APPELLO / APPEL / APPEAL

Posted: 4th marzo 2014 by rivincitasociale in Politica

PROEMIO - AVANT-PROPOS - FOREWORD (go to the Posts section)

« La politica non è l’arte del possibile bensì l’arte di fare emergere nuove possibilità socialmente più umane » (Marzo 1985)

                                Jure Vetere : l’unico vero tempio è la coscienza umana.

ITALIANO. Vai all’Appello

Care compagne, cari compagni,

E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa. E arrivata l’ora di lavorare tutte/i insieme alla nascita di Comitati cittadini per la Rivincita Sociale capaci di condurre all’emergenza del Partito della Rivincita Sociale. Questi partiti nazionali comporrebbero poi una Federazione Per l’Europa Sociale, che al suo turno farebbe parte di una Nuova Internazionale (senza cifra). Il nome mi sembra importantissimo, perché corrisponde al programma come pure alla voglia di ricatto oggi molto diffusa tra le nostre cittadine e i nostri cittadini.

A questo link troverete un Appello intitolato « E arrivata l’ora della rivincita sociale dei popoli, in Italia ed in Europa ». In riassunto il programma proposto, da dettagliare in comune, è lo seguente:

a) Una nuova definizione dell’anti-dumping – per i dettagli vedi l’Appendice dell’Appello. Nel sistema commerciale globale attuale, la base del calcolo dell’anti-dumping è il salario senza contributi sociali. Noi chiediamo semplicemente che sia il salario con tutti i contributi sociali.

b) La nazionalizzazione del credito per eliminare simultaneamente il debito pubblico ed il « credit crunch », e per toglierci il Fiscal Compact dalle spalle, assieme ai banchieri ed alle loro banche cosiddette « universali » .

c) La laicità, la parità donna-uomo e i diritti civili;

d) L’ecomarxismo, il ripristino del Territorio ed il principio di precauzione;

e) La democratizzazione dell’educazione e della cultura, ed il finanziamento pubblico della Ricerca & dello Sviluppo;

f) La fine della sovra rappresentanza socio-economica e mediatica, come pure la fine della falsa rappresentanza elettorale e democratica – cioè, la fine della falsa rappresentanza elettorale a tutti i livelli, anche al livello sindacale, a dispetto della Costituzione.

g) Il ripudio di ogni intervento estero o di guerra che non sia strettamente difensivo, assieme al ritorno allo spirito ed alla lettera della sicurezza collettiva.

Sottometto quest’Appello alla vostra attenzione, chiedendo cortesemente una risposta. Per arricchire la riflessione comune potete aggiungere un commento a questo Appello – i commenti giudicati non idonei alla deontologia scientifica o cittadina saranno cancellati. Oppure i Comitati in formazione potranno contattarmi all’indirizzo qui sotto per trovare il migliore modo di coordinamento. Mi permetto sopratutto di chiedervi la più ampia diffusione possibile dell’indirizzo di questo sito tra le vostre conoscenze, tra i vostri membri ed altri gruppi amici, almeno se giudicati che questo possa essere utile per lanciare il dibattito e creare una dinamica rivendicativa di fondo. Il sito stesso dovrebbe diventare il vettore di una creazione collettiva. L’emergenza capillare dei Comitati dovrebbe presto trasformarsi in un’onda gigantesca ed autonoma ma organica al popolo delle lavoratrici e dei lavoratori intellettuali e manovali, in breve organica a tutte le nostre e tutti i nostri concittadine/i di buona volontà.  

La rottura radicale col sistema neoliberale attuale non si fa a parole ma bensì militando e organizzandoci per cambiare l’attuale definizione dell’anti-dumping, costruendo il programma attorno a questa domande chiave. Questo renderà tutto il resto possibile.

Perciò, questa nuova definizione deve ricevere priorità assoluta anche perché, interiorizzandone la logica, si muterà radicalmente il « senso comune » della gente, e si creerà gli anticorpi ideologici – nel senso nobile del termine – necessari al nostro popolo, aprendo così la strada alla concezione pratica di un nuovo modello sociale, sostenuto dall’evidenza scientifica, come pure dai principi cardini della nostra Costituzione. Su questa base risulterà possibile costruire una vasta alleanza di classi in vista di « una riforma democratica rivoluzionaria », tranquilla ma capace di andare alle radici dei problemi che confrontano il nostro Paese e la nostra gente.

Alcune/i di voi mi conoscono già tramite le mie e-mail inviate a [email protected], e forse anche grazie al mio sito www.la-commune-paraclet.com. Da qualche mesi, ho effettuato il mio rimpatrio in Italia, a San Giovanni in Fiore, nella mia città nativa in Calabria, col desiderio di essere utile al lavoro di militanza e di organizzazione comune, oggi più urgente che mai.

Vostro,

Paolo De Marco

Per contattarmi: [email protected]

Introduzione metodologica (Aussi en français; also in English)

Posted: 21st settembre 2016 by rivincitasociale in Economia, Politica

Vedi/Voir/See in: http://www.la-commune-paraclet.com/livresFrame1Source1.htm#livresbookmark

Paolo De Marco, Legge del valore, riproduzione e pianificazione socialista : Introduzione metodologica.

Paul De Marco, LOI DE LA VALEUR, REPRODUCTION ET PLANIFICATION SOCIALISTE: Introduction méthodologique, 01 nov. 2012.

Paul De Marco, Law of value, reproduction and socialist planning : Methodological introduction

Merci à « Cacophonie » pour le lien suivant :  Commission européenne – Communiqué de presse  Aides d’État: l’Irlande a accordé pour 13 milliards d’EUR d’avantages fiscaux illégaux à Apple, Bruxelles, le 30 août 2016, http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-2923_fr.htm (1)

Je relève deux citations :

a) « En effet, selon la méthode convenue, la plupart des bénéfices étaient affectés en interne à un «siège» d’Apple Sales International situé en dehors de l’Irlande. Ce «siège» n’était situé dans aucun pays, n’employait aucun salarié et ne possédait pas de locaux. »

b) « Si d’autres pays venaient à exiger d’Apple qu’elle paie davantage d’impôts sur les bénéfices des deux sociétés sur la même période en vertu de leurs règles fiscales nationales, cela réduirait le montant à récupérer par l’Irlande. »

Concernant la seconde citation, on entend déjà des pays calculer leurs parts du gateau (ou « del gatto », comme dirait Rugantino dans www.youtube.com/watch?v=1tKgEoQ8Psw ). Ce qui confirme ma thèse selon laquelle ce minimum d’harmonisation fiscale – qui reste malgré tout une bonne chose – vise uniquement à grappiller quelques dizaines de milliards pour clore les budgets sans encourir de pénalité ou la suspension d’une partie des fonds structurels comme l’Espagne et le Portugal et bientôt l’Italie, la France etc.

Ainsi la désastreuse politique d’austérité pourra continuer, permettant de mener à son terme le démantèlement des programmes sociaux et du Code du travail ainsi que la privatisation à tout va etc. – sans risquer d’attiser frontalement l’euroscepticisme dans le contexte du Brexit. En Italie, la contreréforme constitutionnelle de Gutgeld-Renzi vise également à faciliter la privatisation des entreprises publiques locales investies dans les biens publics transformant ainsi les citoyens usagers en vulgaires clients dignes d’attention uniquement s’ils sont solvables.

Je note que l’on n’a pas touché pour l’instant au secteur financier et bancaire, même pas avec une généralisation de la timide Tobin taxe. On ne parle même pas de l’énorme poids du shadow banking qui pourtant pèse de tout son poids dans les politiques étatiques – sauvetages etc – et dans celles de la BCE.

Il est probable que renaisse alors sous une forme nouvelle la vieille rancune entre les entreprises fonctionnant au sein de l’économie réelle et le secteur financier et bancaire, rancune incarnée jadis par H. Ford et la maison Morgan. Les accusations de H. Ford méritent en effet un bon examen critique (2). A part la sur-représentation et la fausse représentation anti-constitutionnelles liée l’exclusivisme, le problème de fond reste celui de la relation épargne, crédit et investissement. Résumer cette relation à la Hicks en épargne = investissement est une autre des usuelles âneries monumentales typiquement pondues par l’économie bourgeoise.

Paul De Marco

Notes :

1) Voir « L’affaire Apple est beaucoup plus complexe qu’il n’y parait. » http://finance.blog.lemonde.fr/2016/09/05/laffaire-apple-est-beaucoup-plus-complexe-quil-ny-parait/#comment-51840. Outre les miens voir les commentaires de « fred », « jean-charles» et « cacophonie ». Il suffit d’utiliser ces noms avec la fonction rechercher.

2) Pour ce qui est de l’industriel H. Ford, sa position est exposée dans : https://archive.org/details/TheInternationalJewTheWorldsForemostProblemhenryFord1920s

Brevi appunti su Gioacchino pitagorico (24 agosto 2016)

Posted: 24th agosto 2016 by rivincitasociale in Cultura e R&S

 

  1. Pitagorici e cristiani, particolarmente i monaci.

  2. La Trinità è il divenire secondo Gioacchino.

  3. Il patronimico Fiore vs Jure Vetere.

  4. Pitagora e la gematria dei falsari.

  5. La Tavola XII del Liber figurarum e il tetramorfo.

  6. Le Età di Vico e quelle di Gioacchino.

    (Vedi gli altri testi su Gioacchino nella Sezione Italia del sito www.la-commune-paraclet.com )

  1. Pitagorici e cristiani, particolarmente i monaci.

Per essere brevi ecco una citazione: « Artigiano del risveglio: Posidonius, un secolo avanti Cristo.

I Pitagorici di Oriente a Damasco e a Baghdad durante i secoli. Il più noto essendo Aben Esra. Durante la conquista dell’Egitto, questi pitagorici di Oriente furono disseminati. Il pitagorico Leone Sophos si ritrova a Costantinopoli (820). Al-Mamoun fece conoscere l’ordine pitagorico all’imperatore Teofilo. Nel 891, a Costantinopoli Photius pubblicò la vita di Pitagora scritta da uno anonimo … Nella sua giovinezza Costantino fu pitagorico per poi optare per il cristianesimo, vedendoci una religione maggioritaria, arma del potere. Michel Psellus, Jean Italos, Michel Ephèse, Euraste de Nicée, discepole di Italos, Théodore de Smyrne, Georges Acropolite, Pléton, Chrysoloras, Georges Gémiste … Quando l’Impero fu distrutto nel 1453, i Greci più istruiti cercarono la pace in Italia. » in L’énigme Pythagore, Henriette Chardak, Presse de la Renaissance, Paris, 2007. (Traduzione mia. Ho lasciato i nomi nella loro ortografia francese, per ora.)

Si nota che la repressione iconoclasta con l’edito di Leone III Isaurico del 730 portò ad un influsso di monaci basiliani in Italia e particolarmente in Calabria.

Sopratutto, dopo Costantino, i monaci con gli architetti e i medici divennero i gruppi più istruiti tra i quali i pitagorici potevano disseminare il loro metodo scientifico e le loro idee – incluso le cosiddette « menzogne vere  » o « nobili menzogne », ideate per guidare le masse ancora incolte verso il Bene. La menzogna vera è così antitetica alla « menzogna a parole » o narrazione inegualitaria e di conseguenza a-scientifica e oscurantista. Perciò, non è raro trovare insegne pitagoriche tale il « pentacolo » nei sarcofagi di certi monaci, particolarmente i Benedettini così rispettati da Gioacchino da Fiore.

  1. La Trinità è il divenire secondo Gioacchino.

La trinità ufficiale era anche notata come « fede, speranza e carità. » e rispecchiava la Trinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 

Per Gioacchino, come più tardi per B. Croce, il « divenire » è l’essenziale. Per Gioacchino, il divenire è dialettico, cioè coinvolge lo Spirito e gli Uomini nel processo di « secolarizzazione dello Spiritò », processo che deve portare secondo Gioacchino alla « libertà », cioè all’emancipazione umana individuale e collettiva. 

Ho già esposto la dialettica di Gioacchino contro lo staticismo ufficiale quaternario di Pietro Lombardo. La logica di Gioacchino è una logica rigorosa, dialettica. Tra altro, Gioacchino rimprovera a Lombardo di confondere natura e genere. Similarmente, B. Croce scartava quello che lui chiamò le false categorie dualiste aristoteliche. La Trinità gioachimita prende dunque le forme dei sillogismi più rigorosi (la maggiore tramite la minore porta alla conclusione.)

Al livello spirituale il divenire gioachimita mette in moto il passato, il presente e il futuro nel processo di perfezione degli individui concepiti come soggetti storici sempre più responsabili di fronte alla propria coscienza – vedi questo sviluppo della personalità nella sua forma moderna tale che analizzato nella Autobiografia di Giambattista Vico – e concepiti come società o Res pubblica. 

Qui ancora lo Spirito, o coscienza umana, e la materia, incluso le istituzioni umane, vengono coniugate. Sparisce lo staticismo semplificato anche da Kant come nascita, vite e morte; questo perché l’individuo è un animale sociale cosciente di se stesso e coinvolto nella Storia. La quale secondo il pitagorico Socrate è anche storia del perfezionamento etico-politico. 

Paragonare dunque la Trinità delle Moire figlie di Ananke, nel Mito di Er panfilico dato da Platone come conclusione al suo discorso maggiore La Repubblica, con i tre cerchi trinitari di Gioacchino e con i suoi cicli concordanti. Il cerchio centrale di Gioacchino intercetta i due altri. La visione del Cosmo del mito socratico è quella di Pitagora, comprende i sette pianeti più il cielo « fisso» : 

« Il fuso ruotava sulle ginocchia di Ananke. Su ciascuno di suoi cerchi, in alto, si muoveva una Sirena, che emetteva una sola nota di un unico tono; ma da tutte otto risuonava una sola armonia.(34) Altre tre donne sedevano in cerchio a uguale

distanza, ciascuna sul proprio trono: erano le Moire figlie di Ananke, Lachesi, Cloto e Atropo, vestite di bianco e col capo cinto di bende; sull’armonia delle Sirene Lachesi cantava il passato, Cloto il presente, Atropo il futuro. Cloto con la mano destra toccava a intervalli il cerchio esterno del fuso e lo aiutava a girare, e lo stesso faceva Atropo toccando con la sinistra i cerchi interni; Lachesi accompagnava entrambi i movimenti ora con l’una ora con l’altra mano. Appena giunti, essi dovettero subito presentarsi a Lachesi. Per prima cosa un araldo li mise in fila, poi prese dalle ginocchia di Lachesi le

sorti e i modelli di vita, salì su un’alta tribuna e disse: “Proclama della vergine Lachesi, figlia di Ananke! Anime effimere, ecco l’inizio di un altro ciclo di vita mortale, preludio di nuova morte. Non sarà un demone a scegliere voi, ma sarete voi a scegliere il vostro demone.

Chi è stato sorteggiato per primo, per primo scelga la vita alla quale sarà necessariamente congiunto. La virtù non ha padrone, e ognuno ne avrà in misura maggiore o minore a seconda che la onori o la disprezzi. La responsabilità è di chi ha fatto la scelta; la divinità è incolpevole”. » in http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/PlatoneRepubblica.pdf

3) Il patronimico Fiore vs Jure Vetere.

La Stele romana di Badessa menziona:

« Questa lastra in arenaria, in origine verosimilmente di forma rettangolare, fu rinvenuta negli anni ’60 del secolo scorso a Cosenza, presso la Chiesa di S. Maria della Sanità nel quartiere di Portapiana e rimase inglobata per anni nelle mura di contenimento della vicina Via Badessa. Trasportata nel Museo negli anni ’90, è nota come « stele di Badessa »

(…)

Della defunta, donna libera (ingenua) o schiava affrancata (liberta) della famiglia (gens) Um(m)idia, attestata nel Lazio, in Campania e in Puglia, oltre al gentilizio, è indicato come Flori probabilmente il cognome (Fiore, da Flos), o quello del marito (da Florus) » in Città di Cosenza, Museo dei Brettii e degli Enotri, Guida al percorso espositivo, seconda edizione rivisitata e corretta, pp 78-79

Si tratta allora di verificare. Comunque sembra chiaro che Fiore è un patronimico antico mentre Jure Vetere è il nome dato da Gioacchino e da Raniero da Ponza alla località da loro scelta per fare rivivere la Legge Antica, cioè la scienza pitagorica necessaria per l’Età dello Spirito ovvero della libertà. Lo dimostra anche la sezione aurea del primo cenobio poi incendiato.

La mia tesi secondo la quale Gioacchino era uno dei più grandi pitagorici mi sembra ormai una evidenza. Ho già detto nel mio Pour Marx, contre le nihilisme che il tempo del segreto e delle narrazioni finisce con la scienza, se non altro perché la scienza – il dibattito scientifico – è un prerequisito della demo-crazia e più ancora della pianificazione socialista (vedi Loi de la valeur, reproduction et planification: Introduction, nella Sezione Livres-Books del mio sito www.la-commune-paraclet.com. Presto le traduzioni italiana e inglese saranno disponibili nella stessa Sezione.) 

4) Pitagora e la gematria dei falsari.

Ecco quello che si può leggere nel libro di Henriette Chardak già citato: « Per contare Pitagora utilizzava le lettere. (…) La differenza con il metodo egiziano: bastavano meno segni. Si può dire che Pitagora ha solo bisogno di due segni invece di quindici per le decine. Parte dal concetto dell’abaco decimale verso l’astrazione. » (pp 429,430; traduzione mia.)

Ripeto c’è da un lato la ricerca scientifica, con deontologia e metodo scientifici, e ci sono dal altro lato le narrazioni teocratiche, razziste e esclusiviste, in particolare quella di popolo esclusivamente eletto … Noi si può servire due maestri al stesso tempo … 

Per ripetere quello che ho già scritto altrove, il rabbino Scholem chiese sarcastico: si, la gematria, ma quale precisamente?

5) La Tavola XII del Liber figurarum e il tetramorfo.

La Tavola XII presenta in forma figurativa il Progetto di Nuovo Ordine di Gioacchino da Fiore. Non si tratta solo di un nuovo ordine monastico bensì di un progetto di riforma sociale completo. Fa piacere notare che la testata del giornale di Gramsci si chiamava pure Ordine Nuovo.

Nei miei testi su Gioacchino disponibili nella sezione Italia del sito www.la-commune-paraclet.com, ho già menzionato il video intitolato  « Le secret caché des pyramides d’Egypte révélé » cominciando a 1:32:04. Il link di questo interessantissimo video viene sempre occultato ma usando il titolo si trova sempre. E ne vale le pena purché si usi sempre dello spirito critico scientifico.

Qui il video attira l’attenzione sulla corrispondenza tra il tetramorfo egiziano antico e quello cristiano. Nella cosmologia antica egizia, mesopotamica e pitagorica, il tetramorfo rappresentava le quattro stelle di quattro costellazioni che sembrano rimanere in costante relazione tra loro. Ricorderete certamente Descartes: per fare senso di una superficie illimitata di deve attribuire un punto fisso in modo da organizzare lo spazio relativamente ad esso. Una grande parte delle ricerche di Giordano Bruno fu appunto – seguendo e approfondendo Gioacchino da Fiore – stabilire le concordanze tra i vari sistemi cosmologici antichi alla luce delle sue proprie conoscenze.

Il tetramorfo cristiano riferisce agli presunti autori dei 4 Vangeli. E il seguente: Aquila (Giovanni); Angelo (Matteo); Vitello (Luca); Leone (Marco); al centro c’è il Cristo. Riflette quello egiziano con due modifiche nominali senza importanza.

Il Progetto di Nuovo Ordine di Gioacchino da Fiore (vedi  la Tavola XII in https://it.wikipedia.org/wiki/Liber_Figurarum ) è composto da una navata centrale coronata con una croce greca che reinterpreta il tetramorfo cristiano tradizionale secondo la teoria della secolarizzazione dello Spirito, riflettendo certamente la Regola dell’Ordine florense ancora occultata. (Ho già detto che, visto il numero considerevole di conventi florensi, non è possibile che sia sparita. Il Vaticano non può rifiutare renderla pubblica. Siamo ormai nel XXI Secolo!)

Il risultato è il seguente: Al centro è l’Abate, simboleggiato dalla Colomba, simbolo dello Spirito. Cioè, il maestro o guida a cui tutte e tutti devono ubbidire, l’uomo spirituale per eccellenza ma eletto e anche lui sottomesso a lavoro fisico secondo la Regola benedettina – ora et labora – resa più rigorosa da Gioacchino. L’Aquila o conoscenza contemplativa viene attribuita a St. Giovanni Evangelista, autore di un Vangelo ma soprattutto da un Apocalisse pitagorico-cristiano. Nel linguaggio pitagorico il termine contemplativo rimanda allo studio dell’astronomia e del cosmos. All’Uomo o Angelo corrisponde St Paolo e rappresenta la conoscenza meditativa – la tropologica dei dottori. Al Leone corrisponde St. Pietro e gli Apostoli, dunque i Vecchi, cioè l’etica e la sapienza. Al Vitello corrisponde St. Stefano e i Martiri, cioè la conoscenza pratica, storica e il lavoro. St Stefano rimanda pure alla visione ecumenica di Gioacchino.

Si vede che il Cristo, anche lui grande maestro pitagorico-cristiano, viene ora sostituito con l’abate eletto, mentre il Nuovo Testamento viene modificato secondo la secolarizzazione dello Spirito. Cioè, Jure Vetere annunciava il superamento dell’Età del Figlio, la quale corrispondeva ad un bisogno pedagogico di intermediazione non più necessario quando lo Spirito illumina potenzialmente tutte e tutti, secondo il loro percorso intellettuale raffigurato dalla Tavola XII. L’Ordine di Gioacchino come la Scuola di Pitagora o l’Accademia di Platone era aperta alle donne. Nel Nuovo Ordine ugualitario ogni forma di intelligenza ha pari dignità ma ovviamente funzioni diverse.

Sotto il tetramorfo di  Gioacchino sono disposti due altri reparti: il primo, dedicato a St. Giovanni Battista, è riservato ai sacerdoti ed ai preti. Il secondo, sotto il patrocino di St. Abramo, è dedicato ai patriarchi, cioè, in effetti, ai laici e coniugati anche loro parte essenziale del Nuovo Ordine. Si tratta dunque di una profonda riforma sociale, intellettuale e etico-politica. Nella sua Città del Sole, Tommaso Campanella tenterà di riformulare questo progetto ispirandosi ai scritti arabi, anche loro influenzati dall’antichissima sapienza egizia, in particolare quella derivata da Eliopoli.

In toto, vi sono 7 reparti che corrispondono ai sette sigilli dell’Apocalisse di St. Giovanni Evangelista, ai sette « anni » della Città di Dio di St. Agostino, e più particolarmente ai sette pianeti pitagorici (ai quali si aggiungeva un cerchio ulteriore, quello dei « fissi » cioè le costellazioni con il loro Tetramorfo.)

Nel leggere e comprendere Gioacchino bisogna sempre ricordare che usa la forma pitagorica-socratica della « menzogna vera », cioè della narrazione didattica a fine pedagogico. Perciò, la sua simbolica è necessariamente sincretica perché vuole modificare le istituzioni esistenti dall’interno, ma il senso vero rimane squisitamente scientifico. 

Perciò alla Tavola XII vengono associate le cinque forme di intelligenza essenziali – nel suo Tetramorfo – e le sette forme di intelligenze storiche. In altre parole, il Nuovo Ordine di Gioacchino mette in atto un percorso formativo. Non si tratta più di un percorso di iniziazione a conoscenze segrete riservate agli soli iniziati, ma di un percorso di formazione educativo aperto a tutte e tutti. Kant parlerà di ragione pura e di ragione pratica. (Ho rimandato nei miei altri testi su Gioacchino allo sforzo educativo di Raimondo Lullo ed al mio saggio intitolato « Dioscures » riassunto in parte in « Spoliation » nel mio Pour Marx, contre le nihilisme, Sezione Livres-Books del sito www.la-commune-paraclet.com )

Ecco cosa scrive Ernesto Buonaiuti nel suo Gioacchino da Fiore: i tempi-la vita-il messaggio. (1931): « E ancora altrove: « Esistono cinque intelligenze generali e sette spirituali. Le cinque sono: la storica (somiglianza di una cosa visibile con una invisibile); la morale (somiglianza parziale di una cosa visibile con una cosa invisibile); la tropologica (appartenente alla dottrina); la contemplativa (appartenete ai doni dello Spirito Santo); la anagogica (appartenente alla superna patria.) Le sette intelligenze tipiche si riferiscono invece alle varie condizioni e ai successivi stati del mondo. »

In breve, sarebbe pure tempo di confrontare Gioacchino in spirito gioachimita autentico, cioè in modo scientifico! La scienza non è per iniziati, non vive di segreto, vive di dibattiti aperti e pubblici, condotti secondo la deontologia scientifica. Il tempo dell’esclusivismo, sopratutto quello dell’esclusivismo teocratico inegualitario è finito – o dovrebbe essere finito – con la Seconda Guerra Mondiale e la stesura della Carta Universale dei Diritti fondamentali Individuali e Sociali. Le battaglie di retroguardia non possono finire bene ( « una volta ancora » direbbe Nietzsche nel suo rovesciamento reazionario dei « ricorsi » storici vichiani.) 

6) Le Età di Vico e quelle di Gioacchino.

Prima di Marx, i più grandi continuatori del metodo e del pensiero di Gioacchino furono Giordano Bruno e Vico.

Ecco il riassunto delle Età di Vico:

«  I corsi storici. Secondo Vico il metodo storico dovrà procedere attraverso l’analisi delle lingue dei popoli antichi poiché i parlari volgari debbono essere i testimoni più gravi degli antichi costumi de’ popoli che si celebrarono nel tempo ch’essi si formarono le lingue», e quindi tramite lo studio del diritto, che è alla base dello sviluppo storico delle nazioni civili.

Questo metodo ha fatto identificare nella storia una legge fondamentale del suo sviluppo che avviene evolvendosi in tre età:

Per l’importanza del pensiero di Vico per Marx, vedi Paul Lafargue in www.marxists.org .

Ho già spiegato che tutti gli esclusivisti creano narrazioni a-scientifiche per bloccare il camino della Scienza. Vi ricorderete che quest’attitudine, diciamo singolare, proviene direttamente dal Vecchio Testamento. Come ammesso da Leibniz stesso, il quale praticava il metodo contro i suoi avversari – es. la sua Monadologia ideata contro Bruno e contro Spinoza -, si procede rovesciando le teorie scientifiche, sopratutto quando appoggiano l’uguaglianza umana. 

Ho dimostrato che Freud, come pure Nietzsche e Heidegger, tentò senza successo operare tali rovesciamenti. Freud ha falsificato tutto, anche le cartelle cliniche, è un tipico ciarlatano; non ha guarito nessuno causando invece molto disagio ai suoi pazienti ed alla società – vedi la mia teoria della psicoanalisi marxista nel mio Livre II, sezione Livres-Books del sito www.la-commune-paraclet.com. Freud, ad esempio, prende quasi tutti i suoi miti da Vico – la Orda primitiva, la Onta-Paura ecc. Pero, lo fa tentando di rovesciare il divenire storico in un staticismo psicologico nietzschiano-rabbinico mirato a subordinare l’Umanità al status quo reinterpretato da lui. Come Zevi – vedi Scholem – Freud voleva essere sultano al posto del sultano, la sua psicoanalisi volendo sostituirsi alla confessione cristiana particolarmente quella dei gesuiti finalizzata, specialmente dopo il Concilio di Trento, al mantenimento del ordine stabilito, degli suoi Apparati di Stato, delle sue forze armate e dei suoi servizi. 

In fondo, Freud manteneva verso Nietzsche la stessa attitudine di Rosenberg – oggi si tenta di riabilitare Nietzsche con la scusa che la sua « razza » dominante sarebbe emersa dal connubio del Junker Prussiano con Ebree!!! Bella roba! Così si spiega la rottura con Young ed altri, Young essendo più « ariano » e così poco vittima dell’inganno immaginato da Freud per imporre la sua macchinazione ai Gentili nominando un Gentile mentalmente subordinato alla testa della sua Società psicanalitica. … (Su Freud vedi il mio Contra-pitre nella sezione Italia del sito www.la-commune-paraclet.com; per Nietzsche e Heidegger vedi la sezione Livres-Books del stesso sito.) 

Paolo De Marco

Copyright La Commune Inc., 24 agosto 2016

President Milosevic exonerated and his assassination proven/ Le Président Milosevic disculpé et son assassinat enfin prouvé/ Il Presidente Milosevic viene esonerato e la prova del suo assassinio stabilita.

in Fascisme-Racisme-Exclusivisme/Fascism-Racism-Exclusivism, in www.la-commune-paraclet.com

Il marxismo riposa su due critiche fondamentali:

A) Quella dell’esclusivismo (vedi La questione ebrea di Karl Marx) senza la quale nessuna democrazia sarebbe concepibile semplicemente perché i diritti fondamentali sono universali per definizione, non possono essere singolari, e

B) La legge marxista del valore da me delucidata in modo scientifico definitivo. (Vedi, ad esempio, il mio Compendio di economia politica marxista nella sezione Livres-Books del sito già citato.

Per il resto « La verità sola è rivoluzionaria »

Paolo De Marco

 

Vedi : « Non fatevi distrarre, il pericolo viene da chi sta in alto » di Michele Monteleone * http://contropiano.org/news/politica-news/2016/08/08/non-fatevi-distrarre-pericolo-viene-sta-alto-082396

Vostro,

Paolo De Marco

Ecco perché il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso si organizza e propone il suo primo VOLANTINO (vedi in questa medesima Categoria). Vedi pure l’Appello.

Senza democrazia industriale la democrazia rappresentativa non è altro che la dittatura della proprietà privata. Con la contro-riforma Renzi-Gutgeldiana questa spinta anti-democratica viene coronata con l’abolizione de CNEL dunque della concertazione sociale istituzionalizzata. (Vedi la critica della contro-riforma in questo medesimo sito).

Un sistema normale riposerebbe sul pieno impiego garantito con la Riduzione del Tempo del Lavoro, secondo i dati forniti dalla produttività microeconomica e dalla competitività macro-economica nel quadro di una nuova definizione dell’anti-dumping ideata per proteggere le tre forme del « reddito globale netto » dei focolari, cioè il salario individuale, il salario differito – pensione e ammortizzatori sociali – e i trasferimenti ai focolari sotto forma di accesso universale ai programmi sociali ed alle infrastrutture e servizi pubblici. Una tale nuova anti-dumping fornirebbe la base interpretativa di tutti i trattati attuali incluso quelli dei libero-scambio, evitando dunque il laborioso processo di ri-negoziazione dei trattati alla OMC dove prevale la regola dell’unanimità tra i paesi membri. 

Questa riabilitazione dello Stato sociale sancito dalla Costituzione e fondato sul pieno impiego permetterebbe di risanare i contributi sociali e di ricreare una sana base fiscale, condizioni necessarie per il rilancio della crescita almeno qualitativa e per la cancellazione tendenziale del debito pubblico. Questo fu dimostrato dall’esperienza virtuosa della RTT o 35 ore settimanali in Francia con la « gauche plurielle ». (Vedi « Norme CDI ou précarité  » nella Sezione « Commentaires d’actualité » del sito http://www.la-commune-paraclet.com . Il « contrat unique » di Jean Tirole tradotto in italiano da Yoram Gutgeld and Co – vedi idem, Sezione Books review – è solo il rovesciamento della logica razionale esposta in questo saggio. ) 

Sul Jobs Act vedi in questo medesimo sito. Vedi pure: http://www.repubblica.it/economia/2016/07/19/news/inps_crollano_le_assunzioni_stabili-144429433/?ref=HREC1-35 . La forza di lavoro attiva è attorno a 64 % ( http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_TAXATVTDE&Lang= ). Ma il tasso di occupazione è attorno a 56 % ( http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_TAXATVTDE&Lang= ) Il tasso di occupazione per la Calabria  per il primo trimestre 2016 è di 38.6 %. Visto l’esplosione dei voucher è chiaro che i Boeri ed altri Ichino non sono altri che dei soliti servi in camera! 

Sulla garanzia giovani http://www.garanziagiovani.gov.it/EventiNews/News/Pagine/2016/Il-report-e-online-Oltre-6-mila-registrazioni-in-piu-rispetto-alla-scorsa-settimana.aspx . Secondo gli ultimi numeri del 22 luglio 2016 ci sono 1 108 313 iscritti tra i quali  363 434 che hanno goduto di almeno una misura. Ma non si dice quanti furono effettivamente pagati !!!

Sulle Naspi e Asdi vedi: https://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8292 e http://www.pensionioggi.it/dizionario/asdi

Basta dire che l’ANPAL ( http://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/ )non è ancora funzionale! Questione: Ma allora come funziona il mercato del lavoro senza un centro dove le offerte e le domande di lavoro possono incontrarsi? Solo con gli esoneri e le tax expenditure ai padroni senza controparte per le lavoratrici e i lavoratori? (Secondo la Corte dei Conti, 2016: « Così che, essendo state introdotte nuove agevolazioni senza averne contestualmente abolite, ridotte o riviste altre non più rispondenti alle esigenze dalle quali erano state dettate, dall’inizio del 2016, il nostro sistema tributario si trova a dover convivere con quasi 800 “eccezioni” alle sue regole base, rinunciando ad un gettito potenziale dell’ordine di 300 miliardi: ciò che “consolida” la collocazione dell’Italia al secondo posto nel ranking internazionale sul livello di erosione del sistema fiscale. » in http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_riunite/sezioni_riunite_in_sede_di_controllo/2016/rapporto_coordinamento_finanza_pubblica_2016.pdf . A questi 300 miliardi di euro va aggiunta l’evasione fiscale … Nessuno altro Paese potrebbe permettersi un tale mostruoso spreco annuo…)

Avvio del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA). Decreto 26 maggio 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze (allegato). http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare+numero+133+del+19-07-2016.htm

Con un « ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro », una macchina o un motociclo è chiaro che il sistema fu calcolato al tavolino per escludere quasi tutte e tutti, spingendo la gente ad accettare il lavoro nero o i voucher solo per sopravvivere in una miseria a tutela crescente. 

In effetti, il governo sa che i 750 milioni stanziati non basteranno, e nemmeno il miliardo promesso per l’anno dopo! Non si rispetta nemmeno la soglia di povertà e nemmeno la lettera e lo spirito della politica europea di lotta alla povertà e di inclusione lavorativa e sociale. Da questo punto di visto, questo ISEE è chiaramente a-costituzionale e dovrebbe essere subito verificato presso la Corte costituzionale.

VOLANTINO 1

Posted: 22nd luglio 2016 by rivincitasociale in Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

COMITATO CITTADINO PER IL LAVORO DIGNITOSO

San Giovanni in Fiore

LAVORO DIGNITOSO, NO SUSSIDI !

VOGLIAMO UNA RISPOSTA DELLA REGIONE ALLE NOSTRE DOMANDE DEL 30 GIUGNO 2016*

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso (CCLD) è una organizzazione ad hoc delle disoccupate/i e delle precari/e di San Giovanni in Fiore. E una organizzazione civile, pacifica e costruttiva.

L’obbiettivo del CCLD è la difesa del diritto al lavoro e di tutti i diritti socio-economici fondamentali sanciti dalla Costituzione. Il CCLD sostiene tutte le iniziative che tendono verso questo obbiettivo fondamentale.

Il  CCLD auspica la formazione di simili Comitati Cittadini in tutta la Calabria e in tutta l’Italia.

La Costituzione sancisce l’economia mista permettendo l’intervento dei vari livelli governativi per assicurare l’interesse generale e l’utilità sociale. Questo include la formazione di cooperative, associazioni ed enti pubblici i quali rimangono uno istrumento essenziale per ottimizzare i fondi europei disponibili nel quadro della pianificazione strategica nazionale, regionale e locale.

Perciò, oltre alle cooperative pubbliche necessarie per concretizzare progetti tali quelli già sottoposti dal CCLD, si chiede l’intervento pubblico per assicurare un lavoro dignitoso a tutte e tutti le cittadine/i idonei al lavoro assieme alla garanzia degli ammortizzatori sociale e dello sostegno sociale durante gli intervalli non-lavorati. 

TUTTE/I INSIEME PER LA DIFESA DEL LAVORO DIGNITOSO !

LAVORIAMO MENO PURE DI LAVORARE TUTTE/I CON LA STESSA PAGA INIZIALE ! 

LO STATO SI RIPRENDA LE SUE RESPONSABILITÀ SOCIO-ECONOMICHE!

(vedi a tergo del foglio)

*)  Per ora, i documenti essenziali del CCLD, tra i quali la Lettera all’Assessore F. Roccisano del 30 giugno 2016, saranno accessibili nella categoria « Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso » del sito http://rivincitasociale.altervista.org

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COMITATO CITTADINO PER IL LAVORO DIGNITOSO

San Giovanni in Fiore

LAVORO DIGNITOSO, NO SUSSIDI !

VOGLIAMO UNA RISPOSTA POSITIVA DELLA REGIONE ALLE NOSTRE DOMANDE DEL 30 GIUGNO 2016*

Nel quadro della deindustrializzazione e della precarietà dilagante della forza di lavoro, sopratutto nella nostra Regione Calabria, un ISE a 3000.00 euro con 5000.00 euro di possesso immobiliare costituisce un insulto aggravato da un ovvio calcolo regressivo ideato a forzare il ricorso delle lavoratrici e dei lavoratori al lavoro nero oppure ai voucher per ragione di mera sopravvivenza. Sulla Repubblica del 2016/02/01, il ministro Poletti ha stimato il cosiddetto « reddito di cittadinanza » a 320 euro al mese !!! Questa irrazionalità economica offende la lettera e lo spirito della nostra Costituzione come pure quelli della Dichiarazione Universale dei Diritti Individuali e Sociali Fondamentali della persona Umana.

Ci appelliamo alla solidarietà di tutte/i le cittadine/i, disoccupate/i, precarie/i, lavoratrici e lavoratori, studente/i, pensionate/i, casalinghe/i e inatti al lavoro. L’unione fa la forza.

Il neoliberalismo monetarista attuale ha fallito clamorosamente creando la più grande recessione sin dal 1929 assieme ad un inedito « credit crunch ». Se i soldi ci sono per salvare le banche private che hanno fortemente contribuito alla crisi, non possono mancare per attuare i diritti fondamentali della Costituzione!

TUTTE/I INSIEME PER LA DIFESA DEL LAVORO DIGNITOSO !

LAVORIAMO MENO PURE DI LAVORARE TUTTE/I CON LA STESSA PAGA INIZIALE !   

LO STATO SI RIPRENDA LE SUE RESPONSABILITÀ SOCIO-ECONOMICHE!

(vedi a tergo del foglio)

*)  Per ora, i documenti essenziali del CCLD, tra i quali la Lettera all’Assessore F. Roccisano del 30 giugno 2016, saranno accessibili nella categoria « Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso » del sito http://rivincitasociale.altervista.org

Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

San Giovanni in Fiore (CS)

 

Il 21 luglio 2016

 

Oggetto: La lettera del 19 luglio 2016 inviata alla Dott. Roccisano

 

Sig. Giuseppe Belcastro

[email protected]

 

Egregio Sig. Sindaco,

Qui sotto troverete la copia della lettera del 19 luglio 2016 inviata dal Comitato alla Dott. Roccisano. Ci sembra giusto mandarvela.

In particolare, attiriamo la sua attenzione sulla gravissima questione del doppio furto eventuale dei progetti scritti da Paolo De Marco per il gruppo dei disoccupati come pure sulle gravissime questioni delle menzogne rispetto a la determinazione dei criteri di ammissibilità al bando di 230 corsi di formazione e più ancora rispetto al presunto Protocollo allegato alla delibera di giunta, il quale, come lei stesso ci ha informato, non è ancora neanche scritto.

Perciò ci sembra più prudente bloccare il processo finché queste gravissime questioni siano interamente chiarite. In particolare quella relativa alla dispersione statistica degli eventuali candidati ammessi.

Cordiali e rispettosi saluti,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso.

xxx

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

San Giovanni in Fiore (CS)

 

Il 19 luglio 2016

 

Oggetto: Falsa informazione fornita dalla Dott. Roccisano e problemi con il progetto di sviluppo locale per San Giovanni in Fiore.

 

Dott. Roccisano

Assessore alla formazione e al lavoro

Cittadella regionale Loc.tà Germaneto – 88100-Catanzaro -                                                                                  Tel. 0961 858907 Fax: 0961 858423

 

 

Egregia Dott. Roccisano,

 

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso (CCLD) vuole protestare formalmente contro la falsa informazione data ieri pomeriggio da Lei e dal suo aiutante alla nostra delegazione con rispetto al Protocollo allegato alla delibera di giunta per lo Sviluppo locale e la creazione di imprese per San Giovanni in Fiore. Ora, al contrario di quanto indicato dal comunicato stampa (1) e ribadito da Lei e dal suo aiutante alla nostra delegazione, sembra che questo Protocollo ancora non esiste. La sua non-esistenza fu confermata al telefono dal sindaco di San Giovanni in Fiore ad una nostra delegazione recatasi presso l’Assessore al personale Lopez. Se il sindaco e noi sbagliamo vi preghiamo rispettosamente inviarci una copia al più presto.

Vi preghiamo di chiarire subito questa intollerabile confusione incluso presso tutti i giornali e media che hanno riprodotto il comunicato stampa e dunque la falsa notizia sul Protocollo allegato alla delibera di giunta. Le cittadine/ hanno un diritto costituzionale ad una informazione esatta, sopratutto quella in provenienza dei livelli governativi ed eletti.

In oltre, il CCLD aspetta Sua risposta scritta alla sua lettera raccomandata del 30 giungo 2016. Questa risposta ci fu promessa durante il brevissimo incontro di ieri tra Lei e la nostra delegazione. Insistiamo di nuovo sopra una evidenza: non si possono utilizzare i nostri progetti ad altri fini. Farlo costituirebbe un doppio furto ed un imperdonabile insulto ai disoccupati che hanno preso l’impegno di formularli. La rimandiamo rispettosamente qui al documento che abbiamo protocollato oggi al Comune nel quale esigiamo il rispetto dei nostri progetti assieme al blocco del piano di Sviluppo locale finché questa gravissima questione dei progetti non sia chiarita. (Vedi documento allegato ) (2)

Vogliamo in tanto farLi presente dei rumori vari che circolano a San Giovanni in Fiore. Hanno per oggetto varie liste più o meno occulte, per definizione illegali, liste da inserire nel bando del progetto di Sviluppo locale annunciato. Questi rumori cominciarono dopo un incontro tra Lei e una delegazione degli Invisibile, in presenza del delegato Paolo De Marco. Durante questo incontro, la nostra delegazione presentava i suoi progetti e la sua domanda per la creazione pubblica di cooperative in modo da potere attingere ai fondi europei, visto che i disoccupati non possono avanzare il 50 % o il 25 % del cofinanziamento necessario, secondo i casi, per farlo. In questa logica, la lista era perfettamente legale. Fu così presentata al sindaco e forse alla Regione una lista di 347 persone. Visto il disaggio palpabile nella nostra Città, subito dopo quella Sua domanda ci fu una valanga di oltre 5500 nuove domande presso il Comune ed il Centro di impiego di San Giovanni in Fiore. 

Questi rumori inquinano il processo del bando pubblico. Vi pregiamo di garantire, assieme al Sindaco di San Giovanni in Fiore, la più completa trasparenza del processo qualche sia, piano di Sviluppo locale abbandonato alle imprese private oppure percorso virtuoso il quale implica la creazione di cooperative pubbliche. Voglio informarla che ci sono rumori persistenti di una lista fortemente « cernita » ma confezionata sulla base della lista di 347 persone. Questa lista più ristretta sarebbe illegalmente stesa da certi membri degli Invisibili. Ora Lei è perfettamente al corrente della logica della dispersione statistica. Liste occulte illegalmente tutelate risultano ovvie truffe dal punto di vista delle probabilità e la prova ne è irrefutabile oltre ad una certa soglia di sovra-rappresentazione.

Di nuovo, il CCLD vi prega di assicurare un processo democratico trasparente. Secondo la Costituzione ancora vigente nella nostra Repubblica, la nostra democrazia include la democrazia industriale ed economica come pure la solidarietà nazionale e l’economia mista. 

Il CCLD ribadisce anche la necessità di rispondere in modo positivo alla sua lettera del 30 giungo 2016 in modo da potere affrontare il problema della disoccupazione e quella dell’attuale sviluppo dello sotto-sviluppo nella nostra Regione.

Cordiali saluti,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso.   

  1. Citazione : « Su proposta dell’Assessore al “Lavoro” Federica Roccisano è stato approvato lo schema di accordo di programma per la realizzazione del progetto integrato di sviluppo locale e creazione di impresa nel comune di San Giovanni in Fiore. “Il progetto integrato “Sviluppo Locale e creazione di impresa” – ha detto l’Assessore Roccisano – andrà a beneficio di 230 lavoratori individuati dal Comune di San Giovanni i Fiore, secondo criteri oggettivi stabiliti dal Comune, e prevede la collaborazione, ufficializzata dal protocollo approvato in allegato alla delibera, di Regione, Comune, Parco della Sila, Organizzazioni sindacali, associazioni di categoria ed Unioncamere. La finalità è quella dell’inserimento lavorativo tramite formazione alla creazione di impresa dal basso e rientra nei progetti finanziati nell’ambito dei PLL (Piani Locali del Lavoro)”. o.m. » La Giunta ha approvato il Disegno di legge che modifica la Legge Urbanistica http://urp.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?1008

     

  2. Domanda chiarimenti protocollata al Comune di SGF:

 

ALL’ATTENZIONE DI:

Il Sindaco di San Giovanni in Fiore

Il 19 luglio 2016

Da: Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

Presso: Paolo De Marco

Egregio Sig. Sindaco,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso di San Giovanni in Fiore (CS) (ex-Invisibili) è uno movimento civile, pacifico e costruttivo dei disoccupati e dei precari.

Da quanto saputo durante il nostro incontro con la Dott. Roccisano il 18 luglio 2016, il progetto di Sviluppo locale e creazione di imprese per San Giovanni in Fiore sarà fondato sui progetti formulati per gli ex-Invisibili dal Prof. Paolo De Marco, e dunque ora ereditati dal Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso (CCLD). 

Questo costituirebbe uno doppio furto: Prima, il furto dei progetti in quanto tale. Secondo il furto a beneficio di imprese private senza la dovuta tutela per i disoccupati del CCLD. Questi progetti furono concepiti nell’ottica della formazione regionale di cooperative pubbliche in modo da attingere ai fondi europei solvendo così il problema del cofinanziamento richiesto.

Perciò, il CCLD denuncia con sdegno e con massima fermezza questo doppio furto. Chiede il blocco immediato del progetto di Sviluppo e creazioni di imprese finché questa gravissima questione dei progetti non sia interamente chiarita. Chiede un chiarimento iscritto urgente all’indirizzo fornito qui sopra. 

Il CCLD sottolinea che l’obbiettivo dei suoi progetti e delle cooperative pubbliche attinenti era la creazione di lavoro dignitoso e l’inizio di uno sviluppo socio-economico locale sostenibile per tutelare i suoi membri, e non certo la creazione di imprese private con il solito spreco di denaro pubblico.

In oltre, il CCLD chiede una copia del Protocollo che, al dire della Dott. Roccisano, accompagna questo progetto di Sviluppo locale e di creazione di imprese. 

Cordiali Saluti,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso. 

LO STATUTO

Posted: 12th luglio 2016 by rivincitasociale in Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

STATUTO

del

COMITATO CITTADINO PER IL LAVORO DIGNITOSO

Articolo 1 – Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso (CCLD) è una organizzazione ad hoc dei disoccupati, dei precari e di tutto il mondo del lavoro in generale di San Giovanni in Fiore. E creato per difendere il diritto costituzionale ad un lavoro dignitoso per tutte e tutti. Il CCLD è una organizzazione civile, pacifica e costruttiva, aperta a tutte e a tutti quelle/i che ne condividono lo Statuto. Poiché si tratta di un diritto costituzionale, il CCLD lancia uno appello alla formazione ovunque in Calabria e in Italia di simili comitati ed alla formazione di una Federazione regionale e nazionale capace di unire tutti questi Comitati Cittadini.

Articolo 2 – L’Assemblea Generale (AG) del CCLD è l’unico organo sovrano. Tutte le decisioni importanti di strategia o di tattica debbono necessariamente essere discusse e decise a maggioranza nella AG.

Articolo 3 – L’AG del CCLD nomina un piccolo Gruppo di Responsabili (GR) rispettando la parità di genere. Questo Gruppo di Responsabili si fa carico della gestione quotidiana – mantenimento della lista con le presenze, comunicazioni con i membri, comunicazioni ufficiali ecc. Tutte/i membri possono chiedere chiarimenti al GR durante le AG. L’AG può revocare o nominare i Responsabili a maggioranza secondo i bisogni. L’AG sola ha il potere di nominare i membri delle delegazioni che dovranno negoziare con i vari interlocutori regionali, municipali o altri.

Articolo 4 – Il primo obbiettivo del CCLD è di fare pressione sui governi regionale e municipale per creare delle cooperative pubbliche funzionali alla realizzazione dei progetti presentati dal CCLD. Oltre ai fondi regionali e municipali, questi progetti possono attingere ai fondi europei purché la Regione e/o il Comune si facciano carico del cofinanziamento. Le cooperative pubbliche possono operare in modo autonomo o in partnership con gli Enti pubblici oppure con il settore privato, in modo da creare un nucleo di sviluppo locale sostenibile, capace di indurre sinergie sul medio e lungo termine.

Articolo 5 – I membri originari del CCLD sono eredi degli Invisibili, gruppo ormai sbandato; sono in particolare eredi dei progetti da loro scritti e della strategia che questi progetti impongono.

Articolo 6 – Tutte e tutti possono aderire al CCLD senza nessuna eccezione purché né condividono lo Statuto.

Articolo 7 – Tutte e tutti le iscritte/i sulla lista del CCLD sono soci potenziali della o delle cooperative pubbliche eventualmente create. La scelta finale delle candidate/i da impiegare sarà compiuta sulla base delle presenze alle varie manifestazioni o agli altri eventi chiamati dalla Assemblea Generale oppure dai membri eletti responsabili del CCLD. In secondo luogo, se serve, si utilizzerà un sorteggio come mezzo di selezione. Eventuali altri criteri dovranno essere approvati dalla AG.

Care compagne, Cari compagni,

Fine giugno 2016, una parte consistente degli Invisibili ha deciso di rilanciare il movimento per il lavoro dignitoso su una base totalmente democratica. Il nuovo movimento si chiama Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso. Sosteniamo che la Costituzione, nata dalla Resistenza, debba essere rispettata. Oggi questo significa che devono lavorare tutte/i quelle/i atti al lavoro, lavorando meno pur di lavorare tutte/i ma con la stessa paga iniziale. 

In questo quadro generale il Comitato chiede a tutti i livelli governativi di rispettare il carattere mista dell’economia, intervenendo con determinazione in modo pubblico ogni volta che « l’interesse generale », l’« utilità sociale » e i beni pubblici o comuni sono messi in gioco. In certi casi, la Costituzione non esclude l’ « esproprio » delle imprese private o il trasferimento delle attività alle cooperative o agli Enti pubblici. 

Con la permissione del Comitato, vi giro la lettera mandata alla Dottoressa Roccisano e protocollata al Comune di San Giovanni in Fiore (CS). Chiediamo l’appoggio di tutte/i per provocare una presa di coscienza generale e uno cambiamento di rotta. Come era prevedibile, le politiche neo-liberali e l’austerità hanno fallito. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Secondo il POR 2016, in Calabria, la forza di lavoro attiva è di 42.3 % mentre la percentuale di cittadine/i alla soglia di povertà o a rischio di povertà è di 45.8%! Questa situazione è intollerabile. La nostra Costituzione indica con precisione la strada adatta per rimediare. (1)

Fate fiorire 10, 100, 1000, 10 000 Comitati cittadini in Calabria ed altrove in Italia!

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso.

  1. Per i rimedi, incluso la necessaria nuova definizione dell’anti-dumping, vedi pure l’« Appello » in http://rivincitasociale.altervista.org. Come spiegato nel medesimo sito la controriforma costituzionale di Renzi-Gutgeld peggiorerà ancora le cose trasformando il nostro Mezzogiorno in periferia della periferia europea.

Ecco la richiesta: 

ALL’ATTENZIONE DI:

L’Assessore Regionale al Lavoro la Dott.ssa Roccisano

La Giunta Regionale della Calabria

Tutte le Consigliere/i della Regione Calabria

Il 30 giungo 2016

A: Dott.ssa Federica Roccisano

Cittadella Regionale

Località Germaneto (88100) Catanzaro

Da: Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso

87055, San Giovanni in Fiore (CS)

Italia.

Egregia Dottoressa Roccisano

Egregie Signore e Signori,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso di San Giovanni in Fiore (CS) (ex-Invisibili) è uno movimento civile, pacifico e costruttivo dei disoccupati e dei precari.

Durante un incontro con i disoccupati ed i precari tenutosi il 22 giugno 2016 nella sala comunale, il Sindaco di San Giovanni in Fiore ha annunciato la solita preparazione di un bando pubblico per 200 corsi di formazione aperti a tutte/i le cittadine/i. Si parla di una somma di 700 000 euro in fondi europei da destinare a questo bando. Saranno quindi meno di 3500 euro per candidata/o selezionata/o, dato che ci saranno delle spese amministrative. I criteri che si applicheranno a questo bando non sono ancora determinati. Questo annuncio deludente arriva dopo più di sei mesi di sciopero e di mobilitazioni pacifiche del nostro movimento! 

Sappiamo pero che ci sono già oltre 5500 domande di impiego senza risposta nella nostra Città. Sappiamo pure che questo tipo di corsi di formazione non permette un inserimento lavorativo stabile. Serve solo a mascherare i numeri ufficiali della disoccupazione ormai endemica nella nostra Regione. Siamo perciò costretti sottolineare che si tratta di un spreco di denaro pubblico nell’ottica di scenari puramente ideologici, se non clientelistici, scenari che non creano lavoro stabile e nessuna base di sviluppo socio-economico duraturo.

Chiediamo formalmente al Comune di San Giovanni in Fiore ed alla Regione Calabria di cambiare rotta e di ritornare a pensare il problema della disoccupazione e della precarietà in un modo più razionale.

Basandosi sui principi sacro-santi sanciti dalla nostra Costituzione (1), il nostro movimento dei disoccupati e dei precari ( ex-Invisibili) aveva chiesto la formazione di una o più cooperative pubbliche in modo da potere attingere ai fondi europei con 5 progetti già presentati al Comune ed alla Regione e qui allegati. Due altri abbozzi di progetti sono inclusi. Questi progetti iniziali furono descritti come « meritevoli » in un comunicato stampa dell’Assessore regionale del 4 aprile 2016. Visto lo sfascio socio-economico, il dissesto idrogeologico e la degradazione generalizzata del territorio della nostra Regione, altri progetti di lavori di pubblica utilità potrebbero e dovrebbero essere aggiunti.

Come abbiamo già fatto presente all’Assessore Regionale al Lavoro, la Dott.ssa Roccisano, durante l’incontro alla Prefettura di Cosenza il 17 marzo 2016, i disoccupati ed i precari non dispongono del 25 o 50% dei fondi necessari, secondo i casi, sotto forma di cofinanziamento per attingere ai fondi europei ed avviare i loro progetti. 

La o le cooperative debbono per forza essere pubbliche, il cofinanziamento necessario dovendo essere fornito dal Comune o dalla Regione o da ambedue le parti. Queste cooperative possono essere create ex novo o emergere come parte degli Enti pubblici esistenti, secondo la tematica dei specifici progetti. (2) Possono anche essere utilizzate forme di partnership tra le cooperative pubbliche e gli Enti pubblici esistenti per facilitarne la creazione e la gestione.

Questo è un dovere costituzionale. Dato l’alto livello di disoccupazioni per tutte le categorie di lavoratrici e di lavoratori si tratta di un dovere imperativo. L’Articolo 107 del Trattato di funzionamento della UE prevede varie eccezioni alla libera concorrenza – grande disparità regionale, alti tassi di disoccupazione incluso per le donne ed i giovani ecc. Per sfortuna, la nostra Città e la nostra Regione si qualificano sempre rispetto alle eccezioni previste. Il resto è questione di razionalità e di buona volontà politica.

Una somma di 700 000 euro buttata per la finestra non serve molto. Utilizzata invece come cofinanziamento a 25 % permetterebbe di attingere a 2 100 000 euro in fondi europei per una somma disponibile di 2 800 000 euro. Con uno cofinanziamento a 50 % la somma disponibile diventa 1 400 000 euro. In entrambi i casi, i progetti finanziati durerebbero almeno due anni – durata ordinaria dei finanziamenti europei – con la possibilità di diventare autonomi e perenni. Si creerebbe così anno dopo anno una logica socio-economica incrementale tale da fare uscire la nostra Città dal suo stato attuale di sviluppo del sottosviluppo.

Non ha senso buttare i soldi disponibili per la finestra per corsi di formazione non direttamente legati a progetti specifici e dunque senza nessuno futuro stabile. Non ha senso trasferire fondi pubblici nelle tasche private senza pianificare nessuna sinergia locale sul medio e lungo termine. Così facendo si creeranno solo altri elefanti bianchi senza nemmeno massimizzare le ripercussioni positive in termini di occupazione. (3) Nella drammatica situazione attuale, non ha nessun senso opporsi, unicamente per rigida scelta ideologica, alla creazione delle cooperative pubbliche necessarie per attingere ai fondi europei. 

Chiediamo al Comune di San Giovanni in Fiore ed alla Regione Calabria una risposta scritta nero su bianco se, si o no, saranno create la o le cooperative pubbliche necessarie per attualizzare il processo di sviluppo socio-economico contenuto nei nostri progetti qui allegati.

Chiediamo, in oltre, al Comune di San Giovanni in Fiore di seguire la stessa logica pubblica per negoziare e attuare un autentico Piano di Lavoro Locale con la Regione Calabria.

Chiediamo infine una risposta scritta e trasmessa nei tempi più brevi possibili.

Cordiali Saluti,

Il Comitato Cittadino per il Lavoro Dignitoso  

Note:

  1. I dieci primi principi cardini della Costituzione sanciscono i diritti fondamentali tra i quali i diritti sociali. Gli articoli 41- 43 permettono l’intervento dello Stato e legittimano l’economia mista, le imprese pubbliche e le cooperative. L’Articolo 44 prevede eccezioni per le zone montane. Infine, queste eccezioni vengono riconfermate in modo ancora più ampio dall’Articolo 107 del Trattato di funzionamento della UE.
  2. Questi Enti pubblici esistono ancora (Parco Nazionale della Sila, SILAvoro, Calabria Verde, ARCEA, ecc.). Non è ammissibile che attorno a 50 milioni di euro spariscano di Calabria Verde senza immediate ed esemplari ripercussioni penali e senza che questi soldi pubblici siano recuperati dalla Magistratura. Altrimenti diventa un gravissimo affronto alle cittadine/i ed a tutti i disoccupati e precari, oltre ad assomigliare ad un modo criminoso mirato a delegittimare un Ente pubblico per meglio privatizzarlo.
  3. In Calabria la malagestione dei fondi pubblici è altamente reprensibile è più volte denunciata dalla Corte dei conti. Ad esempio, si spreca più terreno agricolo per costruzioni spesso abusive che nelle altre regioni italiane!