.com . Voir aussi dans le même site mon Pour Marx, contre le nihilisme qui donne la critique définitive des inepties narratives philosémites nietzschéennes du freudisme et de la psychologie bourgeoise aujourd’hui trop manipulées par trop d’adeptes criminels et dévoyés de Philip Zimbardo et autres. Sur Zimbardo voir https://www.ted.com/talks/philip_zimbardo_on_the_psychology_of_evil?language=it. Mon Pour Marx, contre le nihilisme est librement accessible dans la section livres-books de www.la-commune-paraclet.com . J’y mets à nu la stratégie de création d’un ennemi – inspirée du juriste nazi Carl Schmitt – ainsi que celle visant le contrôle des flux de communication et la création d’une nouvelle déférence envers une Autorité auto-désignée, par exemple celle des nouveaux prêtres de la Shoah exclusiviste qui fait criminellement l’impasse sur toutes les autres victimes du fascisme et du nazisme, dont celles communistes et soviétiques de loin les plus nombreuses, et qui fait également dangereusement l’impasse sur la Résistance commune et sur les droits universels fondamentaux individuels et sociaux qui sont inscrits dans nos Constitutions ainsi que dans la Déclaration Universelle des Droits. La croyance en une race ou un groupe exclusivement élu par un quelconque « dieu » est à ranger dans la catégorie des croyances sectaires crapuleuses et dangereuses, du moins lorsqu’elles interviennent dans l’espace public et politique. La Constitution et la Raison l’exigent ainsi qu’exposé dans « Laïcité et respect absolu de l’autre » section Racisme-Fascisme-Exclusivisme de www.la-commune-paraclet.com.

4 ) Je cois que la casse du Code du travail défie les règles de l’OIT et du bon sens bien plus que le CNE. Voir  https://fr.wikipedia.org/wiki/Contrat_nouvelles_embauches . Je rappelle que cette politique macronienne introduit la logique délétère du Jobs Act italien en France. Le Jobs Act fut inspiré du « contrat unique » de J. Tirole. Selon les dernières statistiques quelque 6 % des nouveaux emplois créés en Italie sont stables, induisant une grave régression socioéconomique et éthico-politique … et la chute des natalités … Je rappelle que si un manager n’est pas capable d’opérer avec une RTT norme – donc aussi avec les heures supplémentaires payées en tant que telles et un faible volant de travail partiel choisi – il n’est simplement pas digne de son emploi, ou bien il devrait d’urgence licencier son département des ressources humaines. La précarité du travail ne répond à aucune logique technique ou économique, surtout du fait que les sociétés modernes ont appris depuis des décennies à tenir compte des différends procès de production en continu ou pas. Il s’agit uniquement d’un choix philosémite nietzschéen, rien d’autre.

Commenti disabilitati su POUR M. GERARD FILOCHE CONTRE LA « SERVITUDE VOLONTAIRE » D’UNE CERTAINE GAUCHE. 26 nov 2017

Chères camarades, Chers camarades,

(Ajouté le 3 déc. 2017. Voir:

A ) Gérard FILOCHE La relève et la peste https://www.youtube.com/watch?v=ZyopMT169HE

B ) « GERARD FILOCHE – LOI TRAVAIL : EN MARCHE VERS L’ESCLAVAGE ? » dans https://www.youtube.com/watch?v=OK4rHMt-SvY&t=51s )

Permettez-moi de m’étonner de l’absence de solidarité manifestée à M. Gérard Filoche par la gauche authentique. C’est un signe de vulnérabilité auto-imposée, une capitulation honteuse. Je renvoie à deux de mes textes :

1 ) «Toute ma solidarité et mon admiration à M. Gérard Filoche, 18 nov. 2017» (1) et

2 ) « Self-imposed « separation » : The United-States and Israel leave Unesco. Good riddance ? » (2)

Certains semblent ignorer les deux contributions majeures de Marx sans lesquelles il est impossible de concevoir l’égalité humaine et le socialisme de manière scientifiquement fondée – voir plus bas . Ils prétendent néanmoins que la gauche baisse la garde, sans esquisser le moindre signe de solidarité. (3) C’est pitoyable.

Pendant ce temps, la revue Le débat relayée par le journal Le Monde ouvre un procès contre la « sociologie critique », une attaque qui semble valoir ce que valent les ignobles accusations de négationnisme d’un Cahuc et al., des gens qui ne savent même pas ce qu’est une fonction de production scientifique et qui seraient bien en peine de concilier micro et macroéconomie. D’ailleurs ces gens-là ne prêchent-ils pas en faveur d’une microéconomie sans macroéconomie ? Ce qui, soit dit en passant, arrange bien les firmes transnationales et les épigones de l’Etat minimum réduit à des tâches sécuritaires bassement manipulées contre les nouvelles « classes dangereuses », mais se concilie beaucoup moins avec la logique élémentaire.

La Boëtie parlait à juste titre de « servitude volontaire ». Il serait grand temps de lancer un mouvement de décolonisation mentale à gauche fondé sur les deux contributions majeures de Karl Marx :

1) La critique de l’exclusivisme par moi réhabilitée dans mon « Le lit du néo-fascisme » et son « Annexe » (4) et dans Pour Marx, contre le nihilisme (5). En effet, si l’égalité humaine est sacrée, la surreprésentation systémique et la fausse représentation idéologique sont des crimes contre l’espèce, contre la démocratie et contre la Constitution ; et

2) La loi de la valeur par moi rendue à sa pleine scientificité grâce à la résolution du problème de la productivité, moteur du mode de production capitaliste, et à son intégration de manière cohérente dans les Equations de la Reproduction Simple et Elargie. (6) De ce travail, il ressort que les problèmes logiques létaux ne concernent pas le marxisme mais bien les théories bourgeoises. En effet, on ne peut pas, sans être victime volontaire de la contradiction ex ante/post hoc, établir une courbe de l’Offre en donnant les barèmes en prix de la Demande et vice-versa pour la courbe de la Demande en donnant l’Offre pour prétendre ensuite, sans sombrer dans le ridicule, arriver au prix d’équilibre en croisant ces deux courbes hallucinées.

Ainsi que je l’ai démontré dans mon Introduction méthodologique (voir note 6 plus bas) ces théories bourgeoises ne sont qu’un tissu de falsifications qui débutèrent avec Böhm-Bawerk et qui sont mises à jour périodiquement pour leur conserver un semblant de plausibilité face à une réalité revêche. Les pseudo-Prix Nobel décernés par la Banque de Suède ne servent qu’à légitimer cette supercherie de classe et de caste. La narration est à la science ce que la perception est à la réalité.

Paul De Marco, Ex-professeur de Relations Internationales – Economie Politique Internationale.

NOTES :

1 ) http://rivincitasociale.altervista.org/toute-solidarite-et-mon-admiration-m-gerard-filoche-18-nov-2017/ . Il semblerait que certains aux PS ont peur de voir M. Filoche se présenter pour diriger le parti afin d’en refaire un parti digne de Jaurès.
2 ) http://rivincitasociale.altervista.org/self-separation-the-united-states-and-israel-leave-unesco-good-riddance/
3 ) Charlie, Mediapart, Valls, Filoche et les autres : la gauche déboussolée, Mercredi, 22 Novembre, 2017 Humanite.fr https://www.humanite.fr/charlie-mediapart-valls-filoche-et-les-autres-la-gauche-deboussolee-646013
4 ) Voir la Section Fascisme-Racisme-Exclusivisme du site www.la-commune-paraclet.com
5 ) Voir la Section Livres-Books du site www.la-commune-paraclet.com
6 ) Voir mon Précis d’Economie Politique Marxiste et mon Introduction méthodologique dans la Section Livres-Books de www.la-commune-paraclet.com
Commenti disabilitati su TOUTE MA SOLIDARITE ET MON ADMIRATION A M. GERARD FILOCHE. 18 nov. 2017

(avec la prière de diffuser amplement)

Monsieur Filoche n’a guère besoin de présentation étant un authentique socialiste et un des meilleurs connaisseurs et défenseurs du Code du travail qui est aujourd’hui remis en cause presque transversalement et de la manière la plus réactionnaire qui soit.

Certains pensent pouvoir gagner des batailles en dénigrant les adversaires les mieux informés. Plus grave encore, ils tentent de délégitimer et d’évacuer du débat public certaines questions essentielles qui méritent au contraire d’être traitées à fond ouvertement et de manière scientifique. En faisant de faux procès à celles et ceux qui défendent les droits sociaux, le PS semble être tombé bien bas. Il souffle ces temps-ici en France un air malsain quasi-maccarthiste.

J’appelle le peuple de gauche à ne pas céder aux intimidations et à défendre ses valeurs républicaines et égalitaires ; je l’invite à le faire sans la moindre concession et au grand jour. En paraphrasant Shakespeare, la vérité est qu’un capitaliste néolibéral reste un capitaliste néolibéral, un fasciste reste un fasciste, un nazi reste un nazi, quel que soit sa race, son genre ou ses orientations sexuelles ou autres. A mes yeux de citoyen, le comptable juif de Schindler, Stern, est une ordure criminelle tout comme son patron. Certains diront pire vu l’importance qu’il semble avoir donné à des « listes » discriminatoires.

En l’occurrence M. Filoche s’est expliqué avec dignité. (1)

Il n’y a donc rien à ajouter. A part le fait que la domination de certains groupes idéologiques, par moi définis comme philosémites nietzschéens, puisque aussi bien c’est là leur propre expression (2), ne peut pas être niée, surtout pas lorsque l’on se prétend de gauche. La Constitution de la République est égalitaire et sociale. Elle suppose aussi que la Loi des Grands Nombres ne soit pas violée impunément, en permanence, sans correctifs étatiques. Il importe peu que ce fait déterminant déplaise à certains gens trop souvent surreprésentés où à la banque JP Morgan. En tout état de cause, les banques devraient être publiques ce qui, traumatisme de certains financiers parasites à part, supprimerait à la racine beaucoup de faux problèmes ainsi qu’il fut démontré durant les toutes premières années de la présidence de François Mitterrand.  Le crédit nécessaire à l’investissement doit redevenir public.

Pour maquiller la réalité certains sont désormais prêts à abolir la méthode sociologique, y compris celle de Max Weber ou de Durkheim, après avoir tenté de dénigrer le matérialisme historique. C’est insensé. Cela révèle un désir pathologique d’obscurantisme. Mais, c’est peine perdue. Le lien de l’actuel président de la République avec certains grands financiers, dont une des maisons Rothschild,  ne peut être nié sans sombrer dans le ridicule. Pas plus que le rôle de tous ces ineffables servi in camera, dont J. Attali.

Plusieurs ont souligné le rôle formateur du Rapport Attali (3) sur le programme de la République, en marche ! (référence à Eugène Sue ?), et sur les conceptions socioéconomiques et autres du jeune président. Je souligne pour ma part la grande similarité déconstructioniste du contenu de ce rapport avec le programme du PD de Renzi concocté par l’israélo-américano-italien Yoram Gutgeld. (4)

Ainsi qu’il est abondamment illustré dans ce site, ce programme a induit la plus grave récession économique et la plus grave régression éthico-politique dans la Péninsule depuis 1922. Je souligne que Mussolini, conseillé et financé entre autres par sa maîtresse juive-italienne Margherita Sarfatti, était lui aussi philosémite nietzschéen,  du moins jusqu’en 1938.

La tentation de résoudre les contradictions du capitalisme contemporain selon la méthode fasciste semble être redevenue la solution préférée de ces nouveaux philosémites nietzschéens. En ignorant la logique implacable de l’exclusivisme, leur système favori reste le fascisme italien d’avant 1938, c’est-à-dire d’avant leur exclusion par les lois raciales, ce qui leur permettrait d’imposer « un retour à une nouvelle domesticité et à un nouvel esclavage » aux masses laborieuses de citoyennes et de citoyens par eux conçues comme des « multitudes ». Nietzsche parle de « populace » ou « rubble » en anglais.

Pour sa part la gauche authentique tient à condamner sans détour toute forme de fascisme et de toute forme d’exclusivisme, en particulier l’exclusivisme raciste-théocratique qui prétend encore une fois imposer le règne d’une « race élue » ou de « groupes élus » et de leurs petits frères gentils et serviles. Les valeurs de la République et de la gauche sont universelles et donc égalitaires, point à la linge. De ceci, découle la priorité donnée aux cycles récurrents de RTT, bien entendu dans le respect des possibilités offertes par la productivité micro-économique et par la compétitivité macroéconomique. Aucun pays ne peut vivre longtemps au-dessus de ses moyens. Cependant, comme chacun sait, une simple redistribution des  revenus via le partage du travail fait des miracles.

Je rappelle que l’ineffable Piketty a déjà calculé qu’en sacrifiant une infime partie de leurs revenus – en abstraction du shadow banking et des paradis fiscaux etc. – les 10 % les plus riches pouvaient d’ores et déjà employer les 50 % moins nantis comme domestiques. (5) En Italie, pays devenu depuis 1992 le laboratoire majeur de cette répugnante régression exclusiviste philosémite nietzschéenne, nous y sommes presque : il vous suffit pour vous en rendre compte de jeter un coup d’œil à la Catégorie « Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso » par exemple à l’article intitulé « Disoccupazione di massa come orizzonte del capitalismo moderno ».

Cette Italie-là a établi sans aucun état d’âme un seuil de 3000.00 euros pour le revenu familial – avec 5000.00 euros en avoirs immobiliers dont l’automobile. Ce seuil misérable sert pour pouvoir prétendre à l’assurance et à l’assistance sociales, par ailleurs garanties dans la Constitution tout comme dans la Déclaration Universelle des Droits Individuels et Sociaux.  Dans le silence assourdissant de la Cour constitutionnelle et des syndicats et partis politiques mainstream, ceci permet à l’Etat philosémite nietzschéen italien de faire des économies sur le dos des citoyennes et des citoyens tout en se transformant en agent majeur de soutien au travail au noir …

Pour faire bref, soulignons seulement que le taux de chômage officiel – au sens du BIT, ISTAT ignorant « les vrais chiffres du chômage »  malgré la Note ** de mon Livre III … – en Italie ne tient aucunement compte des quelques 5 millions de citoyennes et citoyens expatrié-e-s depuis 2007, dont plus de 124 000 en 2016, soit 15.4 % de plus qu’en 2015.

Le Jobs Act est la traduction italienne du « contrat unique » du pitre Jean Tirole – le digne penseur à la micro sans macroéconomie pour servir les transnationales apatrides  – et de la Loi travail menée à son terme. Il coûta 18 milliards d’euros en 2015 lorsqu’il atteignit sa vitesse de croisière. Il a comme résultat aujourd’hui le fait que moins de 10 % des nouveaux emplois créés sont des emplois stables ! (6) Les mêmes politiques auront les mêmes effets. Le sentier de consolidation fiscal en France est aussi futile et nocif qu’en Italie. (7) L’Italie a seulement une petite longueur d’avance … De te fabula narratur …

Dans ma naïveté, je croyais que l’on devait tenir compte des erreurs du passé pour ne pas avoir à y retomber … Les nouveaux philosémites nietzschéens croient dans les retours historiques. Mais imprudemment ils le font de manière tronquée. Aussi, ne voit-on pas Casapound émerger en Italie malgré l’Article XII des Dispositions transitoires et définitives de la Constitution italienne, née de la Résistance, qui interdit toute forme de fascisme dans la Péninsule ? Au pays d’Antonio Gramsci, la magistrature n’est pas intervenue et le pays ne dispose même pas d’une Commission électorale digne du nom. Or, Ezra Pound ayant été un scélérat juif-américain fasciste de la pire espèce qui fut envoyé en Italie pour soutenir et diffuser la pensée filosémite fasciste de Mussolini-Sarfatti et al., il semble que la Communauté juive italienne ait quelque scrupule inexplicable à dénoncer ce « retour ». Grave erreur selon moi.

Car ce retour soutenu des néofascismes et des néonazismes se répand un peu partout aujourd’hui avec la complicité ouverte israélienne, américaine et européenne, par exemple en Ukraine, dans les pays baltes et en Pologne. (8) De manière coupable, les journaux français en parlent peu. Les mêmes ont financé, organisé et soutenu Daech et s’apprêtent à commettre d’autres guerres préventives, en particulier au Moyen-Orient pour compenser leur défaite en Syrie. (9) Hitler aussi fut semblablement éduqué et financé à ses débuts – voir le rôle du financier juif-allemand Max Warburg etc. ou bien encore celui de  Ernst Hanfstaengl, “distingué” représentant de Harvard aux ascendances juives-américaines , envoyé pour polir les grossières manières médiatiques du futur Führer, apparemment si utile pour contrer le mouvement communiste et l’Urss naissante.

Il convient donc de revenir à la raison et à la décence. Mais sans doute est-il trop tard pour ce PS post-Hollande et post-discours du Bourget, un parti qui ignore même désormais que les Résolutions onusiennes 338 et 242 sur la Palestine furent également écrites en français. Ce PS-là risque de mériter sa disparition.

Ne laissons pas la France et l’UE sombrer dans la doudou !

Pour le reste je renvoie à la section Racisme-Fascisme-Exclusivisme de mon site www.la-commune-paraclet.com  ainsi qu’à mon Pour Marx, contre le nihilisme, librement accessible dans la section Livres-Books du même site.

Paul De Marco, 18 novembre 2017

Notes :

1 ) « Le PS lance une procédure d’exclusion contre Gérard Filoche », Le membre du Bureau national du PS a publié sur Twitter, puis retiré, un montage photo montrant Emmanuel Macron portant un brassard aux couleurs nazies. Il se défend de tout « antisémitisme »., LE MONDE | 18.11.2017 à 10h20 • Mis à jour le 18.11.2017 à 11h35 | Par Enora Ollivier et Bastien Bonnefous http://www.lemonde.fr/politique/article/2017/11/18/apres-un-tweet-controverse-le-ps-lance-une-procedure-d-exclusion-contre-gerard-filoche_5216892_823448.html

2 ) Voir mon « Nietzsche as an awakened nigthmare » dans la Section LIVRES-BOOKS de www.la-commune-paraclet.com . Voir aussi « Heidegger, the intimate corruption of the soul and of historical becoming » (Idem)

3 ) De son vrai nom Rapport de la Commission pour la libération de la croissance française (2008) voir http://www.ladocumentationfrancaise.fr/var/storage/rapports-publics/084000041.pdf

4 ) Ce type a ensuite encore rentabilisé son grand-œuvre de conseiller en écrivant un bouquin dans lequel il triche même sciemment dans le titre où l’on proclame l’égalité, concept rapidement redéfini dans le corps du texte comme simple équité à la Rawls et à la Giddens et al. Voir ma critique dans la section Critiques de livres-Book reviews de www.la-commune-paraclet.com . Outre la déconstruction de l’Etat social, dont l’éducation nationale et le système de santé public et la privatisation mur-à-mur de l’économie, ce triste « branque » (emprunt à Brassens) a déjà prévu la privatisation du riche patrimoine archéologique et artistique de mon pays. Certains sites sont déjà gérés par le privé, ce qui permet de verser des dividendes en se concentrant uniquement sur les sites connus tout en laissant le reste à l’abandon, et bien entendu à la privatisation … salvatrice …

5 ) Pour Piketty voir mes critiques dans la section Economie Politique Internationale de www.la-commune-paraclet.com

6 ) Concernant Jean Tirole ses trois contributions principales, à savoir la dérégulation financière, la concurrence imparfaite et le contrat unique constituent trois gigantesques inepties extrêmement nocives et d’ailleurs réfutées par les faits. La première mena à la dérégulation financière et à l’abrogation du Glass Steagall Act, par voie de conséquence à la crise des subprime; la seconde en déplaçant simplement l’angle de la production – Sraffa, Joan Robinson, Chamberlin etc – insiste sur le côté demande (par des clients largement captifs comme les usagers de Facebook), et reste très en-deça de la Commission européenne pour la concurrence vis-à-vis des GAFAM. Le contrat unique est révélé dans tout sa splendide ineptie nocive en Italie avec le Jobs Act. Il mérite réellement son Prix Nobel !

Voir « Fuga dall’Italia, è emorragia di talenti: nel 2016 via 50mila giovani tra i 18 e i 34 anni » Secondo il rapporto della fondazione Migrantes sono 5 milioni i connazionali residenti all’estero, +3,3% in un anno. Aumentano le partenze ‘di famiglia’ e quelle degli under 35. Tra le mete più ricercate il Regno Unito e gli Emirati Arabi, di CATERINA PASOLINI 17 ottobre 2017 http://www.repubblica.it/cronaca/2017/10/17/news/emigrati_italiani_nel_mondo_rapporto_migrantes_record_fuga_all_estero-178510095/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1 . Voir aussi « Lavoro: stabile meno del 10% dei nuovi occupati », https://quifinanza.it/lavoro/lavoro-stabile-meno-del-10-dei-nuovi-occupati/152727/?ref=virgilio

7 ) Voir « Dette publique et inepties marginalistes ; le cas italien, 3 mars 2017» in http://rivincitasociale.altervista.org/dette-publique-et-inepties-marginalistes-le-cas-italien-3-mars-2017/

8 ) Voir par exemple « Il ponziopilatismo UE e italiano sull’antinazismo » di Fabrizio Poggi http://contropiano.org/news/internazionale-news/2017/11/18/ponziopilatismo-ue-italiano-sullantinazismo-097824 En anglais voir : https://russkiymir.ru/en/news/233721/ . La France et l’UE ne sont-elles pas en train de trahir leurs valeurs constitutionnelles? Le PS a-t-il quelque chose à dire à ce sujet qui est pourtant vital pour la civilisation moderne ? Je renvoie également à mon article sur l’Unesco et la séparation auto-infligée dans http://rivincitasociale.altervista.org/self-separation-the-united-states-and-israel-leave-unesco-good-riddance/

9 ) Voir la « Note 6 » de l’article intitulé « Stratégie de la terreur, Paris, vendredi 13 novembre 2015 » in  http://rivincitasociale.altervista.org/strategie-de-la-terreur-paris-vendredi-13-novembre-2015/« The First Question to Ask After Any Terror Attack: Was It a False Flag? » Submitted by George Washington on 01/11/2015 14:59 -0500 http://www.zerohedge.com/news/2015-01-11/first-question-ask-after-any-terror-attack-was-it-false-flag  Ceci est bien connu. Pour l’étendue de ces manipulations sanguinaires voir aussi « Attentato Barcellona, la mente dell’attacco collaborava con i servizi antiterrorismo », Rivelazione del Pais. Es Satty è morto nell’esplosione della casa che era usata come covo, alla vigilia degli attentati, 17 novembre 2017. http://www.repubblica.it/esteri/2017/11/17/news/madrid_ammette_l_imam_dietro_alla_strage_della_rambla_era_un_nostro_informatore_-181370053/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1

On a envie de demander à ces gens-là: à quel 1/3 de l’échantillon de Zimbardo appartenez-vous ? (voir https://www.ted.com/talks/philip_zimbardo_on_the_psychology_of_evil?language=it.) Pour sa part, Jésus demandait « De quelle semence êtes-vous ? »